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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 406 del 19 maggio 2026
Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare - Indirizzi di programmazione annualità 2024. Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro per le Disabilità di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze e il Ministro della Salute del 13 gennaio 2026 (G.U. n. 65 del 19/03/2026).
Con il presente provvedimento si adottano gli indirizzi di programmazione per l'anno 2024 per l'attuazione degli interventi a favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, di cui al Decreto 13 gennaio 2026.
L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.
La Legge 22 giugno 2016, n. 112, nota come “Dopo di Noi”, promuove misure di assistenza, cura e protezione in favore delle persone con disabilità grave che si trovano prive del sostegno familiare. Tali interventi, si promuovono e attivano quando i genitori non sono più in grado di assicurare un adeguato supporto, in previsione del loro venir meno, oppure a seguito della loro scomparsa. Queste misure sono finalizzate a favorire la presa in carico progressiva della persona e a garantirne la continuità assistenziale, nel rispetto della sua volontà e con il coinvolgimento, ove possibile, dei familiari o del tutore. Per promuocere un percorso di vita unitario e integrato, gli interventi si fondano sul principio della "centralità della persona", approccio che valorizza i bisogni e le aspirazioni del singolo, rendendolo parte attiva nella definizione delle tutele e nella gestione del relativo budget di progetto.
Il quadro fin qui delineato trova completamento richiamando le disposizioni nazionali che hanno innovato la normativa di riferimento nell’ambito delle politiche per la disabilità, in particolare la Legge 22 dicembre 2021, n. 227, Legge delega sulla disabilità, approvata nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e il successivo Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62 (cosiddetta “Riforma della disabilità”) che ha rivisto e ridefinito il Progetto di vita, introducendo una disciplina organica della valutazione di base volta a definire la condizione di disabilità, la valutazione multidimensionale e le modalità di elaborazione e attuazione del progetto di vita. Tale Decreto rafforza il principio della centralità della persona e della personalizzazione degli interventi, in un’ottica di partecipazione e inclusione sociale.
L’art. 3, comma 1 della Legge n. 112/2016 ha istituito il Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, comunemente denominato Fondo “Dopo di Noi”. Il comma 3 del medesimo articolo ha stabilito che le Regioni debbano adottare indirizzi di programmazione e definire criteri e modalità per l’erogazione dei finanziamenti ministeriali. Le risorse del Fondo sono finalizzate alla realizzazione di interventi a favore delle persone con disabilità grave, in attuazione degli obiettivi di servizio previsti dall’art. 2, comma 2 della Legge citata.
Con il Decreto del 23 novembre 2016 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero della Salute e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha definito, in attuazione dell’art. 2, comma 3 della medesima Legge, i requisiti, le modalità e le priorità per l’accesso alle misure di assistenza, cura e protezione finanziate dal Fondo “Dopo di Noi”.
In attuazione della disciplina sopra richiamata, la Direzione Servizi Sociali, nell'ambito delle politiche regionali per la disabilità e la non autosufficienza, ha predisposto appositi indirizzi di programmazione per la gestione del Fondo "Dopo di Noi" per l'anno 2024, finalizzati a costruire un sistema integrato di interventi e servizi in grado di coordinare e valorizzare le diverse opportunità presenti sul territorio. Gli interventi a favore della domiciliarità assumono, in questa prospettiva, un ruolo strategico ricomponendo unitariamente le prestazioni, i servizi e i trasferimenti economici, finanziati attraverso il Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza (FNA), il Fondo Nazionale Politiche Sociali (FNPS), la Legge n. 112/2016, il Fondo per i caregiver familiari e ulteriori risorse specifiche.
Tale sistema si configura anche alla luce della Legge 30 dicembre 2021, n. 234 che all’art. 1, comma 170, lettera f) individua come Livello Essenziale delle Prestazioni Sociali (LEPS) il potenziamento dei progetti per il “Dopo di Noi” e per la vita indipendente, finanziati attraverso l’integrazione tra risorse nazionali, fondi europei e risorse PNRR dedicate a tali finalità. Tale potenziamento risulta prioritario, nell’ambito del Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali 2021–2023.
Con il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro per la Disabilità di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e il Ministro della Salute del 13 gennaio 2026 (G.U. n. 65 del 19/03/2026) recante il “Riparto, per l’annualità 2024, delle risorse del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare” sono stati adottati, in via sperimentale e progressiva per gli anni 2024, 2025 e 2026, i criteri definiti dal Tavolo tecnico, istituito con Decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 14 luglio 2023, n. 231, al fine di ripartire le risorse assegnate al Fondo in parola in maniera coerente con le esigenze rilevate in ambito territoriale. In particolare, per quanto riguarda l’annualità 2024 di cui al presente atto, sulla base delle proposte formulate dal citato Tavolo tecnico, i criteri di riparto utilizzati e indicati nell’Allegato C al medesimo Decreto, sono i seguenti:
In considerazione di tali criteri, con il Decreto citato sono state assegnate alla Regione del Veneto per l'anno 2024 risorse pari a euro 5.886.258,90, di cui euro 1.221.300,00 specificatamente destinate dall’art. 1, comma 2 al rafforzamento dell’assistenza alle persone con disabilità grave di cui all’art. 4, comma 3, lettere a), b) e c) del Decreto Interministeriale del 23 novembre 2016.
Il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro per la Disabilità, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e il Ministro della Salute, del 13 gennaio 2026 all’art. 4, comma 1 prevede che le Regioni definiscano e adottino gli indirizzi di programmazione per l’attuazione degli interventi e dei servizi di cui all’art. 3 del Decreto Interministeriale 23 novembre 2016, nel rispetto dei modelli organizzativi regionali e delle modalità di confronto con le autonomie locali, prevedendo comunque il coinvolgimento delle organizzazioni di rappresentanza delle persone con disabilità. La programmazione delle risorse finanziarie definita con atto della Giunta regionale deve essere riportata nell’apposita Sezione - Allegato B del SIOSS e comunicata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro novanta giorni dalla comunicazione dell’avvenuta registrazione del Decreto Interministeriale da parte della Corte dei Conti per la valutazione della coerenza con le finalità di cui all’art. 3 del Decreto Interministeriale del 2016.
Con il presente provvedimento si propone l’adozione del documento “Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare – Indirizzi di programmazione annualità 2024”, di cui all’Allegato A al presente provvedimento, in una logica di continuità con le precedenti programmazioni regionali approvate con le DGR n. 2141/2017, n. 1838/2019, n. 1254/2020, n. 730/2021, n. 483/2022, n. 597/2023, n. 349/2024 e con la DGR n. 514/2025, recante il recente aggiornamento delle indicazioni operative alle Aziende ULSS approvate con la DGR n. 154/2018.
Il documento è stato predisposto sulla base delle indicazioni contenute nel Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro per la Disabilità, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e il Ministro della Salute, del 13 gennaio 2026 e sarà realizzato avvalendosi delle risorse del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare riferite all’annualità 2024.
Gli indirizzi di programmazione di cui all'Allegato A rafforzano gli interventi a favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare nelle seguenti aree di intervento:
L’attuazione delle misure previste dagli indirizzi di programmazione di cui al presente provvedimento, che si collocano in continuità con i precedenti atti di pianificazione regionale, nel pieno rispetto delle disposizioni normative e procedurali che regolano gli interventi e le azioni progettuali del “Dopo di Noi”, già approvati con le Deliberazioni della Giunta regionale n. 2141/2017, n. 1838/2019, n. 1254/2020, n. 730/2021, n. 483/2022, n. 597/2023, n. 349/2024 e n. 514/2025, avviene attraverso reti territoriali di soggetti pubblici e privati in grado di valorizzare le sinergie tra enti del Terzo settore, amministrazioni pubbliche e altri soggetti di diritto privato, in conformità a quanto stabilito dall’art. 4 della Legge 22 giugno 2016, n. 112.
Al fine di garantire la sostenibilità del sistema e salvaguardare la libera scelta delle persone con disabilità, o di chi ne rappresenta gli interessi, l’attuazione degli indirizzi di programmazione di cui al presente atto si coordina con quanto previsto dall’art. 55, comma 4 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 e dalle relative disposizioni attuative disciplinate dal Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 72/2021 recante le "Linee guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed enti del terzo settore".
Gli indirizzi di programmazione, di cui all’Allegato A che si propone di approvare, sono stati presentati dall'Assessore ai Servizi Sociali, Famiglia, Longevità, Sport e Politiche Abitative ad ANCI Veneto ed alle Associazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità e loro familiari, nell'incontro tenutosi in data 13 maggio 2026, come disposto dall’art. 4, comma 1 del menzionato Decreto.
Le risorse relative all'annualità 2024 sono destinate alle Aziende ULSS e saranno ripartite dalla Direzione Servizi Sociali assumendo il criterio della “popolazione 18-64 anni” già stabilito con la DGR n. 2141/2017 e proporzionato all’andamento della spesa relativa alla realizzazione degli interventi “Dopo di Noi”.
Per quanto sopra esposto, in relazione alle risorse assegnate alla Regione del Veneto con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro per le Disabilità di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e il Ministro della Salute del 13 gennaio 2026, si determina in Euro 5.886.258,90 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore della Direzione Servizi Sociali, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 103444 “Realizzazione del progetto statale “Dopo di Noi” – trasferimenti correnti (D.M. 23/11/2016)”, del bilancio di previsione 2026-2028.
Il Direttore della Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo sopra evidenziato, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza e trova copertura nei trasferimenti statali, di cui al Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro per la Disabilità di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze e il Ministro della Salute, del 13 gennaio 2026 afferente al “Riparto, per l’annualità 2024, delle risorse del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare” e che le medesime risorse sono iscritte a Bilancio nei relativi capitoli di entrata e di spesa.
Il Direttore della Direzione Servizi Sociali è incaricato dell'esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l’assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità;
VISTA la Legge 8 novembre 2000, n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”;
VISTO il D.Lgs. n. 118 del 2011 e s.m.i. “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli artt. 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009, n. 42” e il successivo D.Lgs. n. 126 del 2014;
VISTA la Legge 22 giugno 2016, n. 112 “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”;
VISTO il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del Terzo settore, a norma dell'art. 1, comma 2, lettera b), della Legge 6 giugno 2016, n. 106”;
VISTA la Legge 22 dicembre 2021, n. 227 “Delega al Governo in materia di disabilità”;
VISTO il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro della Salute e il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 23 novembre 2016;
VISTO il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro per la Disabilità, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e il Ministro della Salute del 13 gennaio 2026;
VISTA la L.R. 29 novembre 2001, n. 39 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;
VISTA la L.R. 31 dicembre 2012, n. 54 “Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 "Statuto del Veneto";
VISTA la L.R. 10 aprile 2026, n. 2 – Legge di stabilità regionale 2026;
VISTA la L.R. 10 aprile 2026, n. 3 – Collegato alla legge di stabilità regionale 2026;
VISTA la L.R. 10 aprile 2026, n. 4 - Bilancio di previsione 2026-2028;
VISTO il Regolamento 31 maggio 2016, n. 1 in materia di contabilità;
VISTE le DGR n. 2141 del 19/12/2017, n. 154 del 16/02/2018, n. 1838 del 6/12/2019, n. 1254 del 1/9/2020, n. 730 del 08/06/2021, n. 483 del 26/04/2022, n. 597/2023, n. 349/2024 e n. 514/2025;
delibera
(seguono allegati)
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