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Materia: Acque
Ordinanza DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE VERONA n. 642 del 24 novembre 2025
Ordinanza di ammissione ad istruttoria della domanda di Castelletti Palmierino e Dalla Manica Agnese per concessione di derivazione d'acqua pubblica da falda sotterranea ad uso irriguo mediante un pozzo esistente sito in località Viola nel Comune di Roncà (VR) in un terreno di comproprietà dei richiedenti e censito al catasto al foglio 7 mappale n. 1255. Pratica N. D/10425.
Provvedimento emesso al fine di acquisire eventuali osservazioni/opposizioni alla concessione d'acqua. Estremi dei principali documenti di istruttoria: Istanza di concessione del 29/12/2005 prot.n. 876367; Comunicazione di sospensione del 14/02/2008 prot. 97871; Domanda riattivazione procedimento del 01/09/2023 prot. n. 471800 Dichiarazioni di Acque Veronesi, Consorzio di bonifica, parere del Distretto delle Alpi Orientali ufficio di Trento e Direzione Difesa del Suolo e della Costa U.O. Servizio Geologico e Attività Estrattive; Atto soggetto al decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33, art. 23.
Il Direttore
VISTA la domanda presentata ai sensi del R.D. 1775/1933 in data 29/12/2005 prot.n. 876367 dai Sigg.ri Castelletti Palmierino e Dalla Manica Agnese tendente ad ottenere la concessione per derivazione idrica dalla falda sotterranea per medi moduli 0,003 (pari a 0,3 l/s) e massimi moduli 0,0057 (pari a 0,57 l/s) ad uso irriguo in Comune di Roncà (VR) sul foglio 7 mappale n. 1255;
VISTA la comunicazione di sospensione di questo ufficio del 14/02/2008 prot. 97871 ai sensi della L.R. n.1 del 30/01/2004;
VISTA la domanda riattivazione procedimento del 01/09/2023 prot. n. 471800;
VISTA la trasmissione della relazione tecnica ed idrogeologica prot. n. 379840 del 04/08/2025 ad integrazione della pratica che prevede di derivare acqua sotterranea per un volume di 1.200 mc destinato all’irrigazione di 1,2 ha di vigneto;
VISTA la dichiarazione di Acque Veronesi prot.n. 491928 del 25/09/2025 con la quale comunica che non risultano presenti opere di derivazione e captazione di acque destinate al consumo umano nel raggio di 200 m dal sito oggetto di domanda;
VISTA la dichiarazione del Consorzio di Bonifica Alta pianura Veneta prot.n. 463933 del 17/09/2025 con la quale comunica che i terreni oggetto di domanda ricadono in area non irrigua del territorio consortile;
VISTO il parere, obbligatorio e vincolante, favorevole con prescrizioni dell’Autorità di Bacino Distretto delle Alpi Orientali – Ufficio di Trento prot. n. 622720 del 13/11/2025, ed espresso ai sensi dell’art. 7, R.D. 1775/1933, così come modificato dall’art. 96, comma 1, D.Lgs. n. 152/2006 in ordine alla compatibilità dell’utilizzazione della risorsa con le previsioni del Piano di Tutela delle Acque ai fini del controllo sull’equilibrio del bilancio idrico e idrologico. Tale parere stabilisce che: - il volume concedibile non dovrà essere superiore a 960,00 mc/anno con conseguente rivalutazione della portata media annua; - dopo la realizzazione del pozzo, dovranno essere eseguite prove di portata a tre o più gradini con portate almeno doppie di quella massima richiesta, volte a confermare su campo la trasmissività dell’acquifero e le curve di abbassamento e di risalita, le eventuali interferenze con pozzi limitrofi, comunicandone i relativi esiti all’Ufficio titolare del rilascio della concessione; - dovrà essere installato un contatore per la misurazione dei consumi idrici;
VISTI il T.U. 1775/33 e successive modificazioni ed integrazioni, il D.Lgs.n.112/98, la D.C.R. 107/2009 e s.m. e i. e la D.G.R. n. 694/2013; D.G.R. n. 1628/2015;
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Domenico Vinciguerra
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