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Bur n. 140 del 25 ottobre 2024


Materia: Espropriazioni, occupazioni d'urgenza e servitù

CONSORZIO PER LA ZONA AGRICOLO INDUSTRIALE DI VERONA

Ordinanza n. 3222 del 10 ottobre 2024

Procedimento di espropriazione per pubblica utilità dei terreni necessari alla realizzazione di opere viarie ed infrastrutture in attuazione dello strumento urbanistico di iniziativa pubblica (piano particolareggiato), denominato P.U.A. "Quadrante Europa-Area Nord" (Variante n.1): ordinanza di deposito della indennità provvisoria di espropriazione.

Il Presidente del Consorzio ZAI

Premesso che:

  • l’area del Quadrante Europa (istituita e delimitata con D.Lgs. 26.4.1975 n. 378) è una delle quattro zone del territorio di Verona, alla cui attuazione è preposto il Consorzio ZAI, ente pubblico di diritto speciale, costituito con D.Lgs. 24 aprile 1948 n. 579 e s.m.;
  • la L. 378/1975 dichiara di pubblica utilità nonché urgenti ed indifferibili (art. 2), a tutti gli effetti di legge, le opere necessarie alla attuazione delle zone di competenza del Consorzio ZAI e riconosce all’ente (art. 3) il potere di promuovere ed espletare, nell'ambito di dette zone, procedure espropriative secondo le norme della L. 22.10.1971 n. 865 (oggi DPR 8.6.2001 n. 327) per acquisire i necessari immobili;
  • il comune di Verona con avviso n. 11142/2010 - pubblicato all’albo pretorio dal 24.12.2010 al 22.1.2011 e sul sito della Regione Veneto nonché sui quotidiani l’Arena di Verona e il Corriere della Sera - ha comunicato a tutti gli interessati, a norma dell’art. 11, comma 1, DPR 327/2001, l’avvio del procedimento diretto all’approvazione del Piano Urbanistico Attuativo di iniziativa pubblica denominato “Quadrante Europa-Area Nord” (di seguito per brevità PUA QE Nord) e alla contestuale imposizione del vincolo espropriativo sui terreni inclusi nel piano, ivi compresa l’area catastalmente intestata alla ditta in indirizzo, più oltre meglio individuata;
  • il comune di Verona, con deliberazione della giunta comunale n. 33 del 17.2.2011 e con deliberazione consiliare n. 41 del 30.6.2011, ha adottato e rispettivamente, approvato il PUA QE Nord, comprensivo (per ciò che ha qui rilievo) anche del progetto preliminare di un nuovo tracciato di Via Sommacampagna;
  • il PUA QE Nord è stato approvato sia come strumento di pianificazione operativa che come strumento di pianificazione attuativa, in variante al Piano degli interventi (PI) del comune di Verona e in adeguamento al Piano d’Area del Quadrante Europa (PAQE), a norma dell’art. 14 delle norme di attuazione di detto piano (variante 2);
  • con l’entrata in vigore del PUA QE Nord (quale strumento approvato in variante al PI), le aree individuate nella sopra citata comunicazione di avvio del procedimento espropriativo (destinate ad ospitare le opere ivi previste) sono state assoggettate a vincolo preordinato all’espropriazione per pubblica utilità (DPR 327/2001 art. 9); 
  • con l’entrata in vigore del PUA QE Nord, quale strumento attuativo, le opere interportuali ivi previste - e segnatamente l’opera viaria di cui al menzionato progetto preliminare - sono state dichiarate ex lege di pubblica utilità in forza del DPR 327/2001 (art. 12, comma 1) e della LRV 11/2004 (art. 20, comma 12);
  • il vincolo espropriativo e la dichiarazione di pubblica utilità mantengono validità per tutto il periodo di efficacia del piano attuativo ed eventuali proroghe (art. 20 comma 12, LRV 11/2004); 
  • il comune di Verona, con avviso n. 7548/2015 pubblicato all’albo pretorio, sul sito istituzionale e in altri luoghi pubblici dal 12.8.2015 al 22.8.2015, ha dato notizia - a norma dell’art. 20 LRV 11/2004 - dell’avvenuto deposito della Variante n. 1 al PUA QE Nord, che la giunta comunale ha adottato con delibera n. 210 del 22.7.2015, dando espressamente atto della perdurante validità del vincolo espropriativo;
  • con successiva delibera n. 269 del 12.7.2016 (pubblicata il 9.8.2016) la giunta comunale ha approvato la Variante n. 1 al PUA QE Nord, avente efficacia decennale decorrente dal 18.8.2016 al 18.8.2026, termine entro cui (con salvezza di ogni proroga) potrà essere emanato il decreto di esproprio;
  • con la citata deliberazione n. 269/2016, la giunta comunale ha approvato (in variante al progetto preliminare di cui alla delibera n. 41/2011) la realizzazione di una rotatoria nel nodo di connessione tra via Sommacampagna e la tangenziale sud (rotatoria Ovest), stabilendo il definitivo tracciato e la attuale conformazione della realizzanda infrastruttura stradale, funzionale alla viabilità intercomunale, costituente appunto il nuovo tracciato di via Sommacampagna;
  • con deliberazione del consiglio direttivo n. 83 del 26.4.2023, il Consorzio ZAI ha approvato - per quanto di propria competenza - il primo stralcio del progetto della citata opera viaria (nuovo tracciato di Via Sommacampagna): trattasi di progetto che ha i contenuti e il livello di definizione prescritti dall’art. 23 D.lgs. 50/2016 per i progetti definitivi;
  • con deliberazione n. 512 del 10.5.2024, la giunta comunale di Verona ha approvato, per quanto di competenza del comune, detto progetto;
  • il Consorzio ZAI, con deliberazione n. 110 del 21.5.2024 ha preso atto della intervenuta approvazione comunale del progetto e ha stabilito di dare impulso alla procedura di espropriazione per pubblica utilità diretta alla acquisizione dei terreni necessari alla realizzazione di detta opera viaria, dando corso alla fase preordinata alla emanazione del decreto di espropriazione per pubblica utilità e alla determinazione della relativa indennità.

Dato atto che:

  • la procedura espropriativa ha ad oggetto, tra gli altri, un terreno attualmente di proprietà del signor Aloisi Angelo, distinto nel catasto del comune di Verona al foglio 318 con i mappali n. 156/parte (mq 330,00), n. 538/parte (mq 560,00) e n. 541/parte (mq 1.945,00) per complessivi mq 2.835,00;
  • con comunicazione prot. n. 2177/24 del 19.6.2024, notificata a mezzo posta raccomandata AR il 25.6.2024, il Consorzio ZAI ha informato di quanto sopra il signor Aloisi Angelo (proprietario catastale dei terreni sopra indicati) con invito a prendere visione degli atti e a segnalare ogni elemento utile ai fini della stima del terreno soggetto ad espropriazione;
  • nel termine assegnatogli, il signor Aloisi Angelo ha presentato osservazioni a mezzo del proprio legale (avv. Marco Panato), acquisite agli atti in data 18.7.2024 con prot. n. 2177/24 e riscontrate da questo ente con nota prot. n. 2748/24 in data 28.08.2024;
  • con decreto prot. n. 2790/24 del 2.9.2024, notificato a mezzo di lettera raccomandata A.R. (cron n. 15076945562-0 del 2.9.2024) e ricevuto il giorno 7.9.2024, questo Ente ha quantificato in complessivi Euro 23.218,47 l’indennità provvisoria offerta al signor Aloisi Angelo, a norma dell’art. 20 dpr 327/2001 , per l’espropriazione dei citati beni;
  • con lettera in data 7.10.2024, a firma del proprio legale, avv. Marco Panato, pervenuta a questo Ente in data 8.10.2024 e acquisita con prot. n. 2790/24, il privato ha comunicato di non condividere la quantificazione dell’indennità provvisoria;
  • gli atti vengono quindi trasmessi alla competente commissione provinciale di cui all’art. 41 dpr 327/2001, con richiesta di procedere alla determinazione dell’indennità definitiva di esproprio;
  • a norma dell’art. 20 dpr 327/2001, comma 14, l’indennità provvisoria non condivisa va versata nella Cassa depositi e prestiti spa (senza le maggiorazioni previste per la cessione volontaria);

premesso quanto sopra

viste le disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità, attualmente vigenti, e segnatamente il già citato art. 20 dpr 327/20001 nonché l’art. 26, comma primo, dpr 327/20001, su proposta del responsabile del procedimento,

ORDINA

IL DEPOSITO

nella Cassa depositi e prestiti spa delle somme sotto indicate, liquidate a titolo di indennità provvisoria per l’espropriazione di beni necessari alla realizzazione della infrastruttura stradale pubblica in oggetto, la cui stima non è stata condivisa dal signor Aloisi Angelo (nato a Verona, il 6.04.1937, residente in (omissis) CF LSANGL37D06L781E

Intestatario catastali : Aloisi Angelo

Immobili oggetto di esproprio: Comune di Verona catasto terreni fg. 318:

- mapp. 156 di mq 330 incolto improduttivo

Valore al mq Euro 1,123;

Indennità provvisoria di espropriazione Euro 370,59;

- mapp. 538 parte di mq 9 incolto improduttivo

Valore al mq Euro 1,123;

Indennità provvisoria di espropriazione Euro 10,107;

- mapp. 541 parte di mq 267 incolto improduttivo

Valore al mq Euro 1,123;

Indennità provvisoria di espropriazione Euro 299,841;

- mapp. 538 parte di mq 551 frutteto media intensità

Valore al mq Euro 7,633;

Indennità provvisoria di espropriazione Euro 4.205,78;

- mapp. 541 parte di mq 1.678 frutteto irriguo

Valore al mq Euro 10,925;

Indennità provvisoria di espropriazione Euro 18.332,15;

- ZTO “F”    

Totale indennità provvisoria: (non accettata) Euro 23.218,47 (ventitremiladuecentodiciotto/47)

AVVERTENZE

- allo stato, il bene oggetto di espropriazione non risulta gravato da diritti di terzi, a cui notificare il presente atto, che verrà pubblicato per estratto sul BUR della regione Veneto, a norma dell’art. 26, comma settimo, dpr 327/2001;

- il presente atto diverrà esecutivo, a norma dell’art. 26 comma 8, dpr 327/2001, dopo il decorso di trenta giorni dal compimento delle formalità di pubblicazione, qualora entro tale termine non venga tempestivamente proposta opposizione da un terzo;

- il deposito verrà effettuato, a norma dell’art. 20, comma 14, dpr 327/2001, nel termine di trenta giorni dalla esecutività dell’atto;

- effettuato il deposito, questo Ente potrà emettere ed eseguire il decreto d'esproprio, a norma dell’art. 20, comma 14, dpr 327/2001;

-  di indicare quale responsabile del procedimento, il Geom. Damiano Cacciatori;

- avverso il presente atto è possibile proporre ricorso al TAR Veneto ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato rispettivamente nel termine di 60 giorni e 120 giorni dalla notifica; le controversie riguardanti la determinazione e la corresponsione delle indennità conseguenti all'adozione di atti di natura espropriativa o ablativa spettano al giudice ordinario (art. 53 dpr 327/2001).

Il Responsabile del Procedimento Geom. Damiano Cacciatori

Il Presidente Dott. Matteo Gasparato

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