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Bur n. 135 del 02 ottobre 2026


Materia: Lavoro

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1055 del 23 settembre 2026

Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021. Programma Regionale Veneto FSE+ 2021-2027, paragrafo 2.2.1 dell'Allegato B alla Deliberazione della Giunta regionale n. 1010 del 16 agosto 2022, "Priorità Assistenza tecnica a norma dell'articolo 36, paragrafo 4 del CPR 5, Assistenza tecnica". Affidamento in house providing a Veneto Lavoro del servizio di Assistenza tecnica a supporto della risoluzione delle crisi e alla reindustrializzazione. Periodo 2026/2029 - Durata 30 mesi. L.R. n. 3 del 13 marzo 2009. DGR n. 1675 del 18 ottobre 2011.

Note per la trasparenza

Con il presente atto la Regione del Veneto affida in house providing all’Ente strumentale Veneto Lavoro l’esecuzione del progetto di Assistenza tecnica specialistica all’Unità di Crisi aziendali, territoriali e settoriali, della durata di 30 mesi, a partire dal 2 novembre 2026 a valere sul Programma Regionale Veneto FSE+ 2021-2027, Priorità Assistenza tecnica.

L'Assessore Valeria Mantovan, di concerto con il Vicepresidente Lucas Pavanetto e l'Assessore Massimo Bitonci, riferisce quanto segue.

Il lavoro è al centro della vita sociale ed economica dei cittadini della Regione del Veneto e la garanzia dei posti di lavoro è un obiettivo concreto che la Regione persegue con tutti gli strumenti a disposizione, compresi i contributi regionali, nazionali ed europei delle politiche di coesione.

Per far fronte agli effetti della crisi economico-finanziaria che dal 2008 ha prodotto preoccupanti riflessi sul sistema socio-economico veneto e sull’occupazione, la Giunta regionale con Deliberazione n. 1675 del 18 ottobre 2011 ha approvato alcune linee di intervento in tema di "Valorizzazione del Capitale Umano - Politiche per l'occupazione e l'occupabilità" prevedendo, a tal fine, la creazione di una “Unità di Crisi aziendali, territoriali e di settore”, poi istituita successivamente con Decreto del dirigente della Direzione Lavoro n. 1503 del 24 novembre 2011 ed affidata all'Ente strumentale Veneto Lavoro.

Il progetto “Unità di Crisi aziendali, territoriali e di settore” è divenuto, da allora, un punto di riferimento essenziale per la gestione delle crisi d’impresa. L’Unità di Crisi negli anni ha fornito supporto nell’analisi delle ricadute a medio e lungo termine che le crisi aziendali, territoriali e settoriali hanno sull’economia regionale e sull’occupazione e ha perseguito con efficienza la risoluzione delle crisi o la minimizzazione dell’impatto delle stesse, favorendo il dialogo tra le Parti e promuovendo soluzioni mirate alla continuità produttiva dei siti interessati.

Con la DGR n. 1085 del 28 giugno 2013 la Giunta regionale ha provveduto a rafforzare le funzioni dell’Unità di Crisi, così da incidere maggiormente sulle crisi di particolare rilevanza, mantenendo comunque gli aspetti di assoluto rilievo messi in luce nella prima fase di attivazione dell’Unità stessa, che avevano consentito di stimolare e proporre una sempre maggiore integrazione tra interventi di politica attiva, di sostegno economico, di formazione e di supporto al sistema imprenditoriale.

Nel tempo è stato consolidato dall'Unità di Crisi un vero e proprio modello di gestione delle crisi aziendali e dei processi di reindustrializzazione, che prevede un’azione di Assistenza Tecnica che si realizza attraverso quattro fasi: monitoraggio delle situazioni aziendali, prevenzione (recepire i segnali di difficoltà dell’azienda prima che si raggiunga una crisi di tipo irreversibile), attivazione dell’istruttoria e gestione delle crisi, rendendo il modello veneto un unicum nello scenario nazionale.

Con le Deliberazioni di Giunta regionale n. 788 del 14 maggio 2015, n. 1096 del 13 luglio 2017 e n. 1711 del 9 dicembre 2020, n. 1555 dell’11 novembre 2021 e n. 113 del 12 febbraio 2024 si è ulteriormente provveduto a sostenere e a proseguire l’attività dell’Unità di Crisi, anche a fronte della presenza di importanti processi di ristrutturazione, che hanno coinvolto molte imprese e interi sistemi produttivi, in particolare nei territori ad elevata vocazione industriale.

Il sostegno puntuale dell’Unità di Crisi ha reso possibile la risoluzione di importanti controversie, ma anche l’acquisizione di informazioni di tipo qualitativo sulle crisi aziendali, che hanno favorito un’analisi e una valutazione più accurata degli strumenti di prevenzione e di contrasto da attivare per rispondere alle effettive esigenze del territorio veneto.

Anche in considerazione dell’andamento attuale del mercato, che vede una forte ristrutturazione dei settori, esposti alla concorrenza asiatica e alle conseguenze degli eventi bellici, appare opportuno proseguire nell’azione intrapresa e garantire il presidio sulle crisi aziendali e occupazionali attraverso il sostegno e l’esperienza dell’Unità di Crisi.

È stato, pertanto, chiesto all’Ente strumentale Veneto Lavoro di predisporre un ulteriore progetto (essendo il precedente in scadenza il 1° novembre 2026) per il periodo 2026-2029 e per la durata di 30 mesi, a partire dal 2 novembre 2026.

Il 10 luglio 2026 Veneto Lavoro ha, pertanto, presentato il Progetto denominato “Unità di crisi aziendali, territoriali e settoriali: supporto alla risoluzione delle crisi e alla reindustrializzazione. Periodo 2026/2029 - Durata 30 mesi” di cui all'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che prevede specifiche attività volte a consolidare e rafforzare le azioni implementate negli anni al fine di prevenire, contrastare, e gestire le crisi aziendali, territoriali, settoriali/di filiera e di ridurne gli effetti in termini di perdita dei livelli occupazionali e di declino produttivo. Il costo massimo totale del progetto, per il periodo dal 2 novembre 2026 al 1° maggio 2029, è stato quantificato in complessivi € 749.702,20, da considerarsi comprensivi di ogni onere fiscale, nella misura in cui sia dovuto.

Il progetto di cui trattasi è stato valutato congruo sia sotto il profilo qualitativo che economico da un’apposita Commissione istituita con Decreto della Direttrice della Direzione Lavoro n. 14 del 17 luglio 2026, come da documentazione agli atti della medesima struttura.

La Commissione - altresì incaricata di valutare l’efficienza e l’economicità, per la Regione, di un eventuale affidamento in house providing del servizio oggetto del Progetto a Veneto Lavoro, ai sensi dell’art. 7 del D.Lgs. n. 36/2023 - si è riunita in data 30 luglio 2026 e in data 7 agosto 2026, come da verbale agli atti della Direzione Lavoro (e trasmesso alla Direzione Autorità di Gestione FSE con nota prot. n. 460123 del 10 agosto 2026), valutando il progetto congruo - sia sotto il profilo economico sia gestionale - e ha ritenuto che un eventuale affidamento a Veneto Lavoro sia nel miglior interesse della Regione e del territorio.

Tale valutazione è stata motivata non solo per la convenienza economica - analizzata nel dettaglio - ma anche perché la scelta di un affidamento in house, garantirebbe, tra l’altro, un alto livello qualitativo di performance, come confermato dagli esiti dei precedenti analoghi incarichi.

In considerazione di quanto sopra riportato, risulta opportuno affidare un servizio così strategico ed essenziale all’Ente strumentale Veneto Lavoro, anche in ragione del fatto che, ai sensi dell’art. 13, comma 2, lettera f ter) della L.R. 13 marzo 2009, n. 3, è il soggetto che istituzionalmente assicura, nell’ambito della programmazione regionale, l’attuazione di specifiche politiche per i settori in crisi o per le aree territoriali caratterizzate da declino industriale.

Trattasi, inoltre, di attività di assistenza tecnica coerenti con gli obiettivi del Programma Regionale Veneto FSE+ 2021-2027, in quanto rivolte alla “Preparazione, attuazione, sorveglianza e controllo” e prevedono azioni integrate di politiche del lavoro, per la riqualificazione e outplacement dei lavoratori in situazioni di crisi aziendale, di natura flessibile: si inseriscono, pertanto, nella priorità 5 -Assistenza Tecnica del PR Veneto FSE+.

Nella realizzazione del progetto, così come descritto, sono perseguite le condizioni abilitanti orizzontali del PR FSE+ del Veneto 2021-2027, ovverosia l’effettiva applicazione e attuazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, nonché l’attuazione e applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD), conformemente alla Decisione 2010/48/CE del Consiglio.

In ordine ai presupposti di legittimità dell’affidamento in house a Veneto Lavoro, si richiama il principio di auto-organizzazione amministrativa (art. 7 del D.Lgs. n. 36/2023 c.d. Codice dei contratti pubblici) che consente alla Regione del Veneto, quale stazione appaltante, di affidare direttamente a società in house providing, quale è Veneto Lavoro, anche alcuni specifici servizi, nel rispetto del principio di risultato, del principio della fiducia e del principio dell’accesso al mercato di cui agli artt. 1, 2 e 3 del D.Lgs. n. 36/2023.

Tenuto conto che la Direzione Lavoro, come sopra riportato, ha eseguito la preventiva positiva valutazione della sussistenza dei presupposti legittimanti, in termini di economicità, efficienza amministrativa e razionale impiego delle risorse pubbliche, si propone pertanto di procedere all’affidamento in house all’Ente strumentale Veneto Lavoro del servizio per la realizzazione delle attività del suddetto Progetto.

L’esecuzione del Progetto sarà regolata da un’apposita convenzione (il cui schema è contenuto nell’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento), necessaria a disciplinare più dettagliatamente i tempi e le modalità di svolgimento delle attività, nonché le modalità di erogazione delle risorse da parte della Regione del Veneto a Veneto Lavoro.

La convenzione prevede l’esecuzione del Progetto approvato per un periodo di durata di 30 mesi a partire dal 2 novembre 2026, salvo differimento del termine finale dell’esecuzione, senza alcun diverso o maggior onere a carico della Regione del Veneto.

All’Ente strumentale Veneto Lavoro si fa richiesta:

  • di realizzare i servizi secondo quanto indicato nell’Allegato A al presente provvedimento, Progetto “Unità di crisi aziendali, territoriali e settoriali: supporto alla risoluzione delle crisi e alla reindustrializzazione. Periodo 2026/2029 - Durata 30 mesi”;
  • di sottoscrivere la convenzione con l’Amministrazione regionale, secondo lo schema approvato nell’Allegato B;
  • di presentare una nota attestante che le attività previste dal presente affidamento non rientrano tra le attività già finanziate dal contributo ordinario o da altri finanziamenti comunitari, nazionali o regionali.

L’Ente strumentale, nella realizzazione del presente affidamento, è tenuto al rispetto della normativa in materia di appalti e di obblighi di pubblicità e trasparenza.

La presente iniziativa trova rispondenza e finanziabilità nell’ambito del PR Veneto FSE+ 2021-2027 - obiettivo “Investimenti per l'occupazione e la crescita”, approvato con Decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022)5655 del 1 agosto 2022, successivamente modificata con Decisione di Esecuzione della Commissione europea C(2026)2273 final del 30 marzo 2026, che ha stabilito la riduzione del tasso di cofinanziamento della Priorità 5 (“Assistenza tecnica”) dal 40% al 19,88%.

La Decisione di esecuzione della Commissione europea C(2026)2273 final del 30 marzo 2026, oltre a introdurre una nuova priorità di intervento, ha ridefinito la ripartizione delle risorse finanziarie rispetto all'assetto finora vigente, come sopra indicato; conseguentemente, si rende necessario l'adeguamento della struttura del bilancio regionale mediante l'istituzione di specifici capitoli dedicati e la rimodulazione delle risorse disponibili, al fine di adeguarne l'articolazione alla nuova programmazione finanziaria prevista dalla citata Decisione. La spesa troverà copertura a valere sui capitoli di nuova istituzione, a seguito di contestuale variazione da capitoli che presentano sufficiente disponibilità.

Le risorse necessarie alla realizzazione delle attività svolte dall’Unità di Crisi si quantificano in complessivi euro 749.702,20.

Nel rispetto del principio contabile applicato della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa saranno assunte sul Bilancio regionale di previsione 2026 - 2028 approvato con L.R. n. 4 del 10 aprile 2026, nei seguenti termini:

  • Esercizio di imputazione 2026 – Euro 49.980,15 di cui quota FSE Euro 9.936,05 (19,88%), quota FDR Euro 28.028,87 (56,08%), quota Reg.le Euro 12.015,23 (24,04%);
  • Esercizio di imputazione 2027 – Euro 299.880,88 di cui quota FSE Euro 59.616,32 (19,88%), quota FDR Euro 168.173,20 (56,08%), quota Reg.le Euro 72.091,36 (24,04%);
  • Esercizio di imputazione 2028 – Euro 299.880,88 di cui quota FSE Euro 59.616,32 (19,88%), quota FDR Euro 168.173,20 (56,08%), quota Reg.le Euro 72.091,36 (24,04%);
  • Esercizio di imputazione 2029 – Euro 99.960,29 di cui quota FSE Euro 19.872,11 (19,88%), quota FDR Euro 56.057,73 (56,08%), quota Reg.le Euro 24.030,45 (24,04%).

Le somme verranno erogate all’Ente strumentale Veneto Lavoro mediante liquidazioni trimestrali, sulla base di idonea documentazione contabile, corredata da una relazione dettagliata descrittiva delle attività svolte e dei relativi costi sostenuti, che specifichi in particolare il numero di risorse umane impiegate, e, di ciascuna, il livello professionale, l'impegno lavorativo espresso in ore/persona e i relativi costi. In particolare, dovranno essere disposti un sistema contabile separato e una codificazione appropriata dei costi correlati alla contabilità generale. Al fine di valutarne l'ammissibilità, tutti i costi devono essere documentati, trasparenti e suddivisi per voci, nel rispetto dei criteri di pertinenza, congruità e coerenza, così come previsto per la rendicontazione a costo reale.

Si propone, infine, di demandare al Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE l’esecuzione del presente provvedimento, ivi compresi l’assunzione degli impegni di spesa e degli accertamenti, la sottoscrizione della relativa convenzione e di quanto ritenuto necessario ai fini della efficace gestione dell’attività, anche in relazione al sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi, nonché ai fini delle modifiche del cronoprogramma della spesa.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il Regolamento UE n. 1060 del 24 giugno 2021;

VISTO il Regolamento UE n. 1057 del 24 giugno 2021;

VISTA la Decisione di esecuzione della Commissione europea C(2022)5655 final del 01 agosto 2022 che approva il programma "PR Veneto FSE+ 2021-2027" per il sostegno a titolo del Fondo Sociale Europeo Plus nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore dell'occupazione e della crescita";

VISTA la DGR n. 1010 del 16 agosto 2022;

VISTA la Decisione di esecuzione della Commissione europea C(2026)2273 final del 30 marzo 2026 recante modifica della Decisione di esecuzione C(2022)5655 che approva il Programma regionale Veneto FSE+ 2021-2027 per il sostegno a titolo del Fondo Sociale Europeo Plus nell'ambito dell'obiettivo Investimenti a favore dell'occupazione e della crescita per la Regione Veneto in Italia;

VISTA la DGR n. 268 del 28 aprile 2026, Programmazione 2021-2027. Presa d'atto della Decisione di esecuzione della Commissione europea C(2026)2273;

VISTA la Legge regionale 13 marzo 2009, n. 3 e s.m.i.;

VISTA la Legge regionale 29 novembre 2001, n. 39 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;

VISTA la DGR n. 1675 del 18 ottobre 2011;

VISTA la DGR n. 2424 del 29 dicembre 2011;

VISTA la DGR n. 1085 del 28 giugno 2013;

VISTA la DGR n. 788 del 14 maggio 2015;

VISTA la DGR n. 1096 del 13 luglio 2017;

VISTA la DGR n. 1772 del 29 novembre 2019;

VISTA la DGR n. 1555 dell’11 novembre 2021;

VISTA la DGR n. 113 del 12 febbraio 2024;

VISTO il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, "Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici";

VISTO il D.Lgs. n. 118/2011 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”;

VISTA la Legge regionale n. 2 del 10 aprile 2026 – Legge di stabilità regionale 2026;

VISTA la Legge regionale n. 3 del 10 aprile 2026 – Collegato alla legge di stabilità regionale 2026;

VISTA la Legge regionale n. 4 del 10 aprile 2026 – Bilancio di Previsione 2026 – 2028;

VISTA la DGR n. 219 del 9 aprile 2026 che approva il "Documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2026-2028";

VISTO il Decreto n. 3 del 15 aprile 2026 del Segretario Generale della Programmazione di approvazione del Bilancio finanziario gestionale 2026–2028 e ss.mm.ii.;

VISTA la DGR n. 311 del 30 aprile 2026 che approva le “Direttive per la gestione del bilancio di previsione 2026-2028”;

VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare le attività di supporto alle imprese colpite da crisi economica, attraverso l'assistenza tecnica specialistica dell'Unità di Crisi aziendali, territoriali e settoriali di Veneto Lavoro, nell'ambito del Programma Regionale Veneto FSE+ 2021-2027;
  3. di approvare il progetto in Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, denominato “Unità di crisi aziendali, territoriali e settoriali: supporto alla risoluzione delle crisi e alla reindustrializzazione. Periodo 2026/2029 - Durata 30 mesi”, come predisposto dall'Ente strumentale Veneto Lavoro;
  4. di disporre l’affidamento in house providing all’Ente strumentale Veneto Lavoro del servizio di cui al progetto in Allegato A, ricorrendone tutti i presupposti, ai sensi dell’art. 7 del D.Lgs. n. 36/2023;
  5. di approvare lo schema di convenzione di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, tra la Regione del Veneto e l’Ente strumentale Veneto Lavoro per l’affidamento in house providing delle attività di Assistenza tecnica alla “Unità di crisi aziendali, territoriali e settoriali” per il periodo 2026-2029, secondo le modalità di cui al progetto in Allegato A;
  6. di stabilire che il servizio avrà durata di 30 mesi a partire dal 2 novembre 2026, salvo eventuale differimento del termine finale del servizio, senza oneri diversi o aggiuntivi a carico della Regione del Veneto;
  7. di stabilire che l’Ente strumentale Veneto Lavoro, nella realizzazione del presente affidamento, è tenuto al rispetto della normativa in materia di appalti e di obblighi di pubblicità e trasparenza;
  8. di determinare in complessivi Euro 749.702,20 (ogni onere fiscale incluso, nella misura in cui sia dovuto) l’importo massimo delle obbligazioni di spesa relative alle attività da svolgere da parte dell’Unità di Crisi, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE, a carico del Bilancio di Previsione 2026/2028, secondo la ripartizione di seguito riportata:
  • esercizio di imputazione 2026 – Euro 49.980,15 di cui quota FSE Euro 9.936,05 (19,88%), quota FDR Euro 28.028,87 (56,08%), quota Reg.le Euro 12.015,23 (24,04%);
  • Esercizio di imputazione 2027 – Euro 299.880,88 di cui quota FSE Euro 59.616,32 (19,88%), quota FDR Euro 168.173,20 (56,08%), quota Reg.le Euro 72.091,36 (24,04%);
  • Esercizio di imputazione 2028 – Euro 299.880,88 di cui quota FSE Euro 59.616,32 (19,88%), quota FDR Euro 168.173,20 (56,08%), quota Reg.le Euro 72.091,36 (24,04%);
  • Esercizio di imputazione 2029 – Euro 99.960,29 di cui quota FSE Euro 19.872,11 (19,88%), quota FDR Euro 56.057,73 (56,08%), quota Reg.le Euro 24.030,45 (24,04%);
  1. di incaricare quale responsabile del procedimento il Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE;
  2. di incaricare il Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE dell’esecuzione del presente atto, dell’adozione dei provvedimenti necessari per dare attuazione alla presente deliberazione - ivi compresi l’assunzione degli impegni di spesa e degli accertamenti, la sottoscrizione della relativa convenzione - e di quanto ritenuto necessario ai fini dell’efficace gestione dell’attività, anche in relazione al sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi, nonché ai fini delle modifiche del cronoprogramma della spesa;
  3. di stabilire che all’Ente strumentale Veneto Lavoro verrà erogata la somma di cui al punto 8, nella misura in cui risulterà dovuta, mediante liquidazioni trimestrali sulla base di idonea documentazione contabile, corredata da una relazione descrittiva delle attività svolte e dei relativi costi sostenuti, specificando in particolare il numero di risorse umane impiegate e, di ciascuna, il livello professionale, l'impegno lavorativo espresso in ore/persona e i relativi costi. In particolare, dovranno essere disposti un sistema contabile separato e una codificazione appropriata dei costi correlati alla contabilità generale. Al fine di valutarne l’ammissibilità, tutti i costi devono essere documentati, trasparenti e suddivisi per voci, nel rispetto dei criteri di pertinenza, congruità e coerenza, così come previsto per la rendicontazione a costo reale;
  4. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 23 e 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013 n. 33;
  5. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1055_26_AllegatoA_592482.pdf
Dgr_1055_26_AllegatoB_592482.pdf


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