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Bur n. 101 del 30 luglio 2026


Materia: Organizzazione amministrativa e personale regionale

Deliberazione della Giunta Regionale n. 570 del 24 giugno 2026

Approvazione dello schema di Protocollo di Intesa tra la Regione del Veneto e il Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza per il potenziamento dell'efficacia delle azioni e della mission perseguita dalla Guardia di Finanza in ambito regionale. Legge n. 241/1990, art. 15. L.R. n. 8/2017, art. 2, comma 4.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva lo schema di Protocollo d’Intesa tra la Regione del Veneto e il Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza per la realizzazione di forme di collaborazione volte a potenziare l’efficacia delle azioni e della mission perseguita dalla Guardia di Finanza in ambito regionale, attraverso l’individuazione di percorsi formativi rivolti al personale in servizio presso la Guardia di Finanza della sede di Venezia e nei Reparti del Comando Regionale Veneto, che mirino all’acquisizione delle competenze tecniche in linea con il fabbisogno formativo espresso dal Comando Regionale.

Il Presidente Alberto Stefani riferisce quanto segue.

La Regione del Veneto nel corso degli anni ha stabilito diverse intese con la Guardia di Finanza – Comando Regionale Veneto, per mezzo di appositi Protocolli finalizzati ad instaurare una proficua collaborazione a tutela degli interessi pubblici, nel rispetto delle rispettive attribuzioni.

Tenuto conto dell’interesse reciproco a proseguire e sviluppare la collaborazione, il Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza ha rappresentato all’Amministrazione regionale specifici fabbisogni formativi del proprio personale in materia di Politiche di Coesione regionale di cui al Reg. (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 recante le disposizioni comuni applicabili, fra gli altri, al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus e al Fondo di coesione.

In merito all’attuazione delle Politiche di Coesione regionale da parte della Regione del Veneto si rammenta che:

  • con la Decisione di esecuzione C (2022) 5655 final del 1° agosto 2022 della Commissione europea è stato approvato il programma "PR Veneto FSE+ 2021-2027" per il sostegno a titolo del Fondo sociale europeo Plus nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore dell'occupazione e della crescita" per la Regione Veneto in Italia. La Decisione della Commissione è stata recepita dalla Giunta regionale con la Deliberazione n. 1010 del 16 agosto 2022;
  • con la Decisione di esecuzione C (2022) 8415 final del 16 novembre 2022 della Commissione europea è stato approvato il programma "Programma Regionale Veneto FESR 2021-2027" per il sostegno a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore dell'occupazione e della crescita" per la Regione del Veneto in Italia. La Decisione della Commissione è stata recepita dalla Giunta regionale con la Deliberazione di presa d’atto n. 1573 del 13 dicembre 2022.

L’importo dei predetti Programmi regionali ammonta complessivamente ad Euro 1.031.288.508,00 per il PR Veneto FSE + 2021 – 2027 e ad Euro 1.031.288.510,00 per quanto riguarda il PR Veneto FESR 2021-2027.

La Legge 23 aprile 1959, n. 189 “Ordinamento del Corpo della guardia di finanza” stabilisce i compiti della Guardia di Finanza, che si pone quale forza di polizia con competenza generale in materia economica e finanziaria. Fra i compiti previsti dalla Legge citata vi sono la prevenzione, la ricerca e la denunzia delle evasioni e delle violazioni finanziarie, la vigilanza sull’osservanza delle disposizioni di interesse politico-economico e la sorveglianza in mare per fini di polizia finanziaria, nonché il contrasto della criminalità economica.

Tenuto conto dell’interesse pubblico alla corretta realizzazione delle attività finanziate dal PR Veneto FSE+ 2021 – 2027 e dal PR Veneto FESR 2021 – 2027 e al corretto impiego dei relativi stanziamenti finanziari e considerati i compiti istituzionali del Corpo della Guardia di Finanza, appare quantomai opportuno stabilire forme di collaborazione tra la Regione del Veneto e il Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza volte al perseguimento comune del predetto interesse pubblico generale e al miglior svolgimento dei compiti istituzionali del Corpo della Guardia di Finanza.

A tal fine, la Regione ha avviato una interlocuzione con il Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza, il quale ha espresso uno specifico fabbisogno formativo per il proprio personale in materia di Politiche di Coesione e di rafforzamento delle competenze informatiche e di management.

Il predetto Comando Regionale Veneto ha quindi trasmesso in data 3 giugno 2026, prot. reg. n. 304222, una richiesta al Presidente della Giunta regionale volta alla sottoscrizione di un Protocollo di Intesa con la Regione del Veneto, avente ad oggetto l’attivazione di percorsi formativi nei suddetti ambiti, oltre che il finanziamento di dotazioni per elaborazioni informatiche e analisi dei dati connessi alla gestione dei Fondi pubblici.

Tenuto conto che la specifica formazione richiesta dal Comando Regionale costituisce uno strumento idoneo a potenziare le azioni e la mission della Guardia di Finanza in ambito regionale, con particolare riguardo alle Politiche di Coesione, si propone all’esame della Giunta regionale lo schema di Protocollo di Intesa, ai sensi dell’art. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i., tra la Regione del Veneto e il Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che per conto della Regione del Veneto sarà sottoscritto dal Presidente della Giunta regionale o da un suo delegato.

Le attività formative previste dal Protocollo dovranno essere relative al territorio regionale e potranno essere finanziate con risorse regionali, statali e comunitarie, una volta verificatane la disponibilità. Sul punto si precisa che gli ambiti formativi sopra descritti rientrano nelle progettualità realizzabili dal servizio “Capacity Building 2021 – 2027 azioni per il rafforzamento della capacità istituzionale e la partecipazione del partenariato”, cofinanziato dal PR veneto FSE + 2021 – 2027, affidato dalla Regione del Veneto ad un operatore economico privato a seguito di una gara europea ad evidenza pubblica ed attualmente in corso di esecuzione. Le attività che rientrano in tale servizio non necessitano pertanto di uno specifico finanziamento.

Il finanziamento delle dotazioni per elaborazioni informatiche e analisi dei dati connessi alla gestione dei Fondi pubblici, con particolare riferimento a quelli delle Politiche di Coesione, e più in generale all'ottimizzazione dei processi di lavoro, in modo da garantire tempestività, qualità, sicurezza, trasparenza ed efficienza all'azione pubblica svolta dal Corpo a tutela della legalità economica e del tessuto imprenditoriale, sarà eventualmente oggetto di uno specifico ulteriore Protocollo di Intesa.

Al fine di promuovere l'attivazione dell'iniziativa prevista dal presente Protocollo d'Intesa, nonché monitorare la realizzazione degli interventi e proporre gli opportuni adeguamenti per il miglioramento dei risultati, è prevista l’istituzione di una Cabina di Regia composta da due rappresentanti per ciascuno dei sottoscrittori. La partecipazione ai lavori della Cabina di Regia è a titolo gratuito e senza oneri ulteriori per le rispettive Amministrazioni.

Come previsto dall’art. 5 dello schema di Protocollo di Intesa, Allegato A, le attività previste si dovranno concludere entro due anni a decorrere dalla data di sottoscrizione del Protocollo di Intesa stesso, con possibilità di prorogarlo per un ulteriore biennio con espressa volontà delle parti.

Si incarica il Direttore dell'Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria dell’esecuzione del presente atto e dell’adozione di ogni ulteriore e conseguente provvedimento che si rendesse necessario, anche determinato dal sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l’art. 15, comma 1della legge 7 agosto 1990, n. 241, ai sensi del quale le amministrazioni pubbliche possono concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune;

VISTO il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 sul conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli enti locali, che attribuisce alle Regioni la programmazione dell’offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale;

VISTO il Decreto Legislativo 19 marzo 2001, n. 68 recante “Adeguamento dei compiti del Corpo della Guardia di Finanza, a norma dell’articolo 4 della legge 31 marzo 2000, n. 78”;

VISTO il Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 76 “Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, a norma dell’articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53”;

VISTO il Decreto Legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 “Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a norma dell'articolo 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53”;

VISTO il Decreto Legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 “Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell’articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92” ed il Decreto Interministeriale dell’8 gennaio 2018 di “Istituzione del Quadro nazionale delle qualificazioni rilasciate nell’ambito del Sistema nazionale di certificazione delle competenze di cui al decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13”;

VISTO il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 61 “Revisione dei percorsi dell'istruzione professionale nel rispetto dell'articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell'istruzione e formazione professionale, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107”; VISTI gli Accordi in Conferenza Stato-Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano del 27 luglio 2011 e del 19 gennaio 2012 relativi alla definizione delle aree professionali e alle figure nazionali di riferimento dei percorsi di istruzione e formazione professionale (Repertorio nazionale qualifiche triennali e diplomi quadriennali);

VISTO l’art. 2, comma 1, lettera a) del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 30 giugno 2015, recante “Definizione di un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze, nell’ambito del Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13”;

VISTO l’Accordo stipulato in Conferenza Stato-Regioni tra il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano riguardante l’integrazione e modifica del Repertorio nazionale delle figure nazionali di riferimento per le qualifiche e i diplomi professionali, l’aggiornamento degli standard minimi relativi alle competenze di base e dei modelli di attestazione intermedia e finale dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, di cui all’Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 27 luglio 2011, repertorio Atti n. 155/CSR del 1 agosto 2019;

VISTO l’Accordo stipulato in Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in data 18 dicembre 2019 n. 19/210/CR10/C9 relativo alla tabella di confluenza tra qualifiche e diplomi professionali e per l’assunzione delle dimensioni personali, sociali, di apprendimento e imprenditoriali nell’ambito dei percorsi di istruzione e formazione professionale;

VISTO l'art. 1474 del Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n. 66, concernente “Codice dell'Ordinamento Militare” e successive modifiche e integrazioni, il quale prevede che lo Stato predisponga misure effettive volte a promuovere l'elevazione culturale, la formazione della coscienza civica e la preparazione professionale dei militari;

VISTO il Decreto Legislativo 29 marzo 2012, n. 68, con il quale è stata revisionata la normativa di principio in materia di diritto allo studio;

VISTA la Legge 13 luglio 2015, n. 107 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;

VISTA la Legge regionale 9 agosto 2002, n. 19 “Istituzione dell’elenco regionale degli organismi di formazione accreditati” e s.m.i;

VISTA la Legge regionale 31 marzo 2017, n. 8 “Il sistema educativo della Regione Veneto”, come modificata con legge regionale 20 aprile 2018, n. 15;

VISTA la richiesta del Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza al Presidente della Giunta regionale per la sottoscrizione del Protocollo di Intesa, pervenuta a mezzo PEC e registrata con prot. reg. n. 304222 del 3 giugno 2026;

VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54, come modificata con Legge regionale 17 maggio 2016, n. 14;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  1. di definire l'intesa e il comune interesse della Regione del Veneto e del Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza, nell'ambito dei rispettivi fini istituzionali e in attuazione del quadro normativo vigente, a realizzare forme di collaborazione per potenziare l'efficacia delle azioni e della mission perseguita dalla Guardia di Finanza in ambito regionale, attraverso l'individuazione di percorsi formativi che mirino all'acquisizione delle competenze tecniche in linea con il fabbisogno formativo espresso dal Comando Regionale;
  1. di approvare lo schema di Protocollo di Intesa tra la Regione del Veneto e il Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per la realizzazione di percorsi formativi rivolti al personale in servizio presso la Guardia di Finanza alla sede di Venezia e nei Reparti del Comando Regionale Veneto e finalizzati all’acquisizione delle competenze tecniche in linea con il fabbisogno formativo espresso dal Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza;
  1. di incaricare il Presidente della Giunta regionale, o un suo delegato, della sottoscrizione del Protocollo di Intesa;
  1. di dare atto che il Protocollo di Intesa di cui al punto 3 avrà durata biennale a decorrere dalla data di sottoscrizione e che potrà essere prorogato per un ulteriore biennio con volontà espressa delle Parti, da comunicare almeno 3 mesi prima della scadenza, con l’impegno delle parti a procedere ad eventuale revisione;
  1. di dare atto che ai sensi dell’art. 3 del Protocollo di Intesa, al fine di promuovere l'attivazione dell'iniziativa, nonché monitorare la realizzazione degli interventi e proporre gli opportuni adeguamenti per il miglioramento dei risultati, è prevista l’istituzione di una Cabina di Regia composta da due rappresentanti per ciascuno dei sottoscrittori, che, per la parte regionale, saranno individuati dal Direttore dell'Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria;
  1. di stabilire che il finanziamento delle dotazioni per elaborazioni informatiche e analisi dei dati connessi alla gestione dei Fondi pubblici, con particolare riferimento a quelli delle Politiche di Coesione, e più in generale all' ottimizzazione dei processi di lavoro, in modo da garantire tempestività, qualità, sicurezza, trasparenza ed efficienza all'azione pubblica svolta dal Corpo a tutela della legalità economica e del tessuto imprenditoriale, sarà eventualmente oggetto di uno specifico ulteriore Protocollo di Intesa;
  1. di incaricare il Direttore dell'Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria dell’esecuzione del presente atto e dell’adozione di ogni ulteriore e conseguente provvedimento che si rendesse necessario, anche determinato dal sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi;
  1. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  1. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_570_26_AllegatoA_586351.pdf


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