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Bur n. 55 del 30 aprile 2026


Materia: Protezione civile e calamità naturali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 260 del 16 aprile 2026

Definizione di abachi regionali per la valutazione dell'amplificazione sismica nell'ambito della realizzazione di studi di microzonazione sismica.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento sono adottati gli abachi regionali per la determinazione dei fattori di amplificazione litostratigrafica necessari alla definizione della Carta di Microzonazione Sismica nell’ambito degli studi di microzonazione di secondo livello realizzati per gli strumenti urbanistici comunali.

L'Assessore Elisa Venturini riferisce quanto segue.

Gli studi di microzonazione sismica, intesi come valutazione della pericolosità sismica locale attraverso l’individuazione di zone del territorio caratterizzate da comportamento sismico omogeneo, si articolano in tre livelli di approfondimento in funzione dei diversi obiettivi nell’ambito della pianificazione urbanistica e territoriale.

In particolare, per supportare la pianificazione comunale generale (Piani di Assetto del Territorio) sono realizzati studi di microzonazione propedeutici di 1° livello mentre per gli strumenti di pianificazione particolare (Piani di Intervento e Piani Attuativi) vengono realizzati studi di 2° e di 3° livello, che compensano le incertezze del primo livello introducendo, attraverso specifiche indagini, l’elemento quantitativo nella definizione delle zone omogenee.

A tale scopo gli studi di 2° livello sono realizzati attraverso l’utilizzo di metodi semplificati per il calcolo dell’amplificazione sismica (abachi e leggi empiriche), mentre per gli studi di 3° livello, che approfondiscono aree con particolari criticità geologiche, geomorfologiche e geotecniche, sono impiegate specifiche e mirate metodologie per la quantificazione delle amplificazioni locali (analisi numeriche monodimensionali e bidimensionali), analisi dinamiche per i casi di instabilità di versante e di suscettibilità alla liquefazione e studi paleosismologici in caso di presenza di faglie attive e capaci.

Con il documento “Indirizzi e Criteri per la Microzonazione Sismica (ICMS)” predisposto nel 2008 dal Dipartimento della Protezione Civile e approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in data 13 novembre 2008, è stato introdotto, per il 2° livello degli studi di microzonazione sismica, l’utilizzo di tabelle di abachi di riferimento per il calcolo semplificato dei fattori di amplificazione sismica.

Gli stessi ICMS indicano però i limiti di tali tabelle, ricordando l’importanza che le singole Regioni si dotino di abachi propri e più rappresentativi degli assetti sismotettonici e geologico-tecnici locali.

La Regione del Veneto con la DGR n. 1572 del 3 settembre 2013 e con la DGR n. 899 del 28 giugno 2019, relative alla definizione e implementazione delle Linee Guida Regionali per la microzonazione sismica, ha stabilito che gli strumenti urbanistici comunali (PAT/PATI, PI, PUA) siano corredati da studi di microzonazione sismica, con diversi gradi di approfondimento (1° e 2°/3° livello).  Con successiva DGR n. 1381 del 12 ottobre del 2021, che ha fornito ulteriori chiarimenti sulle modalità di applicazione delle Linee Guida Regionali per la microzonazione sismica, è stato previsto che tali studi devono essere rigorosamente estesi a tutte le parti di interesse urbanistico del territorio comunale e realizzati nella fase di redazione dei primi strumenti urbanistici generali (PAT e PI) o prime loro varianti.

Per gli studi di 2° livello, realizzati in sede di P.I. in tutte le parti del territorio suscettibili di amplificazione sismica ove si prevedono trasformazioni urbanistiche che comportano un incremento dei carichi urbanistici/insediativi e per il territorio compreso nel perimetro del "centro abitato" così come previsti dalla normativa vigente, gli approfondimenti sismici devono essere realizzati con metodologie semplificate.

La DGR n. 1572 del 3 settembre 2013 suggerisce di adottare e utilizzare le tabelle esistenti degli abachi nazionali, esclusivamente in via provvisoria, sino a quando la Regione del Veneto si doterà di specifici abachi riferiti al proprio territorio regionale.

Pertanto, in considerazione della necessità di predisporre abachi per il 2° livello di microzonazione che tengano conto delle specificità del territorio regionale, considerato che gli stessi abachi vanno formulati  sulla base degli Standard di rappresentazione e archiviazione informatica, predisposti dalla Commissione tecnica per la microzonazione sismica, istituita ai sensi dell'art. 5, comma 7 dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3907 del 13 novembre 2010, e sviluppati in funzione di tre diversi periodi di riferimento, si è reso necessario stabilire le procedure più idonee per la definizione delle tabelle di abachi di amplificazione sismica, a valenza regionale.

A tale proposito, come disciplinato dalla DGR n. 239 del 6 marzo 2018, in data 13 aprile del 2018 è stato stipulato un accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto e il Dipartimento di Geoscienze dell’Università degli Studi di Padova, utilizzando i fondi messi a disposizione dal Dipartimento di Protezione Civile nazionale.

Tale accordo prevedeva la definizione delle modalità più idonee per la definizione delle tabelle di abachi di amplificazione sulla base delle quali sono stati elaborati gli appositi abachi di amplificazione sismica per il territorio della Regione del Veneto.

Successivamente la Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici in collaborazione con il Dipartimento di Geoscienze dell’Università degli Studi di Padova ha predisposto le linee guida corredate da abachi che definiscono l’applicabilità del metodo ai fini della determinazione dei fattori di amplificazione dei terreni al passaggio di onde sismiche.

Allo scopo di valutare l’applicabilità dei nuovi abachi regionali e delle correlate linee guida, la Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici ha avviato una fase di sperimentazione con geologi liberi professionisti, potenziali utilizzatori finali dello strumento, che si sono resi disponibili per testare le tabelle degli abachi in differenti e specifici casi studio propri dei vari assetti stratigrafici riscontrabili sul territorio veneto.

Successivamente la Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici, con note n. 222561 del 6 maggio 2025 e n. 277663 del 5 giugno 2025 ha inoltrato i nuovi abachi regionali e le correlate linee guida, elaborati a seguito della sperimentazione sopra descritta, rispettivamente al Dipartimento di Geoscienze dell’Università degli Studi di Padova e all’Ordine dei Geologi del Veneto per una condivisione del lavoro svolto. Tali soggetti hanno fornito, rispettivamente con note acquisite al protocollo regionale n. 428519 del 4 settembre 2025 e n. 332872 del 7 luglio 2025, un parere positivo sul documento sviluppato ritenendolo un utile strumento per la determinazione semplificata e diretta dei fattori di amplificazione sismica.

Pertanto la Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici, a seguito della positiva sperimentazione svolta e dei pareri favorevoli sopra descritti, propone all'approvazione della Giunta regionale il documento “Abachi Regionali per la stima dell'amplificazione sismica litostratigrafica - Linee Guida" di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Eventuali modifiche al documento “Abachi Regionali per la stima dell'amplificazione sismica litostratigrafica - Linee Guida" di cui all’Allegato A, saranno oggetto di apposito provvedimento della Giunta regionale.

Infine si dispone che l’impiego degli abachi regionali di cui all’Allegato A sostituisce l’utilizzo degli abachi nazionali contenuti negli “Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica” predisposti nel 2008 dal Dipartimento della Protezione Civile e approvati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in data 13 novembre 2008.

Si incarica la Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici dell’esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA l'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3907 del 13/11/2010;

VISTA la DGR n. 239 del 6/3/2018;

VISTA la DGR n. 1572 del 3/9/2013;

VISTA la DGR n. 899 del 28/6/2019;

VISTA la DGR n. 1381 del 19/11/2021;

VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 "Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 1/2012 'Statuto del Veneto' ";

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di richiamare gli “Indirizzi e Criteri per la Microzonazione Sismica (ICMS)” approvati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in data 13 novembre 2008, ove si ricorda l’importanza che le singole Regioni si dotino di abachi propri e più rappresentativi degli assetti sismotettonici e geologico-tecnici locali;
  3. di prendere atto che la Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici, in collaborazione con il Dipartimento di Geoscienze dell’Università degli Studi di Padova, a seguito della positiva sperimentazione ha prodotto un documento di nuovi abachi regionali e le correlate linee guida;
  4. di prendere atto che sul documento di cui al punto 3 il Dipartimento di Geoscienze dell’Università degli Studi di Padova e l’Ordine dei Geologi del Veneto rispettivamente in date 4 settembre 2025 e 7 luglio 2025 hanno espresso parere positivo; 
  5. di approvare il documento “Abachi Regionali per la stima dell'amplificazione sismica litostratigrafica - Linee Guida" di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 
  6. di stabilire che gli abachi regionali di cui all’Allegato A siano utilizzati per la predisposizione degli studi di microzonazione sismica di 2° livello per gli strumenti urbanistici comunali, come disposto dalle DGR n. 1572 del 3 settembre 2013, DGR n. 899 del 28 giugno 2019 e DGR n. 1381 del 12 ottobre del 2021;
  7. di disporre che l’impiego degli abachi regionali di cui all’Allegato A sostituisce l’utilizzo degli abachi nazionali contenuti negli “Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica” predisposti nel 2008 dal Dipartimento della Protezione Civile e approvati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in data 13 novembre 2008;
  8. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  9. di incaricare la Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici dell’esecuzione del presente atto;
  10. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_260_26_AllegatoA_581310.pdf

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