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Scarica versione stampabile Legge Regionale

Bur n. 92 del 06 dicembre 2011


LEGGE REGIONALE  n. 27 del 02 dicembre 2011

Rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 2010.

Il Consiglio regionale ha approvato
Il Presidente della Giunta regionale
promulga

la seguente legge regionale:

Art. 1

Variazioni di bilancio

1. Sono approvate le variazioni per l’importo complessivo di € 1.207.269,11, apportate in aumento agli stanziamenti di competenza e cassa dei capitoli dello stato di previsione dell’Entrata e della Spesa del Bilancio per l’esercizio 2010, elencati nella Tabella n. 1 allegata al presente articolo.

Art. 2

Conto del bilancio

1. È approvato il Conto del bilancio della Regione Veneto per l’esercizio finanziario 2010, di cui all’articolo 54, comma 1, della legge regionale 29 novembre 2001, n. 39, allegato alla presente legge, secondo le risultanze indicate negli articoli seguenti.

Art. 3

Entrate di competenza dell’esercizio 2010

1. Le Entrate derivanti da:

- entrate tributarie;

- contributi e trasferimenti di parte corrente dell’Unione Europea, dello Stato e di altri soggetti;

- entrate extra tributarie;

- alienazioni, trasformazione di capitale, riscossione di crediti e da trasferimenti in conto capitale;

- mutui, prestiti o altre operazioni creditizie;

- contabilità speciali;

accertate nell’esercizio finanziario 2010 per la competenza propria dell’esercizio stesso, risultano:

complessivamente stabilite in

13.941.482.755,30

delle quali sono state riscosse per

10.820.889.456,11

e sono rimaste da riscuotere per

3.120.593.299,19

 Art. 4

Spese di competenza dell’esercizio 2010

1. Le spese per:

- gli organi istituzionali, le relazioni istituzionali, la solidarietà internazionale, la sicurezza e l’ordine pubblico, le risorse umane e strumentali;

- l’agricoltura e lo sviluppo rurale;

- lo sviluppo del sistema produttivo e delle piccole e medie imprese, il lavoro, l’energia, il commercio, il turismo;

- gli interventi per le abitazioni;

- la tutela del territorio, le politiche per l’ecologia, la salvaguardia di Venezia e della sua laguna, il ciclo integrato delle acque, la protezione civile, la mobilità
regionale;

- l’edilizia speciale pubblica, la tutela della salute, gli interventi sociali;

- la cultura, l’istruzione e la formazione, lo sport ed il tempo libero;

- i fondi indistinti, rimborsi e partite compensative dell’entrata, gli oneri finanziari e le partite di giro;

impegnate nell’esercizio 2010 per la competenza propria dell’esercizio stesso, risultano:

complessivamente stabilite in

14.505.329.465,51

delle quali sono state pagate per

10.263.402.989,26

e sono rimaste da pagare per

4.241.926.476,25

Art. 5

Residui attivi dell’esercizio 2009 e precedenti

1. I residui attivi provenienti dagli esercizi 2009 e precedenti e riportati a nuovo nell’esercizio 2010:

risultavano determinati in

12.654.844.066,12

dei quali nell’esercizio 2010 sono stati riscossi per

5.813.075.976,17

sono stati complessivamente riaccertati in più per

64.909.605,57

sono stati complessivamente riaccertati in meno per

175.240.961,83

e sono rimasti da riscuotere al 31 dicembre 2010 per

6.731.436.733,69

Art. 6

Residui passivi dell’esercizio 2009 e precedenti

1. I residui passivi provenienti dagli esercizi 2009 e precedenti e riportati a nuovo nell’esercizio 2010:

risultavano determinati in

14.480.379.467,78

dei quali nell’esercizio 2010 sono stati pagati per

6.297.887.122,54

sono stati complessivamente riaccertati in meno per

233.739.426,83

e sono rimasti da pagare al 31 dicembre 2010 per

7.948.752.918,41

Art. 7

Residui attivi alla chiusura dell’esercizio 2010

1. I residui attivi, alla chiusura dell’esercizio finanziario 2010, risultano complessivamente stabiliti nelle seguenti somme:

- somme rimaste da riscuotere sulle entrate accertate per la competenza propria dell’esercizio 2010 (articolo 3)

3.120.593.299,19

- somme rimaste da riscuotere sui residui degli esercizi precedenti (articolo 5)

6.731.436.733,69

Totale residui attivi al 31 dicembre 2010

9.852.030.032,88

Art. 8

Residui passivi alla chiusura dell’esercizio 2010

1. I residui passivi, alla chiusura dell’esercizio finanziario 2010, risultano complessivamente stabiliti nelle seguenti somme:

- somme rimaste da pagare sulle spese impegnate per la competenza propria dell’esercizio 2010 (articolo 4)

4.241.926.476,25

- somme rimaste da pagare sui residui degli esercizi precedenti (articolo 6)

7.948.752.918,41

Totale residui passivi al 31 dicembre 2010

12.190.679.394,66

Art. 9

Situazione di cassa

1. La situazione di cassa dell’esercizio 2010 è determinata come segue:

Fondo di cassa al 31 dicembre 2009

1.288.742.823,41

Riscossioni dell’esercizio 2010:

- in conto residui

5.813.075.976,17

- in conto competenza

10.820.889.456,11

16.633.965.432,28

sommano

17.922.708.255,69

Pagamenti dell’esercizio 2010:

- in conto residui

6.297.887.122,54

- in conto competenza

10.263.402.989,26

16.561.290.111,80

Fondo di cassa al 31 dicembre 2010

1.361.418.143,89

Art. 10

Situazione amministrativa

1. È accertato nella somma di € 977.231.217,89 il saldo finanziario negativo alla fine dell’esercizio 2010, come risulta dalla seguente situazione amministrativa:

ATTIVO

Entrate accertate nell’esercizio 2010

13.941.482.755,30

Diminuzione dei residui attivi provenienti dall’esercizio 2009 e precedenti:

- accertati al 1° gennaio 2010

12.654.844.066,12

- accertati al 31 dicembre 2010

12.544.512.709,86

-110.331.356,26

TOTALE DELL’ATTIVO

13.831.151.399,04

PASSIVO

Saldo finanziario negativo accertato alla chiusura dell’esercizio 2009

536.792.578,25

Spese impegnate nell’esercizio 2010

14.505.329.465,51

Diminuzione residui passivi provenienti dall’esercizio 2009 e precedenti:

- accertati al 1° gennaio 2010

14.480.379.467,78

- accertati al 31 dicembre 2010

14.246.640.040,95

-233.739.426,83

TOTALE DEL PASSIVO

14.808.382.616,93

Saldo finanziario negativo dell’esercizio 2010

-977.231.217,89

TOTALE A PAREGGIO DELL’ATTIVO

13.831.151.399,04

 Art. 11

Conto patrimoniale

1. È approvato il conto generale del patrimonio per l’esercizio finanziario 2010 di cui all’articolo 54, comma 2, della legge regionale 29 novembre 2001, n. 39, allegato alla presente legge.

Art. 12

Dichiarazione d’urgenza

1. La presente legge è dichiarata urgente, ai sensi dell’articolo 44 dello Statuto ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione veneta. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione veneta.

Venezia, 2 dicembre 2011

Luca Zaia


INDICE

Art. 1 - Variazioni di bilancio

Art. 2 - Conto del bilancio

Art. 3 - Entrate di competenza dell’esercizio 2010

Art. 4 - Spese di competenza dell’esercizio 2010

Art. 5 - Residui attivi dell’esercizio 2009 e precedenti

Art. 6 - Residui passivi dell’esercizio 2009 e precedenti

Art. 7 - Residui attivi alla chiusura dell’esercizio 2010

Art. 8 - Residui passivi alla chiusura dell’esercizio 2010

Art. 9 - Situazione di cassa

Art. 10 - Situazione amministrativa

Art. 11 - Conto patrimoniale

Art. 12 - Dichiarazione d’urgenza

(Gli allegati relativi alla presente legge saranno pubblicati in un successivo apposito supplemento al Bollettino ufficiale, ndr)

(seguono allegati)

TABELLA n_1_236413.pdf
Dati informativi concernenti la legge regionale 2 dicembre 2011, n. 27

Il presente elaborato ha carattere meramente informativo, per cui è sprovvisto di qualsiasi valenza vincolante o di carattere interpretativo. Pertanto, si declina ogni responsabilità conseguente a eventuali errori od omissioni.
Per comodità del lettore sono qui di seguito pubblicati:

1 - Procedimento di formazione
2 - Relazione al Consiglio regionale
3 - Struttura di riferimento

1. Procedimento di formazione

- La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore Roberto Ciambetti, ha adottato il disegno di legge con deliberazione 12 luglio 2011, n.13/ddl;
- Il disegno di legge è stato presentato al Consiglio regionale in data 14 luglio 2011, dove ha acquisito il n. 188 del registro dei progetti di legge;
- Il progetto di legge è stato assegnato alla Prima commissione consiliare;
- La Prima commissione consiliare ha completato l’esame del progetto di legge in data 11 novembre 2011;
- Il Consiglio regionale, su relazione del consigliere Costantino Toniolo, ha esaminato e approvato il progetto di legge con deliberazione legislativa 18 novembre 2011, n. 26.

2. Relazione al Consiglio regionale

Signor Presidente, colleghi consiglieri,
il contesto di finanza regionale nel quale s’inserisce l’assestamento di bilancio della Regione Veneto per l’anno in corso è fortemente condizionato dagli effetti delle ultime manovre di risanamento della finanza pubblica, a partire dal decreto legge n. 78/2010 - che, riducendo i trasferimenti erariali alle Regioni per 4.000 milioni di euro (d’ora innanzi mln), ha drasticamente ridimensionato la politica d’intervento regionale - per continuare con le recenti manovre correttive, necessarie per fronteggiare la situazione di grave crisi economica internazionale, introdotte con i decreti legge n. 98 e n. 131/2011, che hanno incrementato il concorso delle autonomie territoriali al risanamento dei conti pubblici.
Sappiamo che l’ordinamento contabile (legge regionale n. 39/2001) assegna all’assestamento funzioni prettamente tecniche, dovendo:
- iscrivere a bilancio, sulla base delle definitive risultanze contabili relative all’esercizio precedente, contenute nel PDL di rendiconto 2010, i valori finali dei residui attivi e passivi, della giacenza di cassa e del saldo finanziario;
- applicare il suddetto saldo, negativo o positivo, rideterminando l’autorizzazione nell’esercizio in corso di operazioni di indebitamento a seguito di eventuali modificazioni negli equilibri di bilancio.
È comunque possibile apportare quelle variazioni negli stanziamenti di entrata e di spesa che si ritengano opportune in relazione all’andamento delle politiche regionali; variazioni da operare, tuttavia, compensando stanziamenti già allocati in bilancio: la legge di assestamento non può infatti dar vita a nuove linee di spesa, connotandosi, come avveniva in passato, quale “ulteriore manovra” ad esercizio inoltrato così come avveniva in vigenza del vecchio ordinamento contabile.
L’assestamento deve poi farsi carico di autorizzare nuove operazioni di indebitamento laddove la chiusura dell’esercizio precedente - com’è il caso del 2010 - evidenzi un disavanzo, che va necessariamente coperto per assicurare il mantenimento degli equilibri di bilancio.
Un breve cenno alle poste finali evidenziate dal PDL di rendiconto:
- i residui attivi e passivi sono determinati rispettivamente in 9.852 e 12.190,6 mln;
- il fondo cassa risulta pari a 1.361,4 mln;
- il saldo finanziario, determinato sommando i residui attivi con il fondo cassa e sottraendo i residui passivi, è negativo per 977,2 mln;
- l’ammontare definitivo delle spese a destinazione vincolata da reiscrivere nel bilancio ammonta a 1.447,5 mln.
Le due ultime voci suonano indubbiamente come un campanello d’allarme, in quanto il disavanzo complessivo ereditato dal 2010 ammonta a 2.424,7 mln e va, come dicevo, obbligatoriamente coperto.
Ne deriva che con l’applicazione al bilancio corrente di tali poste l’autorizzazione alla contrazione di prestiti, prevista dall’articolo 5 della legge regionale n. 8/2011 (legge di bilancio 2011) in 1.274,2 mln, viene aumentata di 1.250,4 mln venendo quindi fissata in complessivi 2.524,7 mln (ovvero i 2.424,7 mln di cui sopra più i 100 mln autorizzati ad inizio anno per finanziare spese d’investimento).
La portata di tali cifre, a cui vanno sommati 1.300 mln di stock di debito contratto nel passato, fa intuire come la capacità teorica massima di indebitamento - tarata su un importo delle annualità di ammortamento che non superi il 25 per cento delle entrate tributarie regionali non vincolate - sia oramai esaurita.
Non va altresì sottaciuto che la chiusura dell’esercizio 2010 evidenzia anche aspetti rilevanti, utili, tra l’altro, a giudicare la bontà dell’azione amministrativa, ovvero:
- il mantenimento di un elevato livello di capacità d’impegno, cioè di quell’indicatore utile a valutare l’attendibilità delle previsioni di competenza sotto l’aspetto gestionale: nell’ultimo triennio si attesta infatti stabilmente su percentuali superiori all’80 per cento, sfiorando il 100 per cento se ci si riferisce all’area di bilancio soggetta al patto di stabilità; ad indicare che le strutture regionali hanno utilizzato pressoché interamente il budget di cui disponevano;
- la dinamica dell’indebitamento per il finanziamento di spese d’investimento: negli ultimi tre anni la Regione Veneto non ha contratto nuovi mutui potendo disporre di quell’elevata liquidità presso il tesoriere regionale di cui parlavo poc’anzi.
Riprendendo quanto dicevo in merito alle funzioni dell’assestamento, ribadisco che, oltre ad acquisire i risultati del rendiconto, può provvedere a variazioni di entrata e spesa necessarie - com’è il caso dell’esercizio in corso - per fronteggiare riduzioni di trasferimenti erariali introdotte dalle recenti manovre correttive; si tratta in particolare di 30 mln di mancati trasferimenti statali relativi agli oneri di ammortamento mutui per il trasporto pubblico locale (la Regione provvede con 13 mln) nonché della riduzione del Fondo nazionale per le politiche sociali (in questo caso la Regione si sobbarca l’onere di 17 mln).
Dispone poi alcune variazioni ritenute opportune alla luce dell’andamento delle politiche regionali operando, in via compensativa, tra gli stanziamenti di spesa allocati nel bilancio; a tal proposito, il processo di razionalizzazione della spesa operato negli ultimi tempi ha consentito di registrare disponibilità finanziarie che vengono principalmente convogliate a:
- fornir copertura agli ammortamenti non sterilizzati in ambito sanitario (41,5 mln);
- finanziare investimenti nel settore sanitario (12 mln);
- finanziare il trasporto pubblico regionale su gomma (13 mln) e su rotaia (3 mln);
- interventi di protezione civile (4,2 mln);
- interventi di difesa idrogeologica (4 mln);
- attività dei centri di formazione professionale (3 mln);
- rivitalizzare il sistema commerciale distributivo nei centri storici (2,5 mln);
- finanziare i programmi comunitari (2 mln);
- promuovere l’immagine del turismo veneto (1,2 mln).
La Prima Commissione consiliare, nella seduta dell’11 novembre 2011, effettuate le consultazioni generali il 10 novembre 2011 e acquisiti i pareri delle altre Commissioni consiliari, ha concluso i propri lavori in ordine ai due progetti di legge approvandoli a maggioranza.
Sul PDL 188 relativo al Rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2010 hanno espresso voto favorevole i rappresentanti dei gruppi consiliari LV-LN-P e PDL, hanno espresso voto contrario i rappresentanti dei gruppi consiliari PDV e Federazione della Sinistra Veneta-PRC, si sono astenuti i rappresentanti dei gruppi consiliari Unione Nordest e IDV.
Sul PDL 210 relativo all’Assestamento del bilancio di previsione della Regione per l’esercizio finanziario 2011 hanno espresso voto favorevole i rappresentanti dei gruppi consiliari LV-LN-P e PDL, hanno espresso voto contrario i rappresentanti dei gruppi consiliari PDV, IDV e Federazione della Sinistra Veneta-PRC, si è astenuto il rappresentante del gruppo consiliare Unione Nordest.”;

3. Struttura di riferimento

Direzione ragioneria e tributi

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