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Bur n. 63 del 19 maggio 2026


Materia: Acque

Ordinanza DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE VERONA n. 126 del 20 aprile 2026

Ordinanza di ammissione ad istruttoria dell'Az. Agr. Monte Zovo di Cottini Diego e figli S.S. - Societa' Agricola per il rinnovo della concessione di derivazione di acqua pubblica da falda sotterranea in comune di Tregnago (VR), località Zovolo, per uso irriguo, mediante n. 1 pozzo esistente. Pratica N. D/10414.

Note per la trasparenza

Provvedimento emesso al fine di acquisire eventuali osservazioni/opposizioni alla concessione d'acqua. Estremi dei principali documenti di istruttoria: Istanza di concessione del 04/11/2024 prot.n. 562561; Avviso di deposito della domanda pubblicato sul BUR n. 154 del 29/11/2024 Dichiarazioni di Acque Veronesi, Consorzio di bonifica, parere del Distretto delle Alpi Orientali ufficio di Trento e Direzione Difesa del Suolo; Atto soggetto al decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33, art. 23.

Il Direttore

VISTA la domanda presentata ai sensi del R.D. 1775/1933 in data 04/11/2024 prot.n. 562561 dell’ Az. Agr. Monte Zovo di Cottini Diego e figli S.S. - Societa' Agricola tendente ad ottenere il rinnovo della concessione di derivazione di acque pubbliche dalla falda sotterranea mediante 1 pozzo esistente in comune di Tregnago (VR), località Zovolo, ad uso irriguo, sul fg. 31 mapp. 10, per medi moduli 0,0146 (l/s 1,46) e massimi moduli 0,0266 (l/s 2,66) e un volume totale massimo annuo di circa 11.374 mc a servizio di un fondo coltivato a vigneto;

VISTO l’avviso di deposito della domanda pubblicato sul BUR n. n. 154 del 29/11/2024 senza opposizioni;

VISTA la dichiarazione di Acque Veronesi prot.n. 597439 del 25/11/2025 con la quale comunica che non risultano presenti opere di derivazione e captazione di acque destinate al consumo umano nel raggio di 200 m dal sito oggetto di domanda;

VISTA la dichiarazione del Consorzio di Bonifica Alta pianura Veneta prot.n. 617493 del 05/12/2024 con la quale comunica che i terreni oggetto di domanda ricadono in area non irrigua del territorio consortile;

VISTO il parere, obbligatorio e vincolante, favorevole con prescrizioni dell’Autorità di Bacino Distretto delle Alpi Orientali – Ufficio di Trento prot. n. 155192 del 09/03/2026, ed espresso ai sensi dell’art. 7, R.D. 1775/1933, così come modificato dall’art. 96, comma 1, D.Lgs. n. 152/2006 in ordine alla compatibilità dell’utilizzazione della risorsa con le previsioni del Piano di Tutela delle Acque ai fini del controllo sull’equilibrio del bilancio idrico e idrologico. Tale parere stabilisce che il volume concedibile non dovrà essere superiore a 9.722 mc/anno con conseguente rivalutazione della portata media annua (1,25 l/sec).

 Nel disciplinare tecnico a corredo dell'atto di concessione dovranno essere esplicitate le seguenti condizioni:

  • si dovrà prevedere la possibilità di modificare il regime dei prelievi, anche in forma temporanea, in caso di acclarata carenza idrica o siccità (su conforme valutazione dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici) e comunque qualora il monitoraggio dello stato quantitativo degli acquiferi, di competenza regionale, dovesse eventualmente evidenziare, nel futuro, problematiche a carico dei livelli delle acque sotterranee tali da impedire il conseguimento/mantenimento degli obiettivi fissati dal Piano di gestione e dal Piano regionale di tutela delle acque;
     
  • nel caso in cui il competente Consorzio di bonifica rendesse disponibile il servizio irriguo per i terreni serviti dalla derivazione di che trattasi, il concessionario dovrà darne tempestiva comunicazione all’Autorità concedente la quale vorrà conseguentemente provvedere alla più rapida rivalutazione della concessione in essere, limitando il prelievo autorizzato alle sole necessità non già soddisfatte dal servizio irriguo collettivo;
     
  • si dovranno individuare, in attuazione dell'art. 40 comma 14 bis delle Norme di Attuazione del Piano di Tutela delle Acque e della misura § 15.3.1. del Volume 6 del Piano di gestione delle acque (aggiornamento 2021 – 2027), le modalità di misurazione dei volumi derivati nonché di trasmissione dei relativi dati all’Autorità concedente, anche ai fini della periodica implementazione della banca dati SIGRIAN ed alla scrivente Autorità di bacino.

VISTI il T.U. 1775/33 e successive modificazioni ed integrazioni, il D.Lgs.n.112/98, la D.C.R. 107/2009 e s.m. e i. e la D.G.R. n. 694/2013; D.G.R. n. 1628/2015;
 

ordina

  1. Che la domanda di cui sopra, corredata degli elaborati di progetto, venga depositata presso la sede dell’Ufficio Gestione Risorse Idriche della Unità Organizzativa Genio Civile di Verona in Piazzale Cadorna n. 2 – 37126 – Verona, per 30 (trenta) giorni consecutivi a decorrere dalla data di affissione della presente all’Albo, a disposizione di chiunque intenda prenderne visione nelle ore d’apertura dell’ufficio.
  2. Che copia della presente ordinanza venga inviata al Comune di Tregnago (VR) perché venga affissa all’Albo Pretorio comunale per 30 giorni consecutivi.
  3. Che eventuali osservazioni/opposizioni, in merito alla richiesta di concessione, potranno essere presentate alla Unità Organizzativa Genio Civile di Verona, oppure al Comune di Tregnago (VR) entro e non oltre 30 gg. dalla data di pubblicazione della presente ordinanza.
  4. Che copia della medesima ordinanza venga inviata inoltre a tutti gli Enti/Uffici interessati dal procedimento.
  5. Che ai sensi della DGR Veneto n. 642 del 22/03/2002, la visita locale d’istruttoria venga omessa essendo l’Ufficio a conoscenza della tipologia dell’opera da eseguirsi nonché dei luoghi di ubicazione della derivazione.
  6. Che al termine della pubblicazione il Comune di Tregnago (VR) provveda alla trasmissione del referto di pubblicazione segnalando l’avvenuto deposito di eventuali osservazioni/opposizioni.
  7. Di pubblicare integralmente la presente ordinanza nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto ai sensi della legge regionale 27 dicembre 2011 n. 29 e della DGR 14 maggio 2013 n. 677.

Alessandro De Sabbata

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