Approvazione della relazione conclusiva delle attività svolte nell'anno 2025 dall'ente strumentale Veneto Lavoro. Deliberazione/CR n. 36 del 30 aprile 2026.
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento, a seguito del parere favorevole reso dalla Sesta Commissione consiliare nella seduta del 27 maggio 2026, si approva la relazione conclusiva delle attività svolte nell’anno 2025 dall’ente strumentale Veneto Lavoro.
|
L'Assessore Filippo Giacinti per il Vicepresidente Lucas Pavanetto riferisce quanto segue.
Veneto Lavoro, ente strumentale della Regione istituito con la Legge regionale 16 dicembre 1998, n. 31, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è dotato di autonomia organizzativa, amministrativa, contabile e patrimoniale.
Trasferite dalle Province alle Regioni le funzioni in materia di mercato del lavoro, come disposto dalla Legge 7 aprile 2014, n. 56, e riformato il mercato del lavoro con il Decreto Legislativo n. 150/2015, a Veneto Lavoro sono state attribuite la direzione e il coordinamento operativo della rete dei Servizi Pubblici per l’impiego nella Regione, con conseguente gestione del personale, dei beni e dei servizi necessari all’assolvimento delle funzioni, funzioni che devono essere conformi alla programmazione regionale ed agli indirizzi della Giunta regionale.
La gestione dei Centri per l'impiego (CPI) regionali è stata assunta effettivamente da Veneto Lavoro nel 2019; l’ente ha poi elaborato, per il Veneto, il Piano straordinario di potenziamento dei Centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro, che, in linea con quello nazionale, previsto dall’art 1, comma 258 della Legge 30 dicembre 2018, n. 145 come atto di programmazione e gestione per attuare il programma del Reddito di cittadinanza, ha previsto azioni e investimenti per migliorare il personale e le infrastrutture dei CPI regionali.
Il piano è stato modificato nel 2020, in adeguamento a quanto disposto dal D.M. n. 59/2020, e aggiornato con la DGR n. 149/2024, dopo l’inclusione del Piano nazionale di potenziamento dei CPI nell’alveo del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), Missione 5 - Componente 1 - Intervento 1.1 "Politiche attive del lavoro e formazione", che ha nel programma Garanzia di occupabilità dei lavoratori (GOL) la principale azione di riforma.
Veneto Lavoro, in base all’ art. 13, co. 3 bis della L.R. n. 3/2009, deve presentare entro il mese di febbraio una relazione annuale sulle attività svolte nel corso dell'anno precedente, da sottoporre all'approvazione della Giunta regionale dopo il parere della Commissione consiliare competente.
Il Direttore di Veneto Lavoro con Decreto 27 febbraio 2026, n. 23 ha approvato e presentato alla Giunta regionale la relazione conclusiva sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti nel 2025, contenuta nell’Allegato A al presente provvedimento, del quale forma parte integrante e sostanziale.
La relazione, suddivisa in 7 paragrafi, parte dalla disamina del contesto economico e delle dinamiche occupazionali nell’anno di riferimento.
Tratta poi dell’organizzazione del mercato del lavoro, il cui livello di performance è migliorato con l’efficientamento di processi e strumenti attuato dal Piano di potenziamento dei CPI, tanto che i target posti dal programma GOL in termini di beneficiari raggiunti e di potenziamento dell’offerta di servizi delle strutture pubbliche sono stati ampiamente superati dalla Regione del Veneto. Nel 2025 è stato anche definito lo standard di erogazione del servizio di “Supporto per l’inserimento lavorativo”, consentendo il più stringente e sistematico monitoraggio dell’effettiva partecipazione degli utenti, secondo gli obblighi di condizionalità per i percettori di contributi economici.
I CPI hanno offerto opportunità di lavoro (su base settimanale o attraverso recruiting day) e realizzato specifiche attività progettuali declinate in relazione alle caratteristiche dei loro diversi territori (tra le altre, il Tavolo “Treviso in rete per l’inclusione e la parità”, “Incontralavoro step 1 e step 2” per favorire la transizione scuola-lavoro a Vicenza, “Fuori di Banco” per orientare gli studenti in uscita dalle scuole superiori nella Città Metropolitana di Venezia, IncontraLavoro “Economia del Mare” a Chioggia).
Le attività di comunicazione dell’Ente hanno avuto come obiettivo una informazione capillare, trasparente e accessibile sui servizi erogati dai CPI, sulle misure di politica attiva del lavoro e sulle progettualità regionali: focus centrale di queste attività è stata la campagna “Parti dal Centro”, per ampliare la conoscenza dei servizi offerti dai CPI consolidando al contempo l’identità, la reputazione e la riconoscibilità dei servizi pubblici per l’impiego del Veneto.
In continuità con gli anni precedenti, è proseguita la campagna di informazione e sensibilizzazione “Abili al Lavoro. Insieme cresciamo” per l’inclusione lavorativa delle persone disabili, sono state organizzate 110 iniziative di recruiting “Incontralavoro”, il canale digitale “Il lavoro al centro” ha organizzato webinar, strutturati come appuntamenti continuativi, cui hanno partecipato oltre 5.500 utenti di diversa tipologia, e sono state realizzate rubriche social per valorizzare i casi di successo di incontro tra domanda e offerta di lavoro intermediate dai CPI.
L’Ente non ha mancato poi di curare il proprio personale garantendone la formazione, per un aggiornamento costante delle competenze, attraverso l’ufficio Academy.
A partire dal paragrafo 4 la relazione tratta dei diversi servizi:
-
i “Servizi al sistema”, gestiti dalla U.O. 3 Sistema informativo Lavoro Veneto (SILV) e dalla U.O. 4 Osservatorio regionale sul mercato del lavoro. La U.O. 3 è deputata a favorire la digitalizzazione, sviluppando al contempo la cyber security. La U.O. 4, avvalendosi soprattutto delle informazioni contenute negli archivi SILV, analizza e monitora gli andamenti e le trasformazioni in atto nel mercato del lavoro e gli effetti delle politiche del lavoro attivate;
-
i “Servizi speciali”, gestiti dall’ U.O. 5 AT fondi europei, dalla U.O. 6 Unità di crisi e servizi alle imprese e dalla U.O. 7 Veneto Welfare. La U.O. 5 supporta la Regione nelle iniziative europee e nei programmi della Politica di Coesione 2021-2027, la U.O. 6 collabora con la Regione nella gestione delle crisi aziendali, territoriali e di settore, mentre la U.O. 7 ha come ambiti prioritari di intervento l’informazione ai cittadini, l’attività di ricerca e il coordinamento degli attori del sistema regionale attraverso il sistema di accreditamento;
-
i “Servizi interni”, svolti dall’U.O. 1 Bilancio e approvvigionamenti e dall’U.O. 2 Personale.
Obiettivi e attività della Direzione concludono la relazione: dipendono direttamente dal Direttore le attività di programmazione, conformi agli indirizzi regionali, quelle particolarmente rilevanti per innovatività o rappresentanza istituzionale, la prevenzione della corruzione, la promozione della trasparenza e il miglioramento della performance, la gestione documentale e la protezione dei dati personali.
La Direzione Lavoro ha preso atto del contenuto della relazione di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, approvata con Decreto del Direttore di Veneto Lavoro n. 23/2026.
La Giunta regionale con la Deliberazione/CR n. 36 del 30 aprile 2026 ha approvato la relazione conclusiva delle attività svolte nell’anno 2025 dall’ente strumentale Veneto Lavoro e ha incaricato la Segreteria della Giunta regionale di trasmettere il proprio provvedimento al Consiglio regionale, per l’acquisizione del parere della Commissione consiliare competente, ai sensi dell’art. 13, comma 3 bis della Legge regionale 13 marzo 2009, n. 3.
La Sesta Commissione consiliare ha espresso parere favorevole a maggioranza senza prescrizioni (parere alla Giunta regionale n. 23 nella seduta del 27 maggio 2026 e trasmesso con protocollo n. 10600 del 28 maggio 2026).
Si ritiene pertanto che sussistano i presupposti per approvare la relazione conclusiva delle attività svolte nell’anno 2025 dall’ente strumentale Veneto Lavoro, di cui all’Allegato A.
Infine si incarica il Direttore della Direzione Lavoro dell’esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la L.R. n. 3/2009, come modificata dalla L.R. n. 18/2016 e dalla L.R. n. 36/2018;
VISTA la relazione conclusiva sullo svolgimento delle attività di Veneto Lavoro nell’anno 2025, approvata con il Decreto del Direttore di Veneto Lavoro n. 23/2026, trasmessa alla Direzione Lavoro con nota n. 25671 del 27 febbraio 2026, registrata al protocollo regionale al n. 140869 del 2 marzo 2026;
VISTO l’art. 13, comma 3bis della L.R. n. 3/2009;
VISTA la propria deliberazione/CR n. 36 del 30 aprile 2026;
VISTO il parere della Sesta Commissione consiliare n. 23 rilasciato in data 27 maggio 2026;
VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. n. 54/2012;
delibera
-
di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
-
di approvare la relazione conclusiva delle attività svolte nell’anno 2025 dall’ente strumentale Veneto Lavoro, di cui all’Allegato A alla presente deliberazione, della quale forma parte integrante e sostanziale, come previsto dall’art. 13, comma 3 bis della L.R. n. 3/2009;
-
di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
-
di incaricare il Direttore della Direzione Lavoro dell'esecuzione del presente atto;
-
di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
Dgr_473_26_AllegatoA_584833.pdf