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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 76 del 16 giugno 2026


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 405 del 19 maggio 2026

Approvazione del Protocollo d'Intesa tra la Regione del Veneto e il Tribunale per i Minorenni di Venezia per favorire lo sviluppo delle attività interistituzionali in materia di tutela dei minori di età.

Note per la trasparenza

Al fine di favorire un miglior funzionamento dell’attività giurisdizionale minorile nel Veneto con il presente provvedimento si autorizza la sottoscrizione del Protocollo d'Intesa tra la Regione del Veneto e il Tribunale per i Minorenni di Venezia che consente l’assegnazione temporanea di personale al suddetto Tribunale. Il Protocollo d’Intesa prevede altresì la realizzazione di un percorso formativo destinato agli operatori delle equipe multidisciplinari e degli Ambiti Territoriali Sociali del Veneto che si occupano di cura, protezione e tutela dei minori d’età nonché il potenziamento dell’applicativo regionale “Ge.Min.I”.

L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.

L’art. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 prevede che le amministrazioni pubbliche possano concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento di attività di interesse comune.

L’art. 23 bis, comma 7 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 prevede che le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2 del menzionato Decreto Legislativo, possano disporre, sulla base di appositi protocolli d’intesa tra le parti, per singoli progetti di interesse specifico dell’amministrazione e con il consenso dell’interessato, l’assegnazione temporanea di personale presso altre pubbliche amministrazioni.

La Regione del Veneto, con nota prot. reg.le n. 207938 del 7 aprile 2026, ha proposto al Tribunale per i Minorenni di Venezia un progetto di convenzione per l'assegnazione di personale a sostegno delle attività giudiziarie da svolgere presso il suddetto Tribunale.

Il Tribunale per i Minorenni di Venezia, con nota di risposta acquisita al prot. reg.le al n. 210263 in data 8 aprile 2026, ha aderito all’iniziativa regionale di cui sopra.

La Regione del Veneto, in considerazione del suo ruolo centrale, quale Ente che promuove lo sviluppo sociale e la tutela dei minori, e in aderenza alle Linee Guida “La cura, protezione e tutela dei minori e dei ragazzi minori di età” approvate con Deliberazione della Giunta regionale 12 dicembre 2023, n. 1556, ha interesse a favorire il miglior funzionamento, sotto il profilo operativo, dell'attività giurisdizionale minorile nel Veneto.

La maggior efficienza degli Uffici giudiziari del Tribunale per i Minorenni di Venezia ha un riflesso positivo sulla tutela dei minori e sul sostegno alle famiglie in situazione di difficoltà nello svolgere i propri compiti educativi e di cura. Per tale motivo si intende fornire un ausilio concreto agli Uffici giudiziari attraverso un supporto professionale, che, nell’ottica della rete della tutela, potrà essere prestato da parte del proprio personale, ovvero di personale in servizio presso le Aziende ULSS e gli Enti locali del territorio veneto.

L'attività dei dipendenti regionali, delle Aziende ULSS e degli Enti locali del territorio veneto presso gli Uffici giudiziari minorili rappresenterà, inoltre, una occasione di arricchimento professionale e di ulteriore sviluppo del coordinamento tra il Tribunale per i Minorenni e i Servizi territoriali deputati alla cura, protezione e tutela dei minori di età. Tali servizi, che fanno capo agli Enti locali e alle Aziende ULSS delegate, beneficeranno, grazie all’attuazione del Protocollo d’Intesa, di una maggiore efficienza operativa nell’esercizio delle predette funzioni. Il Comune, infatti, come previsto nel D.P.R. n. 616/1977, è l’ente competente per la cura, la protezione e la tutela dei minori; parimenti l’Azienda ULSS, laddove l’Ente locale abbia conferito delega in materia, è tenuta ad assicurare la programmazione, la progettazione e la gestione dei servizi. Inoltre, in ogni Ambito Territoriale Sociale (ATS), l’Azienda ULSS partecipa alla realizzazione della piena integrazione ed efficacia degli interventi sociali e sanitari a favore del minore di età e nel sostegno alla sua famiglia.

Ciò premesso, stante l’interesse della Regione del Veneto a garantire un supporto significativo in materia di tutela dei minori di età e di attività giurisdizionale minorile, con il presente provvedimento si intende favorire lo sviluppo delle attività interistituzionali mediante un’azione di coordinamento, impulso e raccordo, il cui esito è rappresentato dalla sottoscrizione di un Protocollo d'Intesa, della durata massima di 24 mesi dalla data della sua sottoscrizione, per l'assegnazione temporanea per un periodo di un anno, rinnovabile di un ulteriore anno, agli Uffici giudiziari del Tribunale per i Minorenni di Venezia, di n. 2 unità di personale regionale, delle Aziende ULSS ovvero di Enti locali del territorio veneto, in possesso della qualifica professionale di Assistente Sociale con comprovata esperienza almeno quinquennale nell’ambito delle tematiche riguardanti i procedimenti di adozione nazionale e internazionale e di responsabilità genitoriale, nonché per lo svolgimento delle attività di coordinamento e raccordo tra gli Uffici giudiziari e i Servizi sociali territoriali, secondo lo schema contenuto nell'Allegato A del presente provvedimento, del quale costituisce parte integrante e sostanziale.

Il Tribunale per i Minorenni di Venezia e la Regione del Veneto, con la predetta intesa, intendono attivare una forma di collaborazione finalizzata al sostegno delle attività degli Uffici giudiziari minorili per il territorio di competenza e allo sviluppo di un percorso formativo destinato agli operatori delle equipe multidisciplinari e degli Ambiti Territoriali Sociali del Veneto che si occupano di cura, protezione e tutela dei minori di età.

La Regione svolgerà funzioni di raccordo tra gli Uffici giudiziari, le Aziende ULSS e gli Enti locali del territorio veneto i cui dipendenti manifestino la disponibilità all’assegnazione temporanea e si assumerà il compito di favorire il coinvolgimento dei Servizi interessati.

Il personale sarà individuato a seguito di avviso, volto ad acquisire la disponibilità degli interessati all’assegnazione temporanea presso gli Uffici giudiziari. Il personale selezionato, pur rimanendo nella dipendenza organica della Regione, delle Aziende ULSS ovvero di Enti locali del territorio veneto, svolgerà le proprie attività secondo le modalità e le finalità dell’Ufficio giudiziario interessato, nell’ambito delle mansioni proprie della categoria di appartenenza. Il contributo fornito dal personale in assegnazione temporanea presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia avrà un impatto positivo a catena sui servizi sociali territoriali. Questo intervento aiuterà a migliorare criticità storiche, legate ai tempi d'attesa e alla gestione delle situazioni di emergenza.

La Regione del Veneto, in collaborazione con il Tribunale per i Minorenni di Venezia, inoltre, si impegnerà a sviluppare un'efficace opera di potenziamento dell’applicativo regionale “Ge.Min.I”, attualmente gestito presso Azienda Zero, strumento finalizzato alla rilevazione e raccolta di informazioni relative ai bambini e ragazzi inseriti in contesti di accoglienza come comunità e famiglie affidatarie. Tale strumento consente alla Regione del Veneto, in un'ottica di programmazione e razionale utilizzo delle risorse, di formulare annualmente, sulla base dei dati inseriti dagli operatori dei servizi della tutela e dell'affido familiare degli Enti locali, l'assegnazione dei contributi economici a favore dei Comuni e delle Aziende ULSS, se delegate, per il rimborso di spese conseguenti ai collocamenti residenziali di minori e agli affidi familiari.

In conformità con gli intendimenti della L.R. n. 19 del 25 ottobre 2016, si propone di incaricare Azienda Zero della fase di selezione delle n. 2 unità di personale di cui sopra, nell'ottica della razionalizzazione dei processi di gestione delle risorse a beneficio del territorio. Ad Azienda Zero competeranno altresì gli adempimenti connessi al rimborso del costo del personale in assegnazione temporanea e delle attività di potenziamento dell'applicativo regionale "Ge.Min.I.".

Inoltre, al fine di sostenere lo sviluppo della formazione professionale in materie aventi impatto sulla giurisdizione minorile, con l’approvazione dello schema di Protocollo d’Intesa di cui all’Allegato A, si propone di realizzare un percorso formativo congiunto, da parte della Regione del Veneto - Direzione dei Servizi Sociali e del Tribunale per i Minorenni di Venezia, destinato agli operatori delle equipe multidisciplinari e degli Ambiti Territoriali Sociali del Veneto che si occupano di cura, protezione e tutela dei minori d’età.

Le attività sopra descritte e riportate nel Protocollo d’Intesa, comporteranno una spesa complessiva, a carico del Bilancio regionale, di 250.000,00 euro, importo dovuto per le diverse voci di costo date dalle n. 2 unita di personale con qualifica professionale di Assistente Sociale e dalle attività di potenziamento dell’applicativo regionale “Ge.Min.I.”. Il trattamento economico complessivo (fondamentale e accessorio, compresa la corresponsione degli eventuali buoni pasto) del personale temporaneamente assegnato rimane a carico dell’Ente di provenienza del dipendente nella misura prevista dalla propria contrattazione decentrata. La Regione del Veneto, per il tramite di Azienda Zero, provvederà al rimborso del costo del personale in assegnazione temporanea. La spesa complessiva come sopra determinata coprirà le spese a carico del Bilancio regionale anche in caso di rinnovo del periodo di assegnazione del personale che comunque non potrà eccedere la durata massima del Protocollo d'Intesa.

Per quanto sopra esposto si determina in euro 250.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria che, stante la durata del Protocollo d’Intesa riguarderà tre esercizi finanziari, a decorrere dall'esercizio 2026, a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 100016 denominato “Fondo regionale per le politiche sociali - Trasferimenti per attività progettuali e di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali i (art. 133, c. 3, lett. a, L.R. 13/04/2001, n.11)”, del Bilancio di previsione 2026-2028.

Il Direttore della Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo di spesa sopra riportato, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza.

Il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile è incaricato dell’esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l’art. 15 della L. 7 agosto 1990, n. 241;

VISTO il D.Lgs. n. 126/2014 integrativo e correttivo del D.Lgs. n. 118/2011;

VISTO l’art. 23 bis, comma 7 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165;

VISTA la L. 4 maggio 1983, n. 184;

VISTA la L. 31 dicembre 1998, n. 476;

VISTA la L. 28 marzo 2001, n. 149;

VISTA la L.R. n. 19/2016;

VISTA la L.R. n. 39/2021;

VISTA la L.R. n. 2/2026;

VISTA la L.R. n. 3/2026;

VISTA la L.R. n. 4/2026;

VISTA la DGR n. 1556 del 12 dicembre 2023;

VISTA la DGR n. 948 del 12 agosto 2025;

VISTA la DGR n. 219 del 9 aprile 2026;

VISTA la nota prot. reg.le n. 207938 del 07/04/2026 del Direttore dell'U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile;

VISTA la nota acquisita al prot. reg.le al n. 210263 del 08/04/2026 trasmessa dal Presidente del Tribunale per i Minorenni di Venezia;

VISTO l'art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di dare atto che la Regione del Veneto e il Tribunale per i Minorenni di Venezia hanno manifestato la volontà di attivare una forma di collaborazione finalizzata al sostegno delle attività degli Uffici giudiziari minorili per il territorio di competenza e allo sviluppo di un percorso formativo destinato agli operatori delle equipe multidisciplinari e degli Ambiti Territoriali Sociali del Veneto che si occupano di cura, protezione e tutela dei minori di età;
  3. di dare atto che la collaborazione finalizzata al sostegno delle attività degli Uffici giudiziari minorili prevede la destinazione temporanea di n. 2 unità con qualifica professionale di Assistente Sociale, selezionate nell’ambito del personale della Regione del Veneto, delle Aziende ULSS ovvero di Enti locali del territorio veneto, per un periodo di un anno, rinnovabile alla scadenza per un ulteriore anno;
  4. di dare atto che il personale individuato al punto 3 sarà assegnato per la realizzazione di progetti riguardanti i procedimenti di adozione nazionale e internazionale, di responsabilità genitoriale nonché per lo svolgimento delle attività di coordinamento e raccordo tra gli Uffici giudiziari e i Servizi sociali territoriali;
  5. di approvare lo schema di Protocollo d’Intesa, ai sensi dell’art. 23 bis, comma 7 del D.Lgs. n. 165/2001 e dell'art. 15 della Legge n. 241/1990, tra la Regione del Veneto e il Tribunale per i Minorenni di Venezia per favorire lo sviluppo delle attività interistituzionali in materia di cura, protezione e tutela dei minori di età secondo lo schema contenuto nell’Allegato A del presente provvedimento, del quale costituisce parte integrante e sostanziale;
  6. di incaricare il Presidente della Giunta regionale o suo delegato della sottoscrizione del Protocollo d'Intesa di cui al punto 5;
  7. di incaricare Azienda Zero di selezionare n. 2 unità di personale, con qualifica professionale di Assistente Sociale, nell’ambito del personale regionale, delle Aziende ULSS ovvero di Enti locali veneti con comprovata esperienza almeno quinquennale nell’ambito delle tematiche riguardanti i procedimenti di adozione nazionale e internazionale e di responsabilità genitoriale;
  8. di incaricare Azienda Zero degli adempimenti connessi al rimborso del costo, agli enti di appartenenza, del personale in assegnazione temporanea come previsto dal Protocollo d’Intesa di cui al punto 5;
  9. di incaricare Azienda Zero della realizzazione delle attività di potenziamento dell'applicativo regionale "Ge.Min.I.", in gestione presso la medesima Azienda, strumento finalizzato alla rilevazione e raccolta di informazioni relative ai bambini e ragazzi inseriti in contesti di accoglienza come comunità e famiglie affidatarie;
  10. di determinare in euro 250.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 100016 denominato “Fondo regionale per le politiche sociali - Trasferimenti per attività progettuali e di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali i (art. 133, c. 3, lett. a, L.R. 13/04/2001, n.11)” del bilancio regionale di previsione 2026 - 2028;
  11. di dare atto che il Direttore della Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  12. di incaricare il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile dell’esecuzione del presente atto;
  13. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giudiziale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;
  14. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 23, 26, comma 2 e 27 del D.Lgs. del 14 marzo 2013, n. 33;
  15. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_405_26_AllegatoA_583349.pdf


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