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Bur n. 112 del 18 agosto 2026


Materia: Sicurezza pubblica e polizia locale

Deliberazione della Giunta Regionale n. 814 del 28 luglio 2026

Individuazione del Coordinatore Operativo dei Corpi di Polizia provinciale del Veneto per l'implementazione delle misure di gestione della specie lupo (Canis lupus) nel territorio regionale, ai sensi dell'art. 6 della Convenzione approvata con DGR n. 638 dell'11 giugno 2025.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento viene individuato il Sig. Oscar Da Rold quale Coordinatore Operativo dei Corpi di Polizia provinciale del Veneto per l’attuazione delle misure di gestione del lupo, con validità fino al 31 dicembre 2027.

L'Assessore Dario Bond riferisce quanto segue.

Il progressivo aumento della popolazione di lupo registratosi in Europa ha fatto emergere, a livello di Stati membri, la necessità di individuare nuove strategie di gestione della specie, indirizzate da una parte alla salvaguardia della specie, ormai non più a rischio di estinzione, e dall’altra alla salvaguardia delle attività antropiche, con particolare riferimento all’allevamento e al patrimonio zootecnico, sempre più oggetto di attacchi e predazioni causati da lupi.

A livello internazionale, è quindi iniziato un processo di adeguamento normativo a partire dalla modifica degli allegati alla Convenzione di Berna, la quale ha recepito la proposta dell’Unione Europea volta ad aggiornare lo status di protezione del lupo.

A seguito di tale adeguamento normativo, con la Direttiva (UE) 2025/1237 è stato approvato il “declassamento” della specie lupo (Canis lupus) da specie rigorosamente protetta a specie protetta, con la conseguente eliminazione della specie dall’Allegato IV e il suo inserimento nell’Allegato V della Direttiva Habitat che comprende le “specie animali e vegetali di interesse comunitario il cui prelievo nella natura e il cui sfruttamento potrebbero formare oggetto di misure di gestione”.

A livello nazionale è stato quindi aggiornato il DPR 8 settembre 1997, n. 357 attraverso la procedura prevista dall’art. 16 del Decreto medesimo. Il 21 gennaio 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 6 novembre 2025 del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha modificato l'Allegato «D» e l'Allegato «E» del Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 procedendo, quindi, al declassamento del lupo da specie “rigorosamente protetta” a “protetta”.

A quanto sopra, aggiungasi che la Legge n. 131 del 12 settembre 2025 ha previsto all’art. 13, comma 2 l’emanazione di uno specifico decreto da parte del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di concerto con il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, inteso a definire annualmente, su base regionale o provinciale, il tasso massimo di prelievo di lupi che sia compatibile con il mantenimento della specie in uno stato di conservazione soddisfacente.

A livello locale, si evidenzia che anche il territorio del Veneto negli ultimi tempi è stato interessato da una significativa espansione della presenza del lupo che ha portato, nel corso degli anni, ad un consolidamento della popolazione nelle aree montane e pedemontane della Regione ma con fenomeni di progressiva diffusione anche in ambiti di pianura e in ambienti caratterizzati da una spiccata antropizzazione del territorio, fatto che sottolinea l’estrema plasticità della specie in parola.

Le attività di monitoraggio faunistico, coordinate dall’Amministrazione regionale e svolte a livello regionale dai Corpi di Polizia provinciale, dai Carabinieri Forestali, da volontari, associazioni e dagli organismi scientifici, hanno evidenziato la presenza ormai stabile nel territorio veneto di numerosi branchi e nuclei riproduttivi di lupo, caratterizzati da una dinamica di espansione tuttora in atto.

La progressiva espansione della specie e il suo consolidamento sul territorio regionale ha inevitabilmente comportato un aumento del numero di episodi di predazione a carico del patrimonio zootecnico, con conseguenti danni economici per gli allevatori e le aziende agricole, in particolar modo nelle aree montane e rurali, ove l’allevamento rappresenta, oggi più che mai, un elemento essenziale per la tutela del presidio territoriale, della biodiversità e delle tradizioni locali.

In aggiunta a ciò, in diversi contesti territoriali regionali si sono registrati episodi che hanno coinvolto lupi particolarmente confidenti nei confronti dell’uomo, con avvistamenti frequenti di esemplari in prossimità di abitazioni, infrastrutture viarie, centri abitati, aree turistiche e luoghi normalmente frequentati dalla popolazione.

Tali fenomeni stanno determinando diffuse situazioni di preoccupazione sociale nelle comunità locali, alimentando nella popolazione residente una crescente percezione di insicurezza e timore, soprattutto nei territori montani e pedemontani maggiormente interessati dalla presenza della specie.

A questa delicata situazione si aggiunge la necessità, rappresentata da numerose Amministrazioni comunali, categorie economiche, associazioni agricole e cittadini, di rafforzare le attività di presidio e controllo del territorio, nonché di assicurare tempestivi interventi operativi in presenza di situazioni di criticità legate alla presenza del lupo.

Tutto ciò rappresentato, appare del tutto evidente che la gestione delle problematiche connesse alla presenza del lupo richiede un costante coordinamento operativo tra i Corpi di Polizia provinciale del Veneto, le Strutture regionali competenti, gli Enti Locali e tutti i soggetti istituzionali a vario titolo coinvolti, al fine di assicurare omogeneità di intervento, rapidità operativa e condivisione delle informazioni.

Con la Deliberazione della Giunta regionale n. 638 dell’11 giugno 2025 è stata approvata la Convenzione tra la Regione del Veneto e le Province del Veneto, con l’obiettivo di assicurare un coordinamento delle attività dei Corpi di Polizia provinciale.

Nell’ambito delle attività della citata Convenzione, si inseriscono anche quelle relative all’emergenza della diffusione della Peste suina africana (PSA), per la quale è stata prevista la figura di un Coordinatore operativo delle Polizie provinciali, con il compito di disciplinare i rapporti con le medesime Polizie Provinciali, attraverso servizi e attività volte a prevenire, individuare e/o circoscrivere eventuali focolai di PSA limitandone la diffusione. Tale Coordinatore è stato in particolare individuato con Deliberazione della Giunta regionale n. 926 del 6 agosto 2024, ai sensi dell’art. 6 della Convenzione medesima, il quale in particolare, al fine di garantire il coordinamento dei Corpi, ha previsto l’individuazione della figura di uno o più Coordinatori operativi che “[…] esercita il coordinamento, mediante idonee indicazioni allo scopo di rendere maggiormente coordinata l’azione dei Corpi di Polizia provinciale nell’ambito di tematiche di carattere ittico e faunistico – venatorio […] benché correlate a criticità acute in ambito zootecnico, di allarme sociale e sanitario […]”.

Aggiungasi che con DGR n. 1233 del 7 ottobre 2025 è stata sottoscritta una Convenzione tra la Regione del Veneto e la Provincia di Belluno, in attuazione della Legge regionale 8 agosto 2014, n. 25, che all’art. 7 “Gestione del personale” prevede specificatamente che il Direttore della struttura regionale competente nella gestione ittica e faunistico-venatoria, in accordo con il Dirigente provinciale preposto dell’ufficio caccia e pesca, possa disporre di personale per eventuali esigenze straordinarie afferenti alla gestione faunistico-venatoria.

Tutto ciò premesso, in considerazione della necessità di rafforzare il sistema di coordinamento operativo interprovinciale anche per la gestione di situazioni problematiche connesse alla presenza del lupo nel territorio regionale, in linea con quanto già attuato per la prevenzione della diffusione della PSA, e alla luce della Convenzione sopra richiamata, si ritiene opportuno individuare una figura di coordinamento espressamente dedicata nominando, a riguardo, un Coordinatore Operativo dei Corpi di Polizia provinciale per la gestione delle situazioni connesse al lupo, con compiti di raccordo, supporto operativo e coordinamento tra Polizie provinciali e Amministrazione regionale.

Il Coordinatore, operando in raccordo con gli Uffici regionali competenti, con i quali condivide preventivamente le strategie operative, e in stretta collaborazione con i Comandanti dei Corpi di Polizia provinciale, al fine di assicurare uniformità operativa, tempestività degli interventi e costante coordinamento istituzionale, svolge le seguenti funzioni:

  1. coordinamento operativo interprovinciale delle attività svolte dai Corpi di Polizia provinciale coinvolti nella gestione delle problematiche connesse alla presenza del lupo nel territorio regionale, anche attraverso la costituzione di squadre operative composte da personale dei Corpi di Polizia provinciale;
  2. coordinamento delle attività di monitoraggio e presidio territoriale finalizzate alla prevenzione delle situazioni di rischio e alla tempestiva individuazione di criticità;
  3. attivazione e coordinamento delle squadre operative di cui al precedente punto 1 preposte all'attuazione di interventi di dissuasione e, nei casi previsti dalla normativa vigente, di eventuale rimozione di esemplari che manifestino comportamenti di eccessiva confidenza in prossimità dei centri abitati o delle aree frequentate dalla popolazione, nonché a tutela delle attività zootecniche;
  4. predisposizione di proposte operative, organizzative e gestionali finalizzate al miglioramento delle attività di prevenzione, monitoraggio e gestione relative alla specie in oggetto;
  5. supporto al raccordo operativo tra Regione del Veneto, Province, Amministrazioni locali e gli altri soggetti istituzionali a vario titolo coinvolti;
  6. coordinamento delle attività formative rivolte agli operatori di Polizia provinciale in materia di:
  • comportamento ed etologia del lupo;
  • tecniche di monitoraggio;
  • gestione delle emergenze;
  • interventi dissuasivi;
  • sicurezza operativa;
  • gestione delle relazioni con il territorio;
  1. collaborazione nelle attività informative e divulgative rivolte alla popolazione, alle Amministrazioni locali, alle categorie economiche e agli operatori del territorio, finalizzate a:
  • diffondere informazioni corrette sulla specie;
  • favorire la conoscenza e la messa in atto dei comportamenti corretti da adottare in presenza del lupo;
  • promuovere l’impiego di misure di prevenzione;
  • ridurre le situazioni di allarme sociale;
  1. supporto alle attività di comunicazione istituzionale connesse alla presenza del lupo;
  2. predisposizione di relazioni periodiche sull’andamento delle attività operative e sulle criticità rilevate nel territorio regionale;
  3. coordinamento logistico e operativo delle attività di trasporto, trasferimento e conferimento degli esemplari catturati presso strutture autorizzate e centri specializzati per la gestione dei grandi carnivori, individuati dalla struttura regionale competente, assicurando la corretta esecuzione delle attività, nel rispetto della normativa vigente, nonché la tracciabilità degli interventi;
  4. valutazione tecnico-operativa, sulla base delle segnalazioni, degli eventi predatori, dei comportamenti confidenti o aggressivi e delle condizioni di rischio per la popolazione, predisponendo specifiche relazioni informative e proposte di intervento alle competenti Autorità regionali e statali;
  5. supporto alle Autorità competenti nelle procedure finalizzate all’eventuale richiesta di autorizzazione alla rimozione di esemplari di lupo.

Ciò premesso, con la sopracitata DGR n. 926 del 6 agosto 2024 la Giunta regionale ha provveduto ad individuare il Comandante del Corpo di Polizia provinciale di Belluno, Sig. Oscar Da Rold, quale Coordinatore Operativo delle Polizie provinciali del Veneto per l'implementazione delle misure volte al controllo del cinghiale nel territorio del Veneto, nell’ambito delle attività di contenimento della diffusione della Peste Suina Africana (PSA), il cui incarico è stato successivamente rideterminato fino al 31 dicembre 2027 con Deliberazione della Giunta regionale n. 89 del 25 febbraio 2026.

Alla luce dell’esperienza maturata nell’ambito delle attività relative al contenimento della PSA nel territorio regionale, si ritiene opportuno estendere l’incarico del Sig. Oscar Da Rold, quale Coordinatore Operativo anche con riferimento alle attività sopraindicate e connesse alla gestione della specie lupo nel territorio regionale del Veneto, fino al 31 dicembre 2027. Per il raggiungimento degli obiettivi fissati, il Coordinatore Operativo potrà avvalersi, oltre che del personale dipendente dei Corpi di Polizia provinciale nominativamente individuato, anche della Struttura regionale competente.

Tutto ciò premesso, con nota prot. n. 299432 del 29 maggio 2026 della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria è stata rappresentata alla Provincia di Belluno l’intenzione della Giunta regionale di avvalersi, per il periodo 2026-2027, del Comandante del Corpo di Polizia provinciale di Belluno, sig. Oscar Da Rold, per lo svolgimento dell’incarico di Coordinatore Operativo delle Polizie provinciali in relazione alle problematiche connesse alla gestione del lupo. Nell’ambito delle attività regionali di presidio faunistico e di gestione delle emergenze ambientali e faunistiche correlate alla presenza del lupo sul territorio veneto, si ritiene infatti necessario rafforzare il coordinamento operativo tra i Corpi di Polizia provinciale interessati, al fine di assicurare uniformità d’azione, tempestività degli interventi e un costante raccordo istituzionale.

Con nota prot. n. 15542 dell’8 giugno 2026 la Provincia di Belluno ha dato riscontro alla sopra richiamata richiesta, esprimendo il proprio parere favorevole all’assegnazione dell’incarico richiesto.

Le attività previste con la presente Deliberazione troveranno copertura finanziaria con le risorse già stanziate con DGR n. 638 dell’11 giugno 2025, recante “Approvazione dello schema di Convenzione tra la Regione del Veneto, le Province del Veneto e la Città Metropolitana di Venezia per l’esercizio delle funzioni di controllo e vigilanza in materia di caccia e pesca, ai sensi dell’articolo 15 della L. n. 241/1990, per il periodo 2026-2027. Legge regionale n. 50/1993”.

Si incarica il Direttore della Direzione Foreste, Programmazione e Gestione faunistico-venatoria dell'esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;

VISTA la Direttiva 92/43/CEE “Habitat” relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche;

VISTA la Legge 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”;

VISTA la Legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio”;

VISTA la Legge regionale 8 agosto 2014, n. 25 concernente il riordino delle funzioni provinciali;

VISTA la Legge regionale 7 agosto 2018, n. 30;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 638 dell’11 giugno 2025;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1233 del 7 ottobre 2025;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto della progressiva espansione della specie Lupo e del suo consolidamento sul territorio regionale con un aumento significativo dei danni economico-sociali, con la necessità quindi di rafforzare il sistema di coordinamento operativo interprovinciale per la gestione di situazioni problematiche connesse alla presenza della specie;

  3. di individuare, ai sensi dell’art. 6 della Convenzione approvata con DGR n. 638 dell’11 giugno 2025, il Sig. Oscar Da Rold, Comandante del Corpo di Polizia provinciale di Belluno, quale Coordinatore Operativo dei Corpi di Polizia provinciale per la gestione delle situazioni operative riguardanti la tematica della presenza del lupo nel territorio regionale del Veneto;

  4. di individuare in capo al Coordinatore Operativo di cui al punto 3, che opera in raccordo con gli Uffici regionali competenti e in stretta collaborazione con i Comandanti dei Corpi di Polizia provinciale, al fine di assicurare uniformità operativa, tempestività degli interventi e costante coordinamento istituzionale, le seguenti funzioni di coordinamento:

  • coordinamento operativo interprovinciale delle attività svolte dai Corpi di Polizia provinciale coinvolti nella gestione delle problematiche connesse alla presenza del lupo nel territorio regionale, anche attraverso la costituzione di squadre operative composte da personale dei Corpi di Polizia provinciale;
  • coordinamento delle attività di monitoraggio e presidio territoriale finalizzate alla prevenzione delle situazioni di rischio e alla tempestiva individuazione di criticità;
  • attivazione e coordinamento delle squadre operative di cui al primo punto dell'elenco preposte all'attuazione di interventi di dissuasione e, nei casi previsti dalla normativa vigente, di eventuale rimozione di esemplari che manifestino comportamenti di eccessiva confidenza in prossimità dei centri abitati o delle aree frequentate dalla popolazione, nonché a tutela delle attività zootecniche;
  • predisposizione di proposte operative, organizzative e gestionali finalizzate al miglioramento delle attività di prevenzione, monitoraggio e gestione relative alla specie in oggetto;
  • supporto al raccordo operativo tra Regione del Veneto, Province, Amministrazioni locali e gli altri soggetti istituzionali a vario titolo coinvolti;
  • coordinamento delle attività formative rivolte agli operatori di Polizia provinciale in materia di:
    • comportamento ed etologia del lupo;
    • tecniche di monitoraggio;
    • gestione delle emergenze;
    • interventi dissuasivi;
    • sicurezza operativa;
    • gestione delle relazioni con il territorio;
  • collaborazione nelle attività informative e divulgative rivolte alla popolazione, alle Amministrazioni locali, alle categorie economiche e agli operatori del territorio, finalizzate a:
    • diffondere informazioni corrette sulla specie;
    • favorire la conoscenza e la messa in atto dei comportamenti corretti da adottare in presenza del lupo;
    • promuovere l’impiego di misure di prevenzione;
    • ridurre le situazioni di allarme sociale;
  • supporto alle attività di comunicazione istituzionale connesse alla presenza del lupo;
  • predisposizione di relazioni periodiche sull’andamento delle attività operative e sulle criticità rilevate nel territorio regionale;
  • coordinamento logistico e operativo delle attività di trasporto, trasferimento e conferimento degli esemplari catturati presso strutture autorizzate e centri specializzati per la gestione dei grandi carnivori, individuati dalla struttura regionale competente, assicurando la corretta esecuzione delle attività, nel rispetto della normativa vigente, nonché la tracciabilità degli interventi;
  • valutazione tecnico-operativa, sulla base delle segnalazioni, degli eventi predatori, dei comportamenti confidenti o aggressivi e delle condizioni di rischio per la popolazione, predisponendo specifiche relazioni informative e proposte di intervento alle competenti Autorità regionali e statali;
  • supporto alle Autorità competenti nelle procedure finalizzate all’eventuale richiesta di autorizzazione alla rimozione di esemplari di lupo;
  1. di fissare il termine dell’incarico del Sig. Oscar Da Rold, quale Coordinatore Operativo, al 31 dicembre 2027;
  2. di dare atto che le spese operative correlate alle attività connesse alla presente deliberazione possono rientrare tra le spese ammesse previste dalla DGR n. 638 dell’11 giugno 2025 recante “Approvazione dello schema di Convenzione tra la Regione del Veneto e le Province del Veneto e la Città Metropolitana di Venezia per l'esercizio delle funzioni di controllo e vigilanza in materia di caccia e pesca, ai sensi dell'articolo 15 della L. n. 241/1990, per il periodo 2026-2027. Legge regionale n. 50/1993”;
  3. di demandare alla Direzione Foreste, Programmazione e Gestione faunistico-venatoria l’adozione degli eventuali atti conseguenti necessari all’attuazione del presente provvedimento;
  4. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  5. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.



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