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Materia: Acque
Ordinanza DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE VERONA n. 102 del 16 aprile 2026
Ordinanza di ammissione a istruttoria dell'istanza degli Egr. Sig.ri Mellini Federico e Mellini Francesco di concessione di derivazione di acqua pubblica dalla falda sotterranea in Comune di Cazzano di Tramigna (VR), mediante n.1 pozzo esistente infisso su terreno individuato catastalmente al foglio 11 mappale 197 dello stesso comune, a uso irriguo. Pratica D/3609/1
Provvedimento emesso al fine di acquisire eventuali osservazioni/opposizioni alla domanda di concessione di derivazione d'acqua pubblica. L'atto è soggetto a pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Del Veneto, ai sensi della L.R. n. 29 del 27/12/2011 e della D.G.R. n. 677 del 14/05/2013, e nella sezione "Amministrazione trasparente" della Regione Veneto con le modalità previste dall'art. 23 del D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 n. 33 e ss. mm. ii.
Il Direttore
VISTA la domanda degli Egr. Sig.ri Mellini Federico e Mellini Francesco, prot. n. 352274 del 17/07/2025, di concessione di derivazione di acqua pubblica dalla falda sotterranea, mediante n. 1 pozzo esistente infisso su terreno individuato catastalmente al foglio 11 mappale 197 del Comune di Cazzano di Tramigna (VR), a uso irriguo per Ha 1,9383 di vigneto, per medi moduli di utilizzo 0,0162 (l/s 1,62, pari a una portata media annua di l/s 0,055), massimi moduli 0,04 (l/s 4) un volume massimo annuo di 1.750 m3;
VISTO l’avviso di deposito della domanda pubblicato sul BURVET n. 6 del 09/01/2026 a seguito del quale non sono pervenute domande concorrenti;
VISTA la dichiarazione del gestore acquedottistico Acque Veronesi S.c. a r.l., prot. n. 52687 del 02/02/2026, con la quale comunica che la zona risulta servita da acquedotto con capacità non adeguata a sostenere ulteriori richieste idriche se non a discapito delle utenze esistenti, oltre al fatto che non sono presenti opere di derivazione e captazione di acque destinate al consumo umano nel raggio di 200 m dal sito di interesse;
VISTA la dichiarazione del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, prot. n. 46738 del 29/01/2026, con la quale comunica che i terreni oggetto dell’istanza non ricadono in area irrigua secondo la classificazione del territorio consortile e pertanto non sono coperti dal servizio irriguo;
VISTA la dichiarazione dell’Autorità di Bacino Distrettuale Delle Alpi Orientali, prot. di partenza 2790/2026 del 03/03/2026 e prot. G.C. VR n. 145095 del 03/03/2026, con la quale esprime parere favorevole per un volume totale annuo concedibile non superiore al valore di 1.550 m3, previa esecuzione di prove di portata a tre o più gradini con portate almeno doppie di quella massima richiesta, volte a confermare sul campo la trasmissività dell’acquifero e le curve di abbassamento e risalita e le eventuali interferenze con pozzi limitrofi, e previa dimostrazione dell’avvenuta installazione e la piena operatività del misuratore dei volumi idrici derivati;
VISTO l’esito della Valutazione ex ante predisposta dal Genio Civile di Verona prot. n. 688272 del 22/12/2025 che rileva una classe di impatto “TRASCURABILE” unitamente ad un rischio ambientale “BASSO” con conseguente AMMISSIBILITÀ dell’istanza in oggetto;
VISTI il R.D. 1775/33 e ss. mm. ii. Testo Unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici, il D.Lgs.n.112/98, la D.C.R.V. 107/2009 e s.m.i. e le D.G.R.V. nn. 694/2013 e 1628/2015.
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Alessandro De Sabbata
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