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Materia: Acque
Ordinanza DEL DIRETTORE DELLA UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE VERONA n. 714 del 13 dicembre 2024
Ordinanza di ammissione ad istruttoria della domanda di Fiazza Maria Camilla per concessione di derivazione d'acqua pubblica da falda sotterranea previa ricerca (foglio 307 mappale 226) in Comune di Verona (VR) in via Lazzaretto ad uso irriguo orti. Pratica N. D/14187.
Provvedimento emesso al fine di acquisire eventuali osservazioni/opposizioni alla concessione d'acqua. Estremi dei principali documenti di istruttoria: Istanza di concessione previa ricerca del 04/10/2024 prot.n. 510070 Avviso di deposito della domanda prot.n. 521162 del 11/10/2024 pubblicato sul BUR n. 140 del 25/10/2024; Dichiarazioni Acque Veronesi s.c. a r.l. e Consorzio di Bonifica; Parere del Distretto delle Alpi Orientali ufficio di Trento; Atto soggetto al decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33, art. 23.
Il Direttore
VISTA la domanda in data 04/10/2024 prot.n. 510070 di Fiazza Maria Camilla di ricerca e concessione alla derivazione di acque pubbliche mediante terebrazione di n. 1 pozzo nel Comune di Verona (VR), in via Lazzaretto, nel terreno catastalmente ubicato sul foglio 307 mappale 226, per il prelievo di medi moduli 0,0245 (l/s 2,45) e massimi moduli 0,05 (l/s 5) e un volume massimo annuo di mc 794,00 ad uso irriguo orti in Comune di Verona (VR) in via Lazzaretto;
VISTO l’avviso di deposito della domanda pubblicato sul BUR n. 125 del 25/10/2024 a seguito del quale non sono pervenute domande concorrenti;
VISTA la dichiarazione del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta prot.n. 13593 del 17/10/2024 con la quale comunica che per i terreni in Comune di Verona oggetto della domanda su fg. 307 mappali 223-224-225-226-227 non esiste una rete irrigua consortile;
VISTE la dichiarazione di Acque Veronesi s.c. a r.l. prot.n. 24641 del 16/10/2024 con la quale comunica che non sono presenti opere di derivazione e captazione di acque destinate al consumo umano gestite da Acque Veronesi nel raggio di 200 m dal sito di interesse;
VISTO il parere, obbligatorio e vincolante, favorevole con prescrizioni dell’Autorità di Bacino Distretto delle Alpi Orientali – Ufficio di Trento prot. n. 19570 del 25/11/2024, ed espresso ai sensi dell’art. 7, R.D. 1775/1933, così come modificato dall’art. 96, comma 1, D.Lgs. n. 152/2006 in ordine alla compatibilità dell’utilizzazione della risorsa con le previsioni del Piano di Tutela delle Acque ai fini del controllo sull’equilibrio del bilancio idrico e idrologico. Tale parere stabilisce che: - il volume annuo massimo concedibile sarà di mc 794,00; - dopo la realizzazione del pozzo, dovranno essere eseguite prove di portata a tre o più gradini con portate almeno doppie di quella massima richiesta, volte a confermare su campo la trasmissività dell’acquifero e le curve di abbassamento e di risalita, le eventuali interferenze con pozzi limitrofi, comunicandone i relativi esiti all’Ufficio titolare del rilascio della concessione; - dovrà essere installato un contatore volumetrico per la misurazione dei consumi idrici; la profondità della terebrazione dovrà limitarsi alla prima falda utile al soddisfacimento del fabbisogno esposto e comunque più superficialmente rispetto al tetto delle falde tutelate;
VISTI il T.U. 1775/33 e successive modificazioni ed integrazioni, il D.Lgs.n.112/98, la D.C.R. 107/2009 e s.m. e i. e la D.G.R. n. 694/2013; D.G.R. n. 1628/2015;
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Domenico Vinciguerra
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