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Materia: Ambiente e beni ambientali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 359 del 13 maggio 2026
Individuazione del Comune di Gazzo Veronese quale Soggetto gestore del Sito Natura 2000 ZSC/ZPS IT3210013 "Palude del Busatello". Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE.
Con il presente provvedimento, in ottemperanza agli obblighi derivanti dall'applicazione delle Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE, la Regione del Veneto provvede a garantire il mantenimento della coerenza della Rete ecologica europea Natura 2000 nel territorio veneto mediante l'individuazione del Comune di Gazzo Veronese quale Soggetto gestore del Sito Natura 2000 ZSC/ZPS IT3210013 “Palude del Busatello”.
L'Assessore Elisa Venturini riferisce quanto segue.
La Direttiva 92/43/CEE “Habitat” relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e la Direttiva 2009/147/CE “Uccelli” costituiscono una rete ecologica europea coerente di Siti di Interesse Comunitario (SIC), Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS), denominata Rete Natura 2000. Il D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357 individua le Regioni quali soggetti responsabili del monitoraggio dello stato di conservazione delle specie e degli habitat di interesse comunitario tutelati e dell’attuazione delle due Direttive citate.
L'art. 4 della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” definisce la procedura per la designazione dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e la loro conversione in Zone Speciali di Conservazione (ZSC).
Ai sensi dell’art. 6 della medesima Direttiva, per i siti Natura 2000 devono essere individuati obiettivi e misure di conservazione conformi alle esigenze ecologiche dei tipi di habitat naturali di cui all'Allegato I e delle specie di cui all'Allegato II presenti nei siti.
A seguito dell’apertura del caso EU-PILOT 4999/13/ENVI da parte della Commissione Europea, concernente la mancata designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e la mancata adozione delle Misure di Conservazione, con DGR n. 1761 del 1° dicembre 2015 la Regione del Veneto ha provveduto a disciplinare il procedimento per l’adozione e l’approvazione delle Misure di Conservazione come previsto all’art. 4, paragrafo 4 della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”. L’approvazione di predette Misure, sia per l’Ambito Biogeografico Alpino sia per l’Ambito Biogeografico Continentale, è avvenuta con DGR n. 786 del 27 maggio 2016 e successive modifiche ed integrazioni.
Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) con Decreti 27 luglio 2018, 10 maggio 2019 e 20 giugno 2019 ha designato, in accordo con la Regione del Veneto, tutti i Siti di Interesse Comunitario del Veneto (SIC) come Zone Speciali di Conservazione (ZSC); il Decreto 27 luglio 2018 dispone anche che la Regione del Veneto comunichi al medesimo Ministero il soggetto affidatario della gestione di ciascuna delle ZSC designate.
Successivamente, con DGR n. 1392 del 04 novembre 2025 si è provveduto all’approvazione degli obiettivi di conservazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) del Veneto e all’adeguamento delle relative Misure di Conservazione precedentemente approvate, mediante l’applicazione della metodologia messa a punto dal Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), ora Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), ai sensi dell’art. 4, paragrafo 4 della Direttiva 92/43/CEE.
Al fine di rafforzare la tutela degli habitat e delle specie della Rete Natura 2000, con DGR n. 82 del 26 gennaio 2021 è stato approvato il documento “Prioritised Action Framework - PAF” per le aree della Regione del Veneto ricadenti nella Rete Natura 2000, relativo al periodo di programmazione comunitaria 2021-2027 e in linea con quanto previsto dall’art. 8 della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”, individuando una serie di azioni prioritarie per il conseguimento degli obiettivi di conservazione di habitat, specie ed habitat di specie.
La Legge regionale n. 24 del 6 luglio 2012 all’art. 2, comma 1 del Titolo II “Attuazione dell’articolo 6 della Direttiva 1992/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche nonché degli articoli 4 e 9 della Direttiva 2009/147/CE, relativa alla conservazione degli uccelli selvatici”, individua negli Enti gestori delle aree naturali protette e dei parchi di interesse locale di cui all’art. 27 della Legge regionale n. 40 del 16 agosto 1984, i soggetti che predispongono e adottano i piani di gestione. Il comma 3 dello stesso articolo prevede che la Giunta regionale individui gli enti incaricati della gestione dei siti della Rete Natura 2000 tra quelli indicati al comma 1, specificandone le rispettive funzioni.
Ai soggetti gestori della Rete Natura 2000 sono affidate le funzioni amministrative in materia di Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA), in qualità di Autorità delegate ai sensi dell’art. 15 della Legge regionale n. 12/2024 e dell’art. 11 del Regolamento regionale n. 4/2025, secondo la ripartizione definita con la DGR n. 438 del 22 aprile 2025.
Tra i siti della Rete Natura 2000 del Veneto è ricompreso anche il sito ZSC/ZPS IT3210013 “Palude del Busatello” in Provincia di Verona. In relazione a tale sito si rappresenta, in sintesi, quanto segue:
Nel frattempo, con Deliberazione della Giunta comunale n. 71 del 27 novembre 2025 il Comune di Gazzo Veronese (VR) ha deliberato di procedere a predisporre l’istanza, da sottoporre alla Regione del Veneto, per la richiesta di individuazione quale soggetto gestore del sito Natura 2000 ZSC/ZPS IT3210013 “Palude del Busatello”.
La richiesta è stata presentata con nota acquisita al protocollo regionale n. 684831 in data 19 dicembre 2025, integrata successivamente con nota acquisita al protocollo regionale n. 169276 in data 17 marzo 2026, con la quale, il Comune di Gazzo Veronese ha richiamato diverse attività svolte relative alla Palude del Busatello, tra le quali:
Inoltre, il Comune di Gazzo Veronese risulta essere partner del progetto “Palude di Ostiglia e Palude del Busatello, un prezioso scrigno di biodiversità: azioni per la tutela e la conservazione di habitat e specie di Interesse Comunitario”, cofinanziato dalla Fondazione Cariverona nell’ambito del Bando Capitale Naturale 2023. Tale progetto, della durata di 36 mesi, prevede in particolare la realizzazione di:
In considerazione di quanto fin qui esposto, con il presente provvedimento si propone di affidare al Comune di Gazzo Veronese la gestione del sito Natura 2000 ZSC/ZPS IT3210013 “Palude del Busatello”, secondo quanto previsto dalle Misure di Conservazione e dagli obiettivi sito specifici.
La definizione di eventuali ulteriori attività o progettualità in collaborazione tra Comune di Gazzo Veronese e Regione del Veneto relative alla gestione di tale sito potrà essere disciplinata con specifico Protocollo d’intesa da approvarsi con successivo provvedimento.
Si incarica il Direttore della Direzione Turismo e Marketing territoriale - U.O. Strategia regionale della Biodiversità e dei Parchi di comunicare al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) l’individuazione del Comune di Gazzo Veronese quale Soggetto gestore del sito Natura 2000 ZSC/ZPS IT3210013 “Palude del Busatello”.
In conseguenza di ciò si rende necessario aggiornare l’elenco delle Autorità delegate per la VINCA, di cui alla DGR n. 438/2025, con l’individuazione del Comune di Gazzo Veronese ai sensi dell’art. 15, comma 6 della L.R. n. 12/2024, per il sito di cui diviene soggetto gestore. Conseguentemente il sito ZSC/ZPS IT3210013 “Palude del Busatello” non risulta essere più assegnato alle competenze dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV).
L'esercizio delle funzioni in materia di VINCA da parte del Comune di Gazzo Veronese, per le procedure di cui alle lettere B, F e G dell’Allegato tecnico al Regolamento regionale n. 4/2025, decorre dal sessantesimo giorno dalla data di pubblicazione del presente atto e, pertanto, il predetto aggiornamento sarà efficace da tale data.
L’aggiornamento nella suddivisione dei siti della Rete Natura 2000 assegnati ad ARPAV sarà efficace a partire dalla data di esercizio delle funzioni in materia di VINCA da parte del Comune di Gazzo Veronese.
Per quanto sopra, si autorizza il Direttore della Direzione Valutazioni Ambientali, Supporto Giuridico e Contenzioso ad aggiornare con proprio atto e pubblicare l’elenco delle Autorità delegate, secondo lo schema adottato con la DGR n. 438/2025.
Si propone infine di incaricare il Direttore della Direzione Turismo e Marketing territoriale della gestione tecnica e amministrativa dei procedimenti derivanti dall’adozione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTE le Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE;
VISTO il D.P.R. n. 357/1997;
VISTA la L.R. n. 40/1984;
VISTA la L.R. n. 24/2012;
VISTA la L.R. n. 12/2024;
VISTA la DGR n. 1761/2015;
VISTA la DGR n. 786/2016;
VISTA la DGR n. 82/2021;
VISTA la DGR n. 438/2025;
VISTA la DGR n. 1392/2025;
VISTI i Decreti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 27 luglio 2018, del 10 maggio 2019 e del 20 giugno 2019;
VISTA la nota del Comune di Gazzo Veronese, acquisita al protocollo regionale n. 684831 in data 19 dicembre 2025;
VISTA la nota del Comune di Gazzo Veronese, acquisita al protocollo regionale n. 169276 in data 17 marzo 2026;
VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. n. 54/2012,
delibera
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