Autorizzazione alla partecipazione della Regione del Veneto in qualità di capofila del progetto "N.A.V.I.G.A.Re. - Network Antitratta Veneto Intersezioni Governance Azioni Regionali". Bando n. 8/2026 della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità, per il finanziamento di interventi di assistenza a favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento.
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento la Regione del Veneto aderisce in qualità di capofila al Bando n. 8/2026 della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, pubblicato in data 24 luglio 2026, per il finanziamento di interventi di assistenza e integrazione sociale a favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento.
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L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.
La tratta di esseri umani e le diverse forme di sfruttamento rappresentano fenomeni criminali di grave entità, che ledono i diritti fondamentali delle persone e pongono rilevanti sfide in termini di tutela, sicurezza, inclusione e coesione sociale. La Regione del Veneto ha consolidato nel tempo un approccio sistemico e strutturato al contrasto di tali fenomeni, attraverso il coordinamento tra soggetti pubblici, autorità giudiziarie, forze dell’ordine ed enti del Terzo settore.
In tale direzione si inserisce il progetto “N.A.V.I.G.A.Re. – Network Antitratta Veneto Intersezioni Governance Azioni Regionali”, di cui la Regione ha assunto la titolarità con DGR n. 692/2021, precedentemente in capo al Comune di Venezia, strutturando e ampliando l'impegno già manifestato in qualità di partner dello stesso Comune sin a partire dal 2016.
La progettualità in corso, a valere sui fondi di cui al Bando n. 7/2025 (DGR n. 667/2025), che si concluderà il 30 novembre 2026, persegue l'obiettivo di implementare il consolidamento di un sistema unico e integrato di emersione protezione e presa in carico delle vittime di tratta e/o grave sfruttamento, attivo 24 ore per 365 giorni l'anno, in stretta connessione con il Numero Nazionale Antitratta, di cui la Regione con DGR n. 236/2026 ha recentemente rinnovato l’accordo con il Dipartimento per le Pari Opportunità per la gestione del servizio anche per il biennio 2026-2028, e con i dispositivi previsti dal Piano nazionale d’azione contro la tratta e il grave sfruttamento 2022–2025, attualmente in fase di approvazione per il triennio 2026-2028.
Con riferimento al numero dei beneficiari, dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2026, ovvero nel quinquennio di titolarità regionale del progetto antitratta, importanti sono i risultati raggiunti. Infatti, attraverso le attività di progetto, sono state intercettate 5.378 persone che si prostituiscono in strada e indoor; sono stati realizzati 442 interventi multiagenzia con le Forze dell'Ordine e organi di viglianza; 396 sono state le vittime di tratta e grave sfruttamento che hanno ricevuto tutte le informazioni in merito alle opportunità e ai servizi del territorio per uscire dalle condizioni di sfruttamento; 1980 invece le persone che hanno ricevuto di interventi di assistenza finalizzati al miglioramento delle condizioni di vita, quali ad esempio accompagnamenti socio-sanitari, percorsi formativi, di cittadinanza attiva e di inserimento lavorativo; di queste,413 hanno aderito ad un programma di protezione sociale finalizzato all'integrazione sociale.
In data 24 luglio 2026 è stato pubblicato il Bando n. 8/2026 della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, con scadenza il 30 settembre 2026, per il finanziamento di progetti che si dovranno attuare a livello territoriale con il fine di assicurare, in via transitoria, ai soggetti destinatari, adeguate condizioni di alloggio, vitto e assistenza sanitaria e, successivamente, la prosecuzione dell'assistenza e dell'integrazione sociale. Tale finanziamento risponde alla finalità del Programma unico di emersione, assistenza ed integrazione sociale a favore degli stranieri e dei cittadini di cui al comma 6 bis dell'art. 18 del Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286, alle vittime dei reati previsti dagli artt. 600 e 601 del Codice penale, o che versano nelle ipotesi di cui al comma 1 del medesimo art. 18 (art. 1, commi 1 e 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16 maggio 2016) per il finanziamento di progetti territoriali destinati all’emersione e all’integrazione delle vittime di tratta.
Il Bando prevede una durata progettuale di 18mesi, con avvio il 1° dicembre 2026 e termine il 31 maggio 2028.
Nella fattispecie, il Bando prevede il finanziamento delle seguenti azioni:
- attività di primo contatto volte alla tutela della salute e all'emersione delle potenziali vittime di tratta e/o grave sfruttamento costrette a prestazioni lavorative o sessuali, ivi compresa la realizzazione di immagini video o materiale analogo di natura sessuale, ovvero all’accattonaggio, alla maternità surrogata, al matrimonio forzato, all’adozione illegale o a sottoporsi al prelievo di organi o comunque al compimento di attività illecite che ne comportino lo sfruttamento;
- attività di identificazione preliminare e formale delle vittime di tratta nei diversi contesti di emersione – tra cui i luoghi di arrivo, i contesti di accoglienza anche informali, i contesti di sfruttamento sessuale outdoor e indoor, anche online, i procedimenti per il riconoscimento della protezione internazionale, anche nella fase giurisdizionale finalizzate all’accertamento della sussistenza degli elementi per il riconoscimento del periodo di recupero e riflessione e per l’ingresso nei percorsi di protezione dedicati;
- azioni/attività di protezione immediata e prima assistenza, quali pronta accoglienza, immediata assistenza sanitaria e consulenza legale;
- accoglienza residenziale protetta e percorsi di sostegno non residenziale, secondo la condizione delle vittime;
- attività di consulenza e assistenza legale per la domanda del permesso di soggiorno di cui all’art. 18 o 18 ter del Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 o di altro status giuridico, ivi compresa la protezione internazionale;
- formazione (alfabetizzazione linguistica, informatica, orientamento al lavoro, corsi di formazione professionale);
- attività di inclusione attiva, attraverso azioni di assistenza e integrazione sociale finalizzata ad accompagnare le persone vittime di tratta, violenza e grave sfruttamento - che abbiano eventualmente già beneficiato di misure di prima assistenza - in un percorso personalizzato di secondo livello, integrato e multidimensionale di integrazione e autonomia personale (anche mediante l'uso delle nuove tecnologie e dei processi d'uso delle ICT), teso a favorire il loro empowerment, orientamento, formazione e inserimento lavorativo, l’autonomia abitativa o il loro rientro volontario assistito nel paese di origine;
- attività mirate al raccordo operativo tra il sistema di protezione delle vittime di tratta e contrasto al grave sfruttamento e il Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI), all'interno del quale sono attivati servizi dedicati alle persone portatrici di esigenze particolari, vittime di tratta o presunte tali. Tali attività, tese a facilitare il dialogo e la collaborazione con il sopra citato SAI, possono prevedere, dove possibile e nel rispetto delle competenze, percorsi integrati di tutela tra i due Sistemi, valutando l'iter più adeguato in base alle necessità e alla volontà della persona coinvolta.
Secondo quanto disposto dal Bando i progetti presentati dovranno garantire un programma specifico di assistenza per minori stranieri non accompagnati vittime di tratta, che assicuri adeguate condizioni di accoglienza e di assistenza psicosociale, sanitaria e legale, prevedendo soluzioni di lungo periodo, anche oltre il compimento della maggiore età, in raccordo con il Servizio centrale del SAI. Inoltre, tali progetti dovranno prevedere almeno due azioni di sistema attuate a livello territoriale, ma replicabili a livello nazionale.
Per il territorio regionale del Veneto è stato messo a disposizione un contributo pari a Euro 2.720.000,00, che può essere integrato con un eventuale cofinanziamento.
Alla luce delle esperienze maturate con l’attuale progetto “N.A.V.I.G.A.Re.”, il cui termine è previsto per il 30 novembre 2026, si ritiene strategico presentare una nuova proposta progettuale, coerente con gli obiettivi del Bando n. 8/2026, in linea con le linee di indirizzo regionali in materia di inclusione sociale e contrasto delle nuove marginalità e che si ponga in continuità con il progetto "N.A.V.I.G.A.Re " in corso di realizzazione e prossimo alla conclusione.
Tale proposta terrà conto delle complementarità attivabili sia con il progetto "Common Ground", di cui la Regione Piemonte è capofila e al quale la Regione del Veneto ha aderito in qualità di partner con DGR n. 106/2026 e le cui attività sono in fase di avvio, sia con altre progettualità a cui la Regione del Veneto ha recentemente aderito e i cui contenuti sono in corso di definizione, quali l’Avviso pubblico del MLPS n. 2/2026 per la presentazione di progetti finalizzati all’inclusione socio-lavorativa e all’empowerment delle donne migranti e il progetto della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità “ACCOGLI”, di cui alla DGR n. 609/2026, per l’attivazione di un sistema di accoglienza dedicato alle vittime di tratta a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027.
In merito al cofinanziamento la Regione del Veneto intende destinare per l'annualità 2026, qualora il progetto venisse approvato, un cofinanziamento pari a euro 150.000,00, derivante dai fondi stanziati dalla L.R. n. 41 del 16 dicembre 1997 recante “Abuso e sfruttamento sessuale: interventi a tutela e promozione della persona”. L'azione di sistema, realizzata nell'ambito di tale finanziamento, sarà rivolta alla promozione del benessere psicofisico e psicologico delle donne vittime di sfruttamento sessuale e sarà assicurata da figurespecialistiche quali gli psicologi,tenendo conto della complessità e della stratificazione di fragilità che caratterizzano questo target.
Tutto ciò premesso, con il presente provvedimento, si propone di autorizzare la partecipazione in qualità di capofila alla quarta edizione del progetto "N.A.V.I.G.A.Re. - Network Antitratta Veneto Intersezioni Governance Azioni Regionali" a valere sul Bando n. 8/2026 della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità, per il finanziamento di interventi di assistenza a favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento.
Si propone altresì di individuare, quale struttura regionale competente per l'iniziativa, l'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo settore, Sport, Nuove marginalità e Inclusione sociale, incaricando il Direttore allo svolgimento di tutte le attività previste per la presentazione e realizzazione del progetto, ivi compresa l'individuazione dei partner del Terzo Settore attraverso lo strumento della co-progettazione di cui all'art. 55 del D.Lgs. n. 117/2017, provvedendo di conseguenza all'espletamento di tutte le procedure amministrative e contabili che dovranno essere assunte qualora la proposta progettuale sia ammessa al finanziamento.
In ordine all'aspetto finanziario si determina in euro 2.870.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti, previa approvazione del progetto da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità, il Direttore U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove marginalità e Inclusione sociale, nell'esercizio 2026, con imputazione sui seguenti capitoli di spesa:
- n. 61460 denominato "Interventi a tutela e promozione della persona per contrastare l'abuso e lo sfruttamento sessuale (L.R. 16/12/1997, n. 41)" per euro 150.000,00 del Bilancio di previsione 2026-2028, esercizio 2026;
- sul capitolo di spesa n. 104369 denominato "Realizzazione del progetto N.A.V.I.G.A.Re. - Network Antitratta Veneto Intersezioni Governance Azioni Regionali" - Trasferimenti correnti (contratto 29/06/2021 - contratto 29/09/2022 - contratto 01/03/2024), per euro 2.720.000,00 del Bilancio di previsione 2026-2028.
La Direzione Servizi Sociali, Terzo settore e Sport a cui sono stati assegnati i capitoli di spesa di cui sopra attesta che i medesimi presenteranno sufficiente capienza in seguito all’approvazione del progetto da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità e del conseguente trasferimento delle risorse statali.
Si propone altresì di incaricare quale struttura regionale competente l'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo settore, Sport, Nuove marginalità e Inclusione sociale, incaricando il Direttore dell’esecuzione del presente atto e di ogni altro atto conseguente alla realizzazione delle disposizioni attuative.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241
VISTO il D.Lgs. n. 126 del 10 agosto 2014 integrativo e correttivo del D.Lgs. n. 118 del 23 giugno 2011; VISTO il D.Lgs. n. 117 del 3 luglio 2017 s.m.i.;
VISTO il D.M. n. 72 del 31 marzo 2021;
VISTO l'art. 2, comma 2 della L. R. n. 54 del 31 dicembre 2012 e s.m.i.;
VISTA la L.R. n. 41 del 16 dicembre 1997; n. 39 del 29 novembre 2001 e n. 4 del 10 aprile 2026;
VISTO il Regolamento regionale 31 maggio 2016, n. 1;
VISTE le DGR n. 692 del 31 maggio 2021, n. 667 del 17 giugno 2025, n. 106 del 25 febbraio 2026; n.
236 del 9 aprile 2026 e n. 609 del 24 giugno 2026;
delibera
- di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di autorizzare, per quanto espresso in premessa, la partecipazione della Regione del Veneto in qualità di capofila alla quarta edizione del progetto "N.A.V.I.G.A.Re. - Network Antitratta Veneto Intersezioni Governance Azioni Regionali" a valere sul Bando n. 8/2026 della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità, per il finanziamento di interventi di assistenza a favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento;
- di dare atto che il Bando n. 8/2028 della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità ha previsto un finanziamento statale pari a euro 2.720.000,00 a favore della progettualità presentata dalla Regione del Veneto;
- di destinare per l'annualità 2026, a seguito della positiva valutazione del progetto da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità, un cofinanziamento di euro 150.000,00 derivante dai fondi di cui alla L.R. n. 41 del 16 dicembre 1997;
- di determinare in euro 2.870.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti, secondo le condizioni di cui al punto 4, il Direttore U.O. Dipendenze, Terzo settore, Sport, Nuove marginalità e Inclusione sociale, nell'esercizio 2026, con imputazione di euro 150.000,00 sul capitolo di spesa n. 61460 denominato "Interventi a tutela e promozione della persona per contrastare l'abuso e lo sfruttamento sessuale (L.R. 16/12/1997, n. 41)" ed euro 2.720.000,00 sul capitolo di spesa n. 104369 denominato "Realizzazione del progetto N.A.V.I.G.A.Re. - Network Antitratta Veneto Intersezioni Governance Azioni Regionali" - Trasferimenti correnti (contratto 29/06/2021 - contratto 29/09/2022 - contratto 01/03/2024), del bilancio di previsione 2026-2028;
- di individuare quale struttura regionale competente per l'adesione all' iniziativa di cui al punto 2, l'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo settore, Sport, Nuove marginalità e Inclusione sociale, incaricando il Direttore allo svolgimento di tutte le attività previste per la presentazione e realizzazione del progetto, ivi compresa l'individuazione dei partner del Terzo Settore attraverso lo strumento della co-progettazione di cui all'art. 55 del D.Lgs. n. 117/2017;
- di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall'avvenuta conoscenza, oppure in via alternativa ricorso straordinario di cui al capo III del Decreto del Presidente della Repubblica n. 1199/1971;
- di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.