Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica la versione stampabile del BUR n. 90 del 07/07/2026
Scarica la versione firmata del BUR n. 90 del 07/07/2026
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 90 del 07 luglio 2026


Materia: Programmi e progetti (europei, nazionali e reg.)

Deliberazione della Giunta Regionale n. 642 del 30 giugno 2026

Approvazione dell'Avviso pubblico "DECA: nuovi profili per la decarbonizzazione" - modalità a sportello - Anni 2026-2027 - PR Veneto FSE+ 2021-2027, Obiettivo "Investimenti per l'occupazione e la crescita" - Decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022)5655 del 01/08/2022, successivamente modificata con Decisione di Esecuzione della Commissione europea C(2026) 2273 final del 30.03.2026, Priorità 6, Obiettivo specifico ESO 4.1 (OS a del Reg. UE 2021/1057). Misura 4B6AL.

Note per la trasparenza

Il presente provvedimento approva l'Avviso pubblico per la presentazione di progetti nell’ambito dell’iniziativa denominata “DECA: nuovi profili per la decarbonizzazione” costituita da diverse tipologie di interventi tra cui orientamento, formazione e tirocinio. L’iniziativa è dedicata ai disoccupati di età superiore ai 18 anni, o inferiore se assolto l’obbligo formativo. Si propone di finanziare tale iniziativa con 10 milioni di Euro a valere sulle risorse del Programma Regionale Veneto del Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027. Si prevede l’apertura di due sportelli per la presentazione delle domande di finanziamento.

Il Vicepresidente Lucas Pavanetto, di concerto con l'Assessore Paola Roma e l'Assessore Elisa Venturini, riferisce quanto segue.

La Regione del Veneto ha intrapreso un percorso ambizioso per calare gli obiettivi globali dell’Agenda ONU 2030 nel proprio territorio, muovendosi in piena sintonia con il Green Deal europeo (COM/2019/640). Attraverso la propria Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, approvata con Deliberazione del Consiglio regionale n. 80 del 20 luglio 2020, l’amministrazione punta a trasformare la tutela ambientale in un’occasione di innovazione per le imprese, ponendo la decarbonizzazione come un pilastro strategico per restare competitivi sui mercati mondiali e promuovendo la creazione di nuove competenze.

Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione è necessario quindi sviluppare adeguate competenze green all’interno delle imprese; nuove professionalità multidisciplinari con visione strategica e competenze tecniche ed economico-finanziarie che integrino con successo i criteri ESG (Environmental, Social, and Governance) nei processi produttivi. Secondo il rapporto GreenItaly 2025, alla fine del 2024 i lavoratori coinvolti nei processi di transizione verde erano oltre 3,3 milioni, pari al 13,8% degli occupati totali. Oggi la sostenibilità non riguarda più solo figure altamente specializzate, ma è diventato un requisito professionale trasversale che unisce ruoli operativi, profili ingegneristici e specialisti della compliance normativa. In questo scenario, la transizione ecologica cessa di essere un obbligo burocratico per trasformarsi in un asset strategico fondamentale per la competitività economica.

Questa trasformazione sta ridisegnando settori storici dell’economia veneta, a partire dalle costruzioni, dove ben l'87,4% dei profili richiesti ha ormai una forte impronta green, legata soprattutto al restauro sostenibile e all'integrazione di materiali innovativi. Anche l'industria chimica, farmaceutica ed energetica guida questo cambiamento con un’incidenza di professioni verdi del 75,9%, mentre nei servizi come turismo e logistica le competenze sostenibili sono diventate un requisito per oltre il 70% dei nuovi inserimenti. La spinta al cambiamento è alimentata sia dalla volontà delle imprese — sono quasi 55.000 le realtà venete che hanno investito o investiranno in tecnologie green — sia da nuove leggi come la Direttiva (UE) 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive CSRD), che obbliga circa 700 imprese medio-grandi del Veneto a redigere il Bilancio di Sostenibilità.

Tuttavia, il passaggio a un'economia più verde deve fare i conti con un ostacolo significativo: la difficoltà nel reperire personale qualificato. Nonostante il grande interesse delle aziende, oltre la metà del fabbisogno di profili green (53,4%) rimane insoddisfatto perché la domanda cresce molto più velocemente dell’offerta. Questo mismatch tra domanda e offerta si inserisce in un mercato del lavoro veneto che, seppur eccellente — con un tasso di disoccupazione di appena il 3,1% rispetto al 5,8% nazionale e un tasso di occupazione del 69% — soffre la pressione del calo demografico e delle incertezze geopolitiche, che hanno causato una lieve frenata delle esportazioni regionali (-0,6%). Il futuro del territorio dipenderà inoltre dalla capacità di far convergere la transizione ecologica con quella digitale e l'Intelligenza Artificiale, garantendo che le imprese abbiano le competenze multidisciplinari necessarie per navigare queste sfide.

Per garantire un “matching” efficace fra le competenze offerte dalla forza lavoro e quelle richieste dalle imprese che stanno affrontando la transizione ecologica, è importante realizzare percorsi formativi adeguati e mirati, possibilmente co-progettati con rappresentanti del mondo dell’impresa in quanto centri di competenza. Tale esigenza è emersa anche durante il Focus group organizzato dalla Direzione Lavoro il 3 marzo 2026 con i soggetti capofila dei progetti dell’Avviso pubblico "Work Experience - Un'esperienza su misura" DGR n. 1190/2024.

Il modello di intervento “work experience” prevede un percorso di inserimento lavorativo articolato in misure di orientamento, formazione e tirocinio strettamente allineate alle esigenze professionali del territorio, con un'attenzione particolare allo sviluppo delle competenze nei settori e nelle filiere produttive strategiche.

Con il presente Avviso si intende capitalizzare l’esperienza della precedente edizione di work experience, aggiornando il modello di intervento per focalizzarlo sulle competenze e sui settori interessati dal processo di decarbonizzazione.

Le principali novità sono rappresentate da:

  • progettazione di percorsi formativi riguardanti uno o più profili professionali con competenze “green” tra quelli proposti in Appendice all’Avviso, individuati sulla base di un’approfondita analisi dei fabbisogni che ne evidenzino le opportunità occupazionali negli specifici contesti produttivi;
  • i profili professionali individuati non devono necessariamente afferire ad un unico Settore Economico professionale (SEP);
  • possibilità di micro-progettare gli interventi formativi anche successivamente all’approvazione del progetto;
  • istituzione di una Cabina di regia per il monitoraggio periodico delle attività progettuali e il confronto con gli enti titolari dei progetti sui nuovi profili professionali eventualmente inseribili nell’Appendice, coordinata dal Direttore di Area o da un suo delegato, e composta inoltre da rappresentanti dell’Autorità di Gestione FSE, della Direzione Lavoro, dell’Assistenza Tecnica FSE e dal coordinatore di ciascun progetto;
  • obbligo di realizzare almeno un “Open Day” in ogni progetto per facilitare il matching per i tirocini e condividere eventuali proposte di specifici contenuti formativi da parte delle aziende;
  • introduzione di un intervento denominato Focus group “DECA” finalizzato a sensibilizzare le imprese del territorio sull'importanza della transizione ecologica e monitorare l'evoluzione del fabbisogno di competenze “green” espresso dalle imprese nei diversi contesti economici e territoriali;
  • la valutazione delle competenze non si limita più alla fase finale ma prevede una prova in ingresso per valutare le competenze possedute dai destinatari appena inseriti nel progetto, una prova dopo la formazione e una prova al termine del tirocinio per attestare le competenze acquisite durante il tirocinio.

La presente iniziativa trova rispondenza e finanziabilità nell’ambito del PR Veneto FSE+ 2021-2027 nell'ambito dell'obiettivo “Investimenti per l'occupazione e la crescita”, approvato con Decisione di esecuzione della Commissione europea n. C (2022)5655 del 1/08/2022, successivamente modificata con Decisione di Esecuzione della Commissione europea C(2026) 2273 final del 30.03.2026, Priorità 6 - Competitività per la decarbonizzazione, Obiettivo specifico ESO4.1 (1.a).

L’Avviso pubblico per la presentazione delle proposte progettuali, Allegato A, stabilisce i soggetti che possono aderire all’iniziativa nonché le caratteristiche, le modalità operative per la presentazione dei progetti e i criteri per la relativa valutazione.

Le procedure e i criteri di valutazione dei progetti presentati sono individuati in coerenza con i criteri di selezione esaminati e approvati dal Comitato di Sorveglianza nella seduta del 28 ottobre 2022 del PR Veneto FSE+ 2021-2027. La valutazione dei progetti che perverranno sarà effettuata da una commissione di valutazione appositamente nominata dal Direttore della Direzione Lavoro con proprio atto.

Si richiama, inoltre, quanto previsto alla tabella 12 del Programma Regionale FSE+ 2021-2027, con particolare riferimento alle seguenti condizioni abilitanti orizzontali:

  • Effettiva applicazione e attuazione della Carta dei diritti fondamentali;
  • Attuazione e applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD) conformemente alla decisione 2010/48/CE del Consiglio;
  • Quadro politico strategico per le politiche attive del mercato del lavoro.

Lo stanziamento proposto per la realizzazione degli interventi afferenti al presente Avviso pubblico ammonta ad Euro 10.000.000,00 a valere sui fondi del PR FSE+ 2021-2027, priorità 6 - Competitività per la decarbonizzazione, Obiettivo Specifico ESO 4.1.

La Decisione di esecuzione della Commissione europea C(2026) 2273 final del 30 marzo 2026, oltre a introdurre una nuova priorità di intervento, ha ridefinito la ripartizione delle risorse finanziarie rispetto all'assetto finora vigente; conseguentemente, si rende necessario l'adeguamento della struttura del bilancio regionale mediante l'istituzione di specifici capitoli dedicati e la rimodulazione delle risorse disponibili, al fine di adeguarne l'articolazione alla nuova programmazione finanziaria prevista dalla citata Decisione.

La spesa troverà copertura a valere sui capitoli di nuova istituzione, a seguito di contestuale variazione da capitoli che presentano sufficiente disponibilità.

Nel rispetto del principio contabile applicato della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa saranno assunte sul Bilancio regionale di previsione 2026 - 2028 approvato con con L.R. n. 4 del 10/04/2026, nei seguenti termini massimi:

  • Esercizio di imputazione 2026 – Euro 3.500.000,00 di cui quota FSE Euro 1.750.000,00 (50%), quota FDR Euro 1.225.000,00 (35%), quota Reg.le Euro 525.000,00 (15%);
  • Esercizio di imputazione 2027 – Euro 3.500.000,00 di cui quota FSE Euro 1.750.000,00 (50%), quota FDR Euro 1.225.000,00 (35%), quota Reg.le Euro 525.000,00 (15%);
  • Esercizio di imputazione 2028 – Euro 3.000.000,00 di cui quota FSE Euro 1.500.000,00 (50%), quota FDR Euro 1.050.000,00 (35%), quota Reg.le Euro 450.000,00 (15%).

Per la selezione dei progetti verrà aperto uno sportello dalla data di pubblicazione dell’Avviso sul BUR fino al 15 settembre 2026 con la dotazione di 10 milioni di euro. Qualora avanzassero delle risorse, il Direttore della Direzione Lavoro aprirà un secondo sportello con la dotazione delle risorse non utilizzate nel primo sportello.

Per il presente Avviso pubblico la gestione finanziaria dei progetti prevede l’erogazione di un'anticipazione di un importo fino al 70% della dotazione finanziaria di ciascun progetto finanziato, in deroga a quanto previsto al par. 4.1.1 "Anticipazione" del "Testo Unico per i beneficiari" approvato con Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 48 del 28 dicembre 2023, a fronte di idonea garanzia fideiussoria. Non sono previsti pagamenti intermedi, ma solo il saldo finale.

Si propone pertanto di approvare, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento l’Avviso pubblico “DECA: nuovi profili per la decarbonizzazione” – modalità a sportello - Anni 2026-2027, Allegato A.

Si propone di demandare al Direttore della Direzione Lavoro l’esecuzione del presente atto, ivi compresa l’adozione degli impegni di spesa e dei correlati accertamenti in entrata, e di quanto ritenuto necessario ai fini della efficace gestione dell’attività, anche in relazione al sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi, nonché ai fini delle modifiche del cronoprogramma della spesa.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

Visti:

  • Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea («Carta») (2016/C 202/02) e la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità conformemente alla decisione 2010/48/CE del Consiglio;
  • Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni COM/2021/102 final “Piano d'azione sul pilastro europeo dei diritti sociali”;
  • Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale europeo e al Comitato delle Regioni COM/2019/640 final “Il Green Deal Europeo";
  • Comunicazione della Commissione Europea (COM/2025/90 del 5 marzo 2025) “Unione delle Competenze”;
  • Raccomandazione del Consiglio del 16 giugno 2022 relativa a un approccio europeo alle microcredenziali per l’apprendimento permanente e l’occupabilità (2022/C 243/02);
  • Regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 del Consiglio del 17 dicembre 2020 che stabilisce il Quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027;
  • Regolamento (UE) n. 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021, (nel seguito regolamento di disposizioni comuni - RDC) recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), al Fondo sociale europeo Plus (FSE+), al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta (JTF), al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA) e le regole finanziarie applicabili a tali fondi nonché al Fondo asilo, migrazione e integrazione, al Fondo sicurezza interna e allo strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti;
  • Regolamento (UE) n. 2021/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, che istituisce e disciplina il Fondo sociale europeo Plus (FSE Plus);
  • Regolamenti (UE) n. 2025/1913 e n. 2025/1914 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 settembre 2025 che modificano i regolamenti (UE) n. 2021/1057 (Fondo sociale europeo plus) e n. 2021/1058 (Fondo europeo di sviluppo regionale) per quanto riguarda misure specifiche per affrontare le sfide strategiche nel contesto del riesame intermedio della politica di coesione;
  • Regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione;
  • Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento e del Consiglio europeo del 27/4/2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE;
  • Regolamento delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d’investimento europeo;
  • Direttiva (UE) 2022/2464 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022 che modifica il regolamento (UE) n. 537/2014, la direttiva 2004/109/CE, la direttiva 2006/43/CE e la direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la rendicontazione societaria di sostenibilità;
  • Decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022)5655 del 01/08/2022 relativa all’approvazione del Programma Regionale Veneto Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 nell'ambito dell'obiettivo “Investimenti per l'occupazione e la crescita” CCI2021IT05SFPR018;
  • Decisione di esecuzione della Commissione europea C(2025)3470 con la quale è confermata l'assegnazione definitiva dell'importo di flessibilità per il Programma Regionale Veneto Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 nell'ambito dell'obiettivo “Investimenti per l'occupazione e la crescita” CCI2021IT05SFPR018;
  • Decisione di Esecuzione della Commissione europea C(2022) 4787 del 15.7.2022 che approva l'accordo di partenariato con la Repubblica italiana per il ciclo di programmazione 2021-2027;
  • Decisione di Esecuzione della Commissione europea C(2026) 2273 final del 30.03.2026 recante modifica della decisione di esecuzione C(2022)5655 che approva il programma PR Veneto FSE+ 2021-2027 per il sostegno a titolo del Fondo sociale europeo Plus nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore dell'occupazione e della crescita" per la regione Veneto in Italia CCI 2021IT05SFPR018;
  • Legge n. 241 del 7 agosto 1990 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;
  • Legge 28 marzo 2019, n. 26 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”;
  • Decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000,” Disposizioni in materia di documentazione amministrativa (Testo A)”;
  • Decreto del Presidente della Repubblica n. 66 del 10 marzo 2025, che stabilisce le nuove regole nazionali per l’ammissibilità della spesa nei programmi cofinanziati dai fondi europei per il periodo di programmazione 2021–2027;
  • Decreto Legislativo n. 118 del 23 giugno 2011, “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”;
  • Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125 “Attuazione della Direttiva 2022/2464/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022, recante modifica del regolamento 537/2014/UE, della direttiva 2004/109/CE, della direttiva 2006/43/CE e della direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la rendicontazione societaria di sostenibilità;
  • Decreto Legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 di “Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze”;
  • Decreto Legislativo n. 150 del 14 settembre 2015 “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;
  • Circolare ANPAL n. 1 del 23 luglio 2019 recante “Regole relative allo stato di disoccupazione alla luce del Dec. Lgs. n. 4/2019 (convertito con modificazioni dalla legge. n. 26/2019)”;
  • Legge regionale 29 novembre 2001, n. 39 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione” e s.m.i.;
  • Legge regionale n. 19 del 9 agosto 2002, “Istituzione dell’elenco regionale degli Organismi di Formazione accreditati” come modificata dalla L.R. n. 23/2010;
  • Legge regionale 13 marzo 2009, n. 3 “Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro”, così come modificata dalla legge regionale 8 giugno 2012, n. 21;
  • Deliberazione della Giunta regionale n. 2238 del 20 dicembre 2011 “Approvazione del sistema di accreditamento allo svolgimento dei Servizi per il lavoro nel territorio della Regione Veneto (art. 25 legge regionale 13 marzo 2009 n. 3)”;
  • Deliberazione della Giunta regionale n. 2120 del 30 dicembre 2015 “Aggiornamento delle disposizioni regionali in materia di Accreditamento degli Organismi di Formazione ai sensi della L.R. 19/2002 e s.m.i.” e s.m.i.;
  • Deliberazione della Giunta regionale n. 1816 del 7 novembre 2017 “Disposizioni in materia di tirocini, ai sensi dell'accordo Conferenza Stato Regioni e Province autonome del 25 maggio 2017. Deliberazione/CR n. 104 del 12 ottobre 2017” e ss.mm.ii. introdotte con DGR n. 634 del 24 maggio 2023;
  • Deliberazione della Giunta regionale n. 1010 del 16 agosto 2022 Programmazione 2021-2027 Obiettivo "Investimenti a favore dell'occupazione e della crescita". PR FESR e PR FSE+ della Regione del Veneto per il periodo 2021-2027 in attuazione del Reg. (UE) 2021/1060, del Reg. (UE) 2021/1058 e del Reg. (UE) 2021/1057. Presa d'atto della Decisione di esecuzione della Commissione europea che approva il programma "PR Veneto FSE+ 2021-2027 per il sostegno del Fondo Sociale Europeo Plus nell'ambito dell'obiettivo Investimenti per l'occupazione e la crescita per la regione Veneto in Italia CCI 2021IT05SFPR018", n. C(2022)5655 del 01/8/2022, e trasmissione degli atti ai sensi dell'articolo 9 della L.R. 26 del 25 novembre 2011”;
  • Deliberazione della Giunta regionale n. 1190 del 15 ottobre 2024 “Work Experience - Un'esperienza su misura”;
  • Deliberazione della Giunta regionale n. 675 del 26 maggio 2020 che ha ridefinito la procedura di aggiornamento del Repertorio Regionale degli Standard Professionali (RRSP) e s.m.i.;
  • Deliberazione della Giunta regionale n. 627 del 27 maggio 2022 “Sistema regionale delle competenze: quadro di riferimento e indirizzi per l’attuazione” e s.m.i.;
  • Deliberazione della Giunta regionale n. 268 del 28 aprile 2026 di presa d'atto della Decisione di esecuzione della Commissione europea C(2026) 2273 final del 30/03/2026 recante modifica della Decisione di esecuzione C(2022) 5655 che approva il programma "Programma regionale Veneto FSE+ 2021-2027" per il sostegno a titolo del Fondo sociale europeo Plus nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore dell'occupazione e della crescita" per la Regione Veneto in Italia. Trasmissione degli atti al Consiglio regionale ai sensi dell'art. 9, comma 3 della L.R. n. 26 del 25 novembre 2011;
  • Decreto del Direttore della Direzione Autorità di gestione FSE n. 24 del 11/08/2025 - Approvazione delle Linee guida per la comunicazione degli interventi finanziati dal PR Veneto FSE+ 2021-2027;
  • Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 22 del 30 giugno 2023 - Approvazione del documento “Sistema di Gestione e Controllo” del Programma Regionale Fondo Sociale Europeo plus;
  • Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 37 del 23 ottobre 2024 di aggiornamento del documento “Sistema di Gestione e Controllo” e relativi allegati;
  • Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 23 del 30 giugno 2023 - Approvazione del documento “Strumenti operativi dell’Autorità di Gestione (modelli, verbali, check list)” del Programma Regionale Fondo Sociale Europeo plus;
  • Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 25 del 21 maggio 2024 - Approvazione del documento “Valutazione dei rischi ex ante per le verifiche di gestione (art. 74, paragrafo 2, Reg. (UE) 2021/1060)” e delle modifiche al SIGECO del PR Veneto FSE+ 2021-2027;
  • Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 48 del 28 dicembre 2023 - Approvazione del documento “Testo Unico per i Beneficiari” del Programma Regionale Fondo Sociale Europeo plus 2021-2027 della Regione del Veneto;
  • Decreto del Direttore della Direzione Autorità di gestione FSE n. 27 del 19 luglio 2024 che adegua il valore dei Costi Unitari (CU) del PR FSE + Veneto 2021/2027;
  • Decreto n. 3 del 15 aprile 2026 del Segretario Generale della Programmazione di approvazione del Bilancio finanziario gestionale 2026–2028;
  • Decreto del Direttore della Direzione Autorità di gestione FSE n. 26 del 25 settembre 2025 relativo all’attuazione del “Piano Nuove Competenze - Transizioni” adottato con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 14 dicembre 2021 ed aggiornato con Decreto interministeriale del 30 marzo 2024.
  • Legge regionale n. 2 del 10/04/2026 – Legge di stabilità regionale 2026;
  • Legge regionale n. 3 del 10/04/2026 – Collegato alla Legge di stabilità regionale 2026;
  • Legge regionale n. 4 del 10/04/2026 – Bilancio di Previsione 2026 – 2028;
  • Deliberazione della Giunta regionale n. 219 del 9/04/2026 che approva il "Documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2026-2028";
  • Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 3 del 15/04/2026 di approvazione del Bilancio finanziario gestionale 2026–2028;
  • Deliberazione della Giunta regionale n. 311 del 30/04/2026 che approva le “Direttive per la gestione del bilancio di previsione 2026-2028”;
  • Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012, art. 2, comma 2;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare l’Avviso pubblico “DECA: nuovi profili per la decarbonizzazione” – modalità a sportello - Anni 2026-2027 di cui all’Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, finanziato dal PR Veneto FSE+ 2021-2027, Obiettivo “Investimenti per l'occupazione e la crescita”, Priorità 6, Obiettivo specifico ESO 4.1 e finalizzato a offrire percorsi di orientamento, formazione e tirocinio per l’inserimento lavorativo nei settori coinvolti dal processo di decarbonizzazione;
  3. di determinare in Euro 10.000.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa per l’Avviso “DECA: nuovi profili per la decarbonizzazione” – modalità a sportello - Anni 2026-2027, a valere sulle risorse del PR Veneto FSE+ 2021-2027 approvato con Decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022)5655 del 1/08/2022 CCI2021IT05SFPR018 nell'ambito dell'obiettivo “Investimenti per l'occupazione e la crescita”, successivamente modificata con Decisione di Esecuzione della Commissione europea C(2026) 2273 final del 30.03.2026;
  4. di stabilire che la spesa troverà copertura a valere sui capitoli di nuova istituzione, a seguito di contestuale variazione da capitoli che presentano sufficiente disponibilità.
  5. di stabilire inoltre che nel rispetto del principio contabile applicato della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa saranno assunte sul Bilancio regionale di previsione 2026 - 2028 approvato con L.R. n. 4 del 10/04/2026, nei seguenti termini massimi:
    • Esercizio di imputazione 2026 – Euro 3.500.000,00 di cui quota FSE Euro 1.750.000,00 (50%), quota FDR Euro 1.225.000,00 (35%), quota Reg.le Euro 525.000,00 (15%);
    • Esercizio di imputazione 2027 – Euro 3.500.000,00 di cui quota FSE Euro 1.750.000,00 (50%), quota FDR Euro 1.225.000,00 (35%), quota Reg.le Euro 525.000,00 (15%);
    • Esercizio di imputazione 2028 – Euro 3.000.000,00 di cui quota FSE Euro 1.500.000,00 (50%), quota FDR Euro 1.050.000,00 (35%), quota Reg.le Euro 450.000,00 (15%);
  6. di stabilire che per la selezione dei progetti verrà aperto uno sportello dalla data di pubblicazione dell’Avviso sul BUR fino al 15 settembre 2026 con la dotazione di 10 milioni di euro. Qualora avanzassero delle risorse, il Direttore della Direzione Lavoro aprirà un secondo sportello con la dotazione delle risorse non utilizzate nel primo sportello.
  7. di stabilire che le domande di ammissione al finanziamento dei progetti e i relativi allegati devono pervenire con le modalità previste dall'Avviso di cui all'Allegato A, attraverso l'applicativo del Sistema Informativo Unificato (SIU), nel rispetto delle seguenti scadenze di cui al punto 6;
  8. di stabilire che per il presente Avviso pubblico la gestione finanziaria dei progetti prevede l’erogazione di un'anticipazione di un importo fino al 70% della dotazione finanziaria di ciascun progetto finanziato a fronte di idonea garanzia fideiussoria;
  9. di incaricare il Direttore della Direzione Lavoro dell’esecuzione del presente atto, ivi compresa l’adozione degli impegni di spesa e dei correlati accertamenti in entrata, e di quanto ritenuto necessario ai fini della efficace gestione dell’attività, anche in relazione al sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi, nonché ai fini delle modifiche del cronoprogramma della spesa;
  10. di incaricare il Direttore della Direzione Lavoro di nominare la Commissione di valutazione dei progetti presentati, in relazione all'Avviso “DECA: nuovi profili per la decarbonizzazione”, Allegato A al presente provvedimento;
  11. di incaricare il Direttore della Direzione Lavoro di costituire la Cabina di Regia che sarà coordinata dal Direttore dell'Area Politiche economiche, Capitale umano e Programmazione comunitaria o da un suo delegato, e composta inoltre da rappresentanti dell’Autorità di Gestione FSE, della Direzione Lavoro, dell’Assistenza Tecnica FSE e dal coordinatore di ciascun progetto al fine di garantire il monitoraggio e l'indirizzo strategico dell'iniziativa nel suo complesso;
  12. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  13. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_642_26_AllegatoA_586746.pdf


Torna indietro