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Bur n. 117 del 28 agosto 2026


Materia: Sanità e servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 908 del 25 agosto 2026

Avviso pubblico per il finanziamento di iniziative socio-educative a favore di persone adulte, giovani adulti e/o minori detenuti negli istituti penitenziari del Veneto e di persone in esecuzione penale in area esterna. Anno 2026. DGR n. 1129 del 22 settembre 2025.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva l’Avviso pubblico “Misure per il reinserimento e l'inclusione sociale” per la realizzazione di progetti socio-educativi in favore di persone detenute negli istituti penitenziari del Veneto e di persone in area penale esterna, annualità 2026, in continuità con gli interventi già finanziati con la DGR n. 1129 del 22 settembre 2025.

L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.

In considerazione della finalità rieducativa della pena, sancita dall'art. 27 della Costituzione, la Regione del Veneto ha da sempre prestato una particolare attenzione al tema dell'esecuzione penale, sostenendo nel tempo molteplici interventi socio-educativi a favore di persone detenute negli istituti penitenziari del Veneto come delle persone in esecuzione penale esterna.

L'obiettivo generale di questa programmazione è quello di rafforzare le politiche e le azioni di inclusione per contrastare fenomeni di marginalità-discriminazione sociale, anche lavorativa, mettendo a sistema le risorse dedicate a supportare l'inserimento sociale capacitante, anche in ambito formativo e lavorativo, delle persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria restrittivi o limitativi della libertà personale.

Le iniziative poste in campo dalla Regione del Veneto hanno anticipato i contenuti dell'Accordo del 26 luglio 2018, rinnovato in data 2 dicembre 2021 e 7 aprile 2026 tra la Cassa delle Ammende e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, per la promozione di una programmazione condivisa di interventi in favore delle persone in esecuzione penale con le articolazioni regionali della Giustizia.

Questo dato conferma come la programmazione della Regione del Veneto sia in linea con le norme fondamentali dell'ordinamento penitenziario (Legge n. 354/1975, il D.P.R. n. 230/2000 e s.m.i. e il Protocollo d'intesa tra Ministero della Giustizia e Regione del Veneto del 8 aprile 2003 e s.m.i.) e, consolidando buone prassi di amministrazione partecipata con le articolazioni regionali della Giustizia per concertare interventi condivisi ed integrati multi-Agenzia, sia sempre stata orientata alla promozione di una programmazione multi-livello di interventi in favore delle persone ristrette, con l'obiettivo particolare di rafforzare il campo di azione delle politiche di inclusione, di contrasto a fenomeni di marginalità sociale e di povertà anche mettendo a sistema le risorse per l'inserimento sociale, abitativo, rieducativo, formativo e lavorativo delle persone autrici di reato.

Da rilevare che le progettualità finanziate nel tempo dalla Regione del Veneto, inoltre, presentano importanti elementi di complementarità con le azioni e gli interventi inclusi nell'Atto di Programmazione regionale per gli Interventi e i Servizi Sociali di contrasto alla povertà 2024-2026 approvato da parte della Giunta regionale con DGR n. 1127 del 22 settembre 2025.

Con l’annualità 2026 particolare attenzione e rilevanza è attribuita alle proposte progettuali che valorizzino la promozione della pratica motoria e sportiva, in particolare fra i giovani, tanto in esecuzione penale interna che esterna, quale strumento rieducativo fondamentale nell’aiuto a favorire il rispetto delle regole, a migliorare il benessere psico-fisico, a ridurre i livelli di stress, capacitando a relazioni appropriate per un adeguato reinserimento sociale.

Il presente Avviso pubblico “Misure per il reinserimento e l'inclusione sociale”, predisposto dalla Direzione Servizi Sociali, Terzo Settore e Sport, è finalizzato alla realizzazione di progetti socio-educativi in favore di persone detenute negli istituti penitenziari del Veneto e di persone in esecuzione penale in area esterna, con una dotazione finanziaria di euro 300.000,00 e prevede un avvio delle attività progettuali da dicembre 2026. Esso si pone in continuità di azione con gli interventi già finanziati con la DGR n. 1129 del 22 settembre 2025.

La Direttiva dell’Avviso, il cui schema è riportato nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, stabilisce e disciplina i criteri per la partecipazione all’Avviso, per l’ammissibilità al contributo dei progetti socio educativi e le modalità per l’erogazione di contributi regionali agli Enti del Terzo settore per l’ideazione, promozione, sostegno e realizzazione di un ampio ventaglio di interventi e progetti socio-educativi culturali e sportivi, con azioni diversificate per territorio, volti alla rieducazione e al reinserimento sociale di persone in esecuzione penale attraverso progetti, individuali e di gruppo a favore dei singoli e della Comunità.

L'obiettivo generale dell'Avviso consta nel promuovere e migliorare il processo di rieducazione e di reinserimento sociale delle persone ristrette, a partire da una presa in carico socio-educativa e di mediazione socio-culturale capacitante in grado di attivare azioni "a ponte" tra il dentro e il fuori dal carcere ed utile a motivare e sostenere un percorso individualizzato di consapevolezza e responsabilità, che orienti all'acquisizione di competenze ed abilità che promuovano l'inclusione sociale attiva. Tali finalità richiedono ai soggetti del Terzo settore di predisporre ed attuare dei progetti che supportino le persone ristrette, anche in area penale esterna, affinché conclusa la pena si prevenga la recidiva con l'acquisizione di sani stili di vita, di competenze e con il coinvolgimento delle Comunità locali per il completamento di percorsi di rieducazione, di riparazione, di ripartenza e di reinserimento sociale attivo.

Le progettualità da presentare a contributo dovranno prevedere la realizzazione di azioni, a partire da dicembre 2026, finalizzate a realizzare interventi personalizzati e di gruppo con finalità socio-educative, culturali, ricreative, sportive e di inclusione sociale, anche innovative, che rispondano alle azioni di seguito declinate e valutate con le articolazioni regionali della Giustizia del Provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria (P.R.A.P.) e dell'Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna (U.I.E.P.E.):

  1. Promozione di iniziative socio-educative volte alla responsabilizzazione, all’apprendimento di modelli relazionali rispettosi dell’altro, del sistema della legalità e alla promozione della cittadinanza attiva anche attraverso attività culturali, ricreative e sportive e il coinvolgimento della comunità locale;
  2. Attivazione di laboratori culturali, di teatro amatoriale, scrittura, poesia, lettura, pittura, fotografia, musica, creatività, artigianato, sport, gestione del verde, anche con la produzione di audiovisivi ed utilizzo di mezzi multimediali (all’interno degli istituti penitenziari con specifica richiesta di autorizzazione per il tramite del PRAP, del CGM con IPM che autorizza, e nel rispetto delle normative e circolari in materia) volti a comunicare e documentare l’attività svolta, con la finalità di promuovere eventi di inclusione sul territorio;
  3. Attività di mediazione linguistico-culturale in vista dell’attuazione dell’Albo Mediatori Culturali;
  4. Attivazione di percorsi di accompagnamento, sia individuali che di gruppo, nonché di tutoraggio, per l’acquisizione o il consolidamento delle life skills, la promozione della cura personale, della salute, dei sani stili di vita, dell’autonomia e la prevenzione delle diverse forme di dipendenza;
  5. Attivazione di percorsi socio-educativi, in esecuzione penale interna o esterna, finalizzati a:
    1. Gestire le emozioni e controllare l’aggressività;
    2. Promuovere l’assunzione di consapevolezza e contrastare i modelli culturali e comportamentali alla base della violenza di genere e/o domestica;
    3. Acquisire competenze e/o abilità propedeutiche all’inserimento lavorativo con l’obiettivo di favorire il recupero, il mantenimento ed il potenziamento delle abilità relazionali, operative e delle autonomie personali;
    4. Supportare la responsabilità genitoriale;
  6. Proposte sperimentali innovative volte alla responsabilizzazione degli autori di reato e al coinvolgimento della comunità locale, anche in collegamento con le altre progettualità regionali inerenti alla programmazione triennale in materia di Giustizia.

La domanda di manifestazione di interesse e di richiesta di ammissione a contributo, redatta utilizzando esclusivamente il modello di cui all'Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, dovrà essere trasmessa mediante l'invio con Posta Elettronica Certificata (PEC) all'indirizzo servizi.sociali@pec.regione.veneto.it entro il 30 settembre 2026, alle ore 23:59, a pena di esclusione, indicando la seguente dicitura "Avviso pubblico per il finanziamento di iniziative socio-educative a favore di persone detenute negli istituti penitenziari del Veneto e di persone in esecuzione area penale in area esterna. Anno 2026".

L'esame e la valutazione dei progetti presentati a contributo saranno effettuati da un apposito Nucleo di Valutazione tecnica, nominato dal Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale, con proprio provvedimento, presieduto dallo stesso o da un suo delegato e composto da funzionari della Direzione Servizi Sociali, Terzo Settore e Sport, del Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria (P.R.A.P.), dell'Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna (U.I.E.P.E.) e del Centro per la Giustizia Minorile (C.G.M.) per i Servizi afferenti (U.S.S.M., I.P.M.).

Il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale a seguito della valutazione dei progetti da parte del Nucleo di Valutazione tecnica, con proprio provvedimento, provvederà all'approvazione delle graduatorie, all'assegnazione dei contributi, alla determinazione delle modalità della loro erogazione nonché all'assunzione del relativo impegno di spesa.

Le azioni progettuali sono da realizzarsi nel periodo da dicembre 2026 a dicembre 2027. La gestione finanziaria dei progetti prevede l'erogazione in un'unica soluzione del contributo, alla formale e documentata comunicazione di avvio delle attività entro il mese di dicembre 2026. Si prevede che entro il 31 dicembre 2027 i beneficiari del contributo presentino una rendicontazione qualitativa, quantitativa e contabile documentata attestante l'intero utilizzo del contributo erogato e qualora siano accertate minori spese ammissibili si procederà alla ripetizione.

Il responsabile del progetto finanziato è tenuto ad osservare quanto disposto dall'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

L'inosservanza degli obblighi assunti dal beneficiario del finanziamento comporta la sospensione del finanziamento e, nei casi gravi, la revoca.

Con riferimento agli adempimenti per la rendicontazione delle attività sono applicabili le disposizioni integrative riportate nell'Avviso, di cui all'Allegato A e B, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento.

Per quanto sopra esposto si determina in euro 300.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo settore, Sport, Nuove marginalità e Inclusione sociale, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 100016 denominato "Fondo Regionale per le Politiche Sociali - Trasferimenti per attività progettuali e di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle Aree dei Servizi Sociali (art. 133, c. 3, lett. a, L.R. 13/04/2001, n.11 - art. 18, L.R. 29/12/2020, n.39)", del Bilancio regionale di previsione 2026-2028, esercizio 2026.

La Direzione Servizi Sociali, Terzo Settore e Sport a cui è stato assegnato il capitolo su indicato, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza.

Il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo settore, Sport, Nuove marginalità e Inclusione sociale è incaricato dell'esecuzione del presente atto ivi compreso l'espletamento di tutte le conseguenti procedure amministrative e contabili.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241;

VISTO il D.Lgs. n. 126/2014 integrativo e correttivo del D.Lgs. n. 118/2001 e il D. Lgs 15/09/2017, n. 147;

VISTO il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;

VISTA la Legge 6 giugno 2016, n. 106;

VISTO il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 s.m.i.;

VISTO il D.M. n. 72 del 31 marzo 2021 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;

VISTO l'Accordo rinnovato tra la Cassa delle Ammende e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 2 dicembre 2021 e del 1° aprile 2026;

VISTA la L.R. n. 39 del 29 novembre 2001; n. 3 del 13 marzo 2009; n. 54 del 31 dicembre 2012 e s.m.i.; n. 2/2026, n. 3/2026 e n. 4/2026;

VISTO il Regolamento regionale n. 1 del 31 maggio 2016;

VISTO il Decreto n. 3 del 15 aprile 2026 “Bilancio Finanziario Gestionale 2026-2028” del Segretario Generale della Programmazione;

VISTA la L.R. n. 9 del 4 aprile 2024; n. 34 del 27 dicembre 2024;

VISTA la L.R. 10 aprile 2026, n. 4 ad oggetto “Bilancio di previsione 2026-2028”;

VISTA la DGR n. 219 del 09 aprile 2026 ad oggetto “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2026-2028;

VISTA la DGR n. 311 del 30 aprile 2026;

VISTE le DGR n. 670/2015, n. 58/2025 e n.1129/2025;

VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Servizi Sociali, Terzo Settore e Sport n. 15574 del 10 luglio 2026;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare l’Avviso pubblico, contenuto nell'Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per la realizzazione di progetti socio-educativi in favore di persone adulte, giovani adulti e/o minori detenute negli istituti penitenziari del Veneto e di persone in esecuzione penale in area esterna, annualità 2026, in continuità con gli interventi già finanziati con la DGR n. 1129 del 22 settembre 2025;
  3. di approvare la "Domanda di manifestazione di interesse", contenuto nell'Allegato B parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per la presentazione delle istanze relative all'Avviso pubblico di cui al punto 2;
  4. di stabilire che l'esame e la valutazione dei progetti presentati, a seguito dell'Avviso pubblico di cui al punto 2, saranno effettuati da un apposito Nucleo di Valutazione tecnica nominato dal Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo settore, Sport, Nuove marginalità e Inclusione sociale, con proprio provvedimento, presieduto dallo stesso o da un suo delegato e composto da funzionari della Direzione Servizi Sociali, terzo Settore e Sport, del Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria (P.R.A.P.), dell'Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna (U.I.E.P.E.) e del Centro Giustizia per la Minorile (C.G.M.) per i Servizi afferenti (U.S.S.M., I.P.M.);
  5. di stabilire che il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale a seguito della valutazione dei progetti da parte del Nucleo di Valutazione tecnica, con proprio provvedimento, provvederà all'approvazione delle graduatorie, all'assegnazione dei contributi, alla determinazione delle modalità della loro erogazione nonché all'assunzione del relativo impegno di spesa;
  6. di quantificare nell’importo complessivo di euro 300.000,00 le risorse da destinare alle iniziative socio-educative a favore di persone detenute negli istituti penitenziari del Veneto e di persone in esecuzione penale in area esterna, di cui al punto 2;
  7. di determinare in euro 300.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo settore, Sport, Nuove marginalità e Inclusione sociale, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 100016 denominato “Fondo Regionale per le Politiche Sociali - Trasferimenti per attività progettuali e di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle Aree dei Servizi Sociali (art. 133, c. 3, lett. a, L.R. 13/04/2001, n.11 - art. 18, L.R. 29/12/2020, n.39)”, del Bilancio regionale di previsione 2026-2028, esercizio 2026;
  8. di dare atto che la Direzione Servizi Sociali, Terzo settore e Sport a cui è stato assegnato il capitolo di cui al punto precedente, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  9. di incaricare il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo settore, Sport, Nuove marginalità e Inclusione sociale dell'esecuzione del presente atto ivi compreso l'espletamento di tutte le conseguenti procedure amministrative e contabili;
  10. di informare che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) oppure in via alternativa ricorso straordinario di cui al capo III del Decreto del Presidente della Repubblica n. 1199/1971;
  11. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  12. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_908_26_AllegatoA_590558.pdf
Dgr_908_26_AllegatoB_590558.pdf


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