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Materia: Edilizia abitativa
Deliberazione della Giunta Regionale n. 261 del 16 aprile 2026
Approvazione dello schema di Accordo di Programma tra la Regione del Veneto, il Comune di Feltre (BL) e l'A.T.E.R. di Belluno per l'utilizzo di dieci alloggi di edilizia residenziale pubblica, necessari alla realizzazione del progetto sociale "Coabitare una risorsa" ex art. 46 della Legge regionale 3 novembre 2017, n. 39.
Con il presente provvedimento si approva lo schema di Accordo di Programma tra la Regione del Veneto, il Comune di Feltre (BL) e l’A.T.E.R. di Belluno per l’utilizzo di dieci alloggi di edilizia residenziale pubblica, necessari alla realizzazione del progetto sociale “Coabitare una risorsa” ex art. 46 della Legge regionale 3 novembre 2017, n. 39.
L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.
Con Legge regionale 3 novembre 2017, n. 39, recante “Norme in materia di edilizia residenziale pubblica”, è stata riformulata la disciplina regionale in materia di edilizia residenziale pubblica.
L’art. 46 della menzionata L.R. n. 39/2017 consente ai Comuni, previa autorizzazione da parte della Giunta regionale, di riservare a favore delle Aziende ULSS o dei Servizi Sociali del Comune per situazioni di fragilità sociale, fino a due alloggi di edilizia residenziale pubblica da assegnare annualmente.
La Legge regionale 20 maggio 2025, n. 6 integra il citato art. 46, disponendo al comma 2bis) che tale riserva può essere applicata, con le medesime modalità, anche a categorie di soggetti interessati da specifici progetti di social housing elaborati dai Comuni sugli alloggi disponibili annualmente nella misura massima di:
Tali alloggi possono essere attribuiti anche ai diversi soggetti del terzo settore inseriti nella rete territoriale dei soggetti dei servizi sociali e possono essere destinati anche a soggetti non in possesso dei requisiti di cui all'art. 25 della L.R. n. 39/2017 per l'accesso all'edilizia residenziale pubblica.
Ai fini dell’autorizzazione di cui all’art. 46 della citata L.R. n. 39/2017 da parte della Giunta regionale, è richiesta la presentazione, da parte del soggetto interessato, di un progetto socio-assistenziale oggetto di un accordo di programma tra la Regione, che vi partecipa anche ai fini della suddetta autorizzazione, il Comune e l'A.T.E.R. competente per territorio.
Con nota n. 8215 del 12 marzo 2026, acquisita al protocollo regionale al n. 162729 di pari data e la successiva integrazione pervenuta con nota n. 9669 del 24 marzo 2026 acquisita al protocollo regionale n. 184069 di pari data, il Comune di Feltre (BL), in accordo con l’A.T.E.R. di Belluno, ha formalizzato la richiesta di autorizzazione a riservare dieci alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà di quest’ultima, richiamando quanto previsto dall’art. 46 della L.R. n. 39/2017, come novellato dalla L.R. n. 6/2025, laddove prevede la possibilità di riservare una quota degli alloggi disponibili anche ai diversi soggetti del terzo settore inseriti nella rete territoriale dei soggetti dei servizi sociali, in un’ottica di collaborazione sia nella programmazione che nella gestione corresponsabile dei servizi. Tale istanza è finalizzata alla sottoscrizione di un Accordo ai sensi dell’art. 46 della L.R. n. 39/2017 con lo scopo di riservare alloggi di edilizia residenziale pubblica, per la realizzazione del progetto sociale “Coabitare una risorsa”.
Nel merito il progetto si articola nei seguenti obiettivi:
I destinatari del progetto sono persone che operano in ambito sociale, sanitario e sociosanitario, legati da rapporti professionali con l’Azienda Ulss 1 Dolomiti e l’Azienda Feltrina per i Servizi alla Persona, costituita dal Comune di Feltre (BL) con Deliberazione consiliare n. 13 del 16 febbraio 2004 per occuparsi dei Servizi sociali nel territorio, tra cui rientra il settore della residenzialità e semiresidenzialità per persone anziane non autosufficienti, al fine di instaurare un rapporto di fidelizzazione e, di conseguenza, garantirne la permanenza sul territorio. Nello specifico, per quanto riguarda l’Azienda Ulss 1 Dolomiti, i beneficiari potrebbero essere infermieri professionali, operatori sociosanitari, educatori, ma anche ostetriche e fisioterapisti, che verranno selezionati in base a criteri da quest’ultima individuati. Per quanto, invece, attiene l’Azienda Feltrina per i Servizi alla Persona, gli assegnatari verranno selezionati sulla base, anche in questo caso, di criteri definiti dalla medesima Azienda, finalizzati ad individuare personale sociale e sociosanitario, come assistenti sociali, infermieri professionali o altra figura operante nel settore. La durata del progetto sarà di quattro anni, rinnovabili di altri quattro.
Nel merito, il Comune di Feltre (BL) intende la casa come vera e propria infrastruttura sociale e precisa inoltre che, dall’analisi del proprio territorio, è emersa la difficile realtà di reperire personale per garantire l’assistenza sanitaria e sociosanitaria alla cittadinanza, con cure certe, sicure e di qualità. Infatti, da un lato vi è l’oggettiva difficoltà di reperire alloggi in affitto e dall’altro permane la criticità di potervi accedere in tempi brevi e con canoni sostenibili. Inoltre, essendo un territorio montano, i collegamenti sono meno efficienti rispetto alle aree metropolitane e la vocazione turistica risulta più attrattiva per coloro che possiedono abitazioni da locare, condizioni queste che scoraggiano l’insediamento stabile nel territorio feltrino.
La Regione del Veneto si impegna, in tal senso, a sperimentare nuove forme dell’abitare, con forte connotazione sociale, come l’housing sociale, cercando di fornire risposte innovative e costruttive, specialmente nell’ambito di abitazioni da dare in locazione a canone sostenibile. Le iniziative mirano a fronteggiare l’emergenza abitativa crescente che caratterizza la cosiddetta “fascia grigia” di persone, nella quale rientra anche chi fornisce un servizio fondamentale come la sanità, che non possono accedere all’edilizia residenziale pubblica per mancanza dei requisiti, ma nemmeno sono in grado sostenere l’irrigidimento del libero mercato immobiliare in locazione.
Con la Deliberazione di Giunta comunale n. 68 del 9 marzo 2026 ad oggetto “Approvazione dello schema di accordo di programma tra la Regione del Veneto, il Comune di Feltre e l’A.T.E.R. di Belluno per l’utilizzo di dieci alloggi di edilizia residenziale pubblica necessari alla realizzazione del progetto “Coabitare una risorsa”, ex articolo 46 della Legge regionale del 3 novembre 2017, numero 39” e successiva integrazione con Deliberazione di Giunta comunale n. 87 del 23 marzo 2026, il Comune di Feltre (BL), su indicazione dell’A.T.E.R. di Belluno, ha individuato dieci alloggi idonei al progetto in quanto situati in un edificio prospiciente l’ospedale di Feltre (BL) denominato “Case Incis”, sui quali verranno eseguiti interventi edilizi di modesta entità, così identificati:
Tali alloggi proposti dall’A.T.E.R., ad oggi rientranti tra gli alloggi enucleati dall’Erp con destinazione alle Forze Armate, saranno soggetti ad una variazione della destinazione d’uso, con rientro nell’ambito dell’edilizia residenziale pubblica e della L.R. n. 39/2017, a seguito del completamento della ristrutturazione e dell’attuazione dell’Accordo tra la Regione del Veneto, il Comune di Feltre (BL) e l’A.T.E.R. di Belluno.
Il Comune di Feltre (BL), in qualità di ente capofila e promotore dell’iniziativa, ha predisposto un unico schema di Accordo di Programma da sottoscriversi, oltre che dal Comune stesso e dall’A.T.E.R. di Belluno, anche dalla Regione del Veneto, che partecipa ai fini dell’autorizzazione all’utilizzo degli immobili ERP di proprietà dell’A.T.E.R..
La Direzione Programmazione Lavori Pubblici e Edilizia – U.O. Edilizia, effettuate le necessarie verifiche istruttorie dei presupposti per l’attribuzione di alloggi per finalità sociali ai sensi dell’art. 46 della L.R. n. 39/2017, come novellato dalla L.R. n. 6/2025, propone di approvare lo schema di Accordo di Programma di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si autorizza il Direttore della U.O. Edilizia della Direzione Programmazione Lavori Pubblici ed Edilizia alla sottoscrizione dell'Accordo di Programma e ad apportare allo schema dello stesso eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nell’interesse dell’Amministrazione regionale.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e ss.mm.ii.;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e VISTA la Legge regionale n. 39/2017 e ss.mm.ii.;
VISTA la Legge 8 novembre 2000, n. 328 “Legge quadro per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali”;
VISTA la Deliberazione di Giunta comunale del Comune di Feltre (BL) n. 68 del 9 marzo 2026 ad oggetto “Approvazione dello schema di accordo di programma tra la Regione del Veneto, il Comune di Feltre e l’A.T.E.R. di Belluno per l’utilizzo di 10 alloggi di edilizia residenziale pubblica necessari alla realizzazione del progetto “Coabitare una risorsa”, ex articolo 46 della Legge regionale del 3 novembre 2017, numero 39” e successiva integrazione con Deliberazione di Giunta comunale n. 87 del 23 marzo 2026;
VISTO il Regolamento regionale n. 4 del 10 agosto 2018 “Regolamento regionale in materia di edilizia residenziale pubblica. Articolo 49, comma 2 Legge regionale 3 novembre 2017 n. 39” e ss.mm.ii.;
VISTA la Legge regionale n. 6/2025;
VISTA la Legge statutaria 17 aprile 2012, n. 1 come modificata dalla Legge statutaria 12 maggio 2020 n. 1;
VISTO l'art. 2, comma 2, lettera o) della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
(seguono allegati)
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