Prestazioni sanitarie erogate a favore dei cittadini residenti nella Regione del Veneto. Gestione criticità delle prestazioni ambulatoriali in lista di attesa di primo accesso e di presa in cura. Finanziamento aggiuntivo per l'anno 2026.
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento vengono individuate ulteriori risorse per l’anno 2026, finalizzate alla gestione dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale, sia di primo accesso che inserite nei percorsi di presa in cura, erogate a favore dei residenti nella Regione del Veneto, destinate all’acquisto di attività aggiuntiva da parte del personale medico e del Comparto sanitario degli Enti del Servizio Sanitario regionale e all’acquisto di prestazioni aggiuntive dalle strutture private accreditate in deroga al limite previsto dall'art. 15, comma 14 del Decreto Legge 6 luglio 2012 n. 95, convertito, con modificazioni, dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135 e ss.mm.ii..
Tali risorse trovano copertura a carico dei finanziamenti della Gestione Sanitaria Accentrata 2026 (LS GSA n.318/2026, 319/2026 e n. 324/2026) da erogarsi per il tramite dell'Azienda Zero.
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L'Assessore Gino Gerosa, di concerto con l'Assessore Filippo Giacinti, riferisce quanto segue.
L’art. 1, comma 361 della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha previsto che le Regioni possono incrementare, a valere sul livello di finanziamento indistinto del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato, per l'anno 2026, la spesa per prestazioni aggiuntive dei dirigenti medici e del personale sanitario del comparto Sanità, dipendenti delle Aziende e degli Enti del Servizio sanitario nazionale, nel limite degli importi lordi indicati, nell'Allegato III, pari complessivamente a € 143.500.000,00, di cui € 101.885.000,00 per i dirigenti medici e € 41.615.000,00 per il personale sanitario del comparto Sanità. Restano ferme le disposizioni di cui all'art.1, commi 218 e 219della Legge 30 dicembre 2023, n. 213, in materia di prestazioni aggiuntive che hanno consentito di derogare ai regimi tariffari ordinari consentendo la remunerazione fino a 100 euro lordi omnicomprensivi, al netto degli oneri riflessi a carico dell’amministrazione, per il personale medico e fino a 60 euro lordi omnicomprensivi, al netto degli oneri riflessi a carico dell'amministrazione, per il personale sanitario del Comparto Sanità.
I compensi erogati per lo svolgimento di tali prestazioni aggiuntive sono soggetti a un'imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15 per cento.
Per la Regione del Veneto la quota a disposizione per la remunerazione delle prestazioni aggiuntive dei Dirigenti Medici di cui all’art. 89, comma 2 del CCNL dell’Area Sanità per il triennio 2019-2021 è pari a € 8.364.167,00 mentre la quota a disposizione per la remunerazione delle prestazioni aggiuntive del personale sanitario del Comparto Sanità di cui all’art. 7, comma 1, lett. d) del CCNL del Comparto Sanità per il triennio 2019-2021 è pari a € 3.416.350,00.
Gli incrementi di cui al paragrafo precedente hanno determinato la creazione della Linea di Spesa GSA dell’anno 2026 n. 318 “Prestazioni aggiuntive disciplinate dall’articolo 89, comma 1 del CCNL 23 gennaio 2024 finalizzate a far fronte alla carenza di personale, ridurre le liste di attesa e il ricorso alle esternalizzazioni (articolo 1, comma 220 della l. 213 del 30 dicembre 2023)” e la creazione della Linea di Spesa GSA dell’anno 2026 n. 319 “Prestazioni aggiuntive personale del comparto sanità disciplinate dall'articolo 7, comma 1, lettera d), del CCNL relativo al personale del comparto sanità - triennio 2019-2021 finalizzate a far fronte alla carenza di personale, ridurre le liste di attesa e il ricorso alle esternalizzazioni (articolo 1, comma 220 della l. 213 del 30 dicembre 2023)”.
Nello specifico tali risorse potranno essere impiegate per finanziare attività aggiuntiva del personale dipendente delle Aziende e degli Enti del Servizio Sanitario regionale.
Con riferimento all’acquisto di prestazioni aggiuntive di specialistica ambulatoriale da parte delle Aziende sanitarie dagli erogatori privati accreditati a favore dei residenti nella Regione del Veneto, la Deliberazione della Giunta regionale n. 3 del 13 gennaio 2026, in continuità con gli anni precedenti, ha determinato nell’importo di € 18.000.000,00 il finanziamento per l’anno 2026 per la gestione delle liste di attesa.
Con nota prot n. 37832 del 26 gennaio 2026 del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale sono state quindi assegnate alle singole Aziende sanitarie le risorse relative al primo semestre 2026, per un totale di € 10.000.000,00, per il finanziamento dei Piani Operativi Aziendali (POA 1) predisposti in considerazione degli obiettivi previsti dall’Unità centrale di gestione dell’assistenza sanitaria e dei tempi e delle liste di attesa, istituita con Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 133 del 26 settembre 2024, in continuità con la preesistente Cabina di Regia per il Governo delle Liste d’Attesa Ambulatoriali.
Con successiva nota prot n. 306007 del 4 giugno 2026 del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale sono state assegnate alle Aziende sanitarie le risorse per il finanziamento dei Piani Operativi Aziendali per il secondo semestre 2026 (POA 2), per un importo totale di € 8.000.000,00, finalizzate all’abbattimento delle liste di attesa tramite l’acquisto di prestazioni dagli erogatori privati accreditati.
La DGR n. 3/2026 ha demandato a successivi provvedimenti della Giunta regionale l’individuazione di ulteriori eventuali risorse per l'anno 2026 da destinare all'abbattimento delle liste di attesa per l’acquisto di prestazioni da strutture private accreditate, nel rispetto dell'equilibrio, generale e inderogabile, del bilancio regionale e del vincolo previsto dall'art. 15, comma 14 del Decreto Legge 6 luglio 2012 n. 95, convertito, con modificazioni, dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135 e ss.mm.ii. (spending review).
Il suddetto limite di spesa per l’acquisto di prestazioni da privato accreditato è stato rideterminato nel corso degli anni dai seguenti provvedimenti:
- l’art.1, comma 233 della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 che ha rideterminato tale limite, con una maggiorazione dell’1% per l’anno 2024 rispetto al valore contabilizzato della spesa nell’anno 2011, del 3% per l'anno 2025 e del 4% per l'anno 2026;
- l’art.1, comma 277 della Legge 30 dicembre 2024, n. 207 che ha ulteriormente incrementato il limite di spesa per le Regioni per l’acquisto di prestazioni dal privato accreditato, di 0,5 punti percentuali per l'anno 2025 e di 1 punto percentuale a decorrere dall'anno 2026;
- l’art.1, comma 279 della Legge 30 dicembre 2024, n. 207 che ha previsto un ulteriore incremento di 0,5 punti percentuali a decorrere dall'anno 2026 al fine di acquisire prestazioni ospedaliere afferenti ai reparti ospedalieri di medicina generale, di recupero e riabilitazione funzionale e di assistenza ai lungodegenti;
- l’art. 1, comma 400 della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 che ha infine incrementato di 1 punto percentuale il limite di spesa per l’anno 2026.
Gli incrementi di cui al paragrafo precedente, unitamente all'analisi delle criticità presenti nel territorio regionale nel rispetto dei tempi di attesa e alla valutazione dei POA delle Aziende sanitarie, che sono stati valutati dalla Direzione Programmazione Sanitaria nella loro fattibilità, congruità e sostenibilità economica, hanno determinato la creazione della Linea di Spesa GSA dell’anno 2026 n. 324 “Maggiorazione limiti di spesa privati accreditati” con il Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 13251 del 4 maggio 2026 in esecuzione della Deliberazione della Giunta regionale n. 1078 del 15 settembre 2025.
Tutto ciò premesso, con il presente provvedimento si dispone di destinare per la gestione delle criticità delle prestazioni sanitarie in lista di attesa un ulteriore finanziamento per l’anno 2026 per un importo totale di € 12.000.000,00 così suddiviso:
- € 8.000.000,00 per l’acquisto di prestazioni aggiuntive da parte delle Aziende e degli Enti del Servizio Sanitario regionale, da ripartire tra i dirigenti medici e ilpersonale sanitario del Comparto Sanitàsulla base della valutazione deiPiani Aziendali per il secondo semestre 2026 che si aggiungono a quelli del primo semestre;
- € 4.000.000,00 per l’acquisto di prestazioni aggiuntive dagli erogatori privati accreditati in deroga al limite previsto dall'art. 15, comma 14 del Decreto Legge 6 luglio 2012 n. 95, convertito, con modificazioni, dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135 e ss.mm.ii..
Gli importi di cui al paragrafo precedente trovano copertura per l’esercizio corrente a carico dei Finanziamenti della GSA 2026 nelle seguenti Linee di Spesa, che presentano sufficiente disponibilità:
- Linea di Spesa n. 318 “Prestazioni aggiuntive disciplinate dall’articolo 89, comma 1 del CCNL 23 gennaio 2024 finalizzate a far fronte alla carenza di personale, ridurre le liste di attesa e il ricorso alle esternalizzazioni (articolo 1, comma 220 della l. 213 del 30 dicembre 2023)”, afferente al capitolo di Bilancio regionale n. 103285 eLinea di Spesa n. 319 “Prestazioni aggiuntive personale del comparto sanità disciplinate dall'articolo 7, comma 1, lettera d), del CCNL relativo al personale del comparto sanità - triennio 2019-2021 finalizzate a far fronte alla carenza di personale, ridurre le liste di attesa e il ricorso alle esternalizzazioni (articolo 1, comma 220 della l. 213 del 30 dicembre 2023)”, afferente al capitolo di Bilancio regionale n. 103285 per l'importo di € 8.000.000,00;
- Linea di Spesa n. 324 “Maggiorazione limiti di spesa privati accreditati”, afferente al capitolo di Bilancio regionale n. 103285 – di cui al DDR dell’Area Sanità e Sociale n. 13251/2026, di esecuzione della DGR n. 1078/2025 per l'importo di € 4.000.000,00.
Con riferimento alla Linea di Spesa n. 324/2026, l’assegnazione per l'importo di € 4.000.000,00 e la ripartizione tra le Aziende sanitarie, unitamente alle risorse già determinate con la DGR n. 3/2026, saranno disposte secondo le modalità e le indicazioni definite con successivi Decreti del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale e saranno erogate , per il tramite di Azienda Zero, responsabile della GSA ai sensi dell’art. 2 della L.R. n. 19/2016, alla quale sono già state trasferite tutte le risorse relative ai finanziamenti della GSA 2026, con Decreto del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR n. 13699 del 18/05/2026.
Con riferimento alle Linee di Spesa n. 318 e 319 del 2026 la determinazione degli importi riferiti alle liste di attesa, per un totale complessivo € 8.000.000,00 suddivisi tra dirigenza e Comparto e tra gli Enti del SSR,sarà disposta con successivi Decreti del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale, prevedendo anche un’eventuale diversa rimodulazione e assegnazione rispetto a quanto già previsto con Decreto del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR n. 13699 del 18/05/2026, sulla base delle valutazioni effettuate a seguito dell'approvazione della programmazione contenuta nei Piani Aziendali per le prestazioni aggiuntive dei singoli Enti del Servizio Sanitario regionale relativi al secondo semestre 2026.
Si incaricano la Direzione Programmazione Sanitaria e la Direzione Risorse Umane del SSR dell'esecuzione del presente atto per la parte di propria competenza.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge 30 dicembre 2023, n. 213;
VISTA la Legge 30 dicembre 2024, n. 207;
VISTA la Legge 30 dicembre 2025, n. 199;
VISTO il D.Lgs. 30 dicembre 2002, n. 502 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 135/2012 e ss.mm.ii.;
VISTA la L.R. 25 ottobre 2016, n. 19;
VISTA la L.R. n. 4 del 10/04/2026 “Bilancio di previsione 2026-2028”;
VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 3 del 15/04/2026 “Bilancio Finanziario Gestionale 2026 – 2028”;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1078 del 15 settembre 2025;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 3 del 13 gennaio 2026;
VISTO il Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 133 del 26 settembre 2024;
VISTO il Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 13251 del 4 maggio 2026;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR n. 13699 del 18 maggio 2026;
VISTA la nota del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale prot n. 37832 del 26 gennaio 2026;
VISTA la nota del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale prot n. 306007 del 4 giugno 2026;
VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
- di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di dare atto che la DGR n. 3 del 13 gennaio 2026 ha rinviato lo stanziamento di ulteriori eventuali risorse per l'anno 2026 da destinare alla gestione delle liste di attesa, all'adozione di successivi provvedimenti della Giunta regionale salvo il rispetto l'equilibrio, generale e inderogabile, del bilancio regionale e del vincolo previsto dall'art. 15, comma 14 del Decreto Legge 6 luglio 2012 n. 95, convertito, con modificazioni, dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135 e ss.mm.ii.;
- diindividuare ulteriori risorse per l’anno 2026, finalizzate alla gestione dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale, sia di primo accesso che inserite nei percorsi di presa in cura, erogate a favore dei residenti nella Regione del Veneto, destinate all’acquisto di attività aggiuntiva da parte del personale medico e del Comparto sanitario degli Enti del Servizio Sanitario regionale e all’acquisto di prestazioni aggiuntive dalle strutture private accreditate in deroga al limite previsto dall'art. 15, comma 14 del Decreto Legge 6 luglio 2012 n. 95, convertito, con modificazioni, dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135 e ss.mm.ii.;
- di individuare quali ulteriori risorse regionali per l’anno 2026, da destinare alla gestione delle liste di attesa e al rispetto dei tempi previsti dalla normativa nazionale e regionale di settore, l’importo totale di € 12.000.000,00 così suddiviso:
- € 8.000.000,00 per l’acquisto di prestazioni aggiuntive dei dirigenti medici di cui all’art. 89, comma 2 del CCNL dell’Area Sanità per il triennio 2019-2021 e per l'acquisto di prestazioni aggiuntive del personale sanitario del Comparto Sanità di cui all’art. 7, comma 1, lett. d) del CCNL del Comparto Sanità per il triennio 2019-2021;
- € 4.000.000,00 per l’acquisto di prestazioni aggiuntive dagli erogatori privati accreditati in deroga al limite previsto dall'art. 15, comma 14 del Decreto Legge 6 luglio 2012 n. 95, convertito, con modificazioni, dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135 e ss.mm.ii.;
- di dare atto che il finanziamento di cui al punto 4 trova copertura per l’esercizio corrente a carico dei Finanziamenti della GSA 2026 nelle seguenti Linee di Spesa, che presentano sufficiente disponibilità:
- Linea di Spesa n. 318 “Prestazioni aggiuntive disciplinate dall’articolo 89, comma 1 del CCNL 23 gennaio 2024 finalizzate a far fronte alla carenza di personale, ridurre le liste di attesa e il ricorso alle esternalizzazioni (articolo 1, comma 220 della l. 213 del 30 dicembre 2023”, afferente al capitolo di Bilancio regionale n. 103285 e Linea di Spesa n. 319 “Prestazioni aggiuntive personale del comparto sanità disciplinate dall'articolo 7, comma 1, lettera d), del CCNL relativo al personale del comparto sanità - triennio 2019-2021 finalizzate a far fronte alla carenza di personale, ridurre le liste di attesa e il ricorso alle esternalizzazioni (articolo 1, comma 220 della l. 213 del 30 dicembre 2023)”, afferente al capitolo di Bilancio regionale n. 103285 per l’importo di € 8.000.000,00;
- Linea di Spesa n. 324 “Maggiorazione limiti di spesa privati accreditati”, afferente al capitolo di Bilancio regionale n. 103285 – di cui al DDR dell’Area Sanità e Sociale n. 13251/2026, di esecuzione della DGR n. 1078/2025, per l’importo di € 4.000.000,00;
- di incaricare il Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale, in riferimento alle Linee di Spesa n. 318 e 319 del 2026, di provvedere con propri successivi Decreti alla determinazione degli importi riferiti alle liste di attesa (per l’importo di € 8.000.000,00 suddivisi tra dirigenza e Comparto e tra gli Enti del SSR) prevedendo anche un’eventuale diversa rimodulazione e assegnazione rispetto a quanto già previsto con Decreto del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR n. 13699 del 18/05/2026, alla luce della valutazione dei Piani Aziendali relativi al secondo semestre 2026;
- di incaricare il Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale di provvedere con propri successivi Decreti all’assegnazione e alla ripartizione tra le Aziende sanitarie del territorio veneto dell’importo di € 4.000.000,00 di cui alla Linea di Spesa n. 324 “Maggiorazione limiti di spesa privati accreditati”;
- di incaricare Azienda Zero della liquidazione degli importi di cui aipunti 6e 7, in qualità di responsabile della GSA ai sensi dell’art. 2 della L.R. n. 19/2016, alla quale sono già state trasferite tutte le risorse relative ai finanziamenti della GSA 2026, con Decreto del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR n. 13699 del 18/05/2026;
- di affidare, in continuità con gli anni precedenti, la valutazione del raggiungimento degli obiettivi previsti dai POA 2026 delle Aziende sanitarie e dell’utilizzo delle risorse assegnate all’Unità centrale di gestione dell’assistenza sanitaria e dei tempi e delle liste di attesa, istituita con Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 133 del 26 settembre 2024;
- di dare atto che la presente deliberazione non comporta ulteriorespesaa carico del Bilancio regionale;
- di incaricare la Direzione Programmazione Sanitaria e la Direzione Risorse Umane del SSR dell'esecuzione del presente atto per la parte di rispettiva competenza;
- di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 2 e 27 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
- di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.