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Materia: Espropriazioni, occupazioni d'urgenza e servitù
BIM GESTIONE SERVIZI PUBBLICI SPA, BELLUNO
Decreto n. 27 del 9 settembre 2024
Progetto degli interventi "Vasche Imhoff in agglomerati > 2000 AE da eliminare: Col di Piana" in Comune di Belluno. D.P.R. 08.06.2001, n. 327 e ss.mm.ii. Determinazione urgente dell'indennità provvisoria di asservimento e contestuale decreto di asservimento definitivo.
IL DIRIGENTE
PREMESSO CHE:
- con atto a ministero del notaio S. Stivanello di Ponte nelle Alpi (BL) n. 9.327 di Rep e n. 6.778 di Rac. del 24.02.2017 - deposito ed approvazione di convenzione per l’affidamento del servizio idrico integrato - si è proceduto all'adeguamento della convenzione di affidamento del servizio idrico integrato di cui all'atto Osnato n. 116.015/2003, con deposito di "Convenzione per l'affidamento del servizio idrico integrato", completa dei relativi allegati;
- in applicazione di quanto previsto dal comma 3 dell’art. 158 bis del D.Lgs. 03 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.ii., con la menzionata convenzione è stata confermata la delega al Gestore – BIM Gestione Servizi Pubblici S.p.A. – delle funzioni di Autorità Espropriante, per cui al gestore compete l’emanazione di tutti i necessari atti del procedimento espropriativo;
- che con Determina del Direttore n. 67 in data 22 dicembre 2022 è stata dichiarata la conclusione positiva del procedimento per l’approvazione tecnico-economica preliminare del progetto denominato “Vasche Imhoff in agglomerati > 2000 AE da eliminare: Col di Piana” in Comune di Belluno propedeutica allo svolgimento della Conferenza di Servizi decisoria, con la quale veniva delegato il Gestore BIM GSP SpA, ai sensi del D.P.R. 327/2001 e del Disciplinare di affidamento della gestione del servizio idrico integrato, per l’attivazione degli adempimenti relativi alla procedura di pubblicizzazione ai fini espropriativi, da svolgersi preliminarmente all’indizione della Conferenza di Servizi;
- BIM Gestione Servizi Pubblici S.p.A. ha provveduto ad effettuare le comunicazioni e gli avvisi di avvio del procedimento di cui agli artt. 11 e 16 del D.P.R. 327/2001, con nota al prot. n. 3927 del 24/02/2023, in osservanza delle forme dagli stessi previste, e che in esito a detti adempimenti sono giunte osservazioni/comunicazioni da parte di proprietari interessati;
- ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art 158 bis del D.Lgs 152/2006, con Determina del Direttore del Consiglio di Bacino “Dolomiti Bellunesi” n. 83 del 21.12.2023, è stato approvato il progetto definitivo “Vasche Imhoff in agglomerati > 2000 AE da eliminare: Col di Piana” in Comune di Belluno, previa convocazione di apposita Conferenza dei Servizi;
- nella già menzionata Determina sono state riscontrate, esaminate e dedotte le osservazioni giunte a seguito degli avvisi di avvio del procedimento ai sensi degli artt. 11 e 16 del DPR 327/2001;
- nei confronti di tutti gli interessati, è stata operata la comunicazione prevista dall’art. 17 del D.P.R. 327/01 e ss.mm.ii., con nota al prot. n. 3054 del 12/02/2024, trasmettendo anche copia della determinazione suindicata portante le deduzioni alle osservazioni assunte dal Consiglio di Bacino;
- in esito a tale comunicazione è giunta una ulteriore osservazione da parte di una ditta interessata che è stata riscontrata con nota del progettista;
- detta approvazione, operata in conformità al disposto di cui alla richiamata norma, comporta la dichiarazione di pubblica utilità delle opere, costituisce titolo abilitativo alla loro esecuzione ed autorizzazione sotto il profilo paesaggistico ex art. 159 del D.Lgs 42/2004 e ss.mm.ii., costituendo altresì variante allo strumento urbanistico del Comune di Belluno, oltre che imposizione di vincolo preordinato all’asservimento relativamente all’esecuzione di tutte le opere previste nel progetto in argomento;
- tale provvedimento è stato pubblicato all’Albo Pretorio online del Comune di Belluno in data 18.01.2024 e lo stesso, congiuntamente alla variante urbanistica e al vincolo preordinato all’asservimento, sono divenuti efficaci in data 03.02.2024;
- l’intervenuta dichiarazione di pubblica utilità comporta la potestà di provvedere all’asservimento dei beni immobili di proprietà privata necessari per la realizzazione dell’opera;
- l’opera è prevista nel vigente strumento urbanistico del Comune di Belluno, giusta variante parziale approvata, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art. 158 bis del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.ii., con la Determina del Direttore del Consiglio di Bacino Dolomiti Bellunesi n. 83 in data 21.12.2023 e che, pertanto, sussiste e risulta efficace apposito vincolo preordinato all’asservimento;
DATO ATTO che con la suindicata Determinazione n. 83 in data 21.12.2023 veniva stabilito di dare attuazione alla procedura espropriativa con le modalità previste dall’art. 22 del D.P.R. 327 del 08.06.2001 e ss.mm.ii. e, pertanto, di provvedere alla diretta emanazione ed esecuzione del decreto di asservimento in base alla determinazione urgente della indennità di asservimento, senza il ricorso a particolari indagini e formalità;
VISTE le planimetrie catastali allegate al presente decreto, scala 1:2000, che ne costituiscono parte integrante, riportanti l’indicazione della condotta fognaria interrata con fascia asservita da intendersi di larghezza complessiva ml 4,00;
RAVVISATO come, alla data odierna, non sia ancora decorso il termine quinquennale, indicato al comma 4) dell’art. 13 del D.P.R. 327/2001, entro il quale deve essere emanato il decreto di asservimento;
RICONOSCIUTA la regolarità degli atti innanzi indicati, in ottemperanza del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità approvato con D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327 e con particolare riferimento al Titolo II – Capo IV – Sezione II del citato testo unico,
D E C R E T A
ART. 1 È imposta servitù definitiva di passaggio condotta fognaria interrata a favore di BIM Gestione Servizi Pubblici S.p.A. con sede in Belluno, Via T. Vecellio 27-29 – p.i./c.f./r.i 00971870258, costituita da tubazione PP-HM SN 12 DE 315, completa di pozzetti di ispezione e opere annesse, con fascia asservita di larghezza complessiva ml 4,00, di cui ml 1,00 per ingombro opere e restante ml 3,00 per ulteriore fascia di rispetto, i cui tracciati sono indicati nelle planimetrie catastali (n. 2), allegate al presente decreto quali sue parti integranti, sulle aree occorrenti per l’esecuzione degli interventi “Vasche Imhoff in agglomerati > 2000 AE da eliminare: Col di Piana” in Comune di Belluno, facenti parte dei beni immobili di seguito elencati:
COMUNE BELLUNO (BL):
ART. 2 Per effetto dell’imposizione del diritto di servitù indicato al precedente articolo, la Società BIM Gestione Servizi Pubblici S.p.A., anche tramite propri incaricati, potrà accedere e/o transitare liberamente ed in ogni tempo sulle porzioni dei beni asserviti con il personale ed i mezzi necessari per la sorveglianza, la manutenzione, l'esercizio e le eventuali riparazioni delle opere. Sulle porzioni di beni asservite potrà peraltro essere esercitato il normale uso da parte dei proprietari, i quali, salvo autorizzazione scritta di BIM Gestione Servizi Pubblici S.p.A., dovranno astenersi dal compiere qualsiasi atto che possa rappresentare pericolo od ostacolare il libero passaggio, diminuire l'uso e l'esercizio della servitù o renderla più incomoda.
ART. 3 L’asservimento definitivo viene disposto sotto la condizione sospensiva che il presente decreto sia notificato ed eseguito entro il termine perentorio di anni 2 (due) decorrenti dalla data del decreto medesimo e che della sua esecuzione siano effettuate le annotazioni e le comunicazioni previste dal 5^ comma dell’art. 24 del D.P.R. 327/2001 e ss.mm.ii..
ART. 4 Si dà atto che l'indennità da corrispondere a titolo provvisorio agli aventi diritto per l’asservimento dei beni immobili indicati all’art. n. 1 è stabilita in via d’urgenza, ai sensi dell’art. 22 del D.P.R. 327/2001.
ART. 5 L’esecuzione del presente decreto avverrà mediante l’Immissione in Possesso da parte di BIM Gestione Servizi Pubblici S.p.A., autorità espropriante, promotrice e beneficiaria del procedimento espropriativo, degli immobili sopra elencati, ai sensi e per gli effetti dell’art. 23 comma 1 lettera h) e 24 del DPR 327/2001 e s.m.ii.
ART. 6 Gli interessati, entro il termine di 30 (trenta) giorni decorrente dalla data di immissione nel possesso, devono comunicare se condividono l’indennità provvisoria determinata in loro favore, con l'avvertenza che, in caso di silenzio, la stessa deve intendersi rifiutata. Nel caso di non condivisione i proprietari possono chiedere, entro lo stesso termine di 30 (trenta) giorni, la nomina dei tecnici ai sensi dell’art. 21 del D.P.R. 327/2001 e ss.mm.ii.. In quest’ultima ipotesi, qualora non dovessero condividere ulteriormente la relazione finale dei tecnici, potranno proporre opposizione alla stima. In assenza dell’istanza di nomina dei tecnici, sarà richiesta a cura dell’autorità espropriante la determinazione dell’indennità alla Commissione Provinciale prevista dall’art. 41 del D.P.R. 327/2001 e ss.mm.ii., che vi dovrà provvedere entro il termine di 30 gg. e della quale sarà data comunicazione al proprietario con avviso notificato nelle forme degli atti processuali civili. Qualora ne ricorrano i presupposti, al momento della corresponsione della somma spettante a titolo di indennità di asservimento, sarà operata la ritenuta d'imposta di cui all'art. 35 del D.P.R. n. 327/2001.
ART. 7 In caso di condivisione dell’indennità di asservimento e di trasmissione della documentazione comprovante la piena e libera disponibilità del bene, a favore dei proprietari sarà disposto il pagamento dell’indennità dovuta nel termine di sessanta giorni decorrente dalla data di esecutività della relativa ordinanza. Decorso tale termine sono dovuti gli interessi nella misura del tasso legale. Le indennità non accettate saranno depositate presso il Ministero Economia e Finanze (M.E.F.). Qualora si ricada nelle casistiche previste dagli artt. 37 c. 2 e 45 c. 2 let. a) del D.P.R. n. 327/2001, saranno riconosciuti gli aumenti di indennità indicati dalla norma.
ART. 8 Il presente decreto sarà notificato nelle forme previste per la notificazione degli atti processuali civili ai proprietari dei beni asserviti ed agli eventuali terzi titolari di diritti reali, unitamente ad un avviso contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora in cui è prevista la sua esecuzione, almeno sette giorni prima di essa, nonché registrato e trascritto senza indugio presso i competenti uffici.
ART. 9 La notifica del presente decreto potrà altresì essere effettuata con le modalità stabilite dall’art. 23, c. 3), del D.P.R. n. 327/01 e ss.mm.ii..
ART. 10 Un estratto del presente decreto sarà trasmesso entro cinque giorni al B.U.R del Veneto, ai fini della sua pubblicazione.
ART. 11 Ai sensi delle vigenti norme di legge, avverso il presente decreto potrà essere proposto ricorso avanti il T.A.R. per il Veneto entro 60 (sessanta) giorni dalla notifica o avanti al Presidente della Repubblica entro 120 (centoventi) giorni dalla notifica.
ART.12 Il trattamento dei dati personali contenuti nel presente provvedimento, in ossequio alla vigente normativa – Reg. U.E. 679/2016, D.Lgs 196/2003 e D.Lgs 101/2018, è finalizzato unicamente all’espletamento degli adempimenti previsti dalle norme di riferimento ed avverrà presso BIM Gestione Servizi Pubblici S.p.A. e le altre pubbliche amministrazioni interessate al procedimento, con utilizzo di procedure anche informatizzate e con conservazione su server ubicati sia nell’Unione Europea che in paesi extra-UE, per perseguire le predette finalità. Quanto alla conservazione si dà atto che il trasferimento dei dati extra-UE avverrà in conformità alle disposizioni di legge applicabili, previa stipula delle clausole contrattuali standard previste dalla Commissione Europea. I suddetti dati non saranno comunicati ad altri soggetti, né saranno oggetto di diffusione, fatte salve le comunicazioni e pubblicazioni obbligatorie o necessarie sia ai fini della verifica delle effettive titolarità, sia ai fini della verifica della veridicità delle dichiarazioni presentate. Titolare del trattamento dei dati è BIM Gestione Servizi Pubblici S.p.A.. Ai fini della registrazione e della trascrizione nei pubblici registri immobiliari, i dati personali dei proprietari e/o intestatari catastali dei beni immobili asserviti con il presente decreto, dovranno essere indicati e comunicati in maniera completa, in quanto strettamente necessari ai procedimenti di registrazione. Potrà in ogni caso essere esercitato il diritto di accesso, rettifica, aggiornamento e integrazione dei dati ai sensi dell’art. 5 del Regolamento UE n. 2016/679 rivolgendo le richieste al titolare dei dati personali: BIM Gestione Servizi Pubblici S.p.A. all’indirizzo pec: gsp@cert.ip-veneto.net al fine di ottenere tempestivo riscontro.
Il Dirigente dell'Ufficio per le Espropriazioni dott. ing. Dott. Ing. Fabio Gasperin
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