Fondo Nazionale per le Politiche Sociali - annualità 2025. Programmazione regionale degli interventi e dei servizi sociali e relativo riparto delle risorse, in attuazione del Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali 2024-2026, adottato con Decreto Interministeriale 2 aprile 2025.
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento si approva la programmazione regionale degli interventi e dei servizi sociali e il relativo riparto delle risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali – annualità 2025 assegnate alla Regione del Veneto con Decreto Interministeriale del 2 aprile 2025. Nell’ambito delle aree prioritarie di intervento e le macro-attività finanziabili, sono individuate le iniziative regionali, le risorse destinate all’attuazione delle medesime e dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali.
|
L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.
Il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali, di seguito FNPS, è stato istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dall’art. 59, comma 44, della Legge 27 dicembre 1997, n. 449, allo scopo di riunire in un unico strumento finanziario le risorse statali destinate alla promozione degli interventi e dei servizi sociali.
L’art. 133 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 ha successivamente disciplinato il FNPS nell’ambito del conferimento alle Regioni e agli Enti Locali delle funzioni e dei compiti amministrativi in materia di servizi sociali.
Con la Legge 8 novembre 2000, n. 328, recante la “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, è stato definito il quadro generale di riferimento delle politiche sociali, individuando nella programmazione coordinata degli interventi e delle risorse il metodo ordinario per la realizzazione del sistema integrato.
In particolare, la Legge:
- riconosce il carattere universale del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali;
- attribuisce alle Regioni funzioni di programmazione, coordinamento e indirizzo;
- individua negli Enti Locali i soggetti titolari delle funzioni amministrative concernenti gli interventi sociali a livello territoriale;
- prevede la programmazione degli interventi e delle risorse secondo principi di integrazione, cooperazione istituzionale, efficacia, efficienza ed economicità;
- disciplina il FNPS quale strumento finanziario destinato al perseguimento degli obiettivi della programmazione sociale nazionale.
La riforma del Titolo V della Parte II della Costituzione, intervenuta con la Legge costituzionale del 18 ottobre 2001, n. 3, ha ridefinito il riparto delle competenze legislative e amministrative tra lo Stato, le Regioni e gli Enti Locali. In tale quadro, l’art. 117, secondo comma, lettera m) della Costituzione attribuisce alla competenza legislativa esclusiva dello Stato la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Alle Regioni compete la disciplina e la programmazione degli interventi e dei servizi sociali, nel rispetto dei livelli essenziali stabiliti dallo Stato, nonché le funzioni amministrative sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza (art. 118 della Costituzione).
La Legge n. 328/2000 continua, pertanto, a costituire il quadro fondamentale del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali, da interpretare alla luce del nuovo assetto costituzionale e della competenza statale in materia di Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali.
Il Decreto Legislativo 15 settembre 2017, n. 147 ha ulteriormente rafforzato il sistema nazionale di programmazione, coordinamento e monitoraggio delle politiche sociali. Ovvero, l’art. 21 ha istituito la Rete della Protezione e dell’Inclusione Sociale, quale organismo di coordinamento del sistema degli interventi e dei servizi sociali, attribuendole, tra l’altro, il compito di elaborare il Piano Sociale Nazionale, di durata triennale e soggetto ad aggiornamento annuale.
L’art. 24 del medesimo Decreto ha istituito il Sistema Informativo Unitario dei Servizi Sociali (SIUSS), finalizzato ad assicurare una compiuta conoscenza dei bisogni sociali, delle prestazioni erogate e delle risorse impiegate, nonché a supportare la programmazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche sociali. Nell’ambito del SIUSS, il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali 22 agosto 2019, n. 103, ha istituito il Sistema Informativo dell’Offerta dei Servizi Sociali – SIOSS, disciplinando le componenti informative, le modalità di rilevazione da parte dei territori e i relativi obblighi di trasmissione.
La Legge 30 dicembre 2021, n. 234, ha ulteriormente consolidato il sistema di garanzia dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali.
In particolare:
- l’art. 1, comma 159 definisce i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali quali interventi, servizi, attività e prestazioni integrate che la Repubblica assicura, sulla base di quanto previsto dall’art. 117, secondo comma, lettera m) della Costituzione;
- il comma 170 individua le aree prioritarie nelle quali i LEPS devono essere progressivamente definiti e garantiti;
- il comma 171 individua le fonti finanziarie destinate all’attuazione dei LEPS, comprendendo le risorse nazionali già destinate agli interventi e ai servizi sociali, le risorse europee e quelle previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ferma restando la possibilità di concorrere con ulteriori risorse regionali e locali.
Il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali 28 marzo 2025, n. 44 ha modificato e integrato il Decreto Ministeriale n. 103/2019, aggiornando i moduli informativi del SIOSS e introducendo ulteriori moduli di approfondimento finalizzati al monitoraggio degli interventi e dei servizi che concorrono all’attuazione dei LEPS.
In tale contesto è intervenuto il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, del 2 aprile 2025, registrato dalla Corte dei Conti in data 5 maggio 2025, con il quale sono stati adottati il Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali 2024-2026 e il relativo Piano Sociale Nazionale ed è stato disposto il riparto delle risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali per le annualità 2024, 2025 e 2026.
Il Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali 2024-2026 costituisce l’atto di programmazione nazionale delle risorse afferenti al FNPS e individua gli interventi e i servizi da finanziare, con particolare riguardo al consolidamento e alla progressiva attuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali.
A livello regionale, la Legge regionale 4 aprile 2024, n. 9, recante l’“Assetto organizzativo e pianificatorio degli interventi e dei servizi sociali”, ha ridefinito la governance territoriale delle politiche sociali, rafforzando il ruolo degli Ambiti Territoriali Sociali. L’art. 4 attribuisce alla Regione del Veneto le funzioni di pianificazione, programmazione, indirizzo, coordinamento, monitoraggio e valutazione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali.
Nell’ambito di tali funzioni la Regione provvede alla programmazione dell’utilizzo delle risorse stanziate dai fondi nazionali, comunitari e regionali, in coerenza con i Piani nazionali e nel rispetto delle modalità di confronto con le autonomie locali.
L’art. 9 della Legge regionale n. 9/2024 individua l’Ambito Territoriale Sociale quale perimetro di riferimento per la programmazione zonale, stabilisce che gli Ambiti concorrano alla programmazione regionale e dispone, al comma 7, che l’Ambito Territoriale Sociale costituisce l’unità di rilevazione del SIOSS.
Il quadro regionale risulta pertanto coerente con la disciplina nazionale del FNPS e del SIOSS e consente di individuare gli Ambiti Territoriali Sociali quali soggetti territoriali di riferimento per la programmazione, l’attuazione, il monitoraggio e la rendicontazione degli interventi.
Il Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali 2024-2026 articola la programmazione del FNPS nelle seguenti aree di intervento:
Area 1: famiglia e persone di minore età;
anziani autosufficienti;
Area 2: persone con disabilità;
anziani non autosufficienti;
Area 3: povertà;
disagio adulti, dipendenze, salute mentale;
Area 4: multiutenza.
Nell’ambito delle predette aree, le attività finanziabili sono ricondotte alle seguenti macro-attività:
A. accesso, valutazione e progettazione;
B. misure per il sostegno e l’inclusione sociale;
C. interventi per favorire la domiciliarità;
D. centri servizi, diurni e semiresidenziali;
E. strutture comunitarie e residenziali.
La programmazione si sviluppa attraverso progetti di intervento affidati agli Ambiti Territoriali Sociali od organismi opportunamente identificati che operano a livello di Ambito, posta la fase di transizione per l’attuazione della Legge regionale 4 aprile 2024, n. 9 con l’obiettivo di perseguire una efficiente allocazione delle risorse e risultati omogenei a livello territoriale. Pertanto il riparto delle risorse sarà guidato da programmi di intervento a regia regionale.
Per quanto attiene alle assegnazioni alla Regione del Veneto, il Decreto Interministeriale del 2 aprile 2025 destina alla Regione del Veneto, per l’annualità 2025, la somma complessiva di euro 28.558.500,17.
Il Piano Sociale Nazionale 2024-2026 prevede, per la Regione del Veneto, le seguenti quote minime da garantire per determinati LEPS per l’annualità 2025:
- euro 1.480.000,00 per il LEPS “Servizi sociali per le dimissioni protette”;
- euro 740.000,00 per il LEPS “Supervisione del personale dei servizi sociali”;
- euro 555.000,00 per l’obiettivo di servizio relativo all’affidamento familiare;
- euro 1.261.674,00 per il LEPS “Prevenzione dell’allontanamento familiare – P.I.P.P.I.”, da attuare in 18 ATS.
Il Piano stabilisce inoltre che almeno il 50% delle risorse sia destinato agli interventi rivolti alle persone di minore età e alle loro famiglie e consente alla Regione di destinare una quota non superiore all’1% delle risorse ad azioni di sistema a valenza regionale.
L’erogazione delle risorse è subordinata all’assolvimento degli adempimenti di programmazione, monitoraggio e rendicontazione previsti dal Decreto Interministeriale del 2 aprile 2025 e dalle indicazioni operative del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali pervenute con nota prot. n. 6196 del 12 maggio 2025.
La Regione del Veneto ha provveduto alla finalizzazione della programmazione del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali 2025 nel SIOSS in data 16 luglio 2026.
La Direzione Servizi sociali, Terzo settore e Sport ha inoltre verificato il raggiungimento, su base regionale, della soglia minima di utilizzo del 75 % delle risorse riferite alla seconda annualità precedente e la completa esposizione delle risorse riferite alla terza annualità precedente, come risultante dalle schede di rendicontazione FNPS 2023 e FNPS 2022 finalizzate rispettivamente in data 27 dicembre 2024 e 10 luglio 2026.
A seguito dell’assolvimento dei predetti adempimenti, con Decreto del Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport n. 16193 del 23 luglio 2026 è stata accertata sul capitolo di entrata n. 1623 la somma di euro 28.558.500,17 assegnata alla Regione del Veneto a valere sul FNPS 2025.
Alla luce del quadro normativo, programmatorio e finanziario richiamato, si propone di approvare il documento “Programmazione regionale del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali – annualità 2025”, di cui all’Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Il documento di programmazione individua i seguenti interventi in relazione alle aree di intervento e le macro-attività finanziabili dal Fondo:
1) Consultori familiari socio-educativi;
2) Prevenzione allontanamento familiare (LEPS PIPPI - Programma di Intervento Per la Prevenzione dell'Istituzionalizzazione);
3) Sistema Veneto adozioni;
4) Centri per l'affido/CASF (obiettivo di servizio);
5) Affidi familiari: contributi alle famiglie;
6) L.R. 20/2020 Famiglia. Riduzione delle rette di frequenza dei servizi prima infanzia - Sperimentazione “Fattore Famiglia”;
7) L.R. 20/2020 Famiglia. Famiglie fragili (Capo IV). Famiglie con minori orfani;
8) L.R. 20/2020 Famiglia. Famiglie fragili (Capo IV). Famiglie monoparentali;
9) L.R. 20/2020 Famiglia. Famiglie fragili (Capo IV). Famiglie numerose;
10) Contributi a Comuni con meno di 20.000 abitanti per il collocamento residenziale dei minori;
11) Sportello assistente familiare di vicinato;
12) Assistenti alla famiglia - registro "Badanti";
13) Telecontrollo – Telesoccorso (LEPS Dimissioni protette);
14) STACCO - Trasporto sociale ed inclusivo;
15) Empori della solidarietà: servizio territoriale di contrasto alla povertà;
16) Contrasto alla povertà: Reddito Inclusione Attiva-Sostegno all'Abitare-Povertà Minorile;
17) Supervisione degli assistenti sociali (LEPS Supervisione del personale dei servizi sociali);
18) Azioni di sistema: rafforzamento della governance degli interventi finanziati dal FNPS.
Si evidenzia che gli interventi di cui ai seguenti punti, saranno oggetto di specifici atti deliberativo in funzione della particolarità delle azioni individuate:
- 6) L.R. 20/2020 Famiglia - Riduzione delle rette di frequenza dei servizi prima infanzia - Sperimentazione “Fattore Famiglia”;
- 14) STACCO - Trasporto sociale ed inclusivo
- 15) Empori della solidarietà: servizio territoriale di contrasto alla povertà.
Per quanto riguarda l’intervento al punto 11) Sportello assistente familiare di vicinato, è già stato oggetto di specifica deliberazione (DGR n. 319 del 30 aprile 2026).
Per ogni intervento di cui all’Allegato A sono individuati:
- i beneficiari, il soggetto attuatore e la struttura regionale competente;
- le risorse per ogni intervento programmato, quelle riservate all’attuazione dei LEPS, degli obiettivi di servizio e la quota di risorse destinata agli interventi per le persone di minore età e le famiglie;
Le risorse del Fondo programmate ed accertate ammontano complessivamente a euro 28.558.500,17, a cui si aggiungono euro 819.613,30 a valere sul Fondo Regionale per le Politiche Sociali, per una programmazione finanziaria complessiva pari a euro 29.378.113,47.
Nell’ambito della programmazione di cui al citato Allegato A:
- l’intervento di cui al punto 6), a cui sono destinate risorse pari a euro 4.288.894,22 a valere sul FNPS ed euro 349.727,85 a valere sul Fondo Regionale per le Politiche Sociali, sarà disciplinato con specifica deliberazione della Giunta regionale assunta in data odierna;
- l’intervento di cui al punto 11), le risorse del FNPS pari a euro 300.000,00 sono già state destinate allo “Sportello assistente familiare di vicinato” con DGR n. 319 del 30 aprile 2026;
- l’intervento di cui al punto 14), a cui sono destinate risorse pari a euro 900.000,00 a valere sul FNPS ed euro 100.000,00 a valere sul Fondo Regionale per le Politiche Sociali, sarà disciplinato con specifica deliberazione della Giunta regionale assunta in data odierna;
- l’intervento di cui al punto 15), a cui sono destinate risorse pari a euro 1.000.000,00 a valere sul FNPS ed euro 10.672,83 a valere sul Fondo Regionale per le Politiche Sociali, sarà disciplinato con specifica deliberazione della Giunta regionale assunta in data odierna;
- i restanti interventi di cui ai punti 1), 2), 3), 4), 5), 7), 8), 9), 10), 12), 13), 16) e 17), unitamente alle azioni di sistema di cui al punto 18), sono finanziati per complessivi euro 22.069.605,95 a valere sul FNPS – annualità 2025 e per euro 359.212,62 a valere sul Fondo Regionale per le Politiche Sociali.
All’attuazione degli interventi di cui ai punti 1), 2), 3), 4), 5), 7), 8), 9), 10), 12), 13), 16), 17) e 18) provvederanno, nell’ambito delle rispettive attribuzioni, il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport e i Direttori delle Unità Organizzative competenti per materia, mediante l’adozione dei successivi atti amministrativi e contabili.
Le modalità di assegnazione delle risorse sono individuate nell’Allegato A “Programmazione regionale del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali – annualità 2025” e saranno puntualmente declinate nei successivi provvedimenti attuativi, tenendo conto della natura e delle finalità di ciascun intervento, dei soggetti destinatari e delle disposizioni nazionali e regionali di riferimento. L’assegnazione potrà avvenire attraverso riparti fondati su criteri oggettivi, quali la spesa storica, la popolazione di riferimento, il numero dei potenziali beneficiari e le eventuali quote minime previste dalla programmazione nazionale. Potranno inoltre essere disposti trasferimenti diretti nei casi in cui i soggetti beneficiari o attuatori siano già individuati dalla normativa, dalla programmazione nazionale o regionale o da precedenti provvedimenti.
I successivi atti definiranno, per ciascuna iniziativa, i beneficiari e i soggetti attuatori, i criteri di riparto o di selezione, gli importi assegnati, le spese ammissibili, i termini di realizzazione, le modalità di erogazione delle risorse e gli obblighi di monitoraggio e rendicontazione. Gli Ambiti Territoriali Sociali e gli altri soggetti attuatori dovranno assicurare la tracciabilità delle risorse, la riconducibilità delle spese alla programmazione approvata, il rispetto dei vincoli di destinazione e l’assenza di doppio finanziamento.
Le azioni di sistema di cui al punto 18), aventi valenza regionale, saranno realizzate direttamente dalla Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport mediante propri atti, anche attraverso l’acquisizione di servizi specialistici, la stipulazione di accordi o convenzioni e l’attivazione di forme di collaborazione con enti e organismi competenti, nel rispetto della normativa applicabile.
Con riferimento alle assegnazioni del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali – annualità 2025, si attesta che la quota FNPS destinata agli interventi rivolti alle persone di minore età e alle loro famiglie ammonta a euro 16.326.915,17, pari al 57,17 % delle risorse assegnate, e rispetta pertanto il vincolo minimo del 50 % stabilito dal Piano Sociale Nazionale.
La Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport assicurerà il coordinamento e il monitoraggio complessivo della programmazione. Entro centoventi giorni dal termine finale di rendicontazione degli interventi, con apposito documento illustrativo e ricognitivo contenente, per ciascuna iniziativa, il riepilogo degli atti adottati, delle risorse impegnate e liquidate e le eventuali somme non utilizzate sarà resa informativa alla Giunta regionale.
Il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport è autorizzato ad apportare all’Allegato A esclusivamente rettifiche materiali e adeguamenti tecnici che non incidano sugli importi complessivi, sugli obiettivi, sui destinatari, sui criteri di assegnazione e sulle modalità di attuazione approvati con il presente provvedimento.
Il provvedimento sarà trasmesso agli Enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali del Veneto e agli altri soggetti interessati.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge 27 dicembre 1997, n. 449;
VISTO il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
VISTA la Legge 8 novembre 2000, n. 328;
VISTA la Legge 23 dicembre 2000, n. 388;
VISTA la Legge 27 dicembre 2002, n. 289;
VISTO il Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni;
VISTO il Decreto Legislativo 15 settembre 2017, n. 147 e, in particolare, gli articoli 21 e 24;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
VISTA la Legge 30 dicembre 2021, n. 234 e, in particolare, l’articolo 1, commi 159, 170 e 171;
VISTO il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali 22 agosto 2019, n. 103;
VISTO il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali 28 marzo 2025, n. 44;
VISTO il Decreto Interministeriale 2 aprile 2025 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze;
VISTA la nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali prot. n. 6196 del 12 maggio 2025;
VISTA la Legge regionale 29 novembre 2001, n. 39;
VISTA la Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
VISTA la Legge regionale 4 aprile 2024, n. 9;
VISTO il Regolamento regionale 31 maggio 2016, n. 1;
VISTA la Legge regionale 10 aprile 2026, n. 4, recante il Bilancio di previsione 2026-2028;
VISTA la DGR n. 219 del 9 aprile 2026, relativa al Documento tecnico di accompagnamento al Bilancio di previsione 2026-2028;
VISTA la DGR n. 319 del 30 aprile 2026;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport n. 16193 del 23 luglio 2026;
delibera
- di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di prendere atto che il Decreto Interministeriale 2 aprile 2025, emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, assegna alla Regione del Veneto, a valere sul Fondo Nazionale per le Politiche Sociali – annualità 2025, risorse pari a euro 28.558.500,17;
- di prendere atto della programmazione del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali – annualità 2025, finalizzata nel SIOSS in data 16 luglio 2026;
- di dare atto che la Regione del Veneto ha assolto gli adempimenti di programmazione e rendicontazione richiesti ai fini dell’erogazione delle risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali – annualità 2025, secondo quanto risultante dalle schede SIOSS conservate agli atti;
- di prendere atto che con Decreto del Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport n. 16193 del 23 luglio 2026 è stato disposto l’accertamento dell’entrata per l’importo complessivo di euro 28.558.500,17 sul capitolo di entrata n. 1623, denominato “Assegnazione del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali – Risorse indistinte”;
- di approvare l’Allegato A “Programmazione regionale del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali – annualità 2025”, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, recante il quadro regionale di attuazione e l’allocazione delle risorse Fondo Nazionale per le Politiche Sociali – annualità 2025, che individua i seguenti interventi:
1) Consultori familiari socio-educativi;
2) Prevenzione allontanamento familiare (LEPS PIPPI - Programma di Intervento Per la Prevenzione dell'Istituzionalizzazione);
3) Sistema Veneto adozioni;
4) Centri per l'affido/CASF (obiettivo di servizio);
5) Affidi familiari: contributi alle famiglie;
6) L.R. 20/2020 Famiglia. Riduzione delle rette di frequenza dei servizi prima infanzia - Sperimentazione “Fattore Famiglia”;
7) L.R. 20/2020 Famiglia. Famiglie fragili (Capo IV). Famiglie con minori orfani;
8) L.R. 20/2020 Famiglia. Famiglie fragili (Capo IV). Famiglie monoparentali;
9) L.R. 20/2020 Famiglia. Famiglie fragili (Capo IV). Famiglie numerose;
10) Contributi a Comuni con meno di 20.000 abitanti per il collocamento residenziale dei minori;
11) Sportello assistente familiare di vicinato;
12) Assistenti alla famiglia - registro "Badanti";
13) Telecontrollo – Telesoccorso (LEPS Dimissioni protette);
14) STACCO - Trasporto sociale ed inclusivo;
15) Empori della solidarietà: servizio territoriale di contrasto alla povertà;
16) Contrasto alla povertà: Reddito Inclusione Attiva-Sostegno all'Abitare-Povertà Minorile;
17) Supervisione degli assistenti sociali (LEPS Supervisione del personale dei servizi sociali);
18) Azioni di sistema: rafforzamento della governance degli interventi finanziati dal FNPS;
- di approvare la programmazione finanziaria complessiva di euro 29.378.113,47, costituita da:
a. euro 28.558.500,17 a valere sul FNPS 2025;
b. euro 819.613,30 a valere sul Fondo Regionale per le Politiche Sociali.
- di destinare, come previsto dal Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali, le seguenti quote minime:
a. euro 1.480.000,00 per il LEPS “Servizi sociali per le dimissioni protette”;
b. euro 740.000,00 per il LEPS “Supervisione del personale dei servizi sociali”;
c. euro 555.000,00 per l’obiettivo di servizio relativo all’affidamento familiare;
d. euro 1.261.674,00 per il LEPS “Prevenzione dell’allontanamento familiare – P.I.P.P.I.”, da attuare in 18 ATS;
- di destinare agli interventi rivolti alle persone di minore età e alle loro famiglie una quota non inferiore al 50% delle risorse complessivamente assegnate alla Regione del Veneto, secondo quanto specificato nell’Allegato A “Programmazione regionale del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali – annualità 2025”;
- di dare atto che l’intervento di cui al punto 11) dell’Allegato A è già stato disciplinato con DGR n. 319 del 30 aprile 2026, mediante la destinazione di risorse pari a euro 300.000,00 a valere sul FNPS – annualità 2025;
- di stabilire che gli interventi di cui ai punti 6), 14) e 15) dell’Allegato A, per complessivi euro 6.649.294,90, di cui euro 6.188.894,22 a valere sul FNPS – annualità 2025 ed euro 460.400,68 a valere sul Fondo Regionale per le Politiche Sociali, saranno disciplinati con successivi specifici provvedimenti della Giunta regionale adottati in data odierna;
- dideterminare in euro 22.428.818,57 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa assumibili in attuazione del presente provvedimento mediante successivi atti dirigenziali, di cui:
- euro 22.069.605,95 a valere sui capitoli finanziati dal FNPS 2025 indicati nell’Allegato A;
- euro 359.212,62 a valere sul capitolo n. 100016 del Bilancio di previsione 2026-2028 come riportato nell’Allegato A;
- di dare atto che le Strutture regionali competenti attestano la sufficiente disponibilità e capienza dei capitoli di spesa interessati dal punto 12;
- di incaricare il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport e i Direttori delle Unità Organizzative competenti per materia dell’adozione degli atti amministrativi e contabili necessari all’attuazione degli interventi non oggetto di specifica deliberazione, nel rispetto degli importi, delle finalità e dei vincoli indicati nell’Allegato A;
- di stabilire che i successivi atti individuino, per ciascun intervento, i criteri di riparto, i soggetti beneficiari, le modalità di assegnazione, i termini di realizzazione e rendicontazione e gli obblighi informativi;
- di stabilire che gli ATS e gli altri soggetti attuatori assicurino la tracciabilità delle risorse, la riconducibilità delle spese alla programmazione, il rispetto dei vincoli di destinazione e l’assenza di doppio finanziamento;
- di incaricare il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport del coordinamento generale dell’attuazione della programmazione, del raccordo tra le Strutture regionali competenti e della gestione degli adempimenti regionali relativi alla programmazione e ai flussi finanziari nel SIOSS;
- di incaricare il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport di predisporre, entro centoventi giorni dal termine finale di rendicontazione degli interventi, un apposito documento illustrativo e ricognitivo contenente, per ciascuna iniziativa, il riepilogo degli atti adottati, delle risorse impegnate e liquidate, delle attività realizzate, dei risultati conseguiti e delle eventuali somme non utilizzate, di cui sarà data informativa alla Giunta regionale;
- di autorizzare il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport ad apportare all’Allegato A esclusivamente rettifiche materiali e adeguamenti tecnici che non incidano sugli importi complessivi, sugli obiettivi, sui destinatari, sui criteri di assegnazione e sulle modalità di attuazione approvati con il presente provvedimento;
- di trasmettere il presente provvedimento agli Enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali del Veneto e agli altri soggetti interessati;
- di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 26, comma1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
- di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
Dgr_828_26_AllegatoA_588673.pdf