Avvio del percorso di predisposizione di un Testo Unico regionale in materia di governo del territorio e paesaggio. Determinazioni.
| Note per la trasparenza |
Il presente provvedimento avvia i lavori di revisione, sistematizzazione e razionalizzazione del complesso delle disposizioni regionali aventi implicazioni dirette o indirette sul governo del territorio e sulla pianificazione dell'uso dei suoli. Contestualmente il Direttore della Direzione Pianificazione Territoriale viene incaricato di porre in essere tutti gli atti necessari alla redazione della proposta di Testo Unico regionale in materia di governo del territorio e paesaggio.
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L'Assessore Marco Zecchinato, di concerto con l'Assessore Elisa Venturini, riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto dispone attualmente di un quadro pianificatorio sostanzialmente compiuto, rappresentato da un articolato sistema di pianificazione disciplinato dalla Legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 "Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio".
Tale sistema si è delineato attraverso il completamento della pianificazione territoriale di scala provinciale mediante l'approvazione di tutti i piani territoriali di coordinamento provinciale (conclusasi nel 2015) e del piano territoriale generale della città metropolitana di Venezia (2019) con il conseguente trasferimento delle funzioni in materia di approvazione dei piani di assetto del territorio comunale/intercomunale (PAT/PATI), precedentemente in capo alla Regione.
Nel contempo, è avanzato il processo di rinnovamento degli strumenti urbanistici comunali (PAT e PI) che vede, nel corso dell’anno 2026, più del novanta per cento dei Comuni veneti dotati o in fase di approvazione degli strumenti urbanistici previsti dalla L.R. n. 11/2004.
Nel 2015 è stato inoltre avviato un importante processo di revisione dei meccanismi di contenimento del consumo di suolo che ha portato, dapprima, all’introduzione dell’istituto delle cosiddette “varianti verdi” per la restituzione all’uso agricolo o naturale dei suoli interessati da previsioni insediative non attuate (art. 7 della Legge regionale 16 marzo 2015, n. 4) e, successivamente, all’approvazione di una specifica normativa in tema di contenimento del consumo di suolo (Legge regionale 6 giugno 2017, n. 14), a cui è seguita l’adozione dei relativi provvedimenti amministrativi (DGR n. 668 del 15 maggio 2018 e DGR n. 1325 del 10 settembre 2018) di individuazione della quantità massima di consumo di suolo consentita nel territorio regionale e di ripartizione per ambiti comunali o sovracomunali omogenei. Inoltre, le quantità massime di consumo di suolo sono state rideterminate per alcuni Comuni con DGR n. 30 del 15 gennaio 2019, DGR n. 355 del 26 marzo 2019, DGR n. 1596 del 29 ottobre 2019, DGR n. 92 del 27 gennaio 2020, DGR n. 535 del 28 aprile 2020, nonché nell’ambito dell’assegnazione di quote della “riserva” regionale di suolo di cui alla DGR n. 668/2018, con DGR n. 634 del 19 maggio 2020, DGR n. 1061 del 28 luglio 2020, DGR n. 182 del 16 febbraio 2021, DGR n. 965 del 13 luglio 2021, DGR n. 197 del 28 febbraio 2022, DGR n. 609 del 20 maggio 2022, DGR n. 1150 del 20 settembre 2022, DGR n. 1248 del 10 ottobre 2022, DGR n. 1244 del 29 ottobre 2024, DGR n. 519 del 13 maggio 2025 e, da ultimo, DGR n. 354 del 13 maggio 2026.
Nel 2019, con la Legge regionale 4 aprile 2019, n. 14, dedicata alle politiche per la riqualificazione urbana e per la rinaturalizzazione del territorio, sono state definite, in continuità con i principi espressi dalla Legge regionale n. 14/2017, ulteriori misure finalizzate al riordino urbano, alla qualità architettonica, alla sostenibilità ed efficienza ambientale, alla valorizzazione del paesaggio, alla rinaturalizzazione del territorio ed alla sicurezza delle aree dichiarate di pericolosità idraulica o idrogeologica.
A seguito di questo continuo processo di integrazione e di completamento della disciplina regionale in materia di governo del territorio e di paesaggio - di cui, data la complessità, sono stati esposti sinteticamente i soli passaggi essenziali - la pianificazione urbanistica e territoriale nella Regione del Veneto ha raggiunto un adeguato livello di compiutezza, assicurando una regolamentazione di base nella gestione del territorio e, nel contempo, consentendo azioni per uno sviluppo territoriale sostenibile.
Tuttavia, le incertezze interpretative e le problematiche applicative emerse nel corso degli anni, nonché le numerose innovazioni normative intervenute a livello statale e la relativa giurisprudenza amministrativa, peraltro non sempre uniforme, formatasi a tal riguardo, rendono necessario un intervento di sistematizzazione e rinnovamento del nutrito insieme di disposizioni regionali aventi implicazioni dirette o indirette sulla disciplina e sulla pianificazione dell’uso dei suoli, finalizzato alla stesura di una proposta di aggiornamento della suddetta normativa.
La recentissima evoluzione del quadro legislativo statale ed europeo su temi di grande valore, tra i quali, il monitoraggio e la resilienza del suolo, il ripristino della natura e la sfida ai cambiamenti climatici, rendono ancor più urgente affrontare un nuovo intervento di revisione, sistematizzazione e razionalizzazione del complesso delle disposizioni regionali aventi implicazioni dirette o indirette sul governo del territorio e sulla pianificazione dell'uso dei suoli, al fine di orientare verso tali temi emergenti le politiche di sviluppo sostenibile del territorio veneto.
Valorizzare gli obiettivi di trasformazione delle sfide climatiche e ambientali in opportunità, sviluppare strategie e soluzioni ispirate alla natura per affrontare le ondate di calore, la siccità, le inondazioni e la scarsa qualità dell'aria nelle aree urbane sono quindi azioni non più procrastinabili.
Il Veneto necessita infatti di un intervento sul quadro normativo vigente capace di ricomporre e aggiornare in modo organico la disciplina del governo del territorio e del paesaggio, considerando, in modo coordinato, i temi della pianificazione territoriale e urbanistica, della pianificazione paesaggistica, del consumo di suolo, della rigenerazione urbana, della riqualificazione edilizia, della rinaturalizzazione, delle dotazioni territoriali, delle procedure urbanistiche ed edilizie, degli strumenti attuativi, degli accordi, della perequazione, della compensazione e dei crediti edilizi, come peraltro previsto dal Documento di Economia e Finanza Regionale - DEFR 2026-2028, approvato con Deliberazione del Consiglio regionale n. 20 del 27 marzo 2026.
La missione 8 “Assetto del territorio ed edilizia abitativa” ed il programma 08.01 “Urbanistica e assetto del territorio” del DEFR 2026-2028, prevedono infatti l’aggiornamento della disciplina regionale in materia di governo del territorio e paesaggio orientata al principio del consumo di suolo zero, alla rigenerazione urbana, al riuso edilizio, al recupero delle aree degradate e alla riduzione della frammentazione ecologica e al rafforzamento della resilienza del territorio.
Inoltre, il Testo Unico sul governo del territorio e paesaggio, come la variante con valenza paesaggistica al vigente Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC), rientrano tra gli obiettivi di semplificazione normativa per garantire efficienza, trasparenza e velocità nei processi di governo del territorio del Tavolo regionale per la sburocratizzazione, recentemente istituito con Deliberazione della Giunta regionale n. 1556 del 30 dicembre 2025.
Alla luce di quanto esposto, si ritiene di incaricare il Direttore della Direzione Pianificazione Territoriale della predisposizione della proposta di disegno di legge di cui trattasi, ponendo in essere gli atti ritenuti funzionali ad una spedita redazione del medesimo. A tal fine, il Direttore della Direzione Pianificazione Territoriale potrà avvalersi, ove ritenuto opportuno, del supporto di soggetti, anche esterni all’Amministrazione regionale, pubblici o privati, in possesso di esperienza e competenze specialistiche in materia di normativa comunitaria, nazionale e regionale relativa al governo del territorio, al paesaggio e alle discipline connesse, alla riqualificazione energetica dei sistemi urbani e alla qualità energetico-ambientale degli edifici, con particolare riguardo alle tecniche costruttive e ai materiali all'avanguardia per migliorare l'efficienza energetica dell'edilizia esistente e l’utilizzo di fonti da energia rinnovabile.
Il Direttore della Direzione Pianificazione Territoriale è incaricato dell’esecuzione del presente atto nonché di rendere apposita informativa alla Giunta regionale entro quattro mesi dall’adozione del medesimo, dando conto delle attività svolte e dello stato di avanzamento della predisposizione della proposta di redazione del Testo Unico regionale in materia di governo del territorio e paesaggio.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il “Documento di Economia e Finanza Regionale - DEFR 2026-2028”, approvato con Deliberazione del Consiglio regionale n. 20 del 27 marzo 2026;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”;
VISTO il Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, “Codice dei beni culturali e del paesaggio”;
VISTA la Legge regionale 27 giugno 1985, n. 61, recante "Norme per l'assetto e l'uso del territorio";
VISTA la Legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio”;
VISTA la Legge regionale 6 giugno 2017, n. 14 “Disposizioni per il contenimento del consumo di suolo e modifiche della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 'Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio' ";
VISTA la Legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 “Veneto 2050: politiche per la riqualificazione urbana e la rinaturalizzazione del territorio e modifiche alla legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 "Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio";
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
- di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di avviare l’iter di redazione del Testo Unico regionale in materia di governo del territorio e paesaggio previsto dal programma 08.01 “Urbanistica e assetto del territorio”, Missione 8, del Documento di Economia e Finanza Regionale - DEFR 2026-2028, approvato con Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 20 del 27 marzo 2026;
- di incaricare il Direttore della Direzione Pianificazione Territoriale di predisporre la proposta di disegno di legge di cui al punto 2, ponendo in essere tutti gli atti ritenuti necessari e funzionali ad una spedita redazione del medesimo, anche avvalendosi, ove ritenuto opportuno, del supporto di soggetti, anche esterni all’Amministrazione regionale, pubblici o privati, in possesso di esperienza e competenze specialistiche in materia di normativa comunitaria, nazionale e regionale relativa al governo del territorio, al paesaggio e alle discipline connesse, alla riqualificazione energetica dei sistemi urbani e alla qualità energetico-ambientale degli edifici, con particolare riguardo alle tecniche costruttive e ai materiali all'avanguardia per migliorare l'efficienza energetica dell'edilizia esistente e l’utilizzo di fonti da energia rinnovabile;
- di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
- di incaricare il Direttore della Direzione Pianificazione Territoriale dell'esecuzione del presente atto nonché di rendere apposita informativa alla Giunta regionale entro quattro mesi dall’adozione del medesimo, dando conto delle attività svolte e dello stato di avanzamento della predisposizione della proposta di redazione del Testo Unico regionale in materia di governo del territorio e paesaggio;
- di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.