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Bur n. 112 del 16 agosto 2024


Materia: Espropriazioni, occupazioni d'urgenza e servitù

CONSORZIO DI BONIFICA "ACQUE RISORGIVE", VENEZIA

Estratto dell'Ordinanza di Deposito rep. 820 Protocollo n. 10819 del 26 luglio 2024

Interventi strutturali in rete minore di bonifica. Riqualificazione ambientale del bacino del canale Scolmatore del Fiume Marzenego e interventi sugli affluenti - Interventi nel comparto di valle [P. 139B]. CUP C68J05000010002. Espropriazione per pubblica utilità. Ordinanza di deposito a seguito della non condivisione della indennità provvisoria di asservimento determinata ai sensi e per gli effetti dell'art. 22 DPR n. 327/01.

IL CAPO UFFICIO CATASTO ESPROPRI

RICHIAMATO il Decreto della Giunta Regionale Veneto n. 77 del 26/10/2020 del Direttore dell’Area Tutela e Sviluppo del Territorio Direzione Progetti speciali per Venezia sulla scorta del parere della CTRA n. 4063 del 28/09/2020 con il quale viene approvato il progetto definitivo in argomento e viene dichiarata la pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità delle opere previste nel progetto;

DATO ATTO che con Decreto del Direttore della Direzione Progetti Speciali per Venezia n. 9 del 28/02/2022 viene apposto il vincolo preordinato all’esproprio sulla scorta dell’art 24 comma 2 ter, comma 2-quater, art 25 LR n. 27 del 07/11/2003 e ss.mm.ii ed art 10 del DPR 327/2001; con l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio di cui all’art. 12 comma 3 del DPR n. 327/01, la dichiarazione di pubblica utilità di cui sopra diventa efficace a norma degli articoli 9 e 10 del DPR 327/01;

RICHIAMATA la DGRV n. 9 del 28/02/2022 che fissa il termine finale per il completamento della procedura espropriativa al 22/01/2023;

omissis

DATO ATTO che con Decreto n. 11 del 22/02/2023 del Direttore della Direzione Progetti Speciali per Venezia vengono prorogati il termine della delega al Consorzio di Bonifica Acque Risorgive di tutte le funzioni di Autorità Espropriante e della dichiarazione di pubblica utilità fino al 22/01/2025;

omissis                           

RICHIAMATO il proprio Decreto n. 696 protocollo n. 10739 del 10/08/2022 con il quale si è provveduto a decretare l’occupazione anticipata dei beni immobili siti in Comune di Venezia necessari alla esecuzione del progetto “Riqualificazione ambientale del bacino del canale Scolmatore del Fiume Marzenego e interventi sugli affluenti - Interventi nel comparto di valle [P. 139B]” ed a determinare in via provvisoria l’indennità di asservimento da corrispondere ai proprietari degli immobili medesimi, ai sensi dell'art. 22 DPR n. 327/01;

omissis

DATO ATTO che la ditta comproprietaria 12.1) Beraldo Giuseppe non ha presentato dichiarazione di condivisione dell’indennità omissis;

omissis

DATO ATTO che il Capo Ufficio Catasto Espropri è autorizzato alla firma del presente atto ex art. 18 del Piano di organizzazione variabile del Consorzio, approvato dall’Assemblea con deliberazione n. 41 del 02/12/2021 ed ex art. 6 del D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i.;

omissis

ORDINA

 Art. 1)  ai sensi dell'art. 20.14 ed ai sensi dell’art. 26.1 del DPR n. 327/01, per le motivazioni in premessa indicate, il deposito di complessivi €. 1.965,00= a favore della ditta  BERALDO GIUSEPPE  proprietario per 1/2 dell’immobile sito in Comune di Venezia sez. Favaro Veneto (VE) foglio 158 mappale 288 superficie catastale della particella mq 1310 , superficie oggetto di asservimento mq 1310 presso il M.E.F. - Ragioneria Territoriale dello Stato di Venezia, relativamente alla indennità di asservimento omissis

Art. 3)  di dare immediata notizia del presente provvedimento, ai sensi dell'art. 26.7 DPR 327/01, a chi risulti titolare di un diritto e di provvedere alla pubblicazione per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto. Il presente provvedimento diverrà esecutivo nel termine di trenta giorni dal compimento delle predette formalità se non è proposta dai terzi la opposizione per l'ammontare della indennità, a norma dell'art.  26.8 DPR n. 327/2001;

omissis

Art. 5) il M.E.F. - Ragioneria Territoriale dello Stato di Venezia sarà tenuto ad erogare le somme ricevute in deposito, a seguito di provvedimento di svincolo della presente Autorità Espropriante, qualora sia divenuta definitiva rispetto a tutti la determinazione dell’indennità di asservimento, ovvero non sia stata tempestivamente notificata l’opposizione al pagamento o sia stato concluso tra tutte le parti interessate l’accordo per la distribuzione dell’indennità, così come prescritto dall’art. 28 del D.P.R. n. 327/2001.

Il Capo Ufficio Catasto Espropri p.a. Denis Buoso

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