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Bur n. 153 del 03 novembre 2026


Materia: Sanità e servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1273 del 30 ottobre 2026

Approvazione del Piano regionale attuativo degli interventi e delle misure per promuovere la cultura paritaria, per prevenire e per contrastare le discriminazioni di genere e la violenza contro le donne. Anno 2026. Decreti del Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità del 29 dicembre 2025. Deliberazione/CR n. 95 del 1 ottobre 2026.

Note per la trasparenza

Si approva, a seguito del parere della Quinta Commissione consiliare, il Piano regionale attuativo degli interventi e delle misure per promuovere la cultura paritaria, per prevenire e per contrastare le discriminazioni di genere e la violenza contro le donne relativo all'anno 2026, con uno stanziamento complessivo di euro 10.633.703,75.

L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.

La Regione del Veneto, in attuazione della Legge regionale 23 aprile 2013, n. 5 “Interventi regionali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne”, promuove e sostiene un sistema integrato di interventi di prevenzione e contrasto della violenza, nonché di protezione, sostegno e accompagnamento delle donne vittime di violenza e dei loro figli e figlie, anche attraverso il consolidamento della rete territoriale dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio.

Nell’ambito delle politiche regionali assumono particolare rilievo le azioni volte a favorire il recupero dell’autonomia personale, economica e lavorativa delle donne vittime di violenza, nonché gli interventi rivolti agli uomini autori di violenza, attraverso il sostegno ai Centri per uomini autori di violenza (CUAV), con l’obiettivo di prevenire la recidiva, contribuire al rafforzamento della sicurezza delle donne e dei loro figli e figlie ed incoraggiare lo sviluppo e il consolidamento di atteggiamenti e comportamenti non-violenti, a beneficio della comunità.

A tali interventi si affiancano azioni di informazione, sensibilizzazione ed educazione, finalizzate a promuovere una cultura fondata sul rispetto, sulla parità e sulla non violenza e a rafforzare la capacità di prevenzione del fenomeno.

In continuità con le annualità precedenti, la Regione intende definire per l'anno 2026 un quadro unitario di programmazione degli interventi, che si colloca nel quadro della normativa nazionale e degli indirizzi del “Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne e la violenza domestica 2025-2027”, adottato con Decreto del Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità del 16 settembre 2025, nonché in coerenza con gli obiettivi della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, ratificata dall’Italia con Legge 27 giugno 2013, n. 77.

Come previsto, infatti, dal comma 1 dell'art. 5 della Legge regionale 27 novembre 2024, n. 30 la Giunta regionale intende procedere alla predisposizione del Piano regionale attuativo degli interventi e delle misure per promuovere la cultura paritaria, per prevenire e per contrastare le discriminazioni di genere e la violenza contro le donne per l'annualità 2026.

Per la realizzazione di tali interventi sono state stanziate sul capitolo 101877 “Azioni regionali per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne – trasferimenti correnti (art. 2 L.R. 23/04/2013, n. 5)” per l’annualità 2026 risorse pari ad euro 1.850.000,00.

Tali risorse si integrano con quelle statali di cui ai Decreti del Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità del 29 dicembre 2025, di seguito dettagliati:

  • Decreto recante la ripartizione tra le Regioni delle risorse del “Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità” e del “Fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere” per l'anno 2025 (di seguito “Decreto CAV/CR”), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio 2026, che assegna complessivamente alla Regione l’importo complessivo di euro 7.729.776,18;
  • Decreto recante la ripartizione delle risorse, a valere sul “Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità”, destinate al rafforzamento dell'orientamento e della formazione al lavoro delle donne vittime di violenza, al fine di favorirne l'effettiva indipendenza economica e l'emancipazione (di seguito “Decreto lavoro”), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 febbraio 2026, che assegna alla Regione l’importo di euro 222.000,00;
  • Decreto recante il riparto tra le Regioni delle risorse finanziarie per l'anno 2025 destinate all'istituzione e al potenziamento dei Centri per il recupero degli uomini autori di violenza – CUAV (di seguito “Decreto CUAV”), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 febbraio 2026, che assegna alla Regione l’importo di euro 406.531,00;
  • Decreto recante la ridefinizione dei criteri e delle modalità di riparto delle risorse del “Fondo per la formazione personale delle casalinghe e dei casalinghi”, riferite alle annualità 2023-2025 (di seguito “Decreto formazione”), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'11 febbraio 2026, che assegna alla Regione l’importo di euro 425.396,57

per un importo totale di euro 8.783.703,75.

Nello specifico, il Decreto CAV/CR è articolato nel seguente modo:

  • euro 1.498.597,59 per il finanziamento dei centri antiviolenza pubblici e privati già esistenti sul territorio regionale ed euro 1.652.667,02 per le case rifugio pubbliche e private già esistenti sul territorio regionale, per complessivi euro 3.151.264,61 (art. 2 e Tabella 1);
  • euro 1.813.000,00 per azioni da sviluppare nell’ambito di un elenco di possibili linee di intervento (art. 3 e Tabella 2);
  • euro 382.341,57 per la realizzazione di centri antiviolenza (art. 4 e Tabella 3);
  • euro 1.480.000,00 per la realizzazione di case rifugio (art. 5 e Tabella 4);
  • euro 444.000,00 per la realizzazione di iniziative formative (art. 6 e Tabella 5);
  • euro 37.000,00 per azioni volte alla prevenzione, assistenza ed eliminazioni delle pratiche di mutilazioni genitali femminili (art. 7 e Tabella 6);
  • euro 422.170,00 per interventi di prevenzione e contrasto delle forme di violenza e discriminazione fondate sul genere (art. 8 e Tabella 7)

per un importo totale di euro 7.729.776,18.

La proposta di Piano regionale attuativo per l’anno 2026, che prevede pertanto uno stanziamento complessivo di risorse pari a euro 10.633.703,75, è stata sottoposta all’esame del “Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione ed il contrasto alla violenza contro le donne”, previsto dall’art. 8 della L.R. n. 5/2013, quale sede di confronto, consultazione e raccordo tra i soggetti istituzionali e della rete regionale operanti nell’ambito della prevenzione e del contrasto alla violenza contro le donne.

Nell’ambito del predetto Tavolo partecipa altresì il Presidente dell’Osservatorio regionale sulla violenza contro le donne, secondo la composizione del Tavolo definita con DGR n. 404 del 19 maggio 2026 e DGR n. 838 del 28 luglio 2026.

Il Tavolo di coordinamento, con funzioni di promozione, supporto e consultazione nei confronti della Giunta regionale per l’attuazione della legge in argomento, è stato convocato in data 11 settembre 2026 e ha approvato all’unanimità la proposta presentata, già elaborata tenendo in considerazione anche gli elementi emersi nel confronto con l’Osservatorio regionale sulla violenza contro le donne.

Alla luce di quanto sopra specificato, la Giunta regionale con Deliberazione/CR n. 95 dell'1 ottobre 2026 ha approvato la proposta di programmazione regionale, riportata nell’Allegato A “Piano regionale attuativo degli interventi e delle misure per promuovere la cultura paritaria, per prevenire e per contrastare le discriminazioni di genere e la violenza contro le donne. Anno 2026”, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, incaricando la Segreteria della Giunta regionale della trasmissione del provvedimento al Consiglio regionale per l’acquisizione del parere della competente Commissione consiliare.

La programmazione regionale sopra esposta è finalizzata al perseguimento dei seguenti obiettivi:

  • sostegno delle attività della rete territoriale dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, quali strutture dedicate alla protezione, al supporto e all'accompagnamento delle donne vittime di violenza e dei loro figli e figlie, nonché dei CUAV operanti nei percorsi rivolti agli uomini autori di violenza;
  • rafforzamento dei percorsi di empowerment volti a favorire il recupero dell'autonomia personale, economica e lavorativa delle donne vittime di violenza;
  • promozione delle iniziative di informazione, sensibilizzazione ed educazione sui temi del contrasto alla violenza, della cultura del rispetto e della parità in ottica preventiva;
  • supporto alle azioni di prevenzione, assistenza ed eliminazione delle pratiche di mutilazione genitale femminile.

I soggetti beneficiari degli interventi di cui al Piano regionale attuativo 2026 sono prioritariamente gli Enti promotori e gestori dei centri antiviolenza, delle case rifugio, le Università, l'INPS, gli ATS, gli Ordini Professionali, il CONI Veneto, la Fondazione Scuola di Sanità Pubblica ed altri Enti promotori che operano sul territorio.

Nell’ambito della sezione dedicata alle iniziative formative della proposta allegata, potranno trovare altresì attuazione attività di formazione rivolte al personale sanitario e socio-sanitario operante, in particolare, presso le UU.OO. di Pronto Soccorso e SUEM 118, in continuità con le precedenti formazioni di cui alle DGR n. 1759 del 7 novembre 2017, n. 1876 del 17 dicembre 2019 e n. 400 del 7 aprile 2023.

La citata proposta di Piano regionale attuativo degli interventi in materia di prevenzione e contrasto alla violenza, così come riportata nell’Allegato A, trova copertura come segue:

  • per euro 1.850.000,00 dalle disponibilità di stanziamento nel capitolo n. 101877 denominato “Azioni regionali per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne - trasferimenti correnti (art. 2 L.R. 23/04/2013, n. 5)” del Bilancio di previsione 2026-2028;
  • per euro 7.729.776,18 dall’assegnazione del Decreto CAV/CR, accertati per euro 6.249.776,18 sul capitolo di entrata 100738 “Assegnazione statale per Fondo nazionale per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità (art. 19, c. 2, D.L. 04/07/2006, n. 223 - D.L. 14/08/2013, n. 93)” e per euro 1.480.000,00 sul capitolo di entrata 102139 “Assegnazione statale di cui al Fondo nazionale per le politiche relative ai diritti e pari opportunità - parte capitale (art. 1, co. 194, L. 30/12/2023, n. 213)” con il Decreto del Direttore della U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile n. 15391 del 29 giugno 2026;
  • per euro 406.531,00 dall’assegnazione del Decreto CUAV, accertati sul capitolo di entrata 100738 “Assegnazione statale per Fondo nazionale per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità (art. 19, c. 2, D.L. 04/07/2006, n. 223 - D.L. 14/08/2013, n. 93)” con il Decreto del Direttore della U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile n. 13597 del 14 maggio 2026;
  • per euro 222.000,00 dall’assegnazione del Decreto lavoro, accertati sul capitolo di entrata 100738 “Assegnazione statale per Fondo nazionale per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità (art. 19, c. 2, D.L. 04/07/2006, n. 223 - D.L. 14/08/2013, n. 93)” con il Decreto del Direttore della U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile n. 15051 del 24 giugno 2026.

Con riferimento invece al Decreto formazione, la Regione è in attesa del trasferimento delle risorse dopo aver ottemperato a quanto previsto dall’art. 3 del medesimo provvedimento, ovvero la trasmissione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità della specifica scheda programmatica.


Ai sensi di quanto previsto dall’art. 5 della L.R. n. 30/2024, la competente Quinta Commissione consiliare permanente ha esaminato nella seduta n. 33 del 28 ottobre 2026 la DGR/CR n. 95 dell'1 ottobre 2026 ed ha espresso parere favorevole all'unanimità (Pagr n. 67, trasmesso con nota prot. n. 19781 del 28 ottobre 2026).

Alla luce di quanto sopra, si propone di approvare in via definitiva il Piano regionale attuativo degli interventi e delle misure per promuovere la cultura paritaria, per prevenire e per contrastare le discriminazioni di genere e la violenza contro le donne relativo all'anno 2026 come riportata nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Si propone inoltre di demandare al Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport:

  • l’accertamento in entrata sul capitolo 100738 “Assegnazione statale per Fondo nazionale per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità (art. 19, c. 2, D.L. 04/07/2006, n. 223 - D.L. 14/08/2013, n. 93)” delle risorse di cui al Decreto formazione, a seguito dell’approvazione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità della sopra richiamata scheda programmatica e conseguente trasferimento delle risorse;
  • la gestione tecnica, amministrativa e finanziaria dei procedimenti relativi alle citate risorse regionali e statali, in attuazione della programmazione in argomento.

In relazione invece alle modalità di attuazione e di assegnazione delle risorse stanziate si procederà con provvedimenti dirigenziali in conformità ai criteri indicati nell'Allegato A o con successive deliberazioni della Giunta regionale.

Si incarica la Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport dell'esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il Decreto-Legge 14 agosto 2013, n. 93 convertito con modifiche nella Legge 15 ottobre 2013, n. 119;

VISTO il D.Lgs. 23 giugno 2011 n. 118 e ss.mm. e ii.;

VISTO il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm. e ii.;

VISTI i Decreti della Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità del 29 dicembre 2025;

VISTA la L.R. 29 novembre 2011, n. 39 e ss.mm. e ii.;

VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;

VISTA la L.R. 23 aprile 2013, n. 5 e ss.mm. e ii.;

VISTO l’art. 5, comma 1 della L.R. 27 novembre 2024, n. 30;

VISTA la L.R. 10 aprile 2026, n. 4;

VISTA la DGR n. 311 del 30 aprile 2026;

VISTA la DGR n. 404 del 19 maggio 2026;

VISTA la DGR n. 838 del 28 luglio 2026;

VISTA la Deliberazione/CR n. 95 dell'1 ottobre 2026;

VISTO il parere della Quinta Commissione consiliare n. 67 rilasciato in data 28 ottobre 2026;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto che alla Regione del Veneto sono state assegnate risorse statali per complessivi euro 8.783.703,75 di cui ai Decreti del Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità del 29 dicembre 2025 specificati in premessa, per la realizzazione degli interventi di prevenzione e contrasto della violenza contro le donne;
  3. di definire la programmazione regionale per l’anno 2026 in materia di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne che individua gli interventi e le modalità di utilizzo delle risorse finanziarie dedicate a valere sullo stanziamento regionale di cui alla L.R. 23 aprile 2013, n. 5, pari a euro 1.850.000,00 e sui finanziamenti statali richiamati al punto 2, per un totale complessivo di euro 10.633.703,75;
  4. di approvare in via definitiva il Piano regionale attuativo degli interventi e delle misure per promuovere la cultura paritaria, per prevenire e per contrastare le discriminazioni di genere e la violenza contro le donne relativo all'anno 2026 come riportata nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, con uno stanziamento complessivo di euro 10.633.703,75;
  5. di dare atto che il Piano regionale attuativo di cui al punto 4 è stata sottoposta all’esame del “Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione ed il contrasto alla violenza contro le donne”, previsto dall’art. 8 della L.R. n. 5/2013, che nella seduta dell’11 settembre 2026 ha espresso parere favorevole all'unanimità;
  6. di stabilire che i soggetti beneficiari degli interventi di cui al Piano regionale attuativo 2026 sono prioritariamente gli Enti promotori e gestori dei Centri antiviolenza, delle Case rifugio, le Università, l'INPS, gli ATS, gli Ordini Professionali, il CONI Veneto, la Fondazione Scuola di Sanità Pubblica ed altri Enti promotori che operano sul territorio;
  7. di stabilire che nell’ambito della sezione dedicata alle iniziative formative di cui all'Allegato A, potranno trovare altresì attuazione attività di formazione rivolte al personale sanitario e socio-sanitario operante, in particolare, presso le UU.OO. di Pronto Soccorso e SUEM 118, in continuità con le precedenti formazioni di cui alle DGR n. 1759 del 7 novembre 2017, n. 1876 del 17 dicembre 2019 e n. 400 del 7 aprile 2023;
  8. di stabilire che il Piano regionale attuativo di cui al punto 4 sarà realizzato mediante provvedimenti dirigenziali o con successive deliberazioni della Giunta regionale secondo i criteri riportati nell'Allegato A;
  9. di dare atto che la Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport, con riferimento alla proposta di Piano regionale attuativo per l'anno 2026 di cui al punto 4, ha attestato la copertura finanziaria della spesa come dettagliata nelle premesse;
  10. di demandare al Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport, nell’ambito delle risorse individuate, la gestione tecnica, amministrativa e finanziaria dei procedimenti necessari all’attuazione della programmazione medesima, ivi compreso l’accertamento delle risorse statali del Decreto formazione e l’adozione dei conseguenti provvedimenti di spesa, secondo quanto specificato nelle premesse;
  11. di incaricare la Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport dell'esecuzione del presente atto;
  12. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  13. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1273_26_AllegatoA_595535.pdf


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