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Materia: Caccia e pesca
Deliberazione della Giunta Regionale n. 434 del 28 maggio 2026
Approvazione di un bando per il sostegno alle imprese della pesca del Veneto, armatrici di barche equipaggiate con draga idraulica, aderenti ad uno dei due Consorzi di Gestione Vongole del Veneto che non hanno esercitato la pesca nell'anno 2025.
Con il presente provvedimento viene attivato un intervento straordinario a favore delle imprese del Veneto, armatrici di barche dotate di draga idraulica che aderiscono ai Co.Ge.Vo. di Chioggia o di Venezia, che nell’anno 2025 non hanno esercitato la pesca professionale a causa del blocco della pesca delle vongole di mare (Chamelea gallina), stabilito con l’Ordinanza della Capitaneria di Porto di Chioggia n. 71 del 2024 e con l’Ordinanza della Capitaneria di Porto di Venezia n. 86 del 2024, che alla data del 1° ottobre 2024 risultavano armate.
L'Assessore Dario Bond riferisce quanto segue.
Nel corso dell’anno 2024 il comparto della pesca della Regione del Veneto si è trovato ad affrontare una ulteriore grave calamità naturale connessa alla diffusione della mucillagine in conseguenza del persistere di periodi di anomale alte temperature durante il periodo estivo. Questo evento calamitoso ha prolungato i suoi effetti anche nell’anno 2025 e si sta riproponendo nell’anno in corso, mettendo in pericolo la tenuta economica e sociale di molte comunità costiere del Veneto.
In relazione a quanto sopra, la Giunta regionale con propria Deliberazione n. 1246 del 29 ottobre 2024 ha approvato la “Relazione tecnica a supporto della proposta di declaratoria per eventi climatici avversi, assibilabili a calamità naturali, a causa della prolungata presenza di mucillagine e di elevate temperature nei mesi di luglio, agosto e settembre 2024 che hanno portato ad eccezionali fenomeni di moria di molluschi bivalvi e delimitazione aree danneggiate nel territorio della Regione del Veneto” e ha chiesto al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. 29 marzo 2004, n. 102, la dichiarazione dell'esistenza del carattere di eccezionale avversità atmosferica, assimilabile a calamità naturale a causa dell’evento descritto in tale relazione.
In considerazione della drammatica situazione relativa allo stato delle risorse alieutiche venutasi a creare nella fascia marittima antistante le coste del Veneto compresa entro le tre miglia dalla costa, la Capitaneria di Porto di Venezia con Ordinanza n. 86 del 15 ottobre 2024 e la Capitaneria di Porto di Chioggia con Ordinanza n. 71 del 7 ottobre 2024, rispettivamente in accordo con i Co.Ge.Vo. di Venezia e di Chioggia, hanno vietato “fino a revoca o eventuali modifiche e integrazioni” la pesca delle vongole (Chamelea gallina) e dei bibi (Sipunculus nudus) con il sistema denominato “draga idraulica” nei rispettivi compartimenti marittimi in considerazione della moria dei banchi naturali tutt’ora in corso.
In ottemperanza alle due citate ordinanze delle Capitanerie di Porto, tuttora pienamente vigenti, le imprese della pesca in mare delle vongole (Chamelea gallina) e dei bibi (Sipunculus nudus) nei Compartimenti Marittimi del Veneto, con il sistema denominato “draga idraulica”, hanno completamente sospeso le attività di pesca a partire dal 1° ottobre 2024.
Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con proprio Decreto del 12 marzo 2025 avente ad oggetto “Dichiarazione dell'esistenza del carattere di eccezionalità dell'evento di prolungata presenza di mucillagine ed elevate temperature verificatosi nei mesi di luglio, agosto e settembre 2024 nei territori della Regione Veneto”, pubblicato nella GU Serie Generale n. 67 del 21 marzo 2025, ha riconosciuto la straordinarietà degli eventi meteorologici avvenuti nell’estate 2024, ai sensi del D.Lgs. n. 102/2004.
A seguito degli eventi sopra riportati, i Co.Ge.Vo. di Chioggia e Venezia hanno monitorato lo stato della risorsa vongola di mare (Chamelea gallina), di grandezza maggiore o uguale a 20 mm, in diverse campagne di campionamento che si sono svolte nei periodi di ottobre-novembre 2024, marzo-aprile 2025 e dicembre 2025 attraverso azioni di pesca effettuate, a differenti batimetrie, lungo 43 transetti posti sulla fascia costiera del Veneto, di cui 26, con 91 stazioni monitorate, nel Compartimento di Venezia e 17, con 51 stazioni monitorate, in quello di Chioggia.
Le campagne sopra citate hanno evidenziato per tutti e due i Compartimenti Marittimi scarsa presenza di Chamelea gallina, con densità quasi sempre inferiori al valore di 5 g/m2.
In considerazione di quanto sopra, e delle due citate Ordinanze delle Capitanerie di Porto, le imprese della pesca in mare delle vongole (Chamelea gallina) e dei bibi (Sipunculus nudus) nei Compartimenti Marittimi del Veneto, con il sistema denominato “draga idraulica”, hanno completamente sospeso le attività di pesca a partire dal mese di ottobre 2024.
Visto il protrarsi della situazione, la Giunta regionale lo scorso autunno ha provveduto ad approvare la Deliberazione n. 1182 del 30 settembre 2025 “Proposta di declaratoria per eventi climatici avversi, assimilabili a calamità naturali, a causa della prolungata presenza di mucillagine e di elevate temperature, che hanno portato ad eccezionali fenomeni di moria di specie bentoniche nei Compartimenti Marittimi del Veneto. Art. 14 Decreto Legislativo 26 maggio 2004 n. 154 e ss.mm.ii.”, trasmettendola al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF). Trattasi di richiesta che è attualmente in stato di valutazione al fine dell'adozione del Decreto ministeriale di riconoscimento della calamità naturale anche per l'anno 2025.
Di fatto, gli effetti della calamità naturale che ha preso avvio nell’estate del 2024 hanno avuto le maggiori ripercussioni in termini di produzione delle imprese di pesca nell’anno 2025, durante il quale la produzione della specie vongola di mare (Chamelea gallina) e dei bibi (Sipunculus nudus) è stata completamente azzerata.
Al fine di fornire una forma di aiuto alle imprese armatrici di motopescherecci dotate dell’attrezzo da pesca denominato “draga idraulica” dedite alla pesca di vongola di mare (Chamelea gallina) e di bibi (Sipunculus nudus), che non hanno potuto esercitare attività di pesca ai molluschi nell’anno 2025, a seguito delle Ordinanze n. 86 del 15 ottobre 2024 della Capitaneria di Porto di Venezia e n. 71 del 7 ottobre 2024 della Capitaneria di Porto di Chioggia, risulta opportuno destinare l’importo complessivo di euro 400.000,00 quale riconoscimento di sovvenzioni alle imprese interessate, a valere sui seguenti capitoli di spesa del bilancio regionale per l'esercizio 2026:
Il contributo potrà essere liquidato esclusivamente alle imprese armatrici di motopescherecci equipaggiati con draga idraulica, aderenti ai Consorzi di Gestione Vongole di Chioggia o Venezia, che alla data del 1° ottobre 2024, data indicata per il blocco della pesca nelle Ordinanze emanate dal compartimento Marittimo di appartenenza, ossia dalla Capitaneria di Porto di Chioggia o dalla Capitaneria di Porto di Venezia, risultavano armati e che non hanno esercitato la pesca professionale delle vongole di mare (Chamelea gallina) nell’anno 2025. Le citate imprese devono altresì essere iscritte ai registri delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, risultare attive alla data della domanda e alla data del provvedimento di liquidazione e in regola con il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali.
Si propone quindi l’approvazione del bando, di cui all’Allegato A, parte integrante del presente provvedimento, per l’erogazione di sovvenzioni alle imprese armatrici di barche equipaggiate con draga idraulica, aderenti al Consorzi di Gestione Vongole di Chioggia o Venezia, che risultavano armate alla data del 1° ottobre 2024 e che non hanno potuto esercitare la pesca professionale delle vongole di mare (Chamelea gallina) nell’anno 2025, che riporta le modalità e i termini di presentazione delle istanze di contributo da parte dei soggetti richiedenti, le norme generali per l'accesso al contributo, le disposizioni concernenti le risorse finanziarie messe a bando, i criteri applicativi e le modalità di erogazione del contributo regionale.
Per quanto riguarda l’erogazione delle sovvenzioni alle imprese che praticano la pesca delle vongole di mare (Chamelea gallina) e dei bibi (Sipunculus nudus) con il sistema denominato “draga idraulica” nei compartimenti marittimi di Venezia e Chioggia, le imprese interessate dovranno presentare una sola specifica istanza comprendente tutte le barche di cui sono armatrici, in base al modello Allegato A1 parte integrante del presente provvedimento, entro il termine perentorio di 30 (trenta) giorni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto.
L’aiuto erogabile ad ogni singola impresa armatrice sarà assegnato proporzionalmente in relazione al numero complessivo di barche oggetto delle richieste di contributo e risultate ammissibili al bando di cui all’Allegato A alla presente deliberazione.
Le sovvenzioni di cui al presente provvedimento saranno erogate nel rispetto delle disposizioni comunitarie di cui al Reg. (UE) n. 717/2014 relativo agli aiuti "de minimis" nel settore della pesca e dell'acquacoltura, per cui il contributo massimo ammissibile per ciascuna impresa non può essere superiore a euro 40.000,00, per tre esercizi finanziari consecutivi.
Si demandano al Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria gli adempimenti (trasmissione, informazione, pubblicizzazione) finalizzati all'acquisizione del necessario nulla osta da parte della competente Direzione Generale della Pesca Marittima e dell'Acquacoltura del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) relativo all'attestazione del rispetto del limite nazionale di cui al comma 3 dell'art. 3 del Reg. (UE) n. 717/2014.
Al Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria competono, inoltre, tutti gli adempimenti necessari all'esecuzione del presente provvedimento, incluse le attività di raccolta delle domande, di acquisizione dell’elenco degli aventi diritto, di svolgimento delle istruttorie, di determinazione delle sovvenzioni ammissibili e la contestuale assunzione dei pertinenti impegni di spesa, di assunzione dei provvedimenti di liquidazione ed erogazione delle sovvenzioni nei limiti delle disponibilità dei seguenti capitoli di spesa:
del bilancio regionale per l'esercizio 2026, una volta acquisito il richiamato nulla osta ministeriale relativo al regime di aiuti "de minimis".
Il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, a cui sono stati assegnati i capitoli di spesa n. 105724 e n. 105680 ha attestato che i medesimi presentano sufficiente capienza.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Reg. (UE) n. 717 del 27 giugno 2014 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti «de minimis» nel settore della pesca e dell'acquacoltura;
VISTA la Legge regionale 28 aprile 1998, n. 19 "Norme per la tutela delle risorse idrobiologiche e della fauna ittica e per la disciplina dell'esercizio della pesca nelle acque interne e marittime interne della Regione Veneto";
VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 ss.mm.ii.;
VISTA la Legge regionale 29 novembre 2001, n. 39 "Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione", per quanto applicabile;
VISTA la Legge regionale del 11 maggio 2018, n. 16 recante “Disposizioni generali relative ai procedimenti amministrativi concernenti interventi di sostegno pubblico di competenza regionale”;
VISTO il Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102 e ss.mm.ii., “Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003 n. 38”, come modificato dall’art. 1, comma 446, lett. b), L. 30 dicembre 2023 n. 213;
VISTA la DGR n. 1246 del 29 ottobre 2024 “Proposta di declaratoria per eventi climatici avversi, assimilabili a calamità naturali, a causa della prolungata presenza di mucillagine e di elevate temperature, nei mesi di luglio, agosto e settembre 2024, che hanno portato ad eccezionali fenomeni di moria di molluschi bivalvi e delimitazione aree danneggiate nel territorio della Regione del Veneto. Decreto Legislativo 29 marzo 2004 n. 102 e ss.mm.ii.”
VISTA la DGR n. 1182 del 30 settembre 2025 “Proposta di declaratoria per eventi climatici avversi, assimilabili a calamità naturali, a causa della prolungata presenza di mucillagine e di elevate temperature, che hanno portato ad eccezionali fenomeni di moria di specie bentoniche nei Compartimenti Marittimi del Veneto. Art. 14 Decreto Legislativo 26 maggio 2004 n. 154 e ss.mm.ii.”;
delibera
del bilancio regionale 2026-2028 per l'esercizio 2026, una volta acquisito il richiamato nulla osta ministeriale relativo al regime di aiuti "de minimis";
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