Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica la versione stampabile del BUR n. 64 del 22/05/2026
Scarica la versione firmata del BUR n. 64 del 22/05/2026
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 64 del 22 maggio 2026


Materia: Bilancio e contabilità regionale

Deliberazione della Giunta Regionale n. 386 del 19 maggio 2026

Autorizzazione alla rinegoziazione di alcuni prestiti concessi da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. alla Regione del Veneto. L.R. n. 39/2001, art. 26, comma 6.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si autorizza la rinegoziazione ai sensi dell’art. 26, comma 6 della L.R. n. 39/2001, di alcuni mutui sottoscritti da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per liberare risorse nel biennio 2026- 2027 da destinare a interventi a beneficio del territorio. 

L'Assessore Filippo Giacinti riferisce quanto segue.

Il contesto economico internazionale è caratterizzato da fattori di eccezionale complessità a causa di shock di natura esogena, legati al conflitto in Medio Oriente e alle relative conseguenze sul piano dell’approvvigionamento energetico, nonché a fattori geopolitici di proporzioni e durata ancora assai incerte.

Il Documento di Finanza Pubblica 2026 dello Stato ha rimarcato il possibile contagio della crisi dal settore energetico allo scenario di finanza pubblica. L’Italia ha chiesto all’Unione Europea un allentamento dei vincoli di bilancio per ora senza esito. È ipotizzabile, soprattutto in caso di ulteriore durata del conflitto, un peggioramento della crisi, con un aumento dei costi da inflazione per la Regione. Inoltre il deterioramento della crescita economica potrebbe comportare una possibile stretta in merito al concorso finanziario chiesto agli Enti territoriali per il conseguimento della spesa primaria netta, indicatore unico considerato per il rispetto del Piano strutturale di bilancio di medio termine.

D’altra parte la Regione del Veneto è già ora chiamata a dare un rilevante contributo per il perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica: si tratta di 88,4 milioni di euro nel 2026, in aumento di 24 milioni di euro rispetto al 2025, 96,6 milioni di euro nel 2027 e nel 2028. Tale concorso della Regione del Veneto ai saldi di finanza pubblica costituisce un limite alla possibilità di impiego delle risorse verso interventi di spesa anche per far fronte alle condizioni di criticità sopra enunciate.

Le entrate tributarie autonome strutturali mostrano dal 2019 al 2026 una dinamica negativa, sia in termini nominali (sono passate da 768 a 765 milioni di euro) che in termini reali, cioè al netto dell’inflazione (-15%).

Ciò non consente di sostenere adeguatamente la crescita dei costi necessari per l’esercizio delle competenze regionali, o il sostegno di famiglie o imprese durante le situazioni di crisi, nonostante lo sforzo di razionalizzazione dei costi che la Regione sistematicamente persegue, ad esempio in termini di numerosità e spesa di personale (secondo valore pro-capite più basso tra le RSO) e di spesa di funzionamento (terzo valore pro-capite più basso tra le RSO).

In tale contesto Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (d’ora in avanti anche CDP), con Lettera-Circolare del 30.04.2026, prot. reg. 248192, integrata dalla nota del 06.5.2026, prot. reg. 257794, Allegato A e Allegato B al presente provvedimento, la cui pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione viene omessa, ha comunicato alla Regione del Veneto, tenuto conto del citato contesto macro-economico e dei probabili aumenti dei costi energetici e delle potenziali ripercussioni negative sulla capacità di garantire adeguatamente i servizi erogati da parte delle Regioni, la propria disponibilità alla rinegoziazione di alcuni prestiti concessi da CDP alla Regione elencati nell’Allegato A della Lettera-Circolare prot. reg. 248192/2026 che presentano le seguenti caratteristiche:

  1. prestiti ordinari o a erogazione multipla, a tasso fisso o variabile;
  2. con oneri di ammortamento interamente a carico del bilancio regionale;
  3. in ammortamento al 1° gennaio 2026, con debito residuo a tale data pari o superiore ad euro 20.000.000,00 e scadenza dell'ammortamento successiva al 31 dicembre 2033;
  4. anche oggetto di precedenti rinegoziazioni.

L’offerta di rinegoziazione della CDP prevede che i mutui rinegoziati abbiano le seguenti principali caratteristiche:

  1. debito residuo rinegoziato pari a quello in essere al 01.01.2026;
  2. scadenza dell'ammortamento dei mutui rinegoziati pari alla scadenza originaria;
  3. pagamento, dal 30.06.2026 al 31.12.2027, di rate semestrali comprensive di quote capitale, ciascuna di importo pari allo 0,25% del debito residuo in essere al 1° gennaio 2026, e di quote interessi semestrali calcolate al Tasso di interesse fisso Post Rinegoziazione, definito come da Allegato A e Allegato B;
  4. pagamento dal 30.06.2028 fino alla scadenza dei mutui rinegoziati, di rate semestrali costanti posticipate (piano di ammortamento c.d. "francese”), a rate costanti, comprensive di quota capitale e di quota interessi calcolata al Tasso di interesse fisso Post Rinegoziazione, definito come da Allegato A e Allegato B.

Per la Regione del Veneto la proposta di rinegoziazione dei mutui regionali selezionati, che rispondono ai requisiti sopra indicati, produrrebbe in ciascuno degli anni 2026 e 2027 un minore esborso in termini assoluti pari a circa 7,4 milioni di euro, a fronte di un maggiore esborso annuo a partire dal 2028, pari a circa 1,2 milioni di euro, dovuto al maggiore tasso nominale e al ridotto ammortamento del debito residuo nel citato biennio (esborso che si riduce gradualmente dal 2042 fino al 2048, per effetto della progressiva scadenza delle operazioni finanziarie oggetto di rinegoziazione).

Per la sua attività di valutazione finanziaria la UO Politiche finanziarie, incardinata nell’Area Risorse Finanziarie, Strumentali, ICT ed Enti Locali, si avvale dell’assistenza della Società Finance Active s.r.l. e della loro piattaforma finanziaria denominata “Insito”: Finance Active s.r.l. è una società altamente specializzata nell’ambito finanziario e indipendente, con esperienza specifica di lavoro con gli Enti Territoriali.

La Società Finance Active s.r.l., con relazioni pervenute in data 07.05.2026, prot. reg. 259314 e in data 13.05.2026, prot. reg. 270806, riportati negli Allegati C e D, la cui pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione viene omessa, ha certificato la sussistenza della convenienza economico-finanziaria che si traduce nella riduzione del valore finanziario delle passività totali a carico dell’ente, come previsto dall’art. 41, comma 2 della L. n. 448/2001.

Ai sensi dell’art. 3, comma 17 della Legge 24.12.2003, n. 350 l'operazione di rinegoziazione di cui al presente atto non costituisce nuovo indebitamento, in quanto trattasi di operazione di revisione, ristrutturazione o rinegoziazione dei contratti di approvvigionamento finanziario che determina una riduzione del valore finanziario delle passività totali.

L’ art. 26, comma 6 della Legge regionale 29 novembre 2001, n. 39 autorizza in via generale la Giunta regionale a ridefinire il debito derivante dal ricorso alle forme di indebitamento attraverso operazioni di trasformazioni di scadenze, di tassi o l’uso di strumenti operativi previsti dalla consuetudine dei mercati finanziari.

Tanto premesso, con il presente provvedimento si propone quindi:

  • di rinegoziare, ai sensi dell’art.  26, comma 6 della L.R. n. 39/2001, con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., i mutui individuati allo scopo dal medesimo Istituto con la Lettera-Circolare del 30.04.2026, prot. reg. 248192, integrata dalla nota del 06.5.2026, prot. reg. 257794, riportati negli Allegati A e B quali parte sostanziali ed integranti del presente provvedimento;
  • di autorizzare e incaricare il Direttore dell’Area Risorse Finanziarie, Strumentali, ICT ed Enti Locali, alla stipula con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. del Contratto di rinegoziazione, il cui schema si riporta sempre nell’Allegato A, da stipularsi con atto pubblico informatico a rogito dell’Ufficiale Rogante della Regione del Veneto;
  • di incaricare il Direttore dell’Area Risorse Finanziarie, Strumentali, ICT ed Enti Locali dell’esecuzione del presente atto;
  • di incaricare la U.O. Politiche finanziarie della gestione del Contratto di rinegoziazione stipulato.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la L. 07.08.1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e ss.mm.ii.;

VISTO l’art. 45, comma 32 della L. 23.12.1998, n. 448 “Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo” e ss.mm.ii.;

VISTO l’art. 26 della L. 23.12.1999, n. 488 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato legge finanziaria 2000.”;

VISTO l’art. 41 della L. 28.12.2001, n. 448 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002) e ss.mm.ii.;

VISTO l’art. 3, comma 17 della L. 24.12.2003, n. 350 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2004)” e ss.mm.ii.;

VISTO il D.Lgs. 23.6.2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli artt. 1 e 2, L. 05.05.2009, n. 42” e ss.mm.ii;.

VISTA la L. 7.8.2012, n. 135 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini.”;

VISTA la L. 24.12.2012, n. 243 “Disposizioni per l'attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell'art. 81, sesto comma, della Costituzione” e ss.mm.ii.;

VISTO l’art. 1, comma 679 della Legge 30.12.2025, n. 199 “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028” e ss.mm.ii.;

VISTA la L.R. 29.11.2001, n. 39 “Ordinamento del bilancio e contabilità della Regione” e ss.mm.ii.;

VISTA la L.R. 31.12.2012, n. 54 “Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17.04.2012, n. 1 "Statuto del Veneto"” e ss.mm.ii.;

VISTA la L.R. 30.12.2026, n. 32 “Bilancio di previsione 2017-2019” e ss.mm.ii.;

VISTA la L.R. 25.11.2019, n. 46 “Bilancio di previsione 2020-2022” e ss.mm.ii.;

VISTA la L.R. 10.04.2026, n. 4 “Bilancio di previsione 2026-2028”;

VISTE le note di Cassa Depositi e Presiti S.p.A. del 30.04.2026, prot. reg. 248192 e del 06.05.2026, prot. reg. 257794;

VISTE le note di Finance Active del 07.05.2026, prot. reg. 259314 e del 13.05.2026, prot. reg. 270806:

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  1. di prendere atto della proposta di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. pervenuta in data 30.04.2026, prot. reg. 248192, integrata dalla nota del 06.05.2026, prot. reg. 257794 relativa alla rinegoziazione di alcuni prestiti concessi dalla stessa alla Regione del Veneto;
  1. di prendere atto che la Società Finance Active s.r.l., in qualità di società altamente specializzata nell’ambito finanziario e indipendente, con esperienza specifica di lavoro con gli Enti Territoriali, ha certificato la sussistenza della convenienza economico-finanziaria che si traduce nella riduzione del valore finanziario delle passività totali a carico della Regione del Veneto, come previsto dall’art. 41, comma 2 della L. n. 448/2001 e come riportato nell’Allegato C e nell’Allegato D, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;
  1. di aderire alla proposta formulata da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. pervenuta in data 30.04.2026, prot. reg. 248192, successivamente integrata dalla nota del 06.05.2026, prot. reg. 257794, avente ad oggetto la rinegoziazione di alcuni mutui contratti dalla Regione del Veneto, alle condizioni e nei termini riportati nell’Allegato A e nell’Allegato B, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;  
  1. di approvare la rinegoziazione, ai sensi dell’art. 26, comma 6 della L.R. n. 39/2001, dei mutui individuati da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ed indicati nella Lettera-Circolare del 30.04.2026, prot. reg. 248192, integrata dalla nota del 06.5.2026, prot. reg. 257794, come riportati nell’Allegato A e Allegato B del presente provvedimento;
  1. di autorizzare e incaricare il Direttore dell’Area Risorse Finanziarie, Strumentali, ICT ed Enti Locali, alla stipula con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. del Contratto di rinegoziazione, il cui schema si riporta sempre nell’Allegato A, da stipularsi con atto pubblico informatico a rogito dell’Ufficiale Rogante della Regione del Veneto;
  1. di incaricare il Direttore dell’Area Risorse Finanziarie, Strumentali, ICT ed Enti Locali dell’esecuzione del presente atto;
  1. di incaricare la UO Politiche finanziarie della gestione del Contratto di rinegoziazione stipulato;
  1. di dare atto che le rate di rimborso dei mutui saranno a carico della Regione nei limiti degli oneri finanziari stanziati;
  1. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione, omettendo gli Allegati A, B, C e D.

Allegati (omissis)

(seguono allegati)

Dgr_386_26_AllegatoA_583338.pdf  (omissis)
Dgr_386_26_AllegatoB_583338.pdf  (omissis)
Dgr_386_26_AllegatoC_583338.pdf  (omissis)
Dgr_386_26_AllegatoD_583338.pdf  (omissis)

Torna indietro