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Materia: Programmi e progetti (comunitari, nazionali e regionali)
Deliberazione della Giunta Regionale n. 433 del 28 maggio 2026
Approvazione dello schema di Accordo tra la Regione del Veneto, l'Università degli Studi di Padova e l'Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po per la realizzazione del progetto avente per titolo: "Gestione integrata della tartaruga Caretta caretta in Nord Adriatico: azioni di mitigazione e monitoraggio degli impatti sulla pesca e acquacoltura" in attuazione dell'Intervento 116206 e all'Operazione 21 - "Studi e ricerca" del Regolamento (UE) n. 1139 del 7 luglio 2021. PN FEAMPA 2021-2027.
Si approva l'attivazione di una collaborazione tra l’Università degli Studi di Padova, l’Ente Parco regionale Veneto del Delta del Po e la Regione del Veneto, ai sensi dell’art.15 della Legge n. 241/1990. Tale accordo è finalizzato alla realizzazione di un progetto per la gestione integrata della tartaruga nelle acque costiere e lagunari del Veneto in attuazione dell’Obiettivo specifico 1.6, Azione 2 “- Incremento, gestione e monitoraggio delle Aree Marine Protette e dei Siti Natura 2000”, Intervento 06 ed Operazione 21 del PN FEAMPA 2021-2027.
L'Assessore Dario Bond riferisce quanto segue.
Il Regolamento (UE) n. 1060 del 24 giugno 2021 del Parlamento europeo e del Consiglio reca le disposizioni comuni applicabili, fra gli altri, anche al nuovo Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura per il periodo di programmazione 2021-2027.
Il successivo Reg. (UE) n. 2021/1139 del Parlamento europeo e del Consiglio ha istituito il FEAMPA (Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura), nuovo strumento finanziario di sostegno del settore pesca e acquacoltura per il periodo di programmazione 2021-2027, e ne ha stabilito le priorità, il bilancio e le regole specifiche di erogazione dei finanziamenti dell’Unione, integrando le regole generali applicabili a norma del Regolamento (UE) n. 2021/1060.
Con Decisione di Esecuzione della Commissione C(2022) 8023 final del 03 novembre 2022 è stato approvato il programma “Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura - Programma per l’Italia” per il periodo 2021-2027 ai fini del sostegno del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura in Italia.
Con il Decreto ministeriale n. 233337 del 4 maggio 2023, adottato ai sensi dell’Intesa sancita dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome (Rep. n. 88 CSR del 19 aprile 2023), è stato approvato l’Accordo Multiregionale tra l’Autorità di Gestione e gli Organismi Intermedi, individuati nelle Regioni e Province autonome italiane, per l’attuazione coordinata degli interventi cofinanziati dal FEAMPA nell’ambito del Programma Nazionale 2021-2027 tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano che ha, tra l’altro, definito il riparto delle risorse finanziarie e le relative competenze fra l’Amministrazione centrale e le Amministrazioni delle Regioni e delle Province autonome, dettagliando i livelli di tipologia di intervento.
Con la Deliberazione della Giunta regionale n. 958 del 31 luglio 2023 è stato individuato nell’ambito della Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027 il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria quale Referente dell’Organismo Intermedio (O.I.) dell’AdG PN FEAMPA per la Regione del Veneto e contestualmente è stato approvato lo schema di Convenzione tra la Direzione Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste in qualità di Autorità di Gestione del PN FEAMPA e la Regione del Veneto in qualità di O.I. dell’AdG PN FEAMPA (che è stata sottoscritta digitalmente dalle parti rispettivamente in data 29 settembre 2023 e 22 settembre 2023).
Ciò premesso, nell’ambito del PN FEAMPA 2021-2027 è prevista la possibilità di attivare dei progetti a titolarità a valere sull’intervento 116206 “Contributo a un buono stato ecologico attraverso la realizzazione e il monitoraggio delle zone marine protette, compresa Natura 2000” e dell’operazione 21 “Studi e ricerca” al fine di tutelare e salvaguardare le acque costiere e lagunari del Veneto caratterizzate da un’elevata eterogeneità ambientale che rappresenta un ecosistema di grande valore ecologico e produttivo, fondamentale per la biodiversità marina e per le attività di pesca e acquacoltura che costituiscono una componente economica e culturale essenziale del territorio.
In particolare, il Delta del Po e le lagune venete ospitano habitat di importanza comunitaria e specie tutelate a livello nazionale e internazionale. Tra queste, la tartaruga marina Caretta caretta utilizza regolarmente queste acque come aree di alimentazione e svernamento. L'importanza naturalistica di queste aree e, al contempo, la loro notevole rilevanza socio-economica per il settore ittico, rende necessario sviluppare interventi di monitoraggio, conservazione, gestione e sensibilizzazione coerenti sia con gli obiettivi della Politica Comune della Pesca e sia con il Programma Nazionale FEAMPA 2021–2027. Inoltre, risulta strategico indagare e valorizzare il ruolo ecologico della tartaruga Caretta caretta come potenziale predatore naturale delle popolazioni del granchio blu.
Parallelamente, sarà inoltre fondamentale poter individuare le migliori soluzioni per ridurre le interazioni tra tartarughe marine e allevamenti di mitilicoltura, promuovendo pratiche gestionali e soluzioni tecniche finalizzate a limitare gli impatti reciproci e a favorire la coesistenza tra conservazione della fauna marina e attività produttive.
Per gli elementi di interesse pubblico sopra richiamati, la competente Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria ha avviato, nel corso degli ultimi mesi, interlocuzioni con l’Università degli Studi di Padova e con l’Ente Parco regionale del Delta del Po, al fine di verificare i presupposti tecnici e amministrativi necessari all’avvio di un’azione sinergica a favore del comparto ittico regionale. Tale iniziativa è finalizzata alla salvaguardia della biodiversità marina, alla promozione della sostenibilità delle attività di pesca e acquacoltura e alla valorizzazione delle conoscenze scientifiche a supporto delle politiche regionali e comunitarie in materia di gestione del mare e delle risorse biologiche.
Tale problematica costituisce in effetti una finalità condivisa tra questi Enti pubblici e di Ricerca, che permette di intraprendere attività comuni di pubblico interesse soprattutto nel settore della pesca, attraverso l’attivazione di un Accordo di collaborazione come previsto e disciplinato dall’art. 15 della Legge n. 241 del 7 agosto 1990 che prevede espressamente che le Pubbliche Amministrazioni possano sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento, in collaborazione, di attività di interesse comune.
Ciò premesso, con nota acquisita al protocollo regionale n. 227777 del 17 aprile 2026 l’Università degli Studi di Padova, a seguito degli accordi intercorsi con la Regione del Veneto - Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria e con l’Ente Parco regionale del Delta del Po, ha trasmesso una proposta di progetto dal titolo “Gestione integrata di Caretta caretta in Nord Adriatico: azioni di mitigazione e monitoraggio degli impatti sulla pesca e acquacoltura” che si allega al presente provvedimento per farne parte integrante e sostanziale (Allegato A). Tale iniziativa progettuale definisce gli ambiti di competenza dei soggetti promotori come di seguito descritti:
L’Amministrazione regionale partecipa al progetto mettendo a disposizione risorse a favore dei partner di progetto sopra citati di Euro 96.000,00 intese come mero rimborso delle spese che saranno sostenute dal partenariato di progetto attraverso l’utilizzo delle risorse del PN FEAMPA 2021-2027, secondo la seguente ripartizione:
La Regione del Veneto, inoltre, provvederà a cofinanziare il progetto per un importo pari ad Euro 2.000,00 a valere sulle spese di personale a tempo indeterminato che contribuirà alla realizzazione del progetto. Gli altri partner di progetto parteciperanno a loro volta a cofinanziare il progetto come segue:
Si tratta di un progetto di ampio respiro che coinvolge in primis gli operatori della pesca del Veneto oltre alle migliori risorse tecniche e scientifiche regionali e che può quindi disporre di un importo complessivo di progetto (risorse FEAMPA + cofinanziamenti dei partners) pari ad Euro 113.500,00.
La medesima proposta progettuale ha ottenuto il parere favorevole della Commissione consultiva per la pesca professionale e l’acquacoltura di cui all’art. 27 bis della Legge regionale 28 aprile 1998, n. 19, nel corso della seduta svoltasi il giorno 31 marzo 2026.
Al fine del raggiungimento delle finalità sopracitate è stato quindi predisposto dalla Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione Ittica e faunistico-venatoria, dall’Università degli Studi di Padova e dall’Ente Parco regionale Veneto del Delta del Po uno schema di Accordo di collaborazione, ai sensi dell’art.15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, avente per oggetto “Gestione integrata di Caretta caretta in Nord Adriatico: azioni di mitigazione e monitoraggio degli impatti sulla pesca e acquacoltura”, allegato al presente provvedimento per farne parte integrante (Allegato B).
Le attività previste dall’Accordo sono finalizzate da un lato ad approfondire l’azione di contenimento svolta dalla Caretta caretta nei confronti del granchio blu, dall’altro elaborare soluzioni utili alla mitigazione degli impatti di questa specie di tartaruga per il comparto della pesca e dell’acquacoltura.
Tutto ciò premesso, si ritiene necessario approvare lo schema di Accordo tra la Regione del Veneto, Ente Parco regionale Delta del Po e l’Università degli Studi di Padova, ai sensi dell’art. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, facente parte integrante del presente provvedimento (Allegato B), avente, quale interesse comune delle amministrazioni stipulanti, lo scopo di condurre un progetto di ricerca di gestione integrata della tartaruga Caretta caretta nelle aree lagunari e marittime del Veneto a beneficio sia della pesca che dell’acquacoltura.
Il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria è autorizzato ad apportare, con proprio provvedimento, marginali modificazioni e/o integrazioni all’Accordo di cui all’Allegato B della presente deliberazione, limitatamente ai soli aspetti applicativi non sostanziali, fermo restando l’invarianza della spesa, nell’interesse dell’Amministrazione regionale.
In ordine all’aspetto finanziario si determina in euro 96.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà, con propri atti, il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sui sottoindicati capitoli del bilancio di previsione per gli esercizi 2026, 2027 e 2028:
Con riferimento alle spese di personale, per un importo pari ad Euro 2.000,00, connesse all’impiego delle risorse umane interne coinvolte nella progettualità per le attività di propria competenza, si precisa che queste sono a valere sull’ordinaria gestione già prevista nei capitoli dedicati alle spese del personale.
Si propone, infine, di incaricare il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria della gestione finanziaria ed amministrativa dei procedimenti derivanti dall’adozione del presente provvedimento, mentre il Presidente o un suo delegato procederà alla sottoscrizione dell’Accordo di collaborazione disciplinante i rapporti tra la Regione del Veneto, l’Ente Parco regionale del Delta del Po e l’Università degli Studi di Padova di cui all’Allegato B.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Reg. (UE) n. 2021/1060 del 24 giugno 2021, relativo al regolamento generale sui fondi SIE;
VISTO il Reg. (UE) n. 2021/1139 del 7 luglio 2021 che istituisce il Fondo europeo per gli Affari marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura;
VISTO l’Accordo di Partenariato tra l’Italia e la Commissione europea relativo al ciclo di programmazione 2021-2027 di cui alla Decisione di esecuzione della Commissione C(2022) 4787 final del 15 luglio 2022;
VISTO il Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027 approvato dalla Commissione Europea in data 3 novembre 2022 con Decisione di Esecuzione n. C(2022) 8023;
VISTA l’Intesa sulla proposta di riparto degli stanziamenti provenienti dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (FEAMPA) 2021-2027 del 19 aprile 2023, con cui la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha sancito l’accordo sul riparto della quota FEAMPA tra le Regioni, le Province autonome e i programmi nazionali;
VISTO il Decreto ministeriale n. 233337 del 4 maggio 2023 con il quale è stato approvato l’Accordo Multiregionale ai fini dell’attuazione coordinata degli interventi cofinanziati dal FEAMPA nell’ambito del Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027;
VISTA la DGR n. 958 del 31 luglio 2023 con la quale è stata approvata la Convezione tra la Direzione Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste in qualità di Autorità di Gestione del PN FEAMPA e la Regione del Veneto in qualità di O.I. dell’AdG PN FEAMPA;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 e sue successive modifiche ed integrazioni, recante disposizioni in ordine alla disciplina del procedimento amministrativo;
VISTO il Decreto Legislativo n. 118 del 23 giugno 2011 e s.m.i.;
delibera
(seguono allegati)
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