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Materia: Designazioni, elezioni e nomine
Deliberazione della Giunta Regionale n. 371 del 13 maggio 2026
Costituzione del Comitato per la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e architettonico della Repubblica Serenissima di Venezia nell'Istria, nella Dalmazia e nell'area mediterranea. L.R. 25 settembre 2019, n. 39. DGR n. 1444 del 3 novembre 2020.
Con il presente provvedimento, secondo quanto stabilito dalla DGR n. 1444 del 3 novembre 2020, la Giunta regionale prende atto delle designazioni pervenute da ANCI Veneto e dalle Università con sede nella Regione del Veneto, individua i rappresentanti delle Deputazioni di Storia patria e delle Accademie e delle Società storiche attive nella valorizzazione del lascito culturale della Repubblica di Venezia nell’area istriana, dalmata e mediterranea e delle associazioni e istituzioni rappresentative delle comunità istriana e dalmata presenti in Veneto, e costituisce il Comitato per la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e architettonico della Repubblica Serenissima di Venezia nell’Istria, nella Dalmazia e nell’area mediterranea, ai sensi dell’art. 5 della L.R n. 39/2019.
L'Assessore Valeria Mantovan riferisce quanto segue.
La Legge regionale n. 39 del 25 settembre 2019 titolata “Interventi per il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale risalente alla Repubblica della Serenissima di Venezia nell’Istria, nella Dalmazia e nell’area mediterranea” si pone come obiettivo lo sviluppo dei rapporti di cooperazione tra la Regione e le realtà territoriali dell’area mediterranea, individuando nel diffuso patrimonio storico, culturale e architettonico risalente alla Repubblica di Venezia lo strumento per implementare le relazioni internazionali del Veneto.
La Legge regionale si propone prevalentemente come uno strumento per la promozione di iniziative di cooperazione culturale tra la Regione del Veneto e l’ambito mediterraneo, consolidando i rapporti storici esistenti sin dall’epoca della Repubblica di Venezia.
Organismo essenziale per l’attuazione della norma è il Comitato per la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e architettonico della Repubblica Serenissima di Venezia nell’Istria, nella Dalmazia e nell’area mediterranea, previsto dall’art. 5 della L.R. n. 39/2019, cui spetta la funzione di esprimere il parere sul Programma triennale degli interventi e sul Piano annuale di attuazione degli interventi, nonché di fornire attività di consulenza nella materia della legge.
La L.R. n. 39/2019 pone in capo alla Giunta regionale l’individuazione dei componenti del Comitato e le procedure per la sua costituzione. Per questo la DGR n. 1444 del 3 novembre 2020 ha approvato la seguente composizione del Comitato:
Con riferimento alle nomine di cui alle succitate lettere b), c), d) ed e) con note del 22 e 23 ottobre 2025 è stato richiesto all’ANCI Veneto e alle Università con sede in Regione di designare i propri rappresentanti in seno al suddetto Comitato, ed alla Giunta Centrale per gli studi storici di Roma di proporre fino a 5 esperti per la successiva individuazione da parte della Giunta regionale di un rappresentante delle Deputazioni di Storia patria e altrettanti per quella di un rappresentante delle Accademie e delle Società storiche attive con esperienza nella valorizzazione del lascito culturale della Repubblica Serenissima di Venezia nell'area istriana, dalmata e mediterranea.
Per quanto riguarda invece la nomina relativa al punto f), con Avviso n. 9 del 9 gennaio 2026, pubblicato sul BURV n. 4 del 9 gennaio 2026, è stata data la possibilità alle associazioni e istituzioni rappresentative della comunità istriana e dalmata presenti in Veneto di proporre la candidatura di un proprio rappresentante in seno al suddetto Comitato.
A conclusione dell’istruttoria relativa alle proposte di candidatura ed alle designazioni presentate per la costituzione del Comitato per la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e architettonico della Repubblica Serenissima di Venezia nell’Istria, nella Dalmazia e nell’area mediterranea, con Decreto del Direttore della Unità Organizzativa Cooperazione internazionale n. 30 del 2 aprile 2026 sono state valutate ammissibili:
Con il presente provvedimento si prende atto delle designazioni dei propri rappresentanti in seno al suddetto Comitato compiute da ANCI Veneto, dalle Università aventi sede in Veneto, dalle Deputazioni di Storia patria attive con esperienza nella valorizzazione del lascito culturale della Repubblica Serenissima di Venezia nell'area istriana, dalmata e mediterranea e dalle Accademie e delle Società storiche attive con esperienza nella valorizzazione del lascito culturale della Repubblica Serenissima di Venezia nell'area istriana, dalmata e mediterranea, in ottemperanza a quanto disposto all’art. 5 della L.R. n. 39/2019, e si procede all’individuazione tra le proposte pervenute e riconosciute ammissibili di un rappresentante delle associazioni e istituzioni rappresentative delle comunità istriana e dalmata presenti in Veneto (lettera f) nelle persone di:
Si incarica inoltre il Direttore della Unità Organizzativa Cooperazione internazionale di dare esecuzione al presente provvedimento notificandolo ai componenti del Comitato per la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e architettonico della Repubblica Serenissima di Venezia nell’Istria, nella Dalmazia e nell’area mediterranea di cui al punto 6.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO l’art. 5 della Legge regionale n. 39 del 25 settembre 2019;
VISTA la DGR n. 1444 del 3 novembre 2020;
VISTO il Decreto del Direttore della Unità Organizzativa Cooperazione internazionale n. 30 del 2 aprile 2026;
VISTA la Legge regionale n. 27 del 22 luglio 1997;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
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