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Bur n. 89 del 03 luglio 2026


Materia: Caccia e pesca

Deliberazione della Giunta Regionale n. 582 del 24 giugno 2026

Commissione esaminatrice regionale per il conseguimento dell'abilitazione alla caccia di selezione e al controllo degli Ungulati. DGR n. 18 dell'11 gennaio 2022. Integrazione della composizione.

Note per la trasparenza

Con il presente atto si provvede alla modifica della disciplina concernente la composizione della Commissione esaminatrice regionale per il conseguimento dell’abilitazione alla caccia di selezione e al controllo degli Ungulati, prevedendo l’estensione a tutti i soggetti in possesso dei requisiti previsti da uno specifico Avviso pubblico che verrà predisposto dal Direttore della Direzione competente.

L'Assessore Dario Bond riferisce quanto segue.

Negli ultimi anni la gestione faunistica si è progressivamente caratterizzata come attività che richiede il supporto di adeguate competenze tecnico-scientifiche e un costante aggiornamento dei profili formativi connessi all’esercizio dell’attività venatoria. In tale contesto, la disciplina regionale relativa alla caccia di selezione e al controllo degli Ungulati ha assunto rilievo specifico, in quanto finalizzata a garantire modalità di abilitazione omogenee sul territorio regionale e coerenti con i più recenti orientamenti tecnici di settore.

L’art. 22 della Legge 11 febbraio 1992, n. 157 stabilisce che l’abilitazione all’esercizio della caccia sia subordinata al superamento di un esame pubblico dinanzi a un’apposita Commissione nominata dalla Regione, mentre l’art. 15 della Legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 prevede che, presso ogni capoluogo di Provincia, sia istituita una Commissione alla cui nomina provvede la Giunta regionale.

Con la Deliberazione della Giunta regionale n. 18 dell’11 gennaio 2022 sono state definite le disposizioni operative concernenti i corsi di caccia di selezione e di controllo degli Ungulati e la composizione della Commissione d’esame regionale. In particolare, il punto 3 del dispositivo della citata DGR n. 18/2022 prevede che l’esame finale per il rilascio dell’abilitazione all’esercizio della caccia di selezione e di controllo agli Ungulati sia sostenuto davanti ad una Commissione regionale esaminatrice costituita da dipendenti dell’Ente, da personale di Polizia provinciale competente in materie di caccia o da soggetti già rientranti nelle commissioni per l’abilitazione all’esercizio venatorio e nominati dal Direttore dell’U.O. Coordinamento Gestione ittica e faunistico-venatoria afferente alla Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, composta da:

  • un/a dirigente regionale o un/a suo/a delegato/a, con funzione di Presidente;
  • tre esperti in gestione e conservazione della fauna selvatica, con relativi supplenti;
  • un/a referente di segreteria, con relativi supplenti.

La medesima DGR n. 11/2022 ha demandato al Direttore dell’U.O. Coordinamento Gestione ittica e faunistico-venatoria di nominare più Commissioni a livello regionale qualora emergessero specifiche esigenze organizzative.

Con successivo DecretodelDirettore dellaDirezione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatorian. 373del 19 aprile 2022 sono state pertanto istituire due Commissioni esaminatrici territorialmente competenti:

  1. la Commissione regionale esaminatrice per il conseguimento dell’abilitazione alla caccia di selezione e al controllo degliUngulatiper le Province di Verona, Vicenza, Padova, Rovigo;
  2. la Commissione regionale esaminatrice per il conseguimento dell’abilitazione alla caccia di selezione e al controllo degliUngulatiper le Province di Belluno, Treviso, Venezia

L’esperienza maturata negli anni di adozione del citato provvedimento ha evidenziato l’opportunità di procedere a un aggiornamento della disciplina in ordine alle Commissioni esaminatrici per il conseguimento dell’abilitazione alla caccia di selezione e al controllo degliUngulati, al fine di assicurare una più ampia disponibilità di professionalità e competenze utili allo svolgimento delle funzioni delle Commissioni stesse.

Si ritiene infatti di allargare la partecipazione anche a soggetti in possesso di conoscenze nelle materie di biologia ed ecologia degli ungulati, incluso il cinghiale, ed esperienza in valutazione delle classi di età e trofeistica, gestione, monitoraggio e prelievo degli ungulati, incluso il cinghiale al fine di rispondere alle esigenze di corretto svolgimento delle attività di esame garantendone una maggiore coerenza e per assicurare un adeguato supporto tecnico alle Commissioni.

A tal fine, si propone di incaricare il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria di procedere alla predisposizione di un Avviso pubblico al quale possano presentare la candidatura i soggetti in possesso di conoscenze nelle materie di biologia ed ecologia degli ungulati, incluso il cinghiale, ed esperienza in valutazione delle classi di età e trofeistica, gestione, monitoraggio e prelievo degli ungulati, incluso il cinghiale.

Ad esito di tale Avviso, il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria provvederà ad istruire le istanze pervenute e ad approvare un elenco di soggetti idonei.

Si ritiene pertanto di modificare le Commissioni esaminatrici regionali per il conseguimento dell’abilitazione alla caccia di selezione e al controllo degli Ungulati di cui alla DGR n. 18 dell’11 gennaio 2022 integrandone la composizione con tre soggetti da individuare tra gli idonei nell’elenco di cui sopra.

Tutto ciò premesso, si incarica il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria di predisporre uno specifico Avviso pubblico, con indicati i requisiti di accesso, per la raccolta delle candidature alla nomina delle Commissioni regionali esaminatrici per il conseguimento dell’abilitazione alla caccia di selezione e al controllo degli Ungulati per le Province di Verona, Vicenza, Padova e Rovigo e per le Province di Belluno, Treviso e Venezia.

Si incarica la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria dell’esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Legge 11 febbraio 1992, n. 157 «Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.»;

VISTA la Legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 «Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio.», come modificata ed integrata, da ultimo, con L. R. n. 27/2017;

VISTA la Legge regionale 27 luglio 1997, n. 27 «Procedure per la nomina e designazione a pubblici incarichi di competenza regionale e disciplina della durata degli organi.»;

VISTA la Legge regionale 10 giugno 1991, n. 12 «Organizzazione amministrativa e ordinamento del personale della Regione.»;

VISTA la Legge regionale 29 ottobre 2015, n. 19 «Disposizioni per il riordino delle funzioni provinciali.»;

VISTA la Legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 «Collegato alla legge di stabilità regionale 2017.»;

VISTA la Legge regionale 7 agosto 2018, n. 30 «Riordino delle funzioni provinciali in materia di caccia e pesca in attuazione della legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30, nonché conferimento di funzioni alla Provincia di Belluno ai sensi della legge regionale 8 agosto 2014, n. 25»;

VISTO l'art. 2, comma 2della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 «Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della Legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 Statuto del Veneto»;

VISTA la DGR n. 18 del’11 gennaio 2022;

VISTO il DecretodelDirettore dellaDirezione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatorian. 373del 19 aprile 2022;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto della necessità di procedere a un aggiornamento della disciplina in ordine alle Commissioni esaminatrici per il conseguimento dell’abilitazione alla caccia di selezione e al controllo degliUngulati di cui alla DGR n. 18 dell’11 gennaio 2022, al fine di assicurare una più ampia disponibilità di professionalità e competenze utili allo svolgimento delle funzioni delle Commissioni stesse;
  3. di allargare la partecipazione alle Commissioni esaminatrici per il conseguimento dell’abilitazione alla caccia di selezione e al controllo degliUngulati anche a tre soggetti in possesso di conoscenze nelle materie di biologia ed ecologia degli ungulati, incluso il cinghiale, ed esperienza in valutazione delle classi di età e trofeistica, gestione, monitoraggio e prelievo degli ungulati, incluso il cinghiale al fine di rispondere alle esigenze di corretto svolgimento delle attività di esame garantendone una maggiore coerenza e per assicurare un adeguato supporto tecnico alle Commissioni;
  4. di incaricare il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria di procedere alla predisposizione di un Avviso pubblico al quale possano presentare la candidatura i soggetti in possesso di conoscenze nelle materie di biologia ed ecologia degli ungulati, incluso il cinghiale, ed esperienza in valutazione delle classi di età e trofeistica, gestione, monitoraggio e prelievo degli ungulati, incluso il cinghiale;
  5. di incaricare il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria dello svolgimento dell’istruttoria in merito alle istanze che perverranno in esito all’Avviso di cui al punto 4 e dell’approvazione di un elenco di soggetti idonei;
  6. di dare atto che rimane fermo il programma del corso di cui all’Allegato A alla DGR n. 18 dell’11 gennaio 2022, approvato con il medesimo provvedimento;
  7. di confermare, per quanto non espressamente modificato con il presente provvedimento, quanto disposto dalla DGR n. 18 dell’11 gennaio 2022;
  8. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.



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