Avvio del processo di ricognizione, analisi, monitoraggio e revisione del sistema delle reti innovative regionali di cui all'art. 2 della Legge regionale 30 maggio 2014, n. 13.
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento si avvia un processo di ricognizione, analisi e revisione del sistema delle reti innovative regionali (RIR) di cui all’art. 2 della L.R. n. 13/2014, finalizzato ad accompagnarne l’evoluzione rispetto ai cambiamenti del contesto economico e produttivo regionale, anche in relazione all’affermarsi di nuovi settori e ambiti tecnologici. Il processo è volto a individuare eventuali esigenze di aggiornamento, collaborazione, aggregazione e razionalizzazione del sistema delle RIR. A tal fine sarà realizzata una attività di ricognizione, analisi e monitoraggio delle RIR attraverso un servizio di supporto specialistico. Nelle more della conclusione del processo di revisione è sospesa la presentazione di nuove istanze di riconoscimento delle RIR, come disciplinato dall’art. 4 della L.R. n. 13/2014 e dalla DGR n. 583/2015.
|
L'Assessore Massimo Bitonci riferisce quanto segue.
Il quadro normativo regionale di riferimento per le politiche in materia di ricerca e innovazione è costituito principalmente dalla Legge regionale 18 maggio 2007, n. 9 recante “Norme per la promozione ed il coordinamento della ricerca scientifica, dello sviluppo economico e dell’innovazione nel sistema produttivo regionale” e dalla Legge regionale 30 maggio 2014, n. 13 recante “Disciplina dei distretti industriali, delle reti innovative regionali e delle aggregazioni di imprese”.
Con la L.R. n. 9/2007 la Regione ha individuato le finalità e gli obiettivi delle proprie politiche di sostegno al sistema produttivo e della ricerca, promuovendo gli investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione e trasferimento delle conoscenze, nonché l’interazione tra il sistema della ricerca, il mondo imprenditoriale e gli altri soggetti operanti sul territorio regionale.
In complementarità con tale disciplina la L.R. n. 13/2014 ha individuato e disciplinato le forme aggregative funzionali al conseguimento degli obiettivi di sviluppo economico, promozione della competitività, trasferimento tecnologico, diffusione dell’innovazione e sostegno all’imprenditorialità innovativa, tra cui i distretti industriali, le reti innovative regionali e le aggregazioni di imprese.
L’art. 2 della L.R. n. 13/2014 definisce la rete innovativa regionale (nel seguito anche “RIR”) quale sistema di imprese e soggetti pubblici e privati, presenti in ambito regionale, ma non necessariamente territorialmente contigui, che operano anche in settori diversi e sono in grado di sviluppare un insieme coerente di iniziative e progetti rilevanti per l’economia regionale.
La medesima Legge regionale prevede che i soggetti aderenti a ciascuna RIR individuino, in una delle forme previste dal Codice civile, il soggetto giuridico incaricato di rappresentarli nei rapporti con la Regione e con le altre amministrazioni pubbliche. La RIR è riconosciuta con provvedimento della Giunta regionale.
Con Deliberazione n. 583 del 21 aprile 2015 la Giunta regionale ha approvato i parametri e le modalità per il riconoscimento delle nuove reti innovative regionali e dei relativi soggetti giuridici rappresentanti.
Dall’entrata in vigore della L.R. n. 13/2014 sono state riconosciute 22 RIR che, nel loro complesso, costituiscono oggi un sistema regionale cui aderiscono oltre 1.600 soggetti, di cui circa 1.400 imprese e numerosi organismi di ricerca, compresi quasi sessanta Dipartimenti afferenti a tutte le Università pubbliche del Veneto.
Le RIR rappresentano uno degli strumenti attraverso i quali la Regione sostiene la collaborazione tra imprese, Università, organismi di ricerca e altri soggetti del territorio, favorendo la realizzazione di progettualità di ricerca e sviluppo, il trasferimento tecnologico e la diffusione dell’innovazione.
Al fine di avviare la programmazione regionale dei fondi europei per il periodo 2021-2027, la Regione ha aggiornato, con Deliberazione della Giunta regionale n. 474 del 29 aprile 2022, la propria Strategia regionale di Specializzazione Intelligente (S3 Veneto), individuando gli ambiti e le traiettorie tecnologiche verso cui indirizzare prioritariamente le risorse pubbliche a favore della ricerca e dell’innovazione, al fine di massimizzare i risultati degli investimenti e delle politiche di sostegno. Anche nell’ambito della programmazione regionale FESR 2021-2027, le 22 RIR costituiscono interlocutori rilevanti per l’interpretazione e l’attuazione, anche in chiave trasversale, delle priorità di sviluppo individuate dalla S3 Veneto.
Negli ultimi dieci anni sono stati emanati tre bandi per il sostegno a progettualità realizzate dalle reti innovative regionali, dai distretti industriali e dalle relative imprese aderenti, per un totale di 53 progetti di ricerca e sviluppo approvati, del valore complessivo di 156,3 milioni di euro, di cui 91,4 milioni di euro costituiti da risorse pubbliche. Le RIR hanno svolto un ruolo significativo nell’ecosistema veneto dell’innovazione, contribuendo, tra l’altro, a rafforzare il dialogo tra sistema della ricerca e mondo produttivo e a sostenere il perseguimento degli obiettivi delle L.R. n. 9/2007 e n. 13/2014.
Dall’istituzione del sistema delle RIR, il contesto economico e produttivo nel quale le stesse operano risulta tuttavia profondamente evoluto con settori economici emergenti in fase di forte sviluppo e nuove frontiere tecnologiche che interessano anche settori produttivi consolidati.
Tale evoluzione rende necessario non solo verificare l'attuale configurazione delle RIR, ma accompagnare il sistema nel processo di adeguamento alle trasformazioni in atto, valorizzando le competenze esistenti e favorendo la capacità delle reti di intercettare nuovi ambiti tecnologici e produttivi, nuove filiere e nuove opportunità di collaborazione tra imprese, organismi di ricerca e altri soggetti dell'ecosistema dell'innovazione.
In tale contesto, la Regione ha avviato un percorso finalizzato a migliorare la conoscenza del sistema produttivo e delle filiere strategiche regionali. In particolare, nell’ambito del programma di attività realizzato con Unioncamere del Veneto per il 2026, è stata prevista un’attività di analisi e mappatura strutturata di alcune filiere applicative di particolare rilevanza per il sistema regionale, con riferimento alla manifattura avanzata, alla microelettronica e al settore dei semiconduttori, all’aerospazio e al biomedicale. L’attività comprende altresì un’analisi del riciclo industriale, con un focus specifico sui rifiuti RAEE e RoHS e sul recupero di materiali critici.
Il lavoro di analisi e mappatura contribuisce così a rafforzare il quadro conoscitivo dei comparti strategici regionali, consentendo di individuare le competenze industriali, tecnologiche e scientifiche presenti sul territorio, le potenzialità di sviluppo e le opportunità di rafforzamento delle relative catene del valore, anche al fine di orientare l’evoluzione degli strumenti di aggregazione e collaborazione esistenti.
Si ritiene pertanto necessario, anche in vista dell’avvio della prossima programmazione comunitaria 20282034, un riposizionamento strategico del sistema delle RIR che analizzi e consideri i punti di forza e di debolezza delle reti innovative regionali esistenti, la loro adeguatezza rispetto alle nuove esigenze del sistema produttivo, all’evoluzione delle filiere produttive e tecnologiche regionali e alle prospettive delle politiche regionali per la ricerca e l’innovazione.
In tale prospettiva, l'azione regionale è finalizzata ad accompagnare le RIR nell'evoluzione del loro ruolo, favorendo, ove opportuno, l'emersione di nuove specializzazioni, il rafforzamento delle competenze esistenti, la collaborazione tra reti e la capacità di aggregazione intorno a filiere e ambiti tecnologici emergenti.
Il processo di ricognizione dovrà evidenziare le eventuali sovrapposizioni e complementarità tra gli ambiti di operatività delle diverse RIR esistenti e le possibili azioni di razionalizzazione, ivi comprese le aggregazioni tra reti esistenti, che si rendessero necessarie per addivenire ad un sistema maggiormente efficiente nell’utilizzo dei fondi pubblici e nella creazione di valore per il sistema veneto dell’innovazione.
In particolare, l’analisi che si intende avviare dovrà consentire di individuare non solo eventuali esigenze di razionalizzazione, ma anche possibili opportunità di collaborazione e aggregazione tra RIR, qualora queste possano rafforzare la massa critica, integrare competenze e favorire una maggiore capacità di risposta alle trasformazioni tecnologiche e produttive.
I parametri individuati dalla DGR n. 583/2015 hanno costituito un riferimento importante per la fase di costituzione del sistema, essendo stati definiti principalmente con riferimento alla verifica delle condizioni necessarie per il riconoscimento di nuove RIR.
L’esperienza maturata nel periodo successivo rende tuttavia opportuno affiancare alla verifica dei requisiti originariamente previsti per il riconoscimento, anche la definizione di un sistema che monitori l’evoluzione delle singole RIR e del sistema nel suo complesso, considerando la composizione e la rappresentatività delle reti, l’evoluzione degli ambiti di operatività, l’assetto organizzativo e di governance, il rapporto con gli organismi di ricerca, la capacità di aggregazione e di attivazione di collaborazioni, il ruolo svolto nell’ecosistema regionale dell’innovazione e le prospettive di sviluppo.
A tal fine, quindi, si rende necessario definire un sistema di monitoraggio strutturato che consenta alla Regione di disporre nel tempo di informazioni omogenee, aggiornate e confrontabili sulla struttura e sull’evoluzione delle RIR e sul loro ruolo nell’ecosistema regionale dell’innovazione.
Il sistema di monitoraggio dovrà individuare, in particolare, le informazioni e gli indicatori necessari a rappresentare la composizione, la massa critica e la rappresentatività delle RIR, l’assetto organizzativo e di governance, gli ambiti di operatività, il ruolo degli organismi di ricerca, le relazioni con altre RIR e con gli altri soggetti dell’ecosistema dell’innovazione, nonché le principali prospettive evolutive.
Nel suo complesso, il presente processo si distingue dalle attività di valutazione previste nell’ambito del PR FESR 2021-2027, che sono invece focalizzate ad analizzare l’efficacia e l’impatto del sostegno FESR ai progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
La ricognizione e l’analisi previste dal presente provvedimento perseguono una diversa finalità, essendo rivolte a esaminare l’evoluzione e l’adeguatezza del sistema delle RIR nel suo complesso, il posizionamento delle singole reti nell’ecosistema regionale dell’innovazione e le prospettive di evoluzione del modello.
Le due attività, pur mantenendo distinti ambiti, finalità e tempi, possono presentare elementi conoscitivi comuni. Pertanto, nell’attuazione del presente processo potranno essere presi in considerazione, ove disponibili e pertinenti, dati, informazioni ed esiti derivanti dalle attività di valutazione del PR FESR, senza che lo svolgimento o la conclusione di tali attività costituiscano presupposto o condizione per l’avvio o la conclusione della ricognizione e dell’analisi del sistema delle RIR.
Nell’ambito della valutazione FESR sono inoltre previsti strumenti di rilevazione rivolti alle imprese appartenenti alle RIR, alle imprese precedentemente aderenti e agli organismi di ricerca, attraverso i quali vengono raccolte informazioni relative, tra l’altro, al coinvolgimento nelle attività delle RIR, alla soddisfazione rispetto ai servizi, alle attività di networking e animazione, alla collaborazione con gli organismi di ricerca e agli effetti dei progetti finanziati. Tali informazioni potranno costituire, ove disponibili e pertinenti, una fonte conoscitiva complementare per il presente processo.
Il processo di ricognizione, analisi e revisione del sistema delle reti innovative regionali dovrà pertanto concentrarsi sugli aspetti necessari a ricostruire la struttura, l’evoluzione e il posizionamento del sistema delle RIR, valorizzando prioritariamente le informazioni già disponibili presso la Regione e acquisendo direttamente dalle RIR e dai soggetti rappresentanti gli ulteriori elementi necessari, senza subordinare le relative attività ai tempi di svolgimento della valutazione FESR.
La ricognizione e l’analisi dovranno riguardare, in particolare:
- la composizione della RIR, con riferimento alla massa critica, alla rappresentatività e alle caratteristiche delle imprese aderenti;
- l’assetto organizzativo e il modello di governance, anche con riferimento al soggetto giuridico rappresentante;
- il ruolo degli organismi di ricerca nella governance, nelle attività e nei progetti di ricerca;
- l’evoluzione degli ambiti di operatività e la loro coerenza con le filiere produttive e tecnologiche regionali e con le priorità della S3 Veneto;
- il posizionamento delle singole RIR nell’ecosistema regionale dell’innovazione e le relazioni con altri soggetti, reti e strumenti regionali;
- le relazioni tra le diverse RIR, al fine di individuare eventuali sovrapposizioni, complementarità, sinergie o condizioni favorevoli a processi di collaborazione e integrazione;
- la capacità delle RIR di mantenere e sviluppare una base associativa rappresentativa e di intercettare l’evoluzione dei fabbisogni delle imprese e della ricerca;
- la capacità delle RIR di operare quale infrastruttura stabile di relazione tra imprese, organismi di ricerca e altri soggetti dell’ecosistema dell’innovazione, anche al di là delle singole progettualità finanziate;
- la coerenza della forma giuridica e dell’assetto organizzativo dei soggetti rappresentanti rispetto alle funzioni effettivamente svolte;
- la capacità delle RIR di intercettare nuovi ambiti tecnologici e produttivi, nonché di sviluppare forme di collaborazione e aggregazione con altre RIR, in relazione all'evoluzione delle filiere e delle competenze regionali;
- le prospettive di evoluzione delle singole RIR e del sistema nel suo complesso, anche in relazione alla prossima programmazione europea 2028-2034.
Gli esiti della ricognizione, dell’analisi e del successivo monitoraggio potranno fornire elementi utili a verificare l’adeguatezza dell’attuale configurazione del sistema e a orientare eventuali interventi di aggiornamento dei criteri e delle modalità di riconoscimento, nonché eventuali interventi di carattere normativo, organizzativo o gestionale.
Tali esiti costituiranno, inoltre, un elemento conoscitivo a supporto dell'azione regionale di accompagnamento del sistema delle RIR e potranno orientare eventuali percorsi di collaborazione, integrazione e aggregazione tra le reti, nonché l'emersione e il rafforzamento di nuove aree di specializzazione coerenti con l'evoluzione tecnologica e produttiva regionale.
Particolare attenzione dovrà essere dedicata anche alla verifica della coerenza della forma giuridica e dell’assetto organizzativo dei soggetti rappresentanti con le funzioni effettivamente svolte dalle RIR, secondo criteri di proporzionalità e adeguatezza.
Gli esiti del processo potranno pertanto fornire elementi per orientare, ove necessario, l’evoluzione dei soggetti rappresentanti verso modelli organizzativi maggiormente coerenti con le funzioni svolte, senza assumere un modello uniforme per tutte le RIR.
Al fine di assicurare continuità al processo di ricognizione, analisi e monitoraggio avviato con il presente provvedimento, le RIR potranno essere chiamate a rappresentare periodicamente, attraverso un piano operativo, le attività programmate, la struttura organizzativa, le risorse disponibili, gli ambiti di intervento, le principali relazioni attivate, le prospettive di sviluppo e le modalità di coinvolgimento delle imprese e degli organismi di ricerca.
Il piano operativo potrà costituire, unitamente agli ulteriori elementi acquisiti nell’ambito del sistema di monitoraggio e alle informazioni che potranno rendersi disponibili nell’ambito della valutazione FESR, uno strumento omogeneo di confronto tra le diverse RIR e consentire alla Regione di disporre di informazioni aggiornate e comparabili sulla struttura, sull’evoluzione e sul posizionamento delle singole RIR.
Per la ricognizione, l’analisi e la revisione del sistema delle reti innovative regionali si rende pertanto necessario acquisire un servizio di supporto specialistico finalizzato, in particolare, alla definizione del sistema di monitoraggio, del quadro informativo e degli indicatori utili a rappresentare l’evoluzione e il posizionamento delle RIR, alla predisposizione degli strumenti per la raccolta e l’elaborazione dei dati, nonché alla realizzazione della prima ricognizione delle RIR e all’analisi comparativa del sistema, con la predisposizione di un rapporto complessivo sull’evoluzione e sulle prospettive del sistema regionale delle RIR. Il servizio non comprenderà l’attuazione del monitoraggio, che sarà realizzato successivamente secondo le modalità definite nell’ambito del servizio di supporto specialistico dalla Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione.
Il servizio dovrà inoltre fornire supporto alla Regione nell’analisi comparativa delle RIR, finalizzata a individuare eventuali sovrapposizioni, complementarità e sinergie tra le diverse reti, nonché possibili percorsi di collaborazione e aggregazione e ulteriori esigenze di integrazione, riposizionamento o razionalizzazione del sistema, fornendo elementi utili a orientare le successive decisioni regionali.
Gli esiti del processo di ricognizione e analisi dovranno pertanto individuare gli elementi utili a orientare le successive decisioni regionali in ordine all’eventuale aggiornamento dei criteri e delle modalità di riconoscimento delle RIR, nonché all’eventuale collaborazione, aggregazione, integrazione, riposizionamento o razionalizzazione del sistema e all’evoluzione dei soggetti giuridici rappresentanti, anche in vista della prossima programmazione europea 2028-2034.
Fino alla conclusione del processo di ricognizione, analisi, monitoraggio e revisione del sistema delle RIR di cui all’art. 2 della L.R. n. 13/2014, si ritiene opportuno sospendere la presentazione di nuove istanze di riconoscimento delle RIR, come disciplinato dall’art. 4 della L.R. n. 13/2014 e dalla DGR n. 583/2015.
Per l’acquisizione del servizio di supporto specialistico la Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione procederà nel rispetto della normativa vigente in materia di contratti pubblici. Tenuto conto delle attività previste, dell’articolazione e della complessità del servizio richiesto e della durata stimata delle attività, si ritiene di quantificare in euro 62.000,00, IVA inclusa, l’importo massimo stimato per l’acquisizione del servizio.
Alla relativa assunzione dell’obbligazione di spesa provvederà con proprio atto il Direttore della Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione, a seguito dell’espletamento della procedura di acquisizione del servizio, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a valere sulle risorse stanziate sul capitolo n. 103342 “Azioni regionali di promozione e informazione per favorire la nascita di forme di aggregazione tra imprese e lo sviluppo del sistema produttivo regionale - Acquisto di beni e servizi (art. 10, c. 1, L.R. 30/05/2014, n. 13)” del Bilancio di previsione 2026-2028, che presenta sufficiente disponibilità.
Si propone, infine, di incaricare il Direttore della Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione della gestione tecnica, amministrativa e finanziaria dei procedimenti derivanti dall’adozione della presente deliberazione, ivi comprese le procedure per l’acquisizione del servizio sopra descritto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i.;
VISTO il D.Lgs. n. 33/2013;
VISTA la L.R. n. 9/2007;
VISTA la L.R. n. 13/2014;
VISTE le DGR n. 583/2015 e n. 474/2022;
VISTE le L.R. n. 2/2026, n. 3/2026 e n. 4/2026;
VISTA la DGR n. 219/2026;
VISTA la DGR n. 311/2026;
VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 3 del 15 aprile 2026;
VISTA la DGR n. 562/2026;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
- di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di avviare il processo di ricognizione, analisi e revisione del sistema delle RIR di cui all’art. 2 della L.R. n. 13/2014, riconosciute ai sensi della Deliberazione della Giunta regionale n. 583 del 21 aprile 2015, al fine di verificarne l’attualità, il posizionamento e l’adeguatezza rispetto all’evoluzione del contesto economico, produttivo e tecnologico regionale, nonché di individuare eventuali esigenze di integrazione, collaborazione, riposizionamento o razionalizzazione del sistema nell'ambito di un'azione regionale di accompagnamento all'evoluzione delle RIR e di rafforzamento del loro ruolo nell'ecosistema regionale dell'innovazione;
- di stabilire che il processo di cui al punto 2:
- sia attuato anche attraverso la definizione di un sistema strutturato di monitoraggio delle RIR, finalizzato a individuare le informazioni e gli indicatori utili a rappresentare in modo omogeneo, aggiornato e comparabile la struttura, l’evoluzione e il posizionamento delle singole RIR e del sistema nel suo complesso;
- sia realizzato in complementarità con le attività di valutazione previste nell’ambito del PR FESR 2021-2027 e che, nell’attuazione dello stesso, possano essere utilizzati, ove disponibili e pertinenti, dati, informazioni ed esiti derivanti dalle predette attività, ferma restando l’autonomia e l’indipendenza dei rispettivi ambiti, finalità e tempi di realizzazione;
- consenta altresì di verificare eventuali sovrapposizioni, complementarità e sinergie tra le diverse RIR, nonché l’adeguatezza della forma giuridica e dell’assetto organizzativo dei soggetti rappresentanti rispetto alle funzioni effettivamente svolte, individuando altresì possibili percorsi di collaborazione e aggregazione tra le RIR;
- di stabilire che il sistema di monitoraggio di cui al punto 3 tenga conto, in particolare, della composizione e della massa critica delle RIR, della loro rappresentatività, dell’assetto organizzativo e della governance, del ruolo degli organismi di ricerca, degli ambiti di operatività, delle relazioni con il sistema regionale dell’innovazione, delle relazioni tra le diverse RIR, nonché delle prospettive di evoluzione del sistema anche in relazione alla nascita di nuovi settori, all'emergere di nuove frontiere tecnologiche e all'evoluzione delle filiere produttive regionali;
- di stabilire che gli esiti del processo di ricognizione, analisi e monitoraggio del sistema delle RIR costituiscano elementi di riferimento per le successive decisioni regionali in ordine all’eventuale aggiornamento con Deliberazione della Giunta regionale dei criteri e delle modalità di riconoscimento delle RIR, nonché all’eventuale collaborazione, aggregazione, integrazione, riposizionamento o razionalizzazione del sistema e all’evoluzione dei soggetti giuridici rappresentanti;
- di sospendere, a decorrere dalla data di approvazione del presente provvedimento e fino alla conclusione del processo di cui al punto 2, la presentazione di nuove istanze di riconoscimento delle RIR, come disciplinato dall’art. 4 della L.R. n. 13/2014 e dalla DGR n. 583/2015;
- di autorizzare l’acquisizione, nel rispetto della normativa vigente in materia di contratti pubblici, di un servizio di supporto specialistico finalizzato alla definizione del sistema di monitoraggio delle RIR e allo svolgimento della ricognizione e analisi del sistema delle RIR esistenti, comprendente, in particolare, la definizione del quadro informativo e degli indicatori, delle relative modalità di rilevazione e analisi, la predisposizione degli strumenti per la raccolta e l’elaborazione dei dati, l’analisi comparativa delle RIR, l’individuazione di eventuali sovrapposizioni, complementarità e sinergie nonché di possibili percorsi di collaborazione e aggregazione tra le RIR, e la predisposizione di un rapporto complessivo sull’evoluzione e sulle prospettive del sistema regionale delle RIR, senza comprendere l’attuazione del sistema di monitoraggio;
- di stabilire che, al fine di assicurare continuità al processo di ricognizione, analisi e monitoraggio avviato con il presente provvedimento, le RIR potranno essere chiamate a rappresentare periodicamente, attraverso un piano operativo, le attività programmate, la struttura organizzativa, le risorse disponibili, gli ambiti di intervento, le principali relazioni attivate, le prospettive di sviluppo e le modalità di coinvolgimento delle imprese e degli organismi di ricerca;
- di stabilire che il sistema di monitoraggio di cui ai punti precedenti sarà realizzato successivamente dalla Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione secondo le modalità definite nell’ambito del servizio di supporto specialistico;
- di determinare in euro 62.000,00, IVA inclusa, l’importo massimo stimato per l’acquisizione del servizio di cui al punto 7, alla cui assunzione dell’obbligazione di spesa provvederà con proprio atto il Direttore della Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a valere sulle risorse stanziate sul capitolo n. 103342 “Azioni regionali di promozione e informazione per favorire la nascita di forme di aggregazione tra imprese e lo sviluppo del sistema produttivo regionale – Acquisto di beni e servizi (art. 10, c. 1, L.R. 30/05/2014, n. 13)” del Bilancio di previsione 2026-2028;
- di dare atto che la Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione, cui è stato assegnato il capitolo di cui al punto precedente, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
- di incaricare il Direttore della Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione dell’esecuzione del presente atto, ivi comprese le procedure per l’acquisizione del servizio di cui al punto 7;
- di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
- di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.