Bando per l'attività di monitoraggio territoriale della malattia flavescenza dorata, anno 2026. Legge regionale 15 dicembre 2021, n. 34, art 12. Legge regionale 12 dicembre 2003, n. 40, art. 61.
| Note per la trasparenza |
Bando di apertura termini per l’erogazione agli Organismi collettivi di difesa riconosciuti operanti in Veneto di un contributo pubblico finalizzato all’attività di monitoraggio territoriale della Flavescenza dorata nelle aree delle Province Padova, Treviso, Verona, Vicenza e della Città metropolitana di Venezia.
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L'Assessore Dario Bond riferisce quanto segue.
In Veneto, come pure nelle altre Regioni limitrofe a vocazione viticola, nelle ultime annate, nonostante l’applicazione di misure di tipo preventivo o agronomico, le manifestazioni epidemiche causate dalla flavescenza dorata, o dai giallumi in genere, hanno assunto dimensioni considerevoli e molto preoccupanti interessando gli areali viticoli soprattutto nella Città metropolitana di Venezia e nelle Province di Treviso, Vicenza e in parte di quelle di Verona e Padova.
La Flavescenza dorata è una malattia appartenente al gruppo dei “Giallumi” della vite (Grapevine Yellows). Il suo nome deriva dalla colorazione gialla dorata che manifestano le foglie di alcuni vitigni a bacca bianca, a seguito dell’infezione.
L'agente causale è un fitoplasma, che insediandosi nel tessuto floematico dei vegetali, provoca il blocco della linfa elaborata ed uno squilibrio delle attività fisiologiche delle piante. La natura infettiva e l’andamento epidemico della malattia rendono la Flavescenza dorata un grave pericolo sia per le produzioni vitivinicole, sia per il vivaismo viticolo.
La Regione del Veneto ha attivato dal 2022 interventi per contrastare gli effetti della flavescenza dorata, approvando il“Piano per il contrasto alla diffusione delle patologie della vite” per gli anni 2022, 2023 e 2024,di cui allaLegge regionale 15 dicembre 2021, n. 34, art. 12, attuato con DGR n. 877/2022.
Vista la recrudescenza della malattia, la Giunta regionale ha inoltre ritenuto opportuno avviare un’attività di monitoraggio territoriale su larga scala e per più annualità al fine di verificare l’andamento della stessa per aree geografiche e per varietà di uva,come approvato dalle Deliberazioni di Giunta regionalen.1463/2022 per le annualità 2023 e 2024 e n. 1415/2024 per l'annualità 2025.Con gli ultimi provvedimenti sono statiattivati dei bandi per l’erogazione di contributiagli Organismi collettivi di difesa riconosciuti e operanti in Veneto, che nell’ambito della loro consueta attività, hanno provveduto ad effettuare anche un monitoraggio sulla diffusione della malattia.
Il monitoraggio consente di costituire un modello geografico di incidenza della malattia e della evoluzione della stessa al fine di:
- programmare gli interventi più efficaci di prevenzione o di eradicazione in funzione della presenza e dello stato di diffusione della malattia, mirandoli nei diversi contesti geografici;
- rendere disponibile alla filiera ed ai Consorzi di tutela delle DOC/DOCG informazioni dell’incidenza sulla potenzialità produttiva delle superfici vitate in relazione al luogo e alla varietà, al fine di programmare correttamente le azioni per l’equilibrio di mercato;
- valutare statisticamente, attraverso l’interpolazione con altre informazioni relative alla struttura fondiaria e alla organizzazione d’impresa – quali dimensione aziendale e modalità di conduzione dell’azienda -, le variabili che possono influire sulla capacità epidemica;
- valutare e verificare la validità di strumenti di rilevazione dello stato delle piante e della diffusione della fitopatia attraverso immagini aeree o satellitari;
- raccogliere informazioni funzionali alla definizione di modelli previsionali di danno alla produzione.
Visto le finalità della raccolta dei dati monitorati, e il perdurare del fenomeno della patologia sul territorio veneto nelle ProvincePadova, Treviso, Verona, Vicenza e nella Città metropolitana di Venezia, si ritiene opportuno proseguire con l’attività di monitoraggio sul campo per un ulteriore anno, al fine di consolidare le informazioni prelevate e rendere i modelli più efficaci perché basati su un periodo più lungo di verifiche in campo e su una base numerica più ampia.
In continuità con quanto previsto dalle Deliberazionin. 1463/2022 e n. 1415/2024, si ritiene opportuno individuare gli Organismi collettivi di difesa quali beneficiari del bando, in quanto per i compiti statutariamente assegnati, hanno accumulato una rilevante esperienza nell’ambito degli strumenti di gestione del rischio in agricoltura, nella determinazione dei danni alle colture da eventi biotici ed abiotici e nell’elaborazione ed applicazione dei parametri relativi a fini assicurativi o per la costituzione di fondi di mutualizzazione per le fitopatie della vite.
Nell’ambito delle politiche di gestione del rischio in agricoltura, gli Organismi collettivi di difesa – costituiti con atto pubblico dagli imprenditori agricoli per l'attuazione di iniziative di difesa attiva e passiva delle produzioni, nelle forme di associazioni, società cooperative agricole e loro consorzi, o consorzi di cui all'articolo 2612 e seguenti del codice civile o società consortili di cui all'articolo 2615-ter del medesimo codice - rivestono un importante ruolo riconosciuto, peraltro, dalla normativa statale ai sensi del D. Lgs. 29 marzo 2004 n. 102 “Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole a norma dell’articolo 1 comma 2 lettera i della L. 7 marzo 2003 n. 38”.
Funzionalmente ai loro scopi istitutivi, essi svolgono azione di assistenza tecnica nei confronti dei propri associati, sia in fase di prevenzione che di definizione dei danni subiti dagli attacchi dei patogeni, nonché eseguono analisi e valutazioni della diffusione degli agenti patogeni e degli effetti dei danni subiti nell'ambito dei fondi di mutualizzazione per le fitopatie, di cui sono gestori.
Va specificato che gli Organismi collettivi di difesa – che operano previo riconoscimento dell’idoneità allo svolgimento dell’attività da parte delle Regioni o Province autonome – sono costituiti da una larga base associativa composta da aziende agricole già coinvolte nel sistema della gestione del rischio attraverso la stipula di polizze assicurative e operano su scala provinciale od interprovinciale, coprendo tutto il territorio regionale.
Si propone pertanto all’approvazione della Giunta regionale, il bando per l’erogazione di contributi a favore degli Organismi collettivi di difesa delle colture riconosciuti ed operanti in Veneto e loro associazioni, per l’esecuzione delle attività di monitoraggio territoriale della flavescenza dorata, alle condizioni e prescrizioni previste all’Allegato A del presente provvedimento.
Gli Organismi collettivi di difesa o loro associazioni potranno presentare, nei modi e termini stabiliti dallo stesso Allegato A, il programma delle attività e la relativa domanda di assegnazione di un contributo.
Considerata l’elevata specializzazione e la consolidata esperienza operativa maturate dall’Agenzia Veneta per i Pagamenti (AVEPA) nell’ambito della gestione, rendicontazione, contabilizzazione e liquidazione dei flussi finanziari destinati al comparto agricolo, si ravvisa l'opportunità strategica e amministrativa di affidare alla medesima Agenzia la gestione delle procedure in oggetto. Pertanto, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 2, comma 3della Legge regionale 29 novembre 2001, n. 31, si dispone di incaricare AVEPA dello svolgimento di tutte le attività di gestione tecnica, istruttoria amministrativa ed erogazione dei relativi contributi economici.
Tale incarico verrà formalizzato e disciplinato mediante la sottoscrizione di un'apposita convenzione tra le parti, il cui schema è contenuto nell’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si autorizza il Direttore della Direzione Agroalimentare ad apportare al bando,Allegato A,e allo schema di convenzione, all'Allegato B, eventuali modifiche non sostanziali che si rendessoro necessarie nell'interesse dell'Amministrazione regionale.
Per l’intervento previsto dall’attività di monitoraggio territoriale della flavescenza dorata della vite da effettuare nel 2026, si determina l’importo di euro 97.652,50quale importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Agroalimentare nell'esercizio finanziario 2026, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati nel capitolo di spesa n. 105566 “Azioni regionali per emergenza e profilassi fitosanitaria - risorse regionali (art. 61, l.r. 12/12/2003, n.40 - D.lgs. 02/02/2021, n.19)" del Bilancio di previsione 2026-2028.
Il contributo viene erogato ai sensi dell’art. 12 della L. 241/1990 e nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023, relativo all’applicazione degli articoli n. 107 e n. 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis».
Si incarica la Direzione Agroalimentare dell'esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO l’art.12 della L.R. 15 dicembre 2021, n. 34 “Piano per il contrasto alla diffusione delle patologie della vite “;
VISTA la DGR n. 1463 del 18 novembre 2022 “Bando per l'attività di monitoraggio territoriale della malattia flavescenza dorata in sinergia con il Piano per il contrasto alla diffusione delle patologie della vite (L.R. 15 dicembre 2021, n. 34, art.12)”
VISTA la DGR n. 1415 del 28 novembre 2024 "Bando per l'attività di monitoraggio territoriale della malattia flavescenza dorata, anno 2025. Legge regionale15 dicembre 2021, n. 34, art 12. D.Lgs n. 19 del 2 febbraio 2021, art. 57";
VISTO il Regolamento (UE) n. 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023 sull’applicazione degli articoli n. 107 e n. 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis»;
VISTO l’art. 2, comma 3 della L.R. n. 31/2001 “Istituzione dell’Agenzia veneta per i pagamenti”;
VISTO l’art.2, comma 2 della L.R n. 54 del 31 dicembre 2012 e ss.mm.ii.;
delibera
- di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di proseguire l'attività di monitoraggio territoriale nelle ProvincePadova, Treviso, Verona, Vicenza e nella Città metropolitana di Veneziadella malattia flavescenza dorata per l'anno 2026;
- di approvare il bando per l'accesso ai contributi per il monitoraggio territoriale del fitoplasma responsabile della flavescenza dorata della vite da parte degli Organismi collettivi di difesa delle colture riconosciuti ai sensi del D.Lgs n. 102/2004 e loro associazioni, come contenuto nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di fissare il termine di apertura del bandoa decorrere dalla pubblicazione del presente provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione, fissando al 20 luglio2026 il termine per la presentazione delle domande di contributo;
- di determinare in euro 97.652,50 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa per la realizzazione del bando, alla cui assunzione di impegno provvederà con proprio atto il Direttore della Direzione Agroalimentare entro il corrente esercizio finanziario, disponendo la copertura finanziariaa carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 105566“Azioni regionali per emergenza e profilassi fitosanitaria - risorse regionali (art. 61, l.r. 12/12/2003, n.40 - D.lgs. 02/02/2021, n.19) del bilancio di previsione 2026-2028;
- di dare atto che la Direzione Agroalimentare a cui è stato assegnato il capitolo di spesa di cui al precedente punto ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
- di incaricare della gestione tecnica, amministrativa e di erogazione dei contributi l’Agenzia veneta per i pagamenti (AVEPA) per le motivazioni indicate in premessa;
- di approvare, ai sensi dell’art. 2, comma 3 della L.R. n. 31/2001, lo schema di convenzione tra la Regione del Veneto e l’Agenzia Veneta per i pagamenti (AVEPA) di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, con l’Agenzia veneta per i pagamenti,Avepa per la gestione del bando di cui al punto 3;
- di assegnare all'Agenzia veneta per i pagamenti, Avepa, l'importo di 97.652,50 euro quale contributo da erogare ai beneficiari del bando;
- di incaricare la Direzione Agroalimentare dell’esecuzione del presente atto;
- di incaricare il Direttore della Direzione Agroalimentare della sottoscrizionedella convenzione di cui al punto 8;
- di autorizzare il Direttore della Direzione Agroalimentare ad apportare al bando di cui all'Allegato A e allo schema di convenzione di cui all'Allegato B eventualimodifiche non sostanziali nell'interesse dell'Amministrazione regionale;
- di dare atto che il presente provvedimento è soggetto alla pubblicazione ai sensi degli artt.23 e 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
- di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
Dgr_633_26_AllegatoA_586629.pdfDgr_633_26_AllegatoB_586629.pdf