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Bur n. 99 del 24 luglio 2026


Materia: Settore primario

Deliberazione della Giunta Regionale n. 693 del 07 luglio 2026

Quarta modifica degli Indirizzi Procedurali Generali del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale del PSN PAC 2023-2027. DGR n. 687/2023 e s.m.i..

Note per la trasparenza

Il provvedimento modifica gli Indirizzi Procedurali Generali del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale del PSN PAC 2023-2027 (IPG), approvati con DGR n. 687 del 05 giugno 2023 e s.m.i.. Le modifiche sono finalizzate a chiarire le disposizioni relative alla determinazione degli anticipi erogabili agli enti pubblici e agli organismi di diritto pubblico ed aggiornare i riferimenti ai prezzari utilizzabili.

L'Assessore Dario Bond riferisce quanto segue.

Sulla base dei Regolamenti (UE) n. 2021/2115 e 2021/2116 e del PSN PAC 2023-2027 dell'Italia, la Regione ha predisposto la proposta di Complemento regionale per lo sviluppo rurale del PSN PAC 2023-2027 per il Veneto (CSR 2023-2027), approvata dal Consiglio regionale con DGR n. 113 del 26/07/2022.

La Giunta regionale, a seguito della conclusione del negoziato per l'approvazione del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 dell'Italia, avvenuta con la Decisione di esecuzione della Commissione europea C(2022) 8645 final del 2 dicembre 2022, ha approvato la versione finale del CSR 2023-2027 con la DGR n. 14 del 10/01/2023 e s.m.i..

Per dare attuazione agli interventi regionali previsti, la Giunta regionale ha approvato con DGR n. 687 del 05/06/2023 gli Indirizzi Procedurali Generali (IPG) del CSR 2023-2027, che definiscono processi, funzioni degli attori coinvolti e regole trasversali per l'attuazione degli interventi di sviluppo rurale previsti. La Giunta regionale ha successivamente modificato gli IPG con DGR n. 150 del 20/02/2024, con DGR n. 1165 del 15/10/2024 e con DGR n. 1017 del 02/09/2025.

Nel corso dell’attuazione del CSR 2023-2027 è emersa la necessità di intervenire sulle disposizioni relative alla determinazione degli anticipi erogabili agli enti pubblici e agli organismi di diritto pubblico (di seguito, per semplicità, “enti pubblici”), al fine di eliminare un disallineamento rispetto alle modalità di determinazione del contributo concesso.

In particolare, il paragrafo 2.9 “Operazioni realizzate da enti pubblici e organismi di diritto pubblico” prevede che gli eventuali ribassi d’asta possano essere utilizzati per la revisione prezzi ai sensi della normativa vigente in materia di appalti pubblici (art. 60, comma 5, lettera b)del Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36), incidendo così sull’effettivo contributo concedibile.

Invece,il paragrafo 2.4.5 “Anticipi” stabilisce che l’anticipo sia determinato sulla base dell’aiuto concesso senza considerare la possibilità di revisione prezzi. Per superare tale incoerenza, si rende necessario stralciare dal paragrafo 2.4.5 degli IPG il seguente periodo: “Nel caso di operazioni realizzate da enti pubblici o organismi di diritto pubblico (comuni, unioni di comuni, province e regione) l’anticipo è calcolato sulla base dell’aiuto pubblico determinato sulla base dell’importo che deriva da tutte le operazioni di affidamento dei servizi e/o opere e/o lavori, a cui vanno aggiunte le eventuali spese generali rideterminate sull’importo aggiudicato (cfr. Sezione II, paragrafo 2.8.3).”.

Inoltre, è emersa la necessità di aggiornare il paragrafo 2.5.2 “La determinazione della spesa ammessa” degli IPG, con riferimento ai prezzari utilizzabili dagli operatori privati per il riconoscimento delle spese ammissibili.

In particolare, il riferimento al prezzario della Camera di Commercio di Belluno per le operazioni in zona montana non risulta più aggiornato poiché, in conseguenza dell’accorpamento dell’ente nella “Camera di Commercio Treviso-Belluno | Dolomiti”, la Camera fa espresso riferimento al prezzario della Provincia autonoma di Trento. Si rende pertanto necessario adeguare conseguentemente il testo degli IPG.

Nello stesso paragrafo 2.5.2 inoltre si rende necessario sostituire il riferimento al Prezzario regionale opere edili della Regione del Veneto e Prezzario regionale dei Lavori Pubblici con il riferimento al Prezziario opere edili ed impianti tecnologici di Unioncamere del Veneto. La modifica è motivata dal fatto che gli ultimi aggiornamenti del Prezzario regionale esplicitano la sua applicabilità esclusivamente agli operatori pubblici. D’altro canto, gli uffici hanno verificato che le metodologie applicate per l’elaborazione e l’aggiornamento del prezziario di Unioncamere del Veneto assicurano oggettività, attendibilità e completezza rispetto alle condizioni del mercato regionale in cui si muovono gli operatori privati.

Infine, preso atto che con DGR n. 562 del 16 giugno 2026 la Giunta regionale ha approvato la nuova articolazione organizzativa delle strutture regionali, si rende necessario procedere all'aggiornamento del testo degli IPG, sostituendo i riferimenti alle precedenti strutture regionali con quelli corrispondenti alla nuova organizzazione.
In particolare, ovunque nel testo degli IPG, il riferimento alla Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione è sostituito con Direzione Sviluppo Rurale e Agroambiente, mentre il riferimento alla Direzione ICT e Agenda Digitale è sostituito con Direzione ICT, Agenda Digitale e SOS Affidamento Servizi e Forniture ICT.

La Direzione Sviluppo rurale e Agroambiente - Autorità di Gestione regionale del CSR 2023-2027 - ha verificato che le modifiche agli Indirizzi Procedurali generali, di cui all'Allegato A, parte integrante e sostanziale al presente provvedimento, non risultano pregiudizievoli per le posizioni giuridiche dei soggetti a vario titolo coinvolti nei procedimenti in corso.

La Direzione Sviluppo rurale e Agroambienteprovvederà all'esecuzione del presente atto anche ai fini della predisposizione del testo coordinato degli Indirizzi Procedurali Generali del CSR 2023-2027.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l'art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;

VISTO il Regolamento (UE) n. 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021 recante norme sul sostegno ai piani strategici che gli Stati membri devono redigere nell'ambito della politica agricola comune (piani strategici della PAC) e finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga i regolamenti (UE) n. 1305/2013 e (UE) n. 1307/2013;

VISTO il Regolamento (UE) n. 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021 sul finanziamento,sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga il Regolamento (UE) n. 1306/2013;

VISTA la Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 113 del 26 luglio 2022 di approvazione della proposta Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 per il Veneto, ai sensi del Regolamento (UE) n. 2021/2115 del Parlamento Europeo e del Consiglio;

VISTO il Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 per l'Italia (PSN PAC);

VISTA la Decisione di esecuzione della Commissione europea C(2022) 8645 final del 2 dicembre 2022;

VISTA la Deliberazione n. 14 del 10/01/2023 con cui la Giunta regionale ha approvato il Complemento per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 per il Veneto (CSR 2023-2027), e s.m.i.;

VISTA la Deliberazione n. 687 del 5 giugno 2023 e s.m.i. con cui la Giunta regionale ha approvato gli Indirizzi Procedurali Generali del Complemento per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 per il Veneto;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di dare atto della necessità di modificare il paragrafo 2.4.5 “Anticipi” e il paragrafo 2.5.2 “La determinazione della spesa ammessa” degli Indirizzi Procedurali Generali del Complemento regionale per lo sviluppo rurale del PSN PAC 2023-2027 approvati con DGR n. 687 del 05/06/2023 e s.m.i., al fine, rispettivamente, di chiarire le modalità di determinazione degli anticipi erogabili agli enti pubblici e agli organismi di diritto pubblico e di aggiornare i riferimenti ai prezzari utilizzabili dagli operatori privati per la determinazione della spesa ammessa;
  3. di dare atto della necessità di procedere all'aggiornamento del testo degli IPG sostituendo i riferimenti alle precedenti strutture regionali con quelli corrispondenti alla nuova organizzazione come approvata dalla Giunta regionale con DGR n. 562 del 16 giugno 2026;
  4. di approvare le modifiche agli Indirizzi Procedurali Generali del Complemento per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 per il Veneto, approvati con DGR n. 687 del 5 giugno 2023 e s.m.i., come riportate nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  5. di dare atto che il presente provvedimento non comporta pregiudizio nei confronti dei terzi;
  6. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  7. di incaricare dell'esecuzione del presente provvedimento la Direzione Sviluppo rurale e Agroambiente anche ai fini della predisposizione del testo coordinato degli Indirizzi Procedurali Generali del CSR 2023-2027;
  8. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 26 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_693_26_AllegatoA_587144.pdf


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