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Bur n. 101 del 30 luglio 2026


Materia: Enti regionali o società a partecipazione regionale

Deliberazione della Giunta Regionale n. 747 del 21 luglio 2026

Assemblea ordinaria dei soci di Veneto Sviluppo S.p.A. del 23 luglio 2026.

Note per la trasparenza

Partecipazione all’Assemblea ordinaria di Veneto Sviluppo S.p.A. del 23.07.2026 avente all’ordine del giorno: Comunicazioni del Presidente; Presentazione e approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2025; Rinnovo organo amministrativo e determinazione dei compensi; Approvazione budget economico annuale; Presa d’atto della Relazione sul Governo Societario ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs. n. 175/2016; Presa d’atto della relazione del Consiglio di Amministrazione in merito al funzionamento dei controlli adottato ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001; Presa d’atto della relazione del Consiglio di Amministrazione sulla realizzazione degli obiettivi assegnati dal DEFR.

L'Assessore Filippo Giacinti riferisce quanto segue.

Veneto Sviluppo S.p.A. è una società sottoposta al controllo analogo della Regione del Veneto, che detiene il 100% del capitale sociale.

In attuazione della L.R. 4 luglio 2023, n. 14Veneto Sviluppo S.p.A. ha assunto il ruolo di holding di partecipazioni regionali, suddivise fra:

  • “partecipazioni strategiche” – strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali – Veneto Innovazione S.p.A., FVS S.G.R. S.p.A. e Finest S.p.A., destinate al mantenimento ai sensi di quanto previsto dalla DGR n. 1322/2025;
  • “investimenti partecipativi temporanei” destinati alla vendita, realizzati anche tramite la controllata FVS S.G.R. S.p.A.

Veneto Sviluppo S.p.A. altresì, investe in strumenti di debito rivolti alle imprese venete attraverso operazioni di “private debt”.

Con nota del 22.06.2026, prot. n. 1210 (prot. reg. 366488/2026), successivamente integrata con note del 01.07.2026, prot. n. 1306 (prot. reg. 399783/2026), del 02.07.2026, prot. n. 1313 (prot. reg. n. 401373/2026), e-mail del 06.07.2026 e nota del 10.07.2026, prot. n. 1348 (prot. reg. n. 414087/2026) è stata comunicata la convocazione dell'Assemblea ordinaria dei Soci di Veneto Sviluppo S.p.A. che si terrà presso la sede legale della Società in Venezia – Marghera, Via delle Industrie, 19/D, il giorno 23.07.2026, alle ore 09.30, per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

  1. Comunicazioni del Presidente;
  2. Presentazione ed approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2025 deliberazioni inerenti e conseguenti;
  3. Rinnovo organo amministrativo e determinazione dei compensi;
  4. Approvazione budget economico annuale comprensivo della relazione programmatica annuale;
  5. Presa d’atto della Relazione sul Governo Societario ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. n. 175/2016 (Decreto Madia), corredata dal Programma di monitoraggio del rischio di crisi aziendale;
  6. Presa d’atto della relazione del Consiglio di Amministrazione in merito al funzionamento dei controlli adottato ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001;
  7. Presa d’atto della relazione del Consiglio di Amministrazione sulla realizzazione degli obiettivi assegnati dal DEFR per il 2025;
  8. Varie ed eventuali.

Ai sensi dell’art. 61, comma 3 dello Statuto della Regione del Veneto, Il Presidente della Giunta regionale o suo delegato parteciperà all’Assemblea di Veneto Sviluppo S.p.A.

Ai sensi dell’art. 2364, comma 2del Codice civile e dell’art. 11 dello Statuto Sociale, l’Assemblea dei Soci per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025 è stata convocata oltre i 120 giorni, dalla chiusura dell’esercizio per poter recepire, al fine della valutazione con il criterio dell’Equity Method, i dati di bilancio 2025 delle controllate FVS S.G.R. S.p.A. e Veneto Innovazione S.p.A. utili anche per ilbilancio consolidato della Regione del Veneto.

In relazione al primo punto all’ordine del giorno, relativo alle comunicazioni del Presidente della Società, si propone di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto di quanto sarà comunicato dal medesimo.

Per quanto concerne il secondo punto all’ordine del giorno riguardante l’approvazione del bilancio 2025, si rappresenta quanto segue.

L’organo amministrativo della Società è tenuto ad illustrare in modo dettagliato, all’interno della relazione al bilancio stesso, l’applicazione ed il rispetto di una serie di direttive fornite dalla Giunta regionale con DGR n. 1351/2024.

Al fine di agevolare tale adempimento, la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali con nota 05.03.2026 prot. n. 150813 ha trasmesso alle Società apposita tabella da compilare.

Veneto Sviluppo S.p.A. ha riscontrato con note prot. n. 586 del 31.03.2026 (prot. reg. n. 199576/2026) e prot. n. 1319 del 3.7.2026 (prot. reg. n. 402828/2026).

Nel provvedimento di Giunta regionale regolante la partecipazione del rappresentante regionale all’Assemblea societaria di approvazione del bilancio, viene riportata la situazione della Società rispetto alle direttive impartite e formulate le opportune osservazioni.

Da quanto riportato nel prospetto compilato dalla Società ed inserito nel bilancio, inAllegato Aparte integrante e sostanziale del presente provvedimento, si possono ricavare le informazioni di seguito rappresentate:

  • la Società, in materia di acquisizione di lavori, forniture e servizi, ha applicatonel 2025la disciplina prevista dal D. Lgs. n. 36/2023;
  • Veneto Sviluppo S.p.A. nel 2025non ha adottato parametri di qualità e prezzo rapportati a quelli messi a disposizione dal programma per la razionalizzazione degli acquisti nella PA. Al riguardo essa, con nota prot. n. 1319 del 3.7.2026 (prot. reg. n. 402828/2026), ha rappresentato come “Veneto Sviluppo S.p.A. effettua acquisti di piccola entità, tramite affidamento diretto e non istituisce gare. Peraltro, i volumi di acquisti e il loro importo sono particolarmente contenuti”;
  • nel 2025 la Società ha sostenuto spese per l’acquisto, la manutenzione, l’esercizio di autovetture o l’acquisto di buoni taxi per euro 2.649,25 e non ha sostenuto spese per sponsorizzazioni;
  • per quanto riguarda i Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. n. 231/2001la Società ha dichiarato che gli stessi sono stati aggiornati ai mutamenti della normativa in materia e dell’organizzazione aziendale;
  • Veneto Sviluppo S.p.A. dichiara di aver monitorato il rispetto del limite massimo di cui ai commi da 471 a 475 dell’art. 1 della Legge n. 147/2013 previsto per i lavoratori autonomi a cui debba pagare delle prestazioni, non riscontrando casi di superamento dello stesso.

Per quanto fin qui rappresentato, e da quanto rinvenibile nell’Allegato A (parte integrante e sostanziale del presente provvedimento) a cui si rimanda per ogni dettaglio, si propone di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto di quanto comunicato dalla Società in merito al rispetto delle direttive regionali contenute nella L.R. n. 39/2013 e nella DGR n. 1351/2024.

Ai sensi dell’art. 2 della L.R. n. 39/2013, contestualmente all’esame del bilancio, la Regione deve esaminare la proposta volta al contenimento delle spese di funzionamento presentata dagli Amministratori, la cui condivisione è condizione necessaria per l’erogazione di finanziamenti e di contributi alla Società.

L'art. 19, comma 5 del D. Lgs. n. 175/2016 prevede poi che le Amministrazioni pubbliche socie fissino, conpropri provvedimenti, obiettivi specifici, annuali e pluriennali, sul complesso delle spese di funzionamento

delle proprie società controllate.

Con DGR n. 779/2025 era stato assegnato alla Società, quale proposta di contenimento delle spese di funzionamento ai sensi dell’art. 2 della L.R. n. 39/2013, e quale obiettivo specifico per l’esercizio 2025, ai sensi dell’art. 19, commi 5 e 6 del D. Lgs. n. 175/2016, di “fissare il limite massimo di spesa in un valore pari all'80 % del fatturato della Società determinato utilizzando la definizione di “fatturato” per le “Attività consistenti nell’assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia e finanziaria (Holding)” contenuta nelle “Linee Guida” realizzate dal Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze con la Corte dei Conti ai fini della Revisione periodica delle partecipazioni pubbliche (art. 20 D. Lgs. n. 175/2016) e del Censimento annuale delle partecipazioni pubbliche (art. 17 D. L. n. 90/2014) per le seguenti voci di costo del Conto Economico: B6 “Costi per acquisti”, B7 “Costi per servizi”, B8 “Costi per godimento di beni di terzi” e B14 “Oneri diversi di gestione”.

Veneto Sviluppo S.p.A. con nota prot. n. 586 del 31.03.2026 (prot. reg. n. 199576/2026) dichiara che l’obiettivo è stato raggiunto al 100 %, come si evince dal seguente prospetto:

DETERMINAZIONE DEL “FATTURATO”

IMPORTO

A1) “Ricavi delle vendite e delle prestazioni”

290.625,00

A5) “Altri ricavi e proventi”

568.273,00

C15) “Proventi da partecipazioni”

206.894,00

C16) “Altri proventi finanziari”

3.182.680,00

C17bis) “Utile e perdite su cambi”

0,00

D) “Rettifiche di valore di attività finanziarie” 18) Rivalutazioni a) di partecipazioni)

512.853,00

FATTURATO (A1 + A5 + C15+ C16 + C17BIS + D18a)

4.761.325,00

SOMMATORIA VOCI DI COSTO RICOMPRESE NELL’OBIETTIVO

IMPORTO

B6 “Costi per acquisti"

1.110,00

B7 “Costi per servizi”

803.704,00

B8 “Costi per godimento di beni di terzi”

5.348,00

B14 “Oneri diversi di gestione”

127.287,00

TOTALE COSTI (B6 + B7 + B8 + B14)

937.449,00

TOTALE COSTI / FATTURATO

20%

Si propone, pertanto, di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto di quanto rappresentato dalla Società in merito al rispetto dell’obiettivo di contenimento delle spese di funzionamento per l’esercizio 2025 assegnato con DGR n. 779/2025.

Con riferimento al medesimo punto all'ordine del giorno, ai sensi della citata normativa, la Giunta regionale è tenuta ad assegnare a Veneto Sviluppo S.p.A. obiettivi specifici di contenimento delle spese di funzionamento per il 2026.

La Società, in merito alla proposta di contenimento delle spese di funzionamento per il 2026 da condividere con la Regione del Veneto, ai sensi dell’art. 2 della L.R. n. 39/2013 e dell’art. 19, commi 5 e 6 del D. Lgs. n. 175/2016, propone di mantenere “il limite massimo di spesa in un valore pari al 90% del Valore della Produzione (voce A1) del Conto Economico redatto secondo i principi contabili italiani per le seguenti voci di costo del Conto Economico (B6 “Costi per acquisti”, B7 “Costi per servizi”, B8 “Costi per godimento di beni di terzi” e B14 “Oneri diversi di gestione”)”.

Considerato quanto sopra esposto, sempre in relazione al secondopunto all’ordine del giornosi propone, in applicazione dell’art. 2 della L.R. n. 39/2013 e dell’art. 19, comma 5 del D. Lgs. n. 175/2016, di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di:

  • prendere atto di quanto rappresentato da Veneto Sviluppo S.p.A. in merito al raggiungimento dell’obiettivo assegnato per il 2025 (giusta DGR n. 779/2025);
  • assegnare alla Società, quale obiettivo specifico per l’esercizio 2026, di “fissare il limite massimo di spesa in un valore pari al 80 % del fatturato della Società determinato utilizzando la definizione di “fatturato” per le “Attività consistenti nell’assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia e finanziaria (Holding)” contenuta nelle “Linee Guida” realizzate dal Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze con la Corte dei Conti ai fini della Revisione periodica delle partecipazioni pubbliche (art. 20 D. Lgs. n. 175/2016) e del Censimento annuale delle partecipazioni pubbliche (art. 17 D. L. n. 90/2014) per le seguenti voci di costo del Conto Economico: B6 “Costi per acquisti”, B7 “Costi per servizi”, B8 “Costi per godimento di beni di terzi” e B14 “Oneri diversi di gestione”,".

Si propone, inoltre, di incaricare la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali di pubblicare, ai sensi dell’art. 19, comma 7 del D. Lgs. n. 175/2016 e dell’art. 8 del D. Lgs. n. 33/2013, la presente proposta nella Sezione “Amministrazione Trasparente” del sito internet della Regione.

Con riferimento alle partecipazioni totalitarie detenute in Veneto Innovazione S.p.A. ed in FVS S.G.R. S.p.A., nel corso dell’Assemblea del 10.07.2025 di Veneto Sviluppo S.p.A., il rappresentante regionale in Assemblea, giusta Deliberazione di Giunta regionale n. 779 del 08.07.2025, aveva dato indicazione alla Società di “fissare quale specifico obiettivo di contenimento dei costi di funzionamento 2025 nei confronti di FVS S.G.R. S.p.A., tenuto conto della sua struttura organizzativa e dei costi per l’esercizio, l’obiettivo di contenimento delle “Altre spese amministrative” entro il tetto massimo di spesa rappresentato dal costo medio del triennio 2022 – 2024 pari a euro 379.210,00”.

Veneto Sviluppo S.p.A. al riguardo ha rappresentato quanto segue.

Nel corso dell’approvazione del bilancio 2024 di FVS SGR S.p.A. avvenuta antecedentemente alla data di approvazione del bilancio di Veneto Sviluppo S.p.A., quest’ultima, in qualità di capogruppo, aveva fornito alla FVS SGR S.p.A. quale obiettivo di contenimento dei costi di funzionamento, che il “totale delle spese amministrative fosse inferiore al 95 % del fatturato”.

Veneto Sviluppo S.p.A. rappresenta come l’obiettivo sia stato raggiunto in quanto il totale delle spese amministrative (pari ad euro 1.607.506,00) è risultato pari all’84 % del valore del fatturato (euro 1.924.667,00).

Tuttavia, considerato che l’obiettivo assegnato dalla Giunta con propria DGR n. 779/2025era legato al contenimento delle “Altre spese amministrative”, appare opportuno rendicontare anche l’andamento di tale voce.

Dall’analisi del bilancio 2025 di FVS SGRsi evidenzia che il totale delle “Altre spese amministrative” risulta pari ad euro 434.512,00 (per uno sforamento di euro 55.302,00 rispetto all’obiettivo assegnato di euro 379.210,00). Dalla lettura della Nota integrativa emerge che gli incrementi più significativi hanno riguardato essenzialmente “il ricorso una tantum a incarichi specialistici finalizzati allo svolgimento di necessari approfondimenti sull’applicabilità di alcune norme di diritto pubblico alla Società, nonché per attività di assistenza in ambito ESG (…), a quota parte di costi riferiti ad un contratto stipulato dalla capogruppo per attività di consulenza in materia di comunicazione esterna (…), a costi una tantum connessi all’implementazione di specifici software e di personalizzazione dei sistemi in uso presso FVS SGR”.

Appare opportuno proporre di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto delle motivazioni riportate nel proprio bilancio che non hanno consentito a FVS SGR di rispettare l’obiettivo di contenimento dei costi assegnato con DGR 779/2025.

Considerato il ruolo di capogruppo della Finanziaria regionale, appare opportuno altresì proporre di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di dare indicazione a Veneto Sviluppo S.p.A., ai sensi dell’art. 19, comma 5 del D. Lgs. n. 175/2016, di fissare specifico obiettivo di contenimento dei costi di funzionamento 2026 nei confronti di FVS S.G.R. S.p.A.

Al riguardo Veneto Sviluppo S.p.A., in qualità di capogruppo, ha assegnato a FVS S.G.R. S.p.A. nel corso dell’Assemblea dei soci di quest’ultima del 14.04.2026, “quale obiettivo di contenimento dei costi di funzionamento di FVS S.G.R. S.p.A. per l’esercizio 2026, ai sensi dell’articolo 19 co. 5 del D. lgs. n. 175/2016, il limite per la Voce 140 di Conto Economico “Spese amministrative” che dovrà risultare inferiore a 1,85 milioni di euro, salva la possibilità di motivare a consuntivo eventuali scostamenti in aumento”.

Appare opportuno proporre di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di confermare l’obiettivo specifico di contenimento dei costi di funzionamento 2026 già assegnato da Veneto Sviluppo S.p.A. ad FVS S.G.R. S.p.A., definendo “quale obiettivo di contenimento dei costi di funzionamento di FVS S.G.R. S.p.A. per l’esercizio 2026, ai sensi dell’articolo 19 co. 5 del D. lgs. n. 175/2016, il limite per la Voce 140 di Conto Economico “Spese amministrative” che dovrà risultare inferiore a 1,85 milioni di euro, salva la possibilità di motivare a consuntivo eventuali scostamenti in aumento”.

Passando ora all’analisi della documentazione di bilancio al 31.12.2025, con relativa nota integrativa, relazione sulla gestione, relazione del Collegio Sindacale e Relazione del Revisore Legale, inAllegato A (parte integrante e sostanziale del presente provvedimento), si evince che Veneto Sviluppo S.p.A. ha chiuso l’esercizio con una perdita di euro 505.000,03 (arrotondata a euro 505.000,00).

Il Consiglio di Amministrazione di Veneto Sviluppo S.p.A. rappresenta, nella relazione sulla gestione che “il risultato risente di un’imprevista svalutazione di entità eccezionale, pari a euro 575.000,00 su un credito finanziario nei confronti della collegata Enrive S.r.l. in liquidazione, indotta da un evento palesatosi solo nel mese di maggio 2026, in sede di approvazione del bilancio 2025 della partecipata; in assenza di tale svalutazione, il risultato di esercizio sarebbe stato in utile per euro 70.000,00. Inoltre, si segnala che, pur in presenza di una perdita di esercizio, la Società ha rilevato, in conformità alla normativa fiscale imposte correnti per euro 435.571,00”.

Per quanto attiene l’operatività della Società nel corso dell’esercizio 2025, essa si è sviluppata principalmente nelle seguenti aree di attività:

  • Attività di advisory a supporto delle iniziative economiche del territorio;
  • Sviluppo di FVS S.G.R. S.p.A. (“partecipata strategica”) quale veicolo societario delegato alla gestione di strumenti / fondi regolamentati per gli investimenti di capitale di rischio, ciò nell’intento di attrarre anche risorse di terzi investitori ampliandone così il potenziale impatto sulla platea delle imprese finanziabili;
  • Gestione delle altre “partecipazioni strategiche” detenute in Veneto Innovazione S.p.A. (100) % eFINEST S.p.A. (20,44 %);
  • Gestione delle “partecipazioni non strategiche” ossia degli “investimenti partecipativi temporanei”,

con particolare riferimento al monitoraggio costante della sussistenza di eventuali condizioni favorevoli per la loro dismissione.

Se si considera l’analisi delle informazioni contenute nei prospetti di bilancio al 31.12.2025, essi evidenziano come il “Valore della produzione” pari ad euro 858.898,00 sia in aumento rispetto al 2024, quando era risultato pari ad euro 705.941,00.

I “Costi della produzione” sono pari ad euro 1.814.972,00 (in lieve diminuzione rispetto all’esercizio 2024 dove sono risultati pari ad euro 1.845.471,00). In particolar modo il “Costo del personale” per l’esercizio 2025 è risultato pari ad euro 786.327,00 (euro 760.748,00 nel 2024).

La differenza fra “Valore della produzione” e “Costo della produzione” è negativa per euro - 956.074,00 (in miglioramento rispetto all’esercizio precedente in cui era risultata pari ad euro - 1.139.530,00).

Con riferimento alla gestione finanziaria, rappresentata dalla voce C) “Totale proventi e oneri finanziari”, si

segnala un saldo positivo di euro 3.389.499,00 in aumento rispetto all’esercizio 2024, quando la voce si è attestata su un valore complessivo di euro 2.607.935,00.

La voce D) “Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie” registra un saldo negativo pari a euro - 2.516.042,00. Tale voce nell’esercizio 2024 risultava positiva per euro 731.508,00.

In particolar modo, la voce “18) Rivalutazioni” presenta un importo di euro 525.698,00 così suddiviso:

  • a) “Partecipazioni”, per euro 512.853,00;
  • c) “Titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni euro 12.845,00”.

La voce “19) Svalutazioni”, pari ad euro 3.041.740,00 risulta così suddivisa:

  • a) “Partecipazioni” euro 942.000,00;
  • b) “Immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni” euro 2.096.685,00;
  • c) “Titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni” euro 3.055,00.

In particolar modo, nella voce 19) - b) è presente la svalutazione di euro 575.000,00 relativa al finanziamento concesso alla società collegata Enrive S.r.l. in liquidazione. Detta svalutazione è dovuta al fatto che l’Assemblea dei soci di Enrive s.r.l. in data 12.05.2026 ha approvato il bilancio d’esercizio 2025 prevedendo uno stanziamento a fondo rischi legali di euro 1.150.000,00 in relazione ad un contenzioso in corso. Nel bilancio si rappresenta che “L’impairment test sulla recuperabilità prospettica del finanziamento alla collegata, postergato ex lege rispetto agli altri creditori, che tiene conto dell’incidenza di questo evento, ha determinato una rilevante svalutazione di ulteriori euro 575.000,00 rispetto alla svalutazione di euro 40.000,00 stimata in relazione agli ordinari oneri di gestione della procedura liquidatoria”. Veneto Sviluppo S.p.A. segnala come “tale onere eccezionale e ignoto fino al mese di maggio 2026 ha inciso sensibilmente sul risultato dell’esercizio che, in mancanza di tale svalutazione, sarebbe stato di un utile di euro 70.000,00”.

La voce “Risultato prima delle imposte” riporta un valore negativo pari ad euro – 82.617,00 (euro 2.199.913,00 nel 2024).

Le “Imposte di esercizio” incidono sullo stesso per euro 422.383,00 con un incremento rispetto all’esercizio 2024 in cui erano risultate pari ad euro 370.152,00.

La perdita d’esercizio 2025 risulta pari ad euro – 505.000,00 (l’esercizio 2024 si era chiuso con un utile di euro 1.829.761,00).

Per quanto concerne la situazione patrimoniale, si evidenzia, nell’ “Attivo”, un decremento delle “Immobilizzazioni” che registrano un valore di bilancio di euro 108.545.141,00 in diminuzione rispetto al 2024 quando sono risultate pari ad euro 125.022.587,00. Le “Immobilizzazioni immateriali” sono pari ad euro 28.783,00 (euro 16.388,00 nel 2024), mentre le “Immobilizzazioni materiali” ammontano ad euro 2.319.186,00 (euro 2.399.094,00 nel 2024).

Le “Immobilizzazioni finanziarie” risultano pari ad euro 106.197.172,00 (euro 122.607.105,00 nel 2024). Esse risultano così costituite:

  1. “Partecipazioni” euro 56.326.375,00 (euro 56.795.023,00 nel 2024);
  2. “Crediti” euro 11.491.284,00 (euro 6.198.332,00 nel 2024);
  3. “Altri titoli” euro 38.379.513,00 (euro 59.613.750,00 nel 2024).

La variazione della voce “Altri titoli” rispetto al 2024 (pari ad euro 21.234.237,00) è dovuta agli incrementi per acquisizioni (euro 3.635.336,00) dedotti i decrementi per alienazioni (euro 23.454.926,00), le svalutazioni riguardanti due “minibond” per i quali sono in atto le azioni legali di recupero dell’investimento (euro 1.414.648,00) e “Altre variazioni” per euro 67.038,00.

La voce “Attivo circolante” evidenzia un aumento, attestandosi su un importo di euro 32.826.550,00 (euro 20.296.421,00 nel 2024). Tale incremento è dovuto principalmente all’incremento delle “Disponibilità liquide”, pari ad euro 30.857.688,00 (in aumento rispetto all’esercizio 2024 dove sono risultate pari ad euro 15.469.725,00). Veneto Sviluppo S.p.A. rappresenta che “nelle disponibilità liquide sono iscritti depositi per euro 21,6 milioni svincolabili in breve termine”.

Relativamente alla parte passiva dello Stato Patrimoniale, si segnala la diminuzione dei “Debiti” che si sono

attestati ad euro 17.903.561,00 (euro 21.533.424,00 nel 2024).

Il Patrimonio netto è positivo e si attesta su un valore complessivo di euro 123.734.277,00.

In quanto Società inclusa nell’Allegato A del Testo Unico delle Società a Partecipazione pubblica, ai sensi di quanto previsto dall’art. 26, comma 2 del D. Lgs. 175/2016, a Veneto Sviluppo S.p.A. non si applicano le disposizioni contenute all’art. 4 del T.U.S.P.

Per quanto concerne l’evoluzione prevedibile della gestione, Veneto Sviluppo S.p.A. proseguirà l’attività finalizzata alla realizzazione del portafoglio delle partecipazioni detenute e alla gestione di quelle strategiche, proseguendo nell’attività di holding di partecipazioni.

FVS S.G.R. continuerà a rappresentare lo strumento di investimento in private equity attraverso il Fondo “Sviluppo PMI 2” e il lancio di un nuovo Fondo, mentre è in corso la liquidazione del primo fondo “Sviluppo PMI”.

Per quanto riguarda l’attività di investimento in “minibond” verranno analizzate nuove opportunità di investimento e si avvierà, nel 2026, l’operatività del cd. “Basket Bond Veneto” previsto dall’art. 4 della L.R. n. 3/2026 “Collegato alla legge di stabilità finanziaria regionale 2026” che funzionerà come fondo di garanzia regionale sui nuovi investimenti in tali strumenti finanziari. Ciò consentirà di ampliare la propria operatività con minori rischi diretti a proprio carico, al fine di attivare una fase di sviluppo espansiva di tale tipologia di investimenti.

Altresì, Veneto Sviluppo S.p.A. proseguirà nella gestione dei fondi agevolativi regionali ed europei (FESR) tramite la controllata Veneto Innovazione S.p.A.

Tra i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio, per quanto riguarda l’investimento in VTP S.p.a., tramite la joint venture APVS S.r.l., si segnala che nel mese di marzo 2026 è stata esercitata la put option di cessione della propria quota in APVS s.r.l. (50,00%) nei confronti di Venezia Investimenti s.r.l. ad un prezzo pari ad euro 17.760.940,00, la quale determinerà una plusvalenza con effetti nel bilancio d’esercizio 2026 di euro 1.281.006,00.

In conclusione, il Consiglio di Amministrazione di Veneto Sviluppo S.p.A. rappresenta che la Società chiude l’esercizio 2025 con una perdita d’esercizio di euro 505.000,03 (arrotondata a euro 505.000,00), proponendo la copertura della stessa mediante corrispondente utilizzo della riserva disponibile.

La Società di Revisione indipendente Forvis Mazars S.p.A., nella propria relazione del 24.06.2026, non esprime rilievi dichiarando come il bilancio fornisca una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società, la relazione sulla gestione sia coerente con quest’ultima e sia stata redatta in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla Relazione del Collegio Sindacale al bilancio al 31.12.2025 datata 30.06.2026, “il Collegio […] ritiene che le proposte di approvazione del progetto di Bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 e della Relazione sulla gestione che l’accompagna possano essere approvate dall’Assemblea dei Soci, così come formulate dal Consiglio di Amministrazione. Il Collegio ritiene altresì che l’Assemblea dei Soci possa approvare, così come formulata dal Consiglio di Amministrazione, anche la proposta di copertura della perdita d’esercizio mediante il corrispondente utilizzo della riserva disponibile”.

Il Collegio evidenzia però che “stante la chiusura dell’esercizio 2025 in perdita, continua a residuare sugli utili dei futuri esercizi il vincolo di destinazione alla riserva vincolata da “equity method” ex art. 2426 co. 1 n. 4) del codice civile per 725.724,24 euro che non aveva trovato copertura nell’utile di esercizio 2024 e ad esso si aggiunge il medesimo vincolo per gli ulteriori 417.853 euro di componenti positivi da equity method appostati nel Conto economico del bilancio di esercizio 2025, salvo riassorbimento o effettivo realizzo di detti proventi”.

L'art. 2426 del codice civile, al punto n. 4 del comma 1, prevede che, nel caso di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto(anziché al costo di acquisto, e quindi valutate per un importo pari alla corrispondente frazione di patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio della società partecipata), le eventuali plusvalenze (componenti positive di reddito iscritte a conto economico dell’esercizio) rispetto al valore indicato nel bilancio dell’esercizio precedente, siano iscritte in un’apposita “riserva vincolata da equity method” non distribuibile.

Laddove il risultato economico d’esercizio risulti “incapiente” rispetto all’ammontare delle suddette plusvalenze, si costituisce, sugli utili degli esercizi futuri, un vincolo di destinazione alla suddetta “riserva vincolata da equity method” pari all’ammontare delle plusvalenze “non coperte” da accantonamenti di pari importo.

Nel caso di specie, sugli eventuali utili futuri di Veneto Sviluppo S.p.A., è costituito un vincolo di accantonamento alla “riserva vincolata da equity method” di euro 1.143.577,24 derivanti da plusvalenze da partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto, realizzate nell’esercizio 2024 (per euro 725.724,24) enell’esercizio 2025 (euro 417.853,00) per le quali, stante l’incapienza dei risultati economici degli esercizi in cui sono state rilevate, non è stato possibile procedere al corrispondente accantonamento alla suddetta riserva.

Altresì, ilCollegio Sindacale, nella propria relazione, effettua una disamina molto articolata sulla propria attività di vigilanza svolta, in particolare sugli assetti organizzativi societari, sul bilancio e sulle prospettive future che, almeno in alcuni passaggi, preme di seguito riportare.

Con riferimento agli assetti organizzativi, il Collegio osserva che “le dimissioni presentate dal Responsabile Area Investimenti […] costituiscono un fatto che, nonostante le soluzioni interne adottate dalla Società sin dal verificarsi dell’evento, nelle more del rinvenimento sul mercato di una figura professionale di analoga esperienza e competenza, ha inciso in senso peggiorativo sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo della Società”.

Il Collegio, nel considerare le cause che hanno determinato la perdita d’esercizio, pone l’attenzione sul tema delle svalutazioni di attività finanziarie che sono incrementate nel triennio 2023-2025 e, nel 2025, registrano l’incidenza della svalutazione del credito finanziario vantato nei confronti della collegata Enrive s.r.l. in liquidazione, il quale, secondo gli Amministratori della Società ha determinato il risultato negativo della gestione, a fronte di un evento che gli stessi hanno dichiarato essersi palesato solo nel maggio 2026.

In particolare, il Collegio rileva che “la situazione di progressivo rallentamento della capacità di generazione di reddito operativo da parte della Società, che appare essere in atto negli ultimi anni (verosimilmente anche e soprattutto in dipendenza della riorganizzazione societaria che ha interessato la Società tra la fine del 2023 e l’esercizio del 2024 e che appare non ancora del tutto assorbita nelle sue dinamiche e implicazioni sia dalle strutture della Società che dallo stesso socio unico Regione Veneto, alla cui direzione e coordinamento la Società è soggetta), sulla quale dinamica saranno certamente opportune riflessioni ponderate, nel prossimo futuro, da parte del socio unico Regione Veneto e della futura governance societaria”.

Sul punto, appare opportuno rappresentare che l’Amministrazione regionale, negli ultimi mesi, al fine di attuare un rapido rilancio ed una riorganizzazione della Finanziaria regionale sta interloquendo con il sistema del credito, sia a livello nazionale, che regionale, con l’imprenditoria veneta, nonché sta attivando sinergie operative con le altre Regioni confinanti e le loro Finanziarie regionali.

In attuazione dell'art. 11, comma 6, lett. j) del D. Lgs. n. 118/2011, si segnala che è stata conclusa l'attività di verifica dei crediti e debiti reciproci al 31.12.2025 ed in data 03.04.2026 è stata rilasciata la relazione di asseverazione da parte della Società di revisione di Veneto Sviluppo S.p.A. (agli atti degli Uffici regionali, acquisita in pari data al prot. reg. n. 204491). Gli esiti dell'attività di verifica dei crediti e debiti tra la Regione del Veneto ed i propri enti strumentali, società controllate e partecipate, relativamente all’esercizio 2025, sono contenuti nella nota informativa Allegato A) al Verbale del Collegio dei Revisori dei Conti della Regione n. 99 del 17.04.2026.

Sul punto si propone di approvare nel suo complesso, per quanto a conoscenza del socio Regione del Veneto, considerato che la relazione del Collegio Sindacale ne propone l’approvazione e la Società di revisione non ha formulato rilievi, il Bilancio d’esercizio 2025, di cui all'Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che presenta una perdita di euro 505.000,03 e la proposta del Consiglio di Amministrazione di procedere alla sua copertura mediante utilizzo della riserva disponibile.

Inoltre, si propone di chiedere al Collegio Sindacale di verificare senza indugio le cause ed eventuali responsabilità che hanno determinato il risultato negativo d’esercizio 2025, ed in particolare l’operazione di svalutazione pari a euro 575.000,00 sul credito finanziario nei confronti della collegata Enrive S.r.l. in liquidazione, anche alla luce delle dichiarazioni contenute nella Relazione di tale Organo al bilancio, presentando le proprie conclusioni e proposte all’Assemblea.

In relazione al terzo punto all’ordine del giorno, si rappresenta che con l’approvazione del bilancio al 31/12/2025 viene a scadere l’attuale organo amministrativo della Società.

Al fine del rinnovo dell’organo, è stato pubblicato sul BUR n. 15 del 30.01.2026 l’Avviso n. 26 del 30.01.2026.

L'art. 16 dello Statuto di Veneto Sviluppo S.p.A. prevede che la Società sia amministrata da un Amministratore Unico, oppure, qualora ricorrano specifiche ragioni di adeguatezza organizzativa e tenendo conto delle esigenze di contenimento dei costi, da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di 3 (tre) o di 5 (cinque) membri nominati dal Consiglio regionale, assicurando la rappresentanza delle minoranze.

Tenuto conto della complessità gestionale della configurazione di capogruppo di Veneto Sviluppo S.p.A. derivante dall’attuazione della L.R. n. 14/2023, la quale richiede scelte strategiche che necessitano di opportune valutazioni e ponderazioni, meglio assicurate dalla dialettica interna ad un organo amministrativo collegiale e tenuto conto dell’esigenza di contenimento dei costi, si propone che la Società continui ad essere gestita da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri, in continuità con quanto stabilito dall’Assemblea ordinaria della Società del 27.11.2023.

Con Deliberazione amministrativa n. 98 del 9.06.2026 il Consiglio regionale, sulla base delle candidature presentate, ha nominato, ai sensi dell’art. 2449 c.c., quali componenti del Consiglio di Amministrazione della società Veneto Sviluppo S.p.A. le seguenti persone:

  • Massimo Giorgetti, nato il 20 ottobre 1959 a Verona, in qualità di Presidente;
  • Fabio Salviato, nato il 29 giugno 1958 a Padova, in qualità di consigliere;
  • Giuliano Fogliani, nato il 9 gennaio 1978 a San Donà di Piave, in qualità di consigliere;
  • Tiziana Pettenuzzo, nata il 18 giugno 1960 a San Martino di Lupari, in qualità di consigliere;
  • Francesca Lazzari, nata il 23 febbraio 1956 a Lonigo, in qualità di consigliere.

Pertanto, per quanto fin qui rappresentato, ai fini del rinnovo dell’organo, si propone di incaricare il rappresentante in Assemblea, ai sensi di quanto previsto dall'art. 16 dello Statuto di Veneto Sviluppo S.p.A.:

  • di votare per un Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri;
  • di comunicare i nominativi dei componenti del Consiglio di Amministrazione, tra cui il Presidente, nominati dal Consiglio regionale con propria Deliberazione amministrativan. 98 del 9.06.2026 per la presa d’atto dell’assemblea.

Appare opportuno, inoltre, incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di richiamare quanto disposto dall'art. 11, comma 3 del D. Lgs. n. 175/2016circa l'obbligo da parte della Società di trasmettere il verbale contenente la Deliberazione assembleare alla Sezione della Corte dei Conti competente ai sensi dell'art. 5, comma 4 ed alla Struttura di cui all'art. 15 del suddetto Decreto Legislativo.

Per quanto concerne il terzo punto all'ordine del giorno dell'Assemblea, si fa presente che attualmente i compensi e i rimborsi spettanti ai componenti del Consiglio di Amministrazione sono costituiti nei seguenti termini:

  • un'indennità al Presidente del Consiglio di Amministrazione di Euro 61.000,00 lordi annui;
  • un'indennità a tutti gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione di Euro 4.000,00 lordi annui ciascuno;
  • a tutti i Componenti dell’organo, il rimborso delle spese sostenute e documentate per l’esercizio del mandato e per l’espletamento delle funzioni assegnate entro i limiti di cui all’art. 7 dellaL.R. n. 39/2013.

Ai fini della determinazione dei nuovi compensi, oltre a quanto stabilito dall'art. 7 della L.R. n. 39/2013, si deve tener presente che, ai sensi di quanto previsto dal quarto comma dell'art. 4 del D.L. n. 95/2012, convertito con modifiche dalla L. n. 135/2012 e successive modificazioni, richiamato dall'art. 11, comma 7 del D. Lgs. n. 175/2016, il limite massimo del costo annuale sostenuto per i compensi degli amministratori di tale Società, ivi compresa la remunerazione di quelli investiti di particolari cariche, non può superare l'80 per cento del costo complessivamente sostenuto nell'anno 2013.

In proposito si fa presente che, nel 2013, il costo per gli emolumenti in favore dell’organo amministrativo era stato pari ad Euro 124.496,74, al netto dei rimborsi spesa, dei contributi INPS e delle assicurazioni.

Si propone, pertanto, di determinare col presente provvedimento i compensi spettanti ai componenti dell'organo amministrativo entro i limiti di legge, tenendo altresì conto delle stime economico-finanziarie già fornite dalla Società e di riconoscere ai medesimi il rimborso delle spese sostenute e documentate per l'esercizio del mandato e per l'espletamento delle funzioni assegnate entro i limiti di cui all'art. 7, comma 1 bis, L.R. n. 39/2013.

In merito al quarto punto all’ordine del giorno, relativo al budget 2026, si rappresenta quanto segue.

Sia la lett. b) dell’art. 5 della Legge regionale 3 maggio 1975, n. 47, che la lett. b) del comma 3 dell’art. 15 dello Statuto di Veneto Sviluppo S.p.A. prevedono l’approvazione, da parte dell’Assemblea ordinaria, del budget economico annuale predisposto dall’Organo amministrativo comprensivo di relazione programmatica annuale.

Veneto Sviluppo S.p.A. ha trasmesso il Budget 2026, disponibile nell’Allegato B (parte integrante e sostanziale del presente provvedimento).

Il “Valore della produzione” previsto è pari a euro 723.000,00.

I “Costi per consumi di materie e servizi” previsti sono pari ad euro 1.341.780,00. Essi sono costituiti per lo più da “Costi per servizi” previsti in euro 1.150.280,00 e da “oneri diversi di gestione”, pari ad euro 180.000,00.

Il “Valore aggiunto” (differenza fra “Valore della produzione” e “Costi per consumi di materie e servizi”) risulta pari ad euro – 618.780,00.

I “Costi per il personale” stimati sono pari ad euro 950.000,00. Tale voce accoglie sia il costo dei dipendenti di Veneto Sviluppo S.p.A. sia il costo dei dipendenti in distacco da Veneto Innovazione S.p.A. (stimato in euro 65.000,00), i quali sono stati stimati in continuità con l’esercizio 2025.

Il “Margine operativo lordo” (differenza fra “Valore aggiunto” e “Costi per il personale”) è pari ad euro -1.568.780,00.

Sono previsti “Ammortamenti e svalutazioni” per euro 90.000,00.

Il “Risultato operativo della gestione caratteristica” (differenza fra “Margine operativo lordo” ed “Ammortamenti e svalutazioni”) è pari ad euro – 1.658.780,00.

Il “Risultato della gestione delle attività e passività finanziarie” previsto è pari ad euro 100.000,00. Il “Risultato della gestione finanziaria” previsto è pari ad euro 2.102.016,00. Il “Risultato ante imposte” è previsto in euro 543.236,00.

Le “Imposte d’esercizio” sono stimate pari ad euro 130.377,00.

È previsto un risultato economico netto positivo per il 2026 pari ad euro 412.859,00.

Per ulteriori approfondimenti si rinvia al Budget 2026 trasmesso dalla Società (Allegato B parte integrante e sostanziale del presente provvedimento).

Alla luce di quanto sopra esposto, si propone di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di approvare, non rilevando motivi ostativi, nel suo complesso e per quanto a conoscenza del socio Regione del Veneto, il budget 2026 di Veneto Sviluppo S.p.A., che prevede di chiudersi con un utile netto di euro 412.859,00, invitando nel contempo la Società a procedere ad un aggiornamento dello stesso al verificarsi di eventi significativi che alterino l’attendibilità delle previsioni ivi contenute, nella prospettiva di mantenere gli equilibri economico-finanziari.

Considerato quanto stabilito sia dalla Giunta regionale con la DGR n. 1322 del 28 ottobre 2025 ad oggetto “Razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche della Regione possedute al 31.12.2024. Art. 20, D. Lgs. n. 175/2016” che nei precedenti provvedimenti di approvazione dei piani di razionalizzazione periodica delle partecipazioni detenute, e quanto ribadito dalla Corte dei Conti del Veneto con Deliberazione n. 111/2025/PARI dell’8.07.2025 si propone, inoltre, di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di dare indicazione alla Società di perseguire con ogni possibile azione, l’obiettivo della valorizzazione degli “investimenti temporanei partecipativi” in società “attive”, monitorando costantemente la sussistenza di eventuali condizioni favorevoli per la loro dismissione.

Per quanto riguarda la prossima programmazione, si rappresenta altresì come, il vigente Statuto, alla lettera c) del punto 3 dell’art.15 rubricato “Competenze Assembleari e strumenti di controllo analogo” preveda quanto segue: “Al fine di consentire l’esercizio del Controllo Analogo, l’Assemblea ordinaria è sempre convocata per deliberare in merito alle decisioni gestorie concernenti: […] l’approvazione del piano annuale e pluriennale degli investimenti e delle alienazioni predisposti dal Consiglio di Amministrazione, con parere di adeguatezza del Collegio Sindacale”.

Il Socio Regione del Veneto, nel corso dell’Assemblea del 10.7.2025, giusta DGR n. 779/2025, aveva invitato il Consiglio di Amministrazione a predisporre il suddetto piano per la successiva approvazione Assembleare.

Tale richiesta è stata rinnovata successivamente con nota prot. n. 56261 del 03.02.2026.

Stante l’assenza di riscontro alla suddetta richiesta, appare opportuno incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di invitare il nuovo Consiglio di Amministrazione della Società a predisporre il piano annuale e pluriennale degli investimenti e delle alienazioni, secondo quanto previsto dall’art. 15, comma 3, lett. c) del vigente Statuto e di presentarlo ad una prossima Assemblea da tenersi entro il mese di settembre 2026, anche al fine dell’adempimento in capo alla Regione del Veneto di predisposizione del piano di razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie ex art. 20 del D. Lgs. n. 175/2016.

In merito al quinto punto all’ordine del giorno si rappresenta quanto segue. L’art. 6, comma 2 del D. Lgs. n. 175/2016 prevede che le società a controllo pubblico predispongano specifici “Programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale” informando l’Assemblea dei soci in occasione della “Relazione sul governo societario” pubblicata contestualmente al bilancio. Al comma 3 dell’articolo sopracitato si prevede altresì che, nella medesima relazione, siano illustrati gli strumenti di governo societario integrativi adottati, ovvero siano fornite le ragioni della loro mancata adozione. Detti strumenti integrativi fanno riferimento a:

  • regolamenti interni per garantire la tutela della concorrenza, della proprietà industriale ed intellettuale;
  • un ufficio di controllo interno a supporto dell’organo di controllo statutariamente previsto;
  • codici di condotta;
  • programmi di responsabilità sociale d'impresa.

Veneto Sviluppo S.p.A. ritiene che l’adozione del Modello di Organizzazione e Gestione ex D.lgs. n. 231/2001 e dei suoi protocolli specifici di prevenzione, sia sufficiente a garantire, stante la propria operatività caratteristica, la tutela della concorrenza e della proprietà industriale ed intellettuale.

Veneto Sviluppo S.p.A. ha adottato un Codice Etico e comportamentale. Essa ritiene che quest’ultimo, congiuntamente agli altri strumenti di controllo adottati, siano adeguati a favorire la creazione di un ambiente caratterizzato da un forte senso di integrità etica e costituiscano un contributo fondamentale all’efficacia delle politiche e dei sistemi di controllo, non rendendo necessario procedere con la redazione di ulteriori programmi di responsabilità sociale di impresa.

Veneto Sviluppo S.p.A. ha provveduto ad individuare, nel “Programma di valutazione del rischio di crisi aziendale”, specifici indicatori la cui verifica è avvenuta con cadenza semestrale, con riferimento ai mesi di giugno e dicembre. I relativi esiti sono riportati in apposite “Relazioni di monitoraggio”.

La Società, nel “Programma di valutazione del rischio di crisi aziendale”, segnala come “gli esiti delle valutazioni quantitative condotte con riferimento al primo ed al secondo semestre 2025, e delle analisi eseguite sulla base degli strumenti di allerta, hanno evidenziato – per la prima volta – il superamento delle soglie di allarme per quattro indici / indicatori afferenti l’ambito di rischio strategico, dovuto al conseguimento del risultato d’esercizio negativo, mentre non si rilevano punti di attenzione in nessun altro ambito di rischio. Seppure tale situazione di criticità sia riconducibile alla perdita d’esercizio conseguita a seguito di una valutazione di una posizione verso una società collegata e che è stata riflessa nel bilancio della holding Veneto Sviluppo, le risultanze del monitoraggio son state portate all’attenzione degli organi sociali, mentre non si è reso necessario attivare nessuna delle procedure previste dall’art. 14, c. 2 del TUSP”.

Sia la "Relazione sul governo societario" che le "Relazioni di monitoraggio" sono incluse nell'Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, cui si rinvia per ulteriori approfondimenti.

In relazione al quinto punto all’ordine del giorno, si propone di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto di quanto rappresentato dalla Società nella “Relazione sul governo societario e Programma di valutazione del rischio di crisi aziendale – anno 2025” e nelle “Relazioni di monitoraggio semestrali”, Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, e di quanto sarà eventualmente portato a conoscenza del socio unico Regione del Veneto nel corso dell’Assemblea, invitando nel contempo la Società a monitorare costantemente in corso d’anno l’andamento degli indicatori di rischio al fine di porre in essere tempestivamente le eventuali azioni correttive.

In merito al sesto punto all’ordine del giorno si rappresenta quanto segue.

Veneto Sviluppo S.p.A. ha trasmesso la “Relazione Annuale dell’Organismo di Vigilanza 2025”, nella quale esso rileva come, relativamente al periodo di riferimento, “nessuna particolare criticità debba essere segnalata al Consiglio di Amministrazione della Società”.

In relazione al sesto punto all’ordine del giorno appare opportuno incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto di quanto contenuto nella relazione suddetta, Allegato D (parte integrante e sostanziale del presente provvedimento), e di quanto sarà illustrato nel corso dell’Assemblea.

In merito al settimo punto all’ordine del giorno si rappresenta quanto segue.

Veneto Sviluppo S.p.A. ha relazionato in merito agli obiettivi di medio lungo termine (2025 - 2027) e programmati per l’esercizio 2025, assegnati con la Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2025 – 2027 approvata con Deliberazione del Consiglio regionale n. 100 del 11.12.2024.

L’art 58 della L.R. n. 39/2001 dispone, tra l’altro, che la Giunta regionale debba presentare al Consiglio regionale il bilancio di esercizio delle società con partecipazione maggioritaria della Regione ed una relazione dimostrativa del raggiungimento degli obiettivi di cui ai programmi aziendali.

In un’ottica di semplificazione, in linea con quanto disposto dall’art. 36, comma 3 del D. Lgs. n. 118/2011 ed in attuazione del principio contabile applicato concernente la programmazione di bilancio di cui all’Allegato 4/1 del suddetto decreto, gli indirizzi alle società controllate sono definiti e assegnati, per il triennio di riferimento 2025 - 2027, con la Nota di aggiornamento al DEFR sopracitata.

La rendicontazione degli obiettivi e delle attività svolte dalla Società è effettuata in sede di Assemblea societaria nell’esercizio successivo, contestualmente all’approvazione del bilancio d’esercizio, a seguito di espresso provvedimento giuntale; quest’ultimo provvedimento, congiuntamente al verbale Assembleare, viene trasmesso al Consiglio regionale ai sensi dell’art. 58 della L.R. n. 39/2001.

Peraltro, l’art. 3, comma 3 della L.R. n. 39/2013 prevede che “la Giunta regionale effettua almeno annualmente una valutazione circa il raggiungimento delle finalità e la stima dei costi e degli effetti prodotti dall’affidamento di funzioni, servizi e compiti a società controllata e ne informa la competente commissione consiliare”.

In attuazione del dettato normativo testé citato, le schede predisposte per l’espressione del parere sugli obiettivi societari prevedono che le strutture regionali competenti formulino proprie valutazioni in riferimento alle attività affidate, alla loro economicità e convenienza, al raggiungimento delle finalità prefissate e alla valutazione degli effetti prodotti, secondo la ratio dell’art. 3, comma 3 della L.R. n. 39/2013.

Gli obiettivi di medio lungo termine 2025 - 2027 assegnati a Veneto Sviluppo S.p.A. per l’esercizio 2025 sono di seguito riportati:

  1. Gestire il portafoglio partecipativo: razionalizzare, riqualificare e valorizzare gli asset;
  2. Rafforzare i circuiti della finanza alternativa finalizzati a soddisfare le esigenze finanziarie delle PMIVenete;
  3. Gestire e valorizzare le partecipazioni strategiche: valutare e controllare i piani e programmi aziendali definiti in conformità alla vigente normativa e ai relativi statuti.

In relazione all’obiettivo n. 1, la Società ha comunicato di aver provveduto alla realizzazione delle seguenti attività:

  1. completamento del processo di dismissione totale per n. 3 partecipazioni societarie (100 % obiettivo);
  2. avvio/prosecuzione del processo di dismissione parziale per n. 1 partecipazioni societarie (100 % obiettivo).

Per quanto concerne l’obiettivo n. 2, Veneto Sviluppo S.p.A. ha rappresentato come le attività realizzate si sono concretizzate:

  1. nella realizzazione di una nuova ulteriore operazione a valere sul Fondo Veneto Minibond per un importo di euro 3.000.000,00. Il valore atteso era di n. 5 nuove operazioni per un valore di euro 12.500.000,00;
  2. nel monitoraggio dei Fondi “Sviluppo PMI 1” e “Sviluppo PMI 2” gestiti dalla controllata FVS S.G.R. S.p.A. La società ha prodotto n. 4 documenti di monitoraggio (pari al valore atteso).

Per quanto riguarda il mancato raggiungimento dei valori attesi per l’obiettivo n. 2, Veneto Sviluppo S.p.A. rappresenta come ciò “è imputabile principalmente al forte clima di incertezza a livello internazionale rilevato già a partire dal secondo semestre 2024 che genera una strategia attendista da parte delle imprese nell’effettuare nuovi investimenti e, conseguentemente, nel perfezionare nuove operazioni. Alla complessità del contesto, si deve aggiungere la crescente concorrenza del canale bancario tradizionale. Quest’ultimo infatti risulta disposto ad applicare politiche di pricing sempre più aggressive, consapevole della possibilità di offrire una serie di servizi collaterali in favore delle società target, o a sottoscrivere integralmente le emissioni obbligazionarie, superando il concetto di condivisione del rischio con altri investitori tipico di tali strumenti di debito”.

Infine, in merito all’obiettivo n. 3, Veneto Sviluppo S.p.A. ha introdotto la predisposizione di un apposito report contenente i risultati dell’attività di monitoraggio effettuata sulle partecipazioni strategiche (pari al 100% dell’obiettivo previsto).

Gli obiettivi n. 1 e n. 3 programmati per l’esercizio 2025 sono stati pienamente raggiunti da Veneto Sviluppo S.p.A. Al riguardo la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali non ha osservazioni.

L’obiettivo n. 2 è stato raggiunto solo parzialmente, in quanto è stata avviata una nuova operazione di investimento del Fondo Veneto Minibond rispetto alle n. 5 previste. In merito, la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali, prende atto delle motivazioni legate al parziale raggiungimento dell’obiettivo e invita Veneto Sviluppo S.p.A. a perseguire la massima operatività dello strumento finanziario “Fondo Veneto Minibond”.

Per quanto finora esposto, con riferimento al settimo punto all’ordine del giorno, si propone di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto della documentazione relativa alla rendicontazione degli obiettivi di medio lungo termine (2025 – 2027) (Allegato E, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento), e dei pareri formulati dalla struttura regionale competente, cui si rinvia per una disamina più approfondita, invitando Veneto Sviluppo S.p.A., in relazione all’obiettivo DEFR n. 2, a perseguire la massima operatività dello strumento finanziario “Fondo Veneto Minibond”.

In relazione all’ottavo punto all’ordine del giorno, relativo alle “varie ed eventuali” si propone di incaricare il rappresentante regionale in assemblea di prendere atto di quanto sarà eventualmente comunicato da Veneto Sviluppo S.p.A.

Siincaricala Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali dell’esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D. Lgs. 19.08.2016, n. 175 “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”;

VISTO il D. Lgs. 14.03.2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

VISTA la L.R. 3 maggio 1975, n. 47 “Costituzione della Veneto sviluppo S.p.A.”;

VISTA la L.R. 24.12.2013, n. 39 “Norme in materia di società regionali”;

VISTA la Deliberazione del Consiglio regionale 27.11.2024 n. 98 “Adozione del Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2025 -2027. Articolo 36 e paragrafi 4.1 e 6 dell'allegato 4/1 del Decreto Legislativo n. 118/2011; articolo 7 e sezione III della legge regionale n. 35/2001”;

VISTA la Deliberazione del Consiglio regionale 11.12.2024 n. 100 “Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2025 - 2027. Articolo 36 e paragrafi 4.1 e 6 dell'allegato 4/1 del decreto legislativo n. 118/2011; Articolo 7 e sezione III della Legge regionale n. 35/2001”;

VISTO lo Statuto di Veneto Sviluppo S.p.A.;

VISTA la DGR 08.07.2025 n. 779 “Assemblea ordinaria dei soci di Veneto Sviluppo S.p.A. del 10 luglio 2025”;

VISTA la nota di Veneto Sviluppo S.p.A. del 22.06.2026 prot. n. 1210/2026 (prot. reg. n. 366488), successivamente integrata con note del 01.07.2026 prot. n. 1306/2026 (prot. reg. n. 399783) e del 02.07.2026 prot. n. 1313/2026 (prot. reg. n. 401373), e-mail del 06.07.2026 e nota prot. n. 1348 del 10.07.2026 (prot. reg. n. 414087);

VISTA la documentazione di Bilancio chiuso al 31.12.2025 comprensiva della Relazione sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale e della relazione della Società di revisione (Allegato A);

VISTO il budget 2026 di Veneto Sviluppo S.p.A. (Allegato B);

VISTA la “Relazione sul governo societario”, il “Programma di valutazione del rischio di crisi aziendale” e le “Relazioni di monitoraggio” relative al primo ed al secondo semestre 2025 (Allegato C);

VISTA la “Relazione annuale dell’Organismo di Vigilanza 2025” (Allegato D);

VISTA la “Relazione descrittiva sui risultati e le attività svolte nell’esercizio 2025 in coerenza con gli obiettivi assegnati nella NADEFR 2025 – 2027” corredata dai relativi pareri formulati dalla Struttura regionale competente (Allegato E);

VISTA la Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 98 del 9.6.2026;

delibera

1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di prendere atto della convocazione dell'Assemblea di Veneto Sviluppo S.p.A. che si terrà presso la sede legale della Società in Venezia – Marghera, Via delle Industrie, 19/D, il giorno 23.07.2026, alle ore 09.30, per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

  1. Comunicazioni del Presidente;
  2. Presentazione ed approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2025 deliberazioni inerenti e conseguenti;
  3. Rinnovo organo amministrativo e determinazione dei compensi;
  4. Approvazione budget economico annuale comprensivo della relazione programmatica annuale;
  5. Presa d’atto della Relazione sul Governo Societario ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. n. 175/2016 (Decreto Madia), corredata dal Programma di monitoraggio del rischio di crisi aziendale;
  6. Presa d’atto della relazione del Consiglio di Amministrazione in merito al funzionamento dei controlli adottato ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001;
  7. Presa d’atto della relazione del Consiglio di Amministrazione sulla realizzazione degli obiettivi assegnati dal DEFR per il 2025;
  8. Varie ed eventuali;

3. di dare atto che, ai sensi dell’art. 61, comma 3 dello Statuto del Veneto, il Presidente della Giunta regionale o suo delegato, parteciperà all’Assemblea di Veneto Sviluppo S.p.A.;

4. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, in relazione al primopunto all'ordine del giorno, di prendere atto delle comunicazioni che saranno effettuate dal Presidente di Veneto Sviluppo S.p.A.;

5. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, in relazione al secondopunto all'ordine del giorno, di:

  • di prendere atto di quanto comunicato dalla Società in merito al rispetto delle direttive regionali contenute nella L.R. n. 39/2013 e nella DGR n. 1351/2024;
  • in applicazione dell’art. 2 della L.R. n. 39/2013 e dell’art. 19, comma 5 del D. Lgs. n. 175/2016:
    • di prendere atto di quanto rappresentato dalla Società in merito al rispetto dell’obiettivo di contenimento delle spese di funzionamento per l’esercizio 2025 assegnato con DGR n. 779/2025;
    • di proporre alla Società, quali obiettivo specifico di contenimento per l’esercizio 2026, di: “fissare il limite massimo di spesa in un valore pari al 80 % del fatturato della Società determinato utilizzando la definizione di “fatturato” per le “Attività consistenti nell’assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia e finanziaria (Holding)” contenuta nelle “Linee Guida” realizzate dal Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze con la Corte dei Conti ai fini della Revisione periodica delle partecipazioni pubbliche (art. 20 D. Lgs. n. 175/2016) e del Censimento annuale delle partecipazioni pubbliche (art. 17 D. L. n. 90/2014)” per le seguenti voci di costo del Conto Economico: B6 “Costi per acquisti”, B7 “Costi per servizi”, B8 “Costi per godimento di beni di terzi” e B14 “Oneri diversi di gestione”;
    • di prendere atto delle motivazioni riportate nel proprio bilancio che non hanno consentito a FVS SGR di rispettare l’obiettivo di contenimento dei costi assegnato con DGR n. 779/2025;
    • di dare indicazione a Veneto Sviluppo S.p.A., ai sensi dell’art. 19, comma 5 del D. Lgs. n. 175/2016, di fissare “quale obiettivo di contenimento dei costi di funzionamento di FVS S.G.R. S.p.A. per l’esercizio 2026, ai sensi dell’articolo 19 co. 5 del D. lgs. n. 175/2016, il limite per la Voce 140 di Conto Economico “Spese amministrative” che dovrà risultare inferiore a 1,85 milioni di euro, salva la possibilità di motivare a consuntivo eventuali scostamenti in aumento”;
  • di approvare nel suo complesso, per quanto a conoscenza del socio Regione del Veneto, considerato che la relazione del Collegio Sindacale ne propone l’approvazione e la Società di Revisione non ha formulato rilievi, il bilancio d’esercizio 2025, riportato nell'Allegato A quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, il quale riportauna perdita di euro 505.000,03 e la proposta del Consiglio di Amministrazione di procedere alla sua copertura mediante utilizzo della riserva disponibile;
  • di chiedere al Collegio Sindacale di verificare senza indugio le cause ed eventuali responsabilità che hanno determinato il risultato negativo d’esercizio 2025, ed in particolare l’operazione di svalutazione pari a euro 575.000,00 sul credito finanziario nei confronti della collegata Enrive S.r.l. in liquidazione, anche alla luce delle dichiarazioni contenute nella Relazione di tale Organo al bilancio, presentando le proprie conclusioni e proposte all’Assemblea;

6. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, in relazione al terzopunto all'ordine del giorno, ai sensi di quanto previsto dall'art. 16 dello Statuto di Veneto Sviluppo S.p.A., di:

  • votare per un Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri, per le motivazioni enunciate in premessa;
  • comunicare i nominativi dei componenti del Consiglio di Amministrazione, tra cui il Presidente, nominati dal Consiglio regionale con Deliberazione amministrativan. 98 del 9.06.2026 per la presa d’atto dell’Assemblea;
  • votare per un’indennità annua lorda in favore del Presidente del Consiglio di Amministrazione pari ad euro 61.000,00;
  • votare per un’indennità annua lorda in favore di ciascun altro Componente dell’organo pari ad euro 4.000,00;
  • votare per riconoscere a tutti i Componenti dell’organo amministrativo il rimborso delle spese sostenute e documentate per l’esercizio del mandato e per l’espletamento delle funzioni assegnate entro i limiti di cui all’art. 7 , comma 1 bisdella L.R. n. 39/2013;
  • richiamare quanto disposto dall'art. 11, comma 3 del D. Lgs. n. 175/2016, circa l'obbligo da parte della Società di trasmettere il verbale contenente la Deliberazione assembleare alla Sezione della Corte dei Conti competente ai sensi dell'art. 5, comma 4 ed alla Struttura di cui all'art. 15 del suddetto Decreto Legislativo;

7. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, in relazione al quartopunto all'ordine del giorno, di:

  • approvare, non rilevando motivi ostativi, nel suo complesso e per quanto a conoscenza del socioRegione, il Budget 2026 di Veneto Sviluppo S.p.A. riportato nell'Allegato B, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento,che prevede di chiudersi con unutile di euro 412.859,00;
  • invitare la Società a procedere ad un aggiornamento dello stesso al verificarsi di eventi significativi che alterino l’attendibilità delle previsioni ivi contenute, nella prospettiva di mantenere gli equilibri economico - finanziari;
  • dare indicazione alla Società di perseguire con ogni possibile azione, l’obiettivo della valorizzazione degli “investimenti temporanei partecipativi” in società “attive”, monitorando costantemente la sussistenza di eventuali condizioni favorevoli per la loro dismissione;
  • invitare il Consiglio di Amministrazione della Società a predisporre il piano annuale e pluriennale degli investimenti e delle alienazioni, secondo quanto previsto dall’art. 15, comma 3, lett. c) del vigente Statuto e di presentarlo ad una prossima Assemblea da tenersi entro il mese di settembre 2026, anche al fine dell’adempimento in capo alla Regione del Veneto di predisposizione del piano di razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie ex art. 20 del D. Lgs. n. 175/2016;

8. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, in relazione al quinto punto all’ordine del giorno, di prendere atto di quanto rappresentato dalla Società nella “Relazione sul governo societario e Programma di valutazione del rischio di crisi aziendale – anno 2025” e nelle “Relazioni di monitoraggio semestrali”, riportato nell'Allegato C quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento,e di quanto sarà eventualmente portato a conoscenza del socio unico Regione del Veneto nel corso dell’Assemblea, invitando nel contempo la Società a monitorare costantemente in corso d’anno l’andamento degli indicatori di rischio al fine di porre in essere tempestivamente le eventuali azioni correttive;

9. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea,in relazione al sesto punto all’ordine del giorno,di prendere atto di quanto contenuto nella “Relazione annuale dell’Organismo di Vigilanza 2025”, riportato nell'Allegato D, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, e di quanto sarà illustrato nel corso dell’Assemblea;

10. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, in relazione al settimo punto all’ordine del giorno, di prendere atto della documentazione relativa alla rendicontazione degli obiettivi di medio lungo termine (2025 – 2027) come riportato inAllegato E, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimentoe dei pareri formulati dalla Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali, struttura regionale competente, invitando Veneto Sviluppo S.p.A. a perseguire la massima operatività dello strumento finanziario “Fondo Veneto Minibond”;

11. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, in relazione all’ottavo punto all’ordine del giorno,di prendere atto di quanto sarà eventualmente comunicato da Veneto Sviluppo S.p.A.;

12. di incaricare la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali di pubblicare, ai sensi dell’art. 19, comma 7 del D. Lgs. n. 175/2016 e dell’art. 8 del D. Lgs. n. 33/2013, la presente proposta nella Sezione “Amministrazione Trasparente” del sito internet della Regione;

13. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

14. di incaricare la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali dell’esecuzione del presente provvedimento;

15. di pubblicare il presente attonel Bollettino ufficiale della Regione e nel sito internet regionale.

(seguono allegati)

Dgr_747_26_AllegatoA_588454.pdf
Dgr_747_26_AllegatoB_588454.pdf
Dgr_747_26_AllegatoC_588454.pdf
Dgr_747_26_AllegatoD_588454.pdf
Dgr_747_26_AllegatoE_588454.pdf


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