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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 76 del 16 giugno 2026


Materia: Programmi e progetti (comunitari, nazionali e regionali)

Deliberazione della Giunta Regionale n. 485 del 09 giugno 2026

Regolamento (UE) n. 2021/1059 per l'obiettivo "Cooperazione territoriale europea" (Interreg). Programma di Cooperazione transfrontaliera Interreg VI A Italia-Croazia 2021/2027. Presa d'atto delle decisioni del Comitato di Sorveglianza concernenti progetti del primo bando di Programma. Autorizzazione all'indizione del quarto bando per progetti di capitalizzazione, a valere sulle risorse assegnate del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - FESR e Fondo di Rotazione nazionale - FdR.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento la Giunta regionale prende atto delle decisioni del Comitato di Sorveglianza concernenti l’attuazione del Programma di Cooperazione transfrontaliera Interreg VI A Italia-Croazia 2021/2027, in particolare dell’estensione della durata prevista dei progetti di tipo “Standard” relativi al primo bando, di cui alla precedente Deliberazione della Giunta regionale n. 1421/2022.
Con il medesimo provvedimento la Giunta regionale prende altresì atto degli elementi principali del quarto bando, dedicato alle proposte progettuali di capitalizzazione nell’ambito del Programma, e conferisce mandato all’Autorità di gestione di provvedere con propri atti esecutivi all’indizione del bando, sulla base dei documenti e delle modalità di partecipazione determinate dallo stesso Comitato di Sorveglianza.

L'Assessore Massimo Bitonci riferisce quanto segue.

Nell’ambito della politica di coesione 2021/2027, tra i programmi che realizzano l’obiettivo Cooperazione territoriale europea, è incluso il Programma di Cooperazione transfrontaliera Interreg VI A Italia – Croazia (di seguito: Programma), di cui è Autorità di gestione la Regione del Veneto attraverso l’Unità organizzativa AdG Italia-Croazia (di seguito: AdG), approvato dalla Commissione europea il 10 agosto 2022 e successivamente emendato (versione 3.0) con Decisione (UE) di esecuzione n. 2023/6886 del 9 ottobre 2023.

Gli aspetti fondamentali del Programma si possono sintetizzare come segue:

  • la dotazione finanziaria del Fondo europeo di sviluppo regionale - FESR ammonta a euro 178.179.438,00, con un tasso di contribuzione dell'80%, al quale va aggiunto l'obbligatorio cofinanziamento nazionale del 20%, mentre nessun contributo finanziario è richiesto al bilancio regionale;
  • l’articolazione del Programma prevede 5 Priorità e 7 Obiettivi specifici; l’obiettivo generale è promuovere l’innovazione e il sostegno all'economia blu e capitalizzare la cooperazione transfrontaliera sviluppata nel precedente periodo di programmazione, in sinergia con la Strategia macroregionale europea per lo sviluppo dell’area del bacino adriatico ionico – EUSAIR. Il testo vigente del Programma (versione 3.0) è disponibile sul sito web ufficiale www.italy-croatia.eu al seguente link: https://url.regve.it/r/IP ;
  • la verifica del buon andamento del Programma è in capo al Comitato di Sorveglianza (di seguito: CdS), appositamente istituito, che svolge compiti di monitoraggio e di esame dell’efficace e corretta attuazione e di decisione in merito al finanziamento dei progetti nonché di approvazione degli elementi fondamentali dei bandi per la presentazione di proposte progettuali, sulla base dei documenti elaborati dagli organi tecnici del Programma: Autorità di gestione e Segretariato congiunto, quest’ultimo costituito presso l’Unità organizzativa Cooperazione transfrontaliera marittima. Supporto tecnico all’Autorità di gestione Interreg della Direzione Programmazione Unitaria.

Relativamente al primo bando rivolto a progetti di “Limitato importo finanziario” e “Standard”, sulla base delle decisioni del CdS tenutosi il 17 ottobre 2022, la Giunta regionale con Deliberazione n. 1421 dell’11 novembre 2022 ha dato mandato all’AdG di procedere all’indizione del relativo avviso a presentare proposte indicando una durata massima dei progetti “Standard” fino a 30 mesi. All’emanazione del bando sono seguite le attività di ricezione e istruttoria delle proposte progettuali, l’approvazione delle graduatorie e l’ammissione a finanziamento dei progetti approvati. Ad oggi i progetti di “Limitato importo finanziario” risultano completati, mentre i progetti “Standard” sono in corso di realizzazione e dovrebbero concludersi nell’arco dei prossimi mesi. Recentemente il CdS, nella seduta del 12 marzo 2026, ha deciso di approvare per i progetti “Standard” l’estensione della durata massima da 30 a 36 mesi, al fine di consentire ove necessario il completamento dei progetti approvati e scongiurare un mancato raggiungimento dei risultati.

Nella medesima seduta del 12 marzo 2026 il CdS ha inoltre approvato un aggiornamento del Programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027 (IP version 4.1) contenente una modifica del piano finanziario di Programma che è funzionale all’indizione del quarto bando, concentrando tutte le risorse disponibili nella Priorità 4. Tale modifica è al momento all’attenzione della Commissione europea e la sua approvazione è prevista nei prossimi mesi.

Nel successivo incontro del 26 maggio 2026, il CdS, in linea con il “Calendario indicativo degli inviti a presentare proposte progettuali”, di cui all’Allegato A della Deliberazione n. 473 del 2 maggio 2024, pubblicato sul sito istituzionale del Programma ai sensi del Regolamento (UE) n. 1030/2021, art. 49 co. 2, ha confermato l’intenzione di procedere con l’indizione del quarto bando rivolto a progetti di capitalizzazione.

Il quarto bando di Programma è stato predisposto in coordinamento con il Mediterranean Multi-Programme Mechanism (di seguito: MMM), iniziativa pilota di coordinamento incentrata sul turismo sostenibile, che mira a rafforzare le sinergie tra diversi Programmi Interreg. In questo contesto, le proposte progettuali di capitalizzazione presentate nell’ambito del quarto bando dovranno basarsi su almeno un risultato sviluppato nell'ambito di un altro Programma MMM, che dovrà essere riutilizzato, adattato o ampliato nell'area del Programma Italia-Croazia.

Durante la seduta del 26 maggio 2026 il CdS ha approvato una prima versione dei principali documenti del bando che verranno integrati con ulteriori moduli fino a formare un pacchetto unico (Application Package) che sarà nuovamente sottoposto per l’approvazione finale del CdS, tramite procedura scritta, al fine di consentire l’apertura dei termini del bando indicativamente previsti per il 15 giugno 2026. Tra i documenti principali del bando già approvati sono inclusi:

  • Call Announcement (Invito a presentare proposte), che sintetizza le informazioni più significative del bando, come i requisiti dei proponenti, la durata dei progetti, la dimensione finanziaria minima e massima degli stessi;
  • Project Selection Procedure (Procedura per la selezione dei progetti), che riporta i criteri di selezione e descrive l’iter istruttorio delle proposte progettuali a cura del Segretariato congiunto.

Il Call Announcement (Invito a presentare proposte), in particolare, contiene le informazioni necessarie al proponente per contestualizzare l’area geografica e il settore tematico coinvolto, gli obiettivi a cui i progetti devono tendere, la tipologia di progetti in termini di durata temporale e dimensione finanziaria; evidenzia i requisiti soggettivi e oggettivi di partecipazione dei proponenti (con specifiche disposizioni per i capofila) e dei partenariati e fornisce i riferimenti alla documentazione di supporto. Gli elementi principali del Call Announcement sono riportati nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente Deliberazione.

Il Project Selection Procedure (Procedura per la selezione dei progetti), più in dettaglio, descrive l’intero iter dalla presentazione della proposta fino ad arrivare al contratto di finanziamento; il processo attraversa più fasi in successione, che riguardano innanzitutto l’accertamento della sussistenza dei requisiti di eligibilità e, a seguire, la verifica del livello qualitativo della proposta, sulla base di una serie di criteri di carattere strategico e operativo, con l’attribuzione del relativo punteggio, inclusa la misurazione del raggiungimento di alcune soglie di qualità minima. Le proposte progettuali che superano questa fase vengono sottoposte alla valutazione in materia di aiuti di Stato. Alla fine del percorso istruttorio sinteticamente descritto, il Segretariato congiunto elaborerà la graduatoria; sulla base della graduatoria e delle risorse finanziarie messe a disposizione, il CdS stabilirà quali proposte progettuali ammettere a finanziamento. Per i progetti finanziati farà seguito una fase di adeguamento di alcuni elementi, contenutistici e/o finanziari, conseguente all’assegnazione di eventuali prescrizioni o richieste di chiarimento, emerse in fase di valutazione o approvazione (Condition Clearing), prima di arrivare all’impegno di spesa e al conseguente contratto di finanziamento, spettanti all’Autorità di gestione.

Nella seduta del 26 maggio 2026 il CdS ha determinato in 5,859 milioni di euro l’importo massimo delle risorse FESR da mettere a disposizione per il quarto bando. La stima dell’importo massimo a carico del Fondo di Rotazione è pari a euro 1,197 milioni di euro. Tale valore è stato calcolato in base alle indicazioni formulate dal Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri con nota n. 0024102 del 16 dicembre 2024.

Inoltre, considerato che nell’arco dei prossimi mesi si andranno a concludere i progetti Standard finanziati col primo bando e che potrebbero emergere delle economie laddove non dovessero rendicontare l’intero budget loro assegnato, il CdS ha stabilito di destinare tali economie a integrazione delle risorse disponibili per il quarto bando, consentendo così, nel rispetto del Piano finanziario del Programma, di finanziare ulteriori progetti posti utilmente in graduatoria per mezzo dello scorrimento della stessa.

Alla copertura finanziaria del quarto bando del Programma si provvederà mediante fondi da stanziare nel bilancio regionale pluriennale per gli esercizi finanziari 2026-2028, su capitoli dedicati e relativi al contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale – FESR e del corrispondente cofinanziamento nazionale per i beneficiari italiani, a valere sul Fondo di Rotazione – FdR. I capitoli di bilancio sono stati istituiti in base al principio contabile di cui al paragrafo 3.12 dell’Allegato 4/2 del D.Lgs. n. 118/2011, “Le entrate UE sono accertate, distintamente per la quota finanziata direttamente dalla UE e per la quota di cofinanziamento nazionale (statale, attraverso i fondi di rotazione, regionale o di altre amministrazioni pubbliche) a seguito dell’approvazione, da parte della Commissione Europea, del piano economico-finanziario e imputate negli esercizi in cui l’Ente ha programmato di eseguire la spesa.”

Gli impegni di spesa per il quarto bando, derivanti dai progetti finanziati, saranno assunti una volta approvata la graduatoria definitiva da parte del CdS, in coerenza con i piani finanziari pluriennali dei progetti. A tale proposito si evidenzia che la durata massima dei progetti di capitalizzazione potrà essere fino a 18 mesi.

Secondo le regole del Programma, è previsto che ciascun beneficiario realizzi le attività di competenza e ne sostenga anticipatamente la spesa, chiedendone poi - una volta controllato e validato l'importo speso da parte del controllore di primo livello - il rimborso all'AdG per il tramite del Capofila del progetto. L’AdG, rimborsa le spese sostenute dai beneficiari del Programma sui capitoli istituiti ad hoc nel bilancio regionale e, a sua volta, presenta, indicativamente due volte all’anno, una domanda di rimborso cumulativa per i Fondi FESR e per i Fondi FdR.

Per quanto sopra descritto, risulta necessario che la Giunta regionale:

  • prenda atto della decisione del 12 marzo 2026, concernente l’estensione della durata massima dei progetti di tipo “Standard” relativi al primo bando, di cui alla Deliberazione n. 1421 dell’11/11/2022, fino a 36 mesi complessivi;
  • prenda atto delle decisioni del CdS del 26 maggio 2026 e disponga di procedere con l’indizione del quarto bando di Programma, i cui elementi principali sono riportati nell’Allegato A al presente provvedimento;
  • dia mandato all’UO AdG Italia-Croazia di dare esecuzione alle suddette decisioni del CdS con propri atti, nell’ambito delle proprie responsabilità e competenze per l’attuazione del Programma.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

  • VISTO il Regolamento (UE) n. 2021/1058 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione;
  • VISTO il Regolamento (UE) n. 2021/1059 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, recante disposizioni specifiche per l'obiettivo “Cooperazione territoriale europea” (Interreg) sostenuto dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dagli strumenti di finanziamento esterno, e in particolare, il comma 4 dell’art. 16 secondo il quale lo Stato membro che ospita la futura Autorità di gestione presenta un Programma Interreg alla Commissione UE entro il 2 aprile 2022 a nome di tutti gli Stati membri partecipanti;
  • VISTO il Regolamento (UE) n. 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti;
  • VISTE le Decisioni (UE) di esecuzione della Commissione europea n. 2022/74, n. 2023/1635 e n. 2022/75, con le quali si quantifica la dotazione finanziaria del fondo FESR a disposizione del Programma Interreg VI A Italia-Croazia 2021/2027 e si definisce l’area elegibile del Programma;
  • VISTA la Decisione (UE) di esecuzione della Commissione europea n. 2022/5935 del 10 agosto 2022, con la quale è stato approvato il Programma Interreg VI A Italia-Croazia 2021/2027;
  • VISTA la Decisione (UE) di esecuzione della Commissione europea n. 2023/6886 del 09 ottobre 2023, con la quale sono state approvate le modifiche al Programma Interreg VI A Italia-Croazia 2021/2027;
  • VISTE le DGR n. 571 del 4 maggio 2021, n. 715 del 8 giugno 2021, n. 824 del 22 giugno 2021, nonché gli ulteriori provvedimenti organizzativi adottati nella seduta di Giunta del 30 giugno 2021 relativi alla nuova articolazione amministrativa degli uffici della Giunta regionale con decorrenza 1 luglio 2021;
  • VISTA la DGR n. 312 del 30 aprile 2026 relativa alla riorganizzazione delle Aree e delle Direzioni a seguito all’avvio della XII Legislatura e alla articolazione delle strutture della Giunta regionale;
  • VISTI gli Accordi fra gli Stati per il cofinanziamento del Programma, firmati: il 25 febbraio 2022 per l’Italia – Dipartimento per la Politica di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il 1 marzo 2022 per la Croazia – Ministro per lo sviluppo regionale e i fondi UE;
  • VISTA la DGR n. 1695 del 29 novembre 2021 con cui si è preso atto della bozza di proposta del “Programma di Cooperazione transfrontaliera Interreg VI A Italia-Croazia 2021/2027” e dell’avvio della sua implementazione;
  • VISTA la DGR n. 1282 del 18 ottobre 2022 con cui si è preso atto della Decisione di esecuzione ella Commissione europea n. 2022/5935 del 10 agosto 2022 che approva il Programma e dell’avvio della sua implementazione;
  • VISTA la DGR n. 1421 dell’11 novembre 2022 con cui si è preso atto dell’avvio delle attività di implementazione del Programma, con determinazione del calendario indicativo pluriennale e apertura del primo bando per progetti Standard e per progetti di Limitato importo finanziario;
  • VISTA la DGR n. 1566 del 12 dicembre 2023 con cui si è preso atto dell’incremento delle risorse complessivamente assegnate al Programma;
  • VISTA la DGR n. 473 del 2 maggio 2024 con cui è stato disposto il finanziamento di ulteriori progetti Standard a seguito dell’incremento di risorse di cui alla DGR n. 1566/2023 e si è proceduto all’approvazione del nuovo calendario indicativo pluriennale relativo all’apertura dei nuovi bandi;
  • VISTO il verbale della riunione del Comitato di Sorveglianza, tenutasi il 12/03/2026;
  • VISTO il verbale della riunione del Comitato di Sorveglianza, tenutasi il 26/05/2026;
  • VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale del 31 dicembre 2012, n. 54;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di dare atto che nell’ambito del Programma di Cooperazione transfrontaliera Interreg VI A Italia-Croazia 2021/2027 la Regione del Veneto con DGR n. 1421 dell’11 novembre 2022 ha autorizzato l’emanazione del primo bando indicando una durata massima dei progetti “Standard” fino a 30 mesi;
  3. di prendere atto della Decisione del 12 marzo 2026 assunta dal Comitato di Sorveglianza del Programma di Cooperazione transfrontaliera Interreg VI A Italia-Croazia 2021/2027, di estendere la durata massima dei progetti di tipo “Standard” presentati a valere sul primo bando di Programma, di cui alla Deliberazione della Giunta regionale n. 1421/2022, da 30 mesi fino ad un massimo di 36 mesi complessivi, per consentire la loro piena realizzazione e scongiurare il mancato raggiungimento dei risultati;
  4. di prendere atto della Decisione del Comitato di Sorveglianza del Programma, assunta nella seduta del 26 maggio 2026, di procedere con il quarto bando rivolto a progetti di Capitalizzazione, i cui elementi principali sono riportati nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  5. di incaricare l’Unità organizzativa AdG Italia–Croazia dell’esecuzione del presente atto per la parte di rispettiva competenza, con particolare riferimento all’adozione di tutti i documenti (Application Package) necessari all’apertura del quarto bando, di cui al punto 4, e all’indizione dello stesso entro i termini indicati, conformemente alle Decisioni finali del Comitato di Sorveglianza nonché dell’adozione degli atti necessari e conseguenti all’approvazione delle graduatorie e all’assunzione dei relativi atti contrattuali a favore dei beneficiari dei progetti finanziati;
  6. di prendere atto che l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, conseguenti all’approvazione delle graduatorie dei progetti finanziati a valere sul quarto bando, di cui al punto 4, è stimato in 7,056 milioni di euro, di cui 5,859 milioni di euro a valere sul Fondo europeo di sviluppo regionale - FESR e 1,197 milioni di euro a valere del Fondo di rotazione nazionale - FdR; e che all’assunzione dei relativi impegni di spesa, sui capitoli dedicati al Programma, provvederà con propri atti l’Unità organizzativa AdG Italia – Croazia;
  7. di prendere atto che l’importo di cui al punto 6 potrà essere ulteriormente incrementato, in coerenza con il Piano finanziario del Programma, con le eventuali disponibilità conseguenti alla rilevazione delle economie sui progetti Standard del primo bando;
  8. di incaricare l’Unità organizzativa AdG Italia-Croazia di procedere con gli adempimenti necessari a dare esecuzione alle Decisioni del Comitato di Sorveglianza di cui al punto 3;
  9. di incaricare l’Unità organizzativa Cooperazione transfrontaliera marittima. Supporto tecnico all'Autorità di Gestione Interreg (Segretariato congiunto) di procedere all’istruttoria delle proposte progettuali pervenute a seguito del bando di cui al punto 5, le cui risultanze saranno oggetto di approvazione da parte del Comitato di Sorveglianza per la formulazione della graduatoria;
  10. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26 comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  11. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_485_26_AllegatoA_584841.pdf


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