Approvazione dei bandi per l'anno 2026 per l'assegnazione di contributi destinati alle Azioni previste nell'Ambito 2 dal Piano annuale cultura 2026. DGR n. 412 del 28 maggio 2026, L.R. n. 17/2019, art. 17.
| Note per la trasparenza |
Si approvano i bandi di contributo per sostenere le Azioni in materia di beni, servizi, arte e attività culturali che compongono l’Ambito 2 del Piano annuale della cultura 2026, nello specifico le azioni a favore di musei, archivi, reti bibliotecarie, biblioteche di Comuni con popolazione inferiore ai 6.000 abitanti, arte contemporanea, salvaguardia di beni culturali mobili.
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L'Assessore Valeria Mantovan riferisce quanto segue.
La Legge regionale 16 maggio 2019, n. 17 “Legge per la cultura” stabilisce che la Regione si doti di un Programma triennale, strumento per la programmazione degli interventi in materia di cultura, nonché di uno o più piani annuali che individuino interventi, criteri, modalità e strumenti di attuazione di tali interventi.
Il Consiglio regionale, con propria Deliberazione amministrativa n. 17 del 22 febbraio 2022, su proposta della Giunta regionale, ha approvato il primo Programma triennale della Cultura per il triennio 2022-2024 (di seguito Programma), tuttora vigente ai sensi dell’art. 7, comma 3 della L.R. n. 17/2019, che prevede che il Programma triennale mantiene efficacia sino all’approvazione del successivo.
Il Programma individua tra le priorità di intervento una specifica linea incentrata sulle azioni ritenute prioritarie per beni, servizi, arte e attività culturali (punto 4.2).
All’interno del Piano annuale cultura 2026, approvato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 412 del 28 maggio 2026 (di seguito Piano) in conformità alla L.R. n. 17/2019 e al citato Programma, questa linea prioritaria è stata tradotta nell’Ambito 2, che comprende specifiche Azioni per beni, servizi, arte e attività culturali. Tali Azioni vanno a formare l’area di intervento definita “Patrimonio culturale materiale e immateriale, arte, servizi e attività culturali, aggiornamento operatori, editoria e lettura”.
Gli obiettivi riferiti al complesso di interventi di quest’area sono fondamentalmente quelli di conoscere, preservare e valorizzare l’ingente patrimonio culturale, materiale e immateriale che il Veneto custodisce, potenziarne l’accessibilità e fruibilità, promuovere gli attrattori culturali naturali e turistici del territorio. Obiettivo parallelo è la crescita dei servizi culturali, con l’accompagnamento degli istituti verso il raggiungimento di precisi livelli qualitativi. Per raggiungere tali obiettivi, il Piano annualmente riserva una quota delle risorse disponibili all’insieme di interventi dedicati appunto al mantenimento e allo sviluppo dei servizi bibliotecari, al sostegno di musei, archivi e biblioteche (MAB), all’aggiornamento dei loro operatori, alla promozione della lettura, al sostegno dell’editoria culturale veneta e delle librerie indipendenti, al favorire l’arte contemporanea, alla valorizzazione degli ecomusei riconosciuti, alla salvaguardia e conservazione del patrimonio dei beni mobili culturali.
Il Piano prevede come modalità di attuazione di numerose Azioni inserite nell’Ambito 2, un apposito bando per la concessione di contributi approvato dalla Giunta regionale, che configura così un’area d’intervento coordinata, organica e coerente a favore dello specifico settore dei beni e dei servizi culturali.
Pertanto, con questo provvedimento si intende procedere all’approvazione contestuale dei bandi previsti nel Piano annuale cultura 2026, così come descritti nella sua parte seconda, per le singole azioni (già attuate nei precedenti anni 2022, 2023, 2024 e 2025) a favore dello sviluppo dei beni, servizi, arte e attività culturali, di seguito elencate:
AZIONE B4 – MAB (MUSEI, ARCHIVI, BIBLIOTECHE), riservata a settore dei servizi culturali tramite il sostegno a musei, archivi e reti bibliotecarie per il raggiungimento o il mantenimento dei livelli minimi di qualità e valorizzazione, stabiliti con DGR n. 1173 dell’11 agosto 2020, necessari per avere il riconoscimento regionale. Trova riferimento nella lettera H – intervento 4.2 del Programma.
I destinatari sono gli Istituti culturali ai sensi dell’art. 101 del Codice di Beni culturali e del Paesaggio attualmente riconosciuti pro tempore in base all’art. 23 della L.R. n. 17/2019 e gli enti di coordinamento territoriale capofila di reti bibliotecarie. I contributi vanno a supporto del consolidamento dei livelli raggiunti o a sostegno del loro percorso di crescita.
Per una più immediata individuazione dell’area d’interesse, nonché per le peculiari esigenze di ciascuna tipologia di istituti, in vista della verifica dei livelli raggiunti da parte della Regione come stabilito con DGR 1173/2020, i bandi sono tre distinti:
- Bando musei, Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- Bando archivi, Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- Bando reti bibliotecarie, Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
I criteri per la valutazione delle proposte si riferiscono principalmente alla qualità del progetto di lavoro, professionalità coinvolte, urgenza o particolare necessità dell’intervento, livello dei requisiti da raggiungere, dimensione della rete di servizio.
Le risorse per l’azione ammontano complessivamente a € 612.000,00 per i tre settori, così ripartite:
- ai musei € 238.000,00;
- agli archivi € 150.000,00;
- alle reti bibliotecarie € 224.000,00.
AZIONE B5 – BIBLIOTECHE DI ENTE LOCALE IN COMUNI FINO A 6.000 ABITANTI, per il riparto dei contributi destinati a sostenere iniziative volte a favorire lo sviluppo dei servizi ai cittadini attraverso la promozione del libro e della lettura, il miglioramento dell’accessibilità e dell’inclusività sociale, da parte di biblioteche di Comuni con popolazione inferiore a 6.000 abitanti e riconosciute (intervento 4.2, lett. H del Programma) dalla Regione.
Il bando ha lo scopo di sostenere le biblioteche venete più piccole nelle iniziative di promozione della lettura, tra cui gli appuntamenti organizzati per la Maratona “Il Veneto legge”, manifestazione annuale che la Regione organizza in collaborazione con l’Associazione Italiana Biblioteche, coinvolgendo scuole, biblioteche, librerie, case editrici e lettori, con l’obiettivo di contribuire a rendere la pratica della lettura un’abitudine sociale diffusa e riconosciuta. Quest’anno, considerato il favore crescente che questo sostegno incontra, anche grazie alla sua semplicità, la platea di possibili beneficiari è stata allargata alle biblioteche di Comuni fino a 6.000 abitanti (in precedenza il limite era fissato a 5.000 abitanti). Impostato su due fasce di contributo prefissate, il bando, Allegato D, prevede la concessione di 1.000,00 o 2.000,00 euro a seconda della dimensione di spesa del progetto.
Le risorse dedicate all’Azione sono pari a € 140.000,00.
AZIONE B8 – ARTE CONTEMPORANEA, per promuovere la cultura artistica contemporanea nelle sue diverse espressioni, oltre alla conoscenza e fruizione dei suoi linguaggi culturali (intervento 4.2, lett. A del Programma).
Dato il ruolo strategico assegnato dalla Legge regionale per la cultura all’arte contemporanea nell’arricchimento dell’offerta culturale, continua il sostegno da parte della Regione ad artisti di nascita o con formazione pratico/artistica veneta. Attraverso il bando, Allegato E, dedicato agli artisti professionisti, l’obiettivo è selezionare le migliori opere presentate, assegnare un premio di € 5.000,00 ai loro autori, tramite donazione liberale acquisirle assieme ai diritti di sfruttamento, promuoverle e valorizzarle, e al contempo accrescere il patrimonio di beni artistici detenuto dall’Amministrazione regionale. I lavori sono giudicati da un’apposita Commissione composta da esperti di arte contemporanea, secondo criteri generali connessi alla loro qualità e originalità. La dotazione finanziaria è pari a € 25.000,00.
AZIONE B10 – SALVAGUARDIA BENI MOBILI, azione che contribuisce all’impegno regionale nella conservazione del patrimonio mobiliare e immobiliare (materiale e immateriale), storico, artistico, demo-etnoantropologico, architettonico, archeologico e paleontologico e per il potenziamento della sua accessibilità e fruibilità (intervento 4,2, lett. D del Programma).
Conclude gli interventi a bando dell’Ambito 2, l’azione per la salvaguardia di beni culturali mobili di particolare valore storico e artistico. Il bando, Allegato F, è destinato a Comuni del Veneto con popolazione inferiore ai 30.000 abitanti e a Enti religiosi. Comprende azioni conservative su dipinti, sculture, arredi e suppellettili, manufatti delle arti minori, manoscritti, libri antichi e di pregio, documenti archivistici, strumenti musicali e qualsivoglia altra tipologia di opere aventi particolare valore storico e artistico, datati fino al XIX secolo compreso. In questo modo si assicura anche il mantenimento in regime di fruizione pubblica dei beni per un periodo di almeno dieci anni dal beneficio. I criteri di scelta si basano sulla datazione storica dei beni oggetto di intervento, la loro stabile collocazione nel territorio veneto, il possesso dell’autorizzazione della Soprintendenza competente, l’apporto di professionisti qualificati, la rispondenza delle proposte alle finalità di conservazione e di pubblica fruibilità dei beni.
Lo stanziamento complessivo, per l’esercizio finanziario 2026, è pari a € 50.000,00 (si tratta di fondi di investimento).
Alcune regole generali, discendenti dal Piano, sono applicate a tutti i bandi e sono di seguito riportati:
- ogni soggetto può presentare una sola domanda per ogni bando;
- uno stesso progetto non può beneficiare di più contributi a valere su leggi regionali diverse. In quest’ultimo caso, se la domanda viene presentata su leggi regionali diverse ed è accolta su entrambe, è ritenuta valida la prima accettazione di contributo inoltrata, che non può essere annullata a favore del contributo concesso sull’altra legge;
- in sede istruttoria, la competente Struttura regionale accerta la completezza documentale e la regolarità formale delle domande ai fini della loro ammissibilità a valutazione. La valutazione delle proposte è poi assegnata agli stessi uffici competenti per l’istruttoria o può essere demandata a un apposito nucleo di valutazione composto da funzionari/dirigenti esperti per materia o a tecnici esterni nel caso la natura della materia ne suggerisca l’opportunità;
- non possono presentare domanda gli enti partecipati dalla Regione del Veneto o i soggetti che già beneficiano di sostegno economico in forza di specifica legge regionale che disciplina l’erogazione di una quota annuale di contributo alle spese di gestione e funzionamento;
- i bandi, a eccezione di quello per l’Azione B8 - Sostegno all’arte contemporanea, sono riservati a soggetti pubblici e privati, diversi dalle persone fisiche, senza scopo di lucro;
- solo per motivi giustificati e previa comunicazione via PEC possono essere consentite modifiche, comunque non sostanziali, ai progetti per i quali è stato concesso il contributo. In caso contrario le eventuali modifiche potranno comportare la riduzione fino alla revoca del contributo;
- tutte le attività previste per la realizzazione dell’intervento finanziato devono essere compiute e rendicontate entro il 31.12.2026, fatta salva per il bando relativo all’Azione B10 la possibilità di richiedere una proroga, che potrà essere concessa per particolari e giustificate situazioni.
I principali criteri di valutazione, dettagliati nello specifico per ciascun bando, riguardano la rispondenza alle finalità del bando delle proposte, la loro qualità/validità, le professionalità coinvolte, l’urgenza o particolare necessità dell’intervento.
I bandi che si propongono prevedono normalmente un periodo di trenta giorni per la presentazione delle istanze a partire dalla data di pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto, quando non diversamente specificato nel bando stesso. Qualora il giorno di scadenza sia festivo, la scadenza è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo.
Le modalità e i termini di presentazione delle domande sono indicate in ciascun bando. Per alcuni bandi è previsto l’utilizzo esclusivo di una apposita piattaforma telematica, accessibile dalla sezione “Bandi Avvisi Concorsi” del sito istituzionale della Regione del Veneto e dal Portale Cultura Veneto.
Alla scadenza del termine indicato la Direzione Beni attività culturali e sport procede all’attività istruttoria d’ufficio per verificare la regolarità delle domande e la loro ammissibilità.
Con riferimento ai Bandi attuativi delle Azioni B4, B5 e B10, le domande ammissibili saranno valutate da un Nucleo di Valutazione nominato dal Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport. In esito all’istruttoria e alla valutazione del Nucleo, il Direttore medesimo con proprio decreto provvederà all’approvazione della graduatoria delle iniziative ammesse a finanziamento e alla concessione dei relativi contributi ai soggetti beneficiari, fino ad esaurimento delle risorse disponibili, nonché all’approvazione dell’elenco delle iniziative escluse con la rispettiva motivazione.
In caso di disponibilità di risorse derivanti da rinunce, nuovi stanziamenti o variazioni di bilancio riconducibili alle finalità dei rispettivi bandi, si autorizza il Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport allo scorrimento delle graduatorie.
Con riferimento al Bando attuativo dell’Azione B8, le domande ammissibili saranno valutate da una Commissione valutatrice, nominata con Decreto del Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport, e composta da:
- due rappresentanti delle Accademie di belle arti del Veneto, uno della sede di Verona e uno della sede di Venezia;
- un rappresentante dell’Associazione dei Musei di Arte Contemporanea Italiani (AMACI);
- il Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport o suo delegato, con funzioni di Presidente.
La Commissione ha il compito di selezionare n. 5 opere tra quelle candidate, cui assegnare a proprio insindacabile giudizio il premio previsto.
Al termine dei lavori, il Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport approva con proprio decreto gli esiti della valutazione, indicando le opere vincitrici e assegnando il premio previsto.
In caso di assegnazione del premio, l’artista sarà tenuto a formalizzare la donazione della propria opera alla Regione del Veneto, che la acquisirà al proprio patrimonio in via definitiva a beneficio dell’intera collettività.
La Regione accetta la donazione con apposito provvedimento di Giunta regionale e acquisisce l’opera al proprio patrimonio, assumendosi l’onere della sua conservazione e tutela in strutture idonee e della sua valorizzazione.
La dotazione finanziaria per i diversi Bandi, pari complessivamente a € 827.000,00, è da imputare per € 777.000,00 a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 104520 “Azioni regionali prioritarie per beni, servizi, arte e attività culturali – trasferimenti correnti (Art. 8, L.R. 16/05/2019, n. 17)” e per € 50.000,00 a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 104522 “Interventi regionali in materia di valorizzazione dei beni e servizi e del patrimonio culturale - Contributi agli investimenti (artt. da 17 a 30, L.R. 16/05/2019, n. 17)”, del bilancio di previsione 2026-2028, con imputazione all’esercizio 2026.
Si incarica il Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport dell’esecuzione del presente atto nonché di tutti gli atti conseguenti e necessari.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge regionale 16 maggio 2019, n. 17 “Legge per la cultura”;
VISTA la Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 17 del 22 febbraio 2022 che ha approvato il Programma triennale della Cultura 2022-2024;
VISTA la DGR n. 412 del 28 maggio 2026 “Approvazione del Piano annuale cultura 2026. L.R. n. 17/2019, art. 8, comma 1. Deliberazione/CR n. 38 del 30/04/2026”;
VISTA la Legge regionale n. 39/2001 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;
VISTE le Leggi regionali n. 2/2026, n. 3/2026 e n. 4/2026;
VISTA la DGR n. 219 del 09/04/2026 “Documento tecnico di accompagnamento al Bilancio di previsione 2026 - 2028”;
VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 3 del 15/04/2026 “Bilancio Finanziario Gestionale 2026 - 2028” e relativi allegati;
VISTE le Direttive per la gestione del Bilancio di previsione 2026-2028 approvate con DGR n. 311/2026;
VISTO il D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.;
VISTO l’art. 2 co. 2, della Legge regionale 31 dicembre 2012 n. 54;
delibera
- di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di dare atto che il Piano annuale cultura 2026 approvato con DGR n. 412 del 28 maggio 2026 prevede, all’interno dell’Ambito 2, le seguenti Azioni:
- Azione B4 – MAB (Musei, Archivi, Biblioteche);
- Azione B5 – Biblioteche di Ente Locale in Comuni fino A 6.000 abitanti;
- Azione B8 – Arte contemporanea;
- Azione B10 – Salvaguardia Beni mobili;
- di approvare, in attuazione delle Azioni B4, B5, B8, B10 dell’Ambito 2 del Piano annuale cultura 2026, i bandi di contributo:
- Bando musei (Azione B4), con una dotazione finanziaria di € 238.000,00, riportato nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- Bando archivi (Azione B4), con una dotazione finanziaria di € 150.000,00, riportato nell’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- Bando reti bibliotecarie (Azione B4), con una dotazione finanziaria di € 224.000,00, riportato nell’Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- Bando per biblioteche di Ente locale in Comuni fino a 6.000 abitanti (Azione B5), con una dotazione finanziaria di € 140.000,00, riportato nell’Allegato D, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- Bando per l’arte contemporanea (Azione B8), con una dotazione finanziaria di € 25.000,00, riportato nell’Allegato E, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- Bando per la salvaguardia beni mobili (Azione B10), con una dotazione finanziaria di € 50.000,00, riportato nell’Allegato F, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di determinare in complessivi € 827.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria per € 777.000,00 a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 104520 “Azioni regionali prioritarie per beni, servizi, arte e attività culturali – trasferimenti correnti (Art. 8, L.R. 16/05/2019, n. 17)” e per € 50.000,00 a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 104522 “Interventi regionali in materia di valorizzazione dei beni e servizi e del patrimonio culturale - Contributi agli investimenti (artt. da 17 a 30, L.R. 16/05/2019, n. 17)”, del bilancio di previsione 2026-2028, con imputazione all’esercizio 2026;
- di dare atto che la Direzione Beni attività culturali e sport, alla quale sono stati assegnati i capitoli di cui al punto precedente, ha attestato che i medesimi presentano sufficiente capienza;
- di incaricare, con riferimento ai Bandi di cui agli Allegati A, B, C, D e F, il Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport di provvedere alla nomina del Nucleo di Valutazione, di approvare le graduatorie delle proposte di intervento ammesse a finanziamento e di disporre i conseguenti benefici economici con propri decreti, nonché gli elenchi delle proposte escluse con la relativa motivazione;
- di demandare, con riferimento ai Bandi di cui agli Allegati A, B, C, D e F, in caso di disponibilità di risorse derivanti da rinunce, nuovi stanziamenti o variazioni di bilancio riconducibili alle finalità dei rispettivi bandi, a successivo atto del Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport lo scorrimento delle graduatorie;
- di incaricare, con riferimento al Bando di cui all’Allegato E, il Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport della nomina della Commissione valutatrice, dell’approvazione degli esiti della valutazione, indicando le opere vincitrici e dell’assegnazione del premio previsto;
- di stabilire, con riferimento al Bando di cui all’Allegato E, che in caso di assegnazione del premio l’artista sarà tenuto a formalizzare la donazione della propria opera alla Regione del Veneto, che la acquisirà al proprio patrimonio in via definitiva a beneficio dell’intera collettività, accettando la donazione con apposito provvedimento di Giunta regionale, assumendosi l’onere della sua conservazione e tutela in strutture idonee e della sua valorizzazione;
- di incaricare il Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport dell’esecuzione del presente atto nonché di tutti gli atti conseguenti e necessari;
- di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, co. 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
- di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
Dgr_613_26_AllegatoA_586102.pdfDgr_613_26_AllegatoB_586102.pdfDgr_613_26_AllegatoC_586102.pdfDgr_613_26_AllegatoD_586102.pdfDgr_613_26_AllegatoE_586102.pdfDgr_613_26_AllegatoF_586102.pdf