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Bur n. 63 del 19 maggio 2026


Materia: Acque

Ordinanza DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE VERONA n. 37 del 18 febbraio 2026

Ordinanza di ammissione ad istruttoria della domanda di Acque Veronesi s.c.a.r.l., per concessione di derivazione d'acqua pubblica da nuovo pozzo nominato (pozzo Atleti 2), nel Comune di Castel D'Azzano (VR) loc. Impianti Sportivi in via Dante Alighieri, previa ricerca su foglio 5 mappale 1527, ad uso potabile, variante alla concessione esistente D/4137 nominato (pozzo Atleti, usato come riserva, su foglio 5 mappale 55). Pratica D/4137/1.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si rilascia la concessione di derivazione d'acqua pubblica da falda sotterranea, mediante n. 1 pozzo a uso potabile, ubicato nel Comune di Castel D'Azzano (VR), a seguito di regolare istruttoria e acquisizione dei pareri previsti dalla normativa vigente. L'atto è soggetto a pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, ai sensi della L.R. n. 29 del 27.12.2011 e della D.G.R. 14.05.2013 n. 677, e nella sezione "Amministrazione trasparente" della Regione Veneto con le modalità previste dall'art. 23 del D.lgs. n. 33/2013 e ss. mm. ii.

Il Direttore

VISTA la domanda presentata ai sensi del R.D. 1775/1933 in data 04/09/2025 (prot. G.C.n. 428065.) Acque Veronesi s.c.a.r.l., ha presentato istanza di concessione di derivazione d’acqua pubblica da falda sotterranea mediante n. 1 nuovo pozzo nominato Atleti 2, su foglio 5 mappale 1527, variante alla concessione esistente D/4137 nominato (pozzo Atleti, usato come riserva, su foglio 5 mappale 55), in Comune di Castel D’Azzano (VR) loc. Impianti Sportivi via Dante Alighieri, per moduli medi 0,33 (33,00 l/s) e massimi moduli 0,48 (48,00 l/s) ed un volume richiesto di 1.041.400,00 mc/anno, ad uso potabile;

VISTO l’avviso di deposito della domanda pubblicato sul BURVET n. 146 del 31/10/2025 a seguito del quale non sono pervenute domande concorrenti;

CONSIDERATO CHE:

  • con Deliberazione del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino del Fiume Po (ora Distretto Idrografico Padano) n. 8 del 17.12.2015 è stata adottata la c.d. “Direttiva Derivazioni” che nello specifico ridefinisce modalità e competenze per il rilascio del sopra citato parere tecnico vincolante ex art. 96 comma 1 D.Lgs. n. 152/2006; 
  • l’Accordo Interdistrettuale del 6 luglio 2018 ha individuato modalità omogenee di tutela e gestione dei corpi idrici sotterranei del Veneto situati a scavalco fra le aree di competenza dei Distretti idrografici del Po e delle Alpi Orientali e secondo il quale la valutazione delle captazioni dall’acquifero sotterraneo nella Regione del Veneto viene posta in essere con la metodologia contenuta nella Direttiva Derivazioni del Distretto Idrografico delle Alpi Orientali anche per le derivazioni ricadenti in territorio di competenza del Distretto Idrografico Padano;
  • con Circolare prot. n. 477550 del 13/10/2022 la Regione Veneto - Area Tutela e Sviluppo - Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico – U.O. Genio civile Venezia ha stabilito la procedura con la quale la U.O. Genio Civile territorialmente competente procede in autonomia a valutare le nuove domande di concessione e quelle di variante applicando la metodologia descritta al punto 5 dell’approccio metodologico per la Valutazione Ambientale Ex Ante delle derivazioni idriche, stabilita nel volume 6/c Direttiva Derivazioni del Piano di Gestione delle Acque, aggiornamento 2022-2027 allegato alla Delibera n. 2 della Conferenza Istituzionale Permanente del Distretto Idrografico delle Alpi Orientali del 20/12/2021;

VISTI l’esito della Valutazione ex ante predisposta dal Genio Civile di Verona prot.n. 573745 del 16/10/2025 che rileva una classe di impatto “MODERATA” unitamente ad un rischio ambientale “MEDIO” con conseguente AMMISSIBILITA’ dell’istanza in oggetto;

VISTI il T.U. 1775/33 e successive modificazioni ed integrazioni, il D.Lgs.n.112/98, la D.C.R. 107/2009 e s.m. e i. e la D.G.R. n. 694/2013; D.G.R. n. 1628/2015;

ordina

  1. di dare atto che quanto riportato in premessa costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
  2. Che ai sensi dell’art. 7 R.D. 1775/1933 copia della presente ordinanza venga inviata al Comune di Castel D’Azzano (VR) per l’affissione all’Albo Pretorio comunale per 30 (trenta) giorni consecutivi per l’acquisizione di eventuali osservazioni/opposizioni all’istanza presentata per la derivazione di acque pubbliche.
  3. Che la domanda di cui sopra, corredata degli elaborati di progetto, venga depositata presso l’Ufficio Risorse Idriche della Unità Organizzativa Genio Civile di Verona in Piazzale Cadorna n. 2 – 37126 – Verona, per 30 (trenta) giorni consecutivi a decorrere dalla data di affissione della presente all’Albo pretorio comunale di Castel D’Azzano (VR), a disposizione di chiunque intenda prenderne visione nelle ore d’apertura dell’Ufficio.
  4. Che eventuali osservazioni/opposizioni, in merito alla richiesta di concessione, potranno essere presentate alla Unità Organizzativa Genio Civile di Verona, oppure al Comune di Castel D’Azzano (VR) nei 30 (trenta) giorni di pubblicazione della presente ordinanza.
  5. Che copia della medesima ordinanza venga trasmessa a tutti gli Enti/Uffici interessati dal procedimento in oggetto.
  6. Che ai sensi della DGR Veneto n. 642 del 22/03/2002, la visita locale d’istruttoria viene omessa essendo l’Unità Organizzativa Genio Civile di Verona a conoscenza della tipologia dell’opera da eseguirsi nonché dei luoghi di ubicazione della derivazione.
  7. Che, al termine della pubblicazione, il Comune di Castel D’Azzano (VR) provveda alla trasmissione all’Unità Organizzativa Genio Civile di Verona del referto di pubblicazione segnalando l’avvenuto o meno deposito di osservazioni/opposizioni.
  8. Di pubblicare integralmente la presente ordinanza nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto ai sensi della legge regionale 27 dicembre 2011 n. 29 e della DGR 14 maggio 2013 n. 677.

Alessandro De Sabbata

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