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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 404 del 19 maggio 2026
Aggiornamento della composizione del Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne. Art. 8, co. 1, Legge regionale 23 aprile 2013, n. 5 "Interventi regionali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne". Deliberazione/CR n. 29 del 16 aprile 2026.
Con il presente provvedimento si approva la modifica della composizione del Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione ed il contrasto alla violenza contro le donne proposta con Deliberazione/CR n. 29 in data 16 aprile 2026 e per la quale la Quinta Commissione consiliare, competente in materia di sanità e sociale, in data 6 maggio 2026 ha espresso il proprio parere.
L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.
La violenza contro le donne costituisce una grave violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione che incide sulla libertà, sulla sicurezza e sull’integrità della persona. Essa richiede politiche pubbliche integrate e coordinate tra istituzioni, servizi e soggetti della società civile, finalizzate alla prevenzione, alla protezione delle vittime e alla promozione della parità tra donne e uomini.
In ambito internazionale, la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (c.d. Convenzione di Istanbul), ratificata dall’Italia con Legge 27 giugno 2013, n. 77, promuove politiche coordinate e multilivello, valorizzando la collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti della rete territoriale.
A livello nazionale, il sistema di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne è stato progressivamente rafforzato, in particolare con il Decreto-Legge 14 agosto 2013 n. 93, convertito con modificazioni dalla Legge 15 ottobre 2013, n. 119, e con la Legge 19 luglio 2019 n. 69, che hanno introdotto misure volte a potenziare la tutela delle vittime e a rafforzare il coordinamento tra i soggetti coinvolti.
La Regione del Veneto ha disciplinato in modo organico gli interventi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne con la Legge regionale 23 aprile 2013 n. 5, promuovendo azioni di prevenzione, sensibilizzazione e sostegno alle donne vittime di violenza, valorizzando il ruolo della rete territoriale dei servizi e delle strutture dedicate e favorendo il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali. L’art. 8 ha previsto l’istituzione, presso la Giunta regionale, di un Tavolo di coordinamento regionale con funzioni di confronto, raccordo e supporto all’attuazione delle politiche regionali, quale sede di collaborazione tra i soggetti istituzionali e sociali coinvolti nella rete territoriale.
Il Tavolo di coordinamento rappresenta quindi uno strumento strategico per coordinare e rafforzare la rete regionale di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, in un approccio multidisciplinare e interistituzionale, in coerenza con il quadro normativo europeo e nazionale sopra delineato nonché con l’attuale Piano strategico nazionale 2025-2027.
Come previsto dall’art. 8, comma 1 la composizione del Tavolo di coordinamento regionale è stata definita, sentita la competente Commissione consiliare, con la Deliberazione di Giunta regionale n. 1962 del 28 ottobre 2013 ed aggiornata successivamente con la Deliberazione di Giunta regionale n. 150 del 9 febbraio 2021. Con la DGR n. 150/2021 sono state altresì aggiornate le modalità organizzative e operative di funzionamento del Tavolo di coordinamento regionale.
L’esperienza maturata negli anni di attuazione della normativa regionale ha confermato come il contrasto alla violenza contro le donne richieda un approccio multidisciplinare e interistituzionale, fondato sulla collaborazione tra Amministrazioni pubbliche, Enti locali, servizi sociali e sanitari, Autorità giudiziarie, Forze dell’Ordine, sistema scolastico, Centri antiviolenza, Case rifugio e Organizzazioni del terzo settore. In tale prospettiva, la costruzione e il consolidamento di una rete territoriale stabile e strutturata rappresentano un elemento fondamentale per garantire risposte efficaci e tempestive ai bisogni delle donne vittime di violenza, assicurando percorsi di presa in carico integrata e favorendo al contempo la diffusione di pratiche condivise di prevenzione e intervento.
Al fine di garantire una rappresentanza adeguata dei soggetti impegnati nella rete territoriale e rafforzare ulteriormente il ruolo del Tavolo quale sede di coordinamento e confronto delle politiche regionali in materia, si ritiene opportuno procedere ad un nuovo aggiornamento della sua composizione.
In particolare, vista la Legge regionale 4 aprile 2024, n. 9 “Assetto organizzativo e pianificatorio degli interventi e dei servizi sociali” che ha disciplinato gli Ambiti Territoriali sociali in applicazione della Legge 8 novembre 2000, n. 328, e considerato il ruolo che gli stessi sono chiamati ad esercitare in ambito sociale, con il presente provvedimento si propone di aggiornare la composizione del Tavolo includendo la loro presenza.
Inoltre, si ritiene importante porre l’attenzione anche al mondo dello sport, come proposto da ultimo dal Consiglio regionale del Veneto con l'Ordine del giorno votato in occasione dell'approvazione della Legge regionale n. 4 del 10 aprile 2026 (Bilancio di previsione 2026-2028). Lo sport, infatti, costituisce un contesto educativo e sociale di primaria rilevanza, capace di incidere profondamente sui processi di formazione individuale e collettiva, in particolare tra le giovani generazioni. Attraverso la promozione di valori quali il rispetto reciproco, la lealtà, l’inclusione, la parità di genere e il rifiuto di ogni forma di discriminazione e violenza, le attività sportive si configurano come uno strumento efficace di prevenzione culturale e comportamentale. Pertanto, l’integrazione delle politiche di prevenzione della violenza contro le donne con iniziative e programmi promossi in ambito sportivo appare coerente e strategica, in quanto contribuisce a diffondere una cultura del rispetto e dell’uguaglianza, intervenendo non solo sugli effetti ma anche sulle cause profonde del fenomeno.
Tutto ciò premesso, ai sensi di quanto previsto dall’art. 8, comma 1 della L.R. n. 5/2013, la Giunta regionale, con Deliberazione/CR n. 29 del 16 aprile 2026, ha approvato la proposta di modifica della composizione del Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne, prevedendone la seguente composizione:
Con la medesima DGR/CR n. 29/2026 la Segreteria della Giunta regionale è stata incaricata della trasmissione del provvedimento al Consiglio regionale per l’acquisizione del parere della competente Commissione consiliare previsto dall’art. 37 della Legge regionale 8 gennaio 1991, n. 1, modificato da ultimo dall’art. 34 della Legge regionale 9 febbraio 2001, n. 5.
In data 6 maggio 2026 la competente Quinta commissione consiliare permanente ha espresso il Parere favorevole all’unanimità n. 18 al testo del provvedimento, con la richiesta di integrare la composizione del Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne aggiungendo ai componenti del Tavolo stesso il Presidente dell’Osservatorio regionale sulla violenza contro le donne, di cui alla L.R. n. 30/2024, o un suo delegato.
La Direzione Servizi sociali – Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile ha pertanto modificato la composizione del Tavolo, come dettagliato nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, aggiungendo fra i componenti del Tavolo stesso il Presidente dell’Osservatorio regionale sulla violenza contro le donne, di cui alla L.R. n. 30/2024, o un suo delegato.
Tale integrazione risponde alla necessità di favorire la massima sinergia tra i due organi e una collaborazione permanente che garantisca la tempestiva circolazione di dati, analisi ed evidenze qualificate sul fenomeno, ottimizzando l'efficacia delle decisioni programmatorie della Giunta regionale sul territorio.
Il Tavolo è domiciliato presso la Giunta regionale. Le modalità organizzative e operative di funzionamento del Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione ed il contrasto alla violenza contro le donne sono definite nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. Tali modalità sostituiscono integralmente quelle approvate con la citata DGR n. 150/2021.
Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, si propone all’approvazione della Giunta regionale la modifica della composizione del Tavolo di coordinamento regionale come riportato nelle premesse e dettagliato nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO l’art. 8, comma 1 della Legge regionale 23 aprile 2013, n. 5 “Interventi regionali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne;
VISTE le Deliberazioni della Giunta regionale n. 1962 del 28 ottobre 2013 e n. 150 del 9 febbraio 2021;
VISTA la propria deliberazione/CR n. 29 del 16 aprile 2026;
VISTO il parere della Quinta Commissione consiliare n. 18 in data 6 maggio 2026, prot. reg. n. 261106 dell’8 maggio 2026;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
(seguono allegati)
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