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Bur n. 97 del 21 luglio 2026


Materia: Organizzazione amministrativa e personale regionale

Deliberazione della Giunta Regionale n. 667 del 30 giugno 2026

Analisi annuale e monitoraggio degli interventi di riforma e investimento delle Regioni e province autonome 2026. Contributo della Regione del Veneto.

Note per la trasparenza

Il provvedimento approva il contributo della Regione del Veneto all’analisi annuale e monitoraggio degli interventi di riforma e investimento delle Regioni e province autonome 2026, su richiesta della Conferenza delle Regioni e delle province autonome. In particolare, contiene i provvedimenti normativi, regolativi e attuativi approvati dalla Regione nel periodo compreso tra gennaio 2025 e febbraio 2026, nonché gli interventi programmatici per il 2026.

L'Assessore Filippo Giacinti riferisce quanto segue.

A partire dal 2012, le Regioni e le province autonome hanno contribuito ogni anno alla redazione di un documento complessivo di Analisi annuale e monitoraggio degli interventi di riforma e investimento delle Regioni e province autonome, nell’ambito del dialogo con la Commissione europea per il coordinamento delle politiche economiche e sociali europee (ciclo annuale del cd. Semestre europeo).

In continuità con le annualità precedenti la Conferenza delle Regioni e delle province autonome, con nota prot. n. 1737/C3UE del 12 marzo 2026 e con nota prot. n. 3660/C3UE del 25 maggio 2026, ha richiesto la predisposizione del contributo delle Regioni e delle province autonome a tale documento, che prenderà in considerazione i provvedimenti normativi, regolativi e attuativi emanati nel periodo compreso tra gennaio 2025 e febbraio 2026 e avrà come riferimento le matrici di rilevazione degli interventi predisposte sulla base delle sei Raccomandazioni specifiche per paese proposte all’Italia per il 2025 e il 2026 (Country Specific Recommendations – CSR rispettivamente del 21 ottobre 2024 e del 20 agosto 2025), che riguardano:

  • le politiche di bilancio e gli interventi fiscali;
  • l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dei programmi della politica di coesione;
  • la politica industriale e di innovazione, la ricerca nelle imprese (collegamenti tra università e imprese), gli appalti per l’innovazione, la competitività delle PMI e le start-up;
  • la capacità amministrativa, la pubblica amministrazione, la giustizia, la concorrenza e gli appalti;
  • la sostenibilità e la transizione green;
  • le politiche del lavoro e occupazionali, l’implementazione della rete di protezione e inclusione sociale, l’inclusione e la formazione.

Inoltre, secondo le indicazioni della Commissione Europea, è necessario continuare il monitoraggio anche per le Raccomandazioni a partire dal 2019:

  • le Raccomandazioni specifiche per Paese (CSR) del 14 luglio 2023, che riguardano, tra l’altro, le politiche di bilancio, anche con riferimento alla graduale eliminazione delle misure di sostegno di emergenza connesse all’energia e all’efficienza del sistema fiscale, l’efficacia e la capacità amministrativa della governance, la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, la transizione verde;
  • le Raccomandazioni specifiche per paese (CSR) del 12 luglio 2022, che, forniscono, tra l’altro, indicazioni sulla prudenza nelle politiche di bilancio, l’attuazione del PNRR e la stabilità energetica al fine di affrontare le problematiche legate alla crisi energetica e alle conseguenze della guerra in Ucraina;
  • le Raccomandazioni specifiche per paese del 20 luglio 2020, che si concentrano sulle modalità per fronteggiare l’impatto socioeconomico della pandemia di COVID-19 e agevolare la ripresa economica;
  • le Raccomandazioni specifiche per paese del 2019 del 9 luglio 2019, riguardanti riforme e investimenti essenziali per affrontare le sfide strutturali a medio e lungo termine.

In continuità con il passato, al fine di presentare un quadro di programmazione integrata, il documento di Analisi annuale e monitoraggio degli interventi di riforma e investimento delle Regioni e province autonome 2026 consentirà di raccordare gli interventi regionali con Missioni, componenti e riforme individuate nel PNRR italiano, con gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs dell’Agenda 2030 dell’ONU), con la programmazione europea 2021-2027, con i 12 Domini del Benessere equo e sostenibile (BES -ISTAT), con i principi del Pilastro europeo dei diritti sociali e con la Strategia Nazionale Sviluppo Sostenibile.

Sulla base delle schede ricevute con la nota sopra citata, il contributo regionale è articolato nelle seguenti sezioni:

  1. gli interventi di riforma e di investimento regionali;
  2. le azioni programmatiche;
  3. le attività di coordinamento interno alla Regione;
  4. le modalità di definizione del DEFR e il raccordo con gli altri strumenti di programmazione e attuazione regionale;
  5. lo stato di attuazione della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile (SRSvS);
  6. le tabelle sintetiche.

La prima e l’ultima sezione sono dedicate alla descrizione degli interventi realizzati e sono finalizzate a fornire una lettura degli interventi di riforma e di investimento regionali avviati. In particolare, sono stati monitorati i provvedimenti normativi, regolativi e attuativi regionali adottati con riferimento alle Raccomandazioni specifiche per paese proposte all’Italia (CSR).

Specificatamente, nelle tabelle della sesta sezione i provvedimenti sono stati riportati in modo sintetico, indicando gli estremi e gli oggetti degli atti, in corrispondenza delle misure e delle sottomisure in cui sono state articolate le Raccomandazioni succitate.

Nella parte dedicata ai contenuti programmatici, sono stati riportati in forma sintetica i processi strategici regionali intrapresi per contribuire al raggiungimento dei moniti europei, richiamando di volta in volta la Raccomandazione e l’anno di riferimento.

Nella terza sezione concernente le attività di coordinamento interno ai fini dell’elaborazione del contributo regionale all’Analisi annuale e monitoraggio degli interventi di riforma e investimento delle Regioni e province autonome 2026, sono state descritte le modalità di raccolta e di elaborazione delle informazioni, sostanzialmente basate su una rete di referenti, in servizio presso le strutture regionali, dedicati ai processi di programmazione e monitoraggio e all’utilizzo del relativo applicativo informatico (SFERe).

Nella quarta sezione, sono state descritte le modalità di definizione del Documento di Economia e Finanza Regionale e Nota di aggiornamento per il triennio 2026-2028, approvato con Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 20 del 27 marzo 2026, valorizzando il raccordo tra i diversi strumenti di programmazione e attuazione regionale anche con riferimento agli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Nella quinta sezione è stato delineato lo stato di attuazione della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, approvata dal Consiglio regionale con Deliberazione amministrativa n. 80 del 20 luglio 2020.

La definizione del contributo regionale all’Analisi annuale e monitoraggio degli interventi di riforma e investimento delle Regioni e province autonome 2026, Allegato A al presente provvedimento, che ne costituisce parte integrante e sostanziale, è il risultato dell’attività svolta dalla Direzione Sistema dei controlli, SISTAR e documenti di programmazione generale, incardinata nella Segreteria Generale della Programmazione, in collaborazione con le strutture regionali, come più ampiamente descritto nella sezione dedicata alle attività di coordinamento interno a ciascuna Regione.

Il contributo sarà trasmesso alla Segreteria Generale della Conferenza delle Regioni e delle province autonome e confluirà in un documento unitario rielaborato a cura delle Associazioni Cinsedo e Tecnostruttura delle Regioni per il FSE.

Si propone di indicare il Direttore della Direzione Sistema dei controlli, SISTAR e documenti di programmazione generale, quale referente regionale, per la trasmissione del contributo regionale alla Segreteria Generale della Conferenza delle Regioni e delle province autonome.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea C/2025/3986 del 20 agosto 2025;

VISTA la raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea C/2024/6819 del 21 ottobre 2024;

VISTA la raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea 2023/C 312/12 del 14 luglio 2023;

VISTA la raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea 2022/C 334/12 del 12 luglio 2022;

VISTA la raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea 2020/C 282/12 del 20 luglio 2020;

VISTA la raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea 2019/C 301/12 del 09 luglio 2019;

VISTA la deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 80 del 20 luglio 2020;

VISTA la deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 20 del 27 marzo 2026;

VISTE le note della Conferenza delle Regioni e delle province autonome prot. n. 1737/C3UE del 12 marzo 2026 e prot. n. 3660/C3UE del 25 maggio 2026;

VISTO l'art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare il contributo della Regione del Veneto all’Analisi annuale e monitoraggio degli interventi di riforma e investimento delle Regioni e province autonome 2026, di cui all'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che individua i provvedimenti normativi, regolativi e attuativi adottati dalla Regione del Veneto nel periodo compreso tra gennaio 2025 e febbraio 2026 nonché gli indirizzi programmatici per il 2026 pertinenti alle Raccomandazioni formulate dal Consiglio dell'Unione Europea all'Italia dal 2019 al 2025;
  3. di incaricare il Direttore della Direzione Sistema dei controlli, SISTAR e documenti di programmazione generale, quale referente regionale, dell'esecuzione del presente atto e della trasmissione del contributo regionale alla Segreteria Generale della Conferenza delle Regioni e delle province autonome;
  4. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  5. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_667_26_AllegatoA_586846.pdf


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