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Bur n. 99 del 24 luglio 2026


Materia: Sanità e servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 728 del 21 luglio 2026

Fondo per le dipendenze patologiche, di cui all'articolo 1, comma 367 della Legge 30 dicembre 2024, n. 207, per il triennio 2025-2027: modalità di attuazione delle programmazioni operative aziendali delle Aziende Sanitarie del Veneto.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, nel rispetto della riconosciuta autonomia gestionale delle Aziende Sanitarie e per quanto concerne le programmazioni operative aziendali a valere sul Fondo per le dipendenze patologiche di cui all'art. 1, comma 367 della Legge 30 dicembre 2024, n. 207, si definiscono indirizzi attuativi strutturali finalizzati al potenziamento della presa in carico territoriale delle persone con dipendenze patologiche, attraverso la realizzazione di una rete di servizi mobili, l’acquisizione di beni e servizi e la sottoscrizione di appositi Addendum agli accordi contrattuali con gli Enti del Privato Sociale Accreditato, nei limiti delle risorse assegnate e nel rispetto della normativa vigente.

L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.

La continua evoluzione del fenomeno delle dipendenze patologiche, con particolare riguardo al policonsumo di sostanze, alla diffusione di nuove sostanze psicoattive, all’abuso di alcol, al Disturbo da Gioco d’Azzardo e alle dipendenze comportamentali, impone un costante aggiornamento degli strumenti di prevenzione, cura, riabilitazione e riduzione del danno, nonché il rafforzamento dell’integrazione tra i Servizi pubblici per le Dipendenze e gli Enti del Privato Sociale Accreditato.

Nel territorio regionale il Sistema delle Dipendenze si fonda sulla centralità dei Dipartimenti funzionali per le Dipendenze, chiamati a concorrere alla presa in carico globale della persona e alla realizzazione di interventi flessibili, tempestivi e di sempre maggiore prossimità alla persona che soffre lo stato di dipendenza.

La Legge 30 dicembre 2024, n. 207all’art.1, comma 367ha istituito il Fondo per le dipendenze patologiche, destinato al finanziamento dei piani regionali sul Gioco d'Azzardo Patologico e sulle dipendenze patologiche.

Con Decreto n. 152 del 10 luglio 2025 del Ministro della Salute, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 180 del 5 agosto 2025, sono stati definiti i criteri di riparto tra le Regioni del Fondo per le dipendenze patologiche per il triennio 2025-2027.

Con Decreto del Ministro della Salute 1° agosto 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 192 del 20 agosto 2025, il Fondo è stato ripartito tra le Regioni e a favore della Regione del Veneto per il triennio 2025-2027 è stato assegnato l'importo complessivo di euro 22.547.286,28.

Le norme della Legge di Bilancio 2025 e i Decreti Ministeriali attuativi delle stesse realizzano un rilevante cambiamento: si passa infatti da fondi separati per il Gioco d’Azzardo Patologico a un Fondo unico per tutte le Dipendenze, con una particolare attenzione alla governance, ai piani regionali e alle dotazioni organiche dei Servizi per le Dipendenze (Ser.D). Inoltre, la programmazione regionale è strettamente connessa ai piani operativi aziendali.

Con Deliberazione n. 1169 del 30 settembre 2025 la Giunta regionale del Veneto hapreso atto delle disposizioni contenute nel Decreto del Ministro della Salute 1° agosto 2025 recante il riparto tra le Regioni del Fondo per le dipendenze patologiche, di cui all'art.1, comma 367 della Legge 30 dicembre 2024, n. 207, per il triennio 2025-2027 e, contestualmente, ha approvato i relativi budget triennali, assegnati alle Aziende Sanitarie del Veneto per la realizzazione di Piani regionali sul Gioco d'Azzardo Patologico e sulle dipendenze patologiche.

Con Decreto del Direttore dell’Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità ed Inclusione Sociale n. 13339 del 4 dicembre 2025 è stato disposto l’accertamento d’entrata, l’impegno di spesa e la liquidazione ad Azienda Zero, per la successiva erogazione alle Aziende ULSS, delle risorse del Fondo per le dipendenze patologiche di cui all’art.1, comma 367 della Legge 30 dicembre 2024, n. 207, per il triennio 2025-2027, assegnate con il Decreto ministeriale 1° agosto 2025.

Con nota del Direttore Generale della Direzione dei corretti stili di vita e dei rapporti con l'ecosistema del Ministero della Salute n. 9187-22 del 22 dicembre 2025 è stata comunicata alla Regione del Veneto l’approvazione dei Piani regionali triennali sul gioco d’azzardo e sulle dipendenze patologiche a valere sul suddetto Fondo.

A seguito di tale comunicazione e dell’effettiva erogazione delle risorse in argomento, è stato avviato l’iter per la raccolta delle programmazioni aziendali triennali sul gioco d’azzardo e sulle dipendenze patologiche, a valere sul Fondo per le dipendenze patologiche per il triennio 2025-2027.

Dopo un approfondito e fattivo confronto, nella seduta del 27 maggio 2026 il Tavolo Tecnico permanente sul Disturbo da Gioco d'Azzardo e le Dipendenze patologiche, istituito con DGR n. 1220 del 7 ottobre 2025, ha espresso la propria valutazione positiva sulle programmazioni aziendali triennali. In proposito è stato ribadito che queste sono strettamente connesse alla programmazione regionale a valere sul Fondo per le dipendenze patologiche.

Alla luce delle evidenze emerse dai territori e in coerenza con gli obiettivi della programmazione regionale, risulta necessario promuovere una rete regionale di servizi mobili quale modalità organizzativa integrata e complementare rispetto ai servizi ordinari, volta a rafforzare la presenza dei servizi sociosanitari sul territorio e a garantire interventi di prossimità nei contesti maggiormente esposti a situazioni di fragilità, favorendo l'intercettazione precoce dei bisogni, l'aggancio delle persone ai percorsi di cura e assistenza, la realizzazione di interventi di limitazione dei rischi e la continuità assistenziale nei confronti delle persone più vulnerabili.

I programmi operativi aziendali finanziati a valere sul Fondo per le dipendenze patologiche prevedono la realizzazione di interventi di prevenzione, presa in carico, inclusione sociale, empowerment, formazione e conoscenza del fenomeno, in coerenza con gli obiettivi nazionali e regionali individuati nella Scheda n. 4 allegata al Decreto del Ministro della salute 1° agosto 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 192 del 20 agosto 2025. Per l'attuazione di tali interventi le Aziende Sanitarie, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di contratti pubblici, contabilità, tracciabilità dei flussi finanziari e anticorruzione, possono acquisire beni e servizi strumentali, tra cui, a titolo esemplificativo, mezzi mobili attrezzati, dotazioni sanitarie e sociosanitarie, dispositivi informatici, servizi logistici, di comunicazione, di formazione, di supervisione, di monitoraggio e supporto operativo.

Si rende inoltre necessario assicurare il pieno coinvolgimento degli Enti Gestori del Privato Sociale Accreditato già operanti nel Sistema regionale delle Dipendenze, mediante la possibilità per i Direttori Generali delle Aziende ULSS di sottoscrivere appositi Addendum agli accordi contrattuali in essere come stabilito dall'art. 8-quinques del DecretoLegislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e s.m.i., e dagli artt. 17 e seguentidella Legge regionale 16 agosto 2002, n. 22, finalizzati a disciplinare le attività aggiuntive previste nei Programmi operativi aziendali a valere sul Fondo per le dipendenze patologiche.

Tali Enti Gestori si caratterizzano infatti per il rispetto dei requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi indispensabili per garantire elevati standard di qualità, sicurezza ed equità nell'assistenza sociosanitaria semiresidenziale e residenziale alle persone con dipendenze patologiche ai sensi della Legge regionale 16 agosto 2002, n. 22 e s.m.i.. Le strutture da questi gestite rispondono inoltre al sistema normativo realizzato dagli artt.8-ter, 8-quater, 8-quinques del D.Lgs30 dicembre 1992, n. 502 e s.m.i., inerenti l'autorizzazione alla realizzazione, l'autorizzazione all'esercizio, l'accreditamento istituzionale e, appunto, l'accordo contrattuale.

Questo strumento può pertanto essere utilizzato limitatamente ed esclusivamente con riferimento ai programmi aziendali triennali sul Disturbo da Gioco d’Azzardo e sulle dipendenze patologiche a valere sul Fondo in argomento e per il Piano Triennale regionale per le Dipendenze. Nel primo caso, infatti, si tratta di un Fondo ministeriale vincolato per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da dipendenze patologiche. Nel secondo caso, il Piano è finanziato con risorse del Fondo Sanitario regionale con un preciso vincolo di scopo, sancito dall'approvazione di una Deliberazionedella Giunta regionale del Veneto.

In entrambi i casi le risorse sono destinate ad attività aggiuntive ed integrative rispetto a quelle previste dalle norme che regolano gli interventi ordinari in materia di prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da dipendenze patologiche.

Resta fermo che gli interventi di cui al presente provvedimento dovranno essere realizzati nei limiti delle risorse assegnate a ciascuna Azienda Sanitaria, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale ulteriori rispetto a quelli già programmati, e dovranno essere oggetto di monitoraggio tecnico, amministrativo e contabile da parte dell'UnitàOrganizzativa Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale.

Tutto ciò premesso, si propone:

  • di stabilire che, nell’ambito delle risorse di cui al Fondo per le dipendenze patologiche assegnate con DGR n. 1169 del 30 settembre 2025, le Aziende ULSS realizzino interventi finalizzati alla costituzione e al rafforzamento di una rete regionale di servizi mobili per le dipendenze patologiche;
  • di individuare quali finalità prioritarie della rete dei servizi mobili l’intercettazione precoce delle situazioni di rischio, l’aggancio delle persone non ancora in carico ai servizi, l’orientamento ai percorsi di cura, la riduzione e la limitazione dei rischi, il supporto alla continuità assistenziale e il raccordo con la rete territoriale sociosanitaria;
  • di autorizzare le Aziende ULSS, nei limiti delle risorse assegnate e nel rispetto della normativa vigente, all’acquisizione di beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi, inclusi mezzi, attrezzature, dispositivi, servizi logistici, tecnologici, formativi, informativi, comunicativi, di monitoraggio e di supporto operativo;
  • di dare atto che le attività di realizzazione dei programmi operativi aziendali a valere sulFondo per le dipendenze patologiche comprendono interventi relativi alla prevenzione, alla presa in carico, all'inclusione sociale e all'empowerment, alla formazione e alla conoscenza del fenomeno in coerenza con gli obiettivi nazionali e regionali di cui alla Scheda n. 4 allegata al Decreto del Ministro della Salute 1° agosto 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 192 del 20 agosto 2025;
  • di prendere atto che i Direttori Generali delle Aziende ULSS possono procedere alla sottoscrizione di appositi Addendum agli accordi contrattuali in essere con gli Enti del Privato Sociale Accreditato operanti nell’area regionale delle dipendenze patologiche, al fine di disciplinare le attività aggiuntive correlate al Fondo per le dipendenze patologiche, come stabilito dall'art. 8-quinques del D. Lgs 30 dicembre 1992, n. 502 e s.m.i. e dagli artt. 17 e seguenti della Legge regionale 16 agosto 2002, n. 22;
  • di stabilire che gli Addendum di cui al punto precedente abbiano durata coerente con la programmazione finanziata e con i relativi budget;
  • di disporre che gli Addendum stessi debbano seguire lo stesso schema tipo dell'accordo contrattuale principale definito da ultimo con DGR n. 1438 del 05 settembre 2017, a cui debbono fare espresso riferimento;
  • di incaricare l'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale del monitoraggio dell’attuazione del presente provvedimento, anche mediante l’acquisizione di relazioni periodiche da parte delle Aziende ULSS;
  • di stabilire che le Aziende ULSS trasmettano all'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale la documentazione relativa agli interventi realizzati, alle procedure di acquisizione di beni e servizi, agli addendum sottoscritti e alla rendicontazione delle spese sostenute, secondo le modalità e le scadenze che saranno comunicate dalla medesima struttura.

Si propone altresì di incaricare l'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale dell’esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.Lgs 30 dicembre 1992, n. 502 e s.m.i.;

VISTO il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, modificato e integrato dal D.lgs. n. 126/2014;

VISTO il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e s.m.i.;

VISTA la L.R. n. 39 del 29 novembre 2001;

VISTA la L.R. n. 22 del 16 agosto 2002;

VISTA la L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012, come modificata con L.R. n. 14 del 15 maggio 2016;

VISTAla L.R. n. 19 del 25 ottobre 2016;

VISTA la L.R. n. 2 del 10 aprile 2026;

VISTA la L.R. n. 3 del 10 aprile 2026;

VISTAla L.R. n. 4 del 10 aprile 2026;

VISTO il Regolamento regionale 31 maggio 2016 n. 1;

VISTA la DGR n. 1438 del 05 settembre 2017;

VISTA la DGR n. 1169 del 30 settembre 2025;

VISTA la DGR n. 219 del 9 aprile 2026;

VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 3 del 15/04/2026;

VISTO il DDR n. 13339 del 4 dicembre 2025 del Direttore della U.O.Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale;

VISTO il DDR n. 15574 del 10 luglio 2026 del Direttore della Direzione Servizi sociali, terzo settore e sport;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di stabilire che, nell’ambito delle risorse di cui al Fondo per le dipendenze patologiche assegnate con DGR n. 1169 del 30 settembre 2025, le Aziende ULSS realizzino interventi finalizzati alla costituzione e al rafforzamento di una rete regionale di servizi mobili per le dipendenze patologiche, sulla base delle valutazioni espresse dal Tavolo Tecnico permanente sul Disturbo da Gioco d'Azzardo e le Dipendenze patologiche nella seduta del 27 maggio 2026 sulle programmazioni aziendali triennali;
  3. di individuare quali finalità prioritarie della rete dei servizi mobili l’intercettazione precoce delle situazioni di rischio, l’aggancio delle persone non ancora in carico ai servizi, l’orientamento ai percorsi di cura, la riduzione e la limitazione dei rischi, il supporto alla continuità assistenziale e il raccordo con la rete territoriale sociosanitaria;
  4. di dare atto che ai fini della realizzazione degli interventi finalizzati alla costituzione e al rafforzamento di una rete regionale di servizi mobili per le dipendenze patologiche, in coerenza con gli obiettivi nazionali e regionali individuati nella Scheda n. 4 allegata al Decreto del Ministro della salute 1° agosto 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 192 del 20 agosto 2025, le Aziende Sanitarie, nel rispetto della normativa vigente in materia di contratti pubblici, contabilità, tracciabilità dei flussi finanziari e prevenzione della corruzione, possono procedere all'acquisizione dei beni e servizi strumentali necessari alla realizzazione delle attività progettuali, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, mezzi mobili attrezzati, dotazioni sanitarie e sociosanitarie, dispositivi informatici, nonché servizi logistici, di comunicazione, formazione, supervisione, monitoraggio e supporto operativo;
  5. di dare atto che, nell’ambito delle attività afferenti all’area regionale delle dipendenze patologiche e, in particolare, delle attività aggiuntive correlate al Fondo per le dipendenze patologiche, i Direttori Generali delle Aziende ULSS possono procedere alla sottoscrizione di appositi Addendum agli accordi contrattuali in essere con gli Enti del Privato Sociale Accreditato, ai sensi dell’art. 8-quinquies del D. Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 e s.m.i. e degli artt. 17 e seguenti della Legge regionale 16 agosto 2002, n. 22;
  6. di stabilire che gli Addendum di cui al punto 5 abbiano durata coerente con la programmazione finanziata e con i relativi budget;
  7. di disporre che gli Addendum stessi debbano seguire lo stesso schema tipo dell'accordo contrattuale principale definito da ultimo con DGR n. 1438 del 05 settembre 2017, a cui debbono fare espresso riferimento;
  8. di incaricare l'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale del monitoraggio dell’attuazione del presente provvedimento, anche mediante l’acquisizione di relazioni periodiche da parte delle Aziende ULSS;
  9. di stabilire che le Aziende ULSS trasmettano all’Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale la documentazione relativa agli interventi realizzati, alle procedure di acquisizione di beni e servizi, agli Addendum sottoscritti e alla rendicontazione delle spese sostenute, secondo le modalità e le scadenze che saranno comunicate dalla medesima struttura;
  10. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  11. di incaricare il Direttore dell’Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale dell'esecuzione del presente provvedimento e di ogni atto inerente e conseguente;
  12. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art.26, comma1 del D.Lgs14 marzo 2013, n. 33;
  13. di informare che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) del Veneto entro 60 giorni oppure in via alternativa ricorso straordinario di cui al Capo III° del Decreto del Presidente della Repubblica n. 1199/1971 entro 120 giorni;
  14. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.



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