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Bur n. 53 del 28 aprile 2026


Materia: Enti locali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 257 del 16 aprile 2026

Differimento dei termini per l'attuazione dei Protocolli d'Intesa beneficiari di contributi previsti dalla DGR n. 890 del 5 agosto 2025. Determinazioni.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, a seguito delle richieste pervenute dall’Unione montana Centro Cadore (BL) e dall’Unione montana Alpago (BL), si concede il differimento dei termini per l’attuazione degli impegni assunti con la Regione del Veneto nei Protocolli d’Intesa, stipulati in data 6 ottobre 2025, che prevedono espressamente l’impegno alla formale costituzione delle nuove Unioni montane entro il termine del 31 marzo 2026 e l’avvio dell’operatività delle stesse entro il 31 dicembre 2026. Contestualmente si autorizza il Direttore della Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi a provvedere, con proprio decreto e nel contemperamento dei reciproci interessi, a definire i nuovi termini di scadenza sia per la costituzione sia per l’avvio dell’operatività.

L'Assessore Marco Zecchinato riferisce quanto segue.

Con Deliberazione n. 890 del 5 agosto 2025 “Criteri e modalità per l'assegnazione e l'erogazione di contributi per l'avvio e l'ampliamento dell'esercizio associato di funzioni fondamentali e servizi comunali nella forma dell'Unione di Comuni, dell'Unione montana e della Convenzione tra Comuni. Anno 2025. Deliberazione/CR n. 82 dell'8 luglio 2025”, che si intende qui integralmente richiamata, la Giunta regionale ha approvato, come specificato nell'Allegato A, i criteri e le modalità, per l’anno 2025, per l'assegnazione di contributi destinati a consolidare le reti associative, definite in primis dalle Unioni di Comuni e Unioni montane, considerate strategiche per il governo del territorio, oltre che di supporto alle politiche regionali di riordino istituzionale.

Nel corso del 2025 l’Amministrazione regionale ha avviato un percorso di riordino del territorio montano veneto, in linea con le indicazioni contenute nel Piano di riordino territoriale (PRT), con un processo di carattere partecipativo che ha coinvolto le Unioni montane e i Sindaci dei Comuni ad esse associati per dare una risposta alle diverse criticità emerse in questi territori. È stata quindi delineata una proposta di riordino territoriale dell’area montana che prevede l’accorpamento di alcune Unioni montane e/o il passaggio di alcuni Comuni tra Unioni montane. A tal fine sono stati siglati dei Protocolli d’intesa con l’impegno per gli Enti locali coinvolti di aderire al progetto di riordino territoriale, secondo le modalità e le tempistiche concertate con la Regione del Veneto.

I suddetti Protocolli d’intesa stipulati in data 6 ottobre 2025 all’art. 5 prevedono espressamente l’impegno alla formale costituzione delle nuove Unioni montane entro il termine del 31 marzo 2026 e l’avvio dell’operatività delle stesse entro il 31 dicembre 2026, termine finale previsto per l’implementazione dei nuovi soggetti associativi. Per le Unioni montane che hanno sottoscritto tali Protocolli sono stati previsti specifici finanziamenti a valere sulle risorse regionali a sostegno dell’associazionismo intercomunale.

Conseguentemente, con Decreto del Direttore della Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi n. 12729 del 19 novembre 2025 sono state individuate le Unioni montane beneficiarie dei contributi a fondo perduto in quanto firmatarie dei Protocolli d’Intesa. Con lo stesso atto è stata impegnata la spesa nel bilancio di previsione 2025-2027, con obbligo per le Unioni montane assegnatarie di presentare la relativa documentazione attestante il rispetto degli impegni previsti nei rispettivi Protocolli d’Intesa, nei termini fissati, prevedendo, altresì, che la mancata attuazione degli adempimenti comporterà la revoca dei contributi assegnati e liquidati con il decreto dirigenziale.

Successivamente all’assegnazione dei finanziamenti regionali, alcune Unioni montane beneficiarie di contributo a fondo perduto hanno comunicato alla Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi l’impossibilità di riuscire a rispettare gli impegni sottoscritti nei termini di scadenza previsti nel bando regionale, chiedendo di fissare un nuovo termine per la definizione del percorso di costituzione dei nuovi enti.

Gli Enti richiedenti il differimento dei termini sono, in qualità di Enti capofila, l’Unione montana Centro Cadore e l’Unione montana Alpago e sono assegnatarie di un contributo a fondo perduto rispettivamente di Euro 360.000,00 e di Euro 170.000,00.

Il Protocollo d’Intesa di cui è capofila l’Unione montana “Centro Cadore” prevede che venga costituita una nuova Unione montana “Cadore Dolomiti” con l’aggregazione delle attuali UM Centro Cadore, UM Comelico, UM della Valle del Boite e dei Comuni di Ospitale di Cadore e Zoppè di Cadore.

Il Protocollo d’Intesa di cui è capofila l’Unione montana “Alpago” prevede che venga costituita una nuova Unione montana “Medio Bellunese” con l’aggregazione delle attuali UM Cadore Longaronese Zoldo e UM Alpago e del Comune di Ponte nelle Alpi.

Le richieste degli Enti sono motivate dalla complessità dell’iter procedurale e amministrativo propedeutico al raggiungimento del risultato di costituzione e di funzionamento dei nuovi Enti. La nascita dei nuovi soggetti associativi richiede un livello di analisi del territorio coinvolto e una riorganizzazione della governance degli Enti, la cui concreta effettuazione si scontra con le difficoltà di risorse umane in capo alle Unioni montane procedenti che possano efficacemente supportare gli organi di governo nei termini previsti dal Protocollo d’Intesa.

In considerazione pertanto della rilevanza per l’Amministrazione regionale degli obiettivi di riordino della governance delle aree territoriali di riferimento, come espressamente evidenziata dal Piano di riordino territoriale, nonché della necessità di consentire il pieno utilizzo delle risorse mediante un adeguato cronoprogramma, si ritiene opportuno concedere un differimento dei termini previsti all’art. 5 dei relativi Protocolli d’Intesa e richiamati nella DGR n. 890/2025.

In tal senso si autorizza il Direttore della Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi a provvedere, con proprio decreto e nel contemperamento dei reciproci interessi a definire i nuovi termini di scadenza sia per la costituzione delle nuove Unioni Montane sia per l’avvio dell’operatività delle stesse.

Per garantire tuttavia il pieno rispetto dei nuovi termini così fissati, si autorizza altresì il Direttore della Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi a stabilire, in caso di mancato rispetto dei termini così concessi, appositi meccanismi di tutela dell’Amministrazione regionale, comprensivi anche della graduale restituzione dei contributi concessi alla Unioni Montane con il succitato decreto 12729/2025.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTI gli artt. 28, 30, 32 del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali”;

VISTO il D.L. 31.05.2010, n. 78 “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”;

VISTO il D.Lgs. 23.06.2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli artt. 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”;

VISTA la L.R. 27.04.2012, n. 18 “Disciplina dell'esercizio associato di funzioni e servizi comunali” e s.m.i;

VISTA la L.R. 28.09.2012, n. 40 “Norme in materia di unioni montane” e s.m.i”;

VISTO l’art. 2, comma 2, lett. f) della L.R. 31.12.2012, n. 54 “Legge regionale per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 “Statuto del Veneto”;

VISTA la L.R. 25.07.2025 n. 25 “Autorizzazione all’esercizio provvisorio del Bilancio di previsione 2026- 2028”;

VISTA la DGR n. 17 del 16.01.2024 “Approvazione aggiornamento del Piano di riordino territoriale. Art. 8 c. 8 L.R. 18 del 27.04.2012. Deliberazione/CR n. 39 del 7 aprile 2023”;

VISTA la DGR n. 890 del 5 agosto 2025 “Criteri e modalità per l’assegnazione e l’erogazione di contributi per l’avvio e l’ampliamento dell’esercizio associato di funzioni fondamentali e servizi comunali nella forma dell’Unione di Comuni, dell’Unione montana, e della convenzione tra Comuni. Anno 2025. Deliberazione/CR n. 82 dell’8 luglio 2025”;

VISTO il Protocollo d’intesa stipulato in data 6 ottobre 2025 tra Regione del Veneto e Unione Montana del centro Cadore, Unione Montana Comelico, Unione Montana della valle del Boite;

VISTO il Protocollo d’intesa stipulato in data 6 ottobre 2025 tra Regione del Veneto e Unione Montana Cadore Longaronese Zoldo e Unione Montana Alpago;

VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi n. 12729 del 19.11.2025 “Assegnazione contributi per l’avvio e l’ampliamento dell’esercizio associato di funzioni fondamentali e servizi comunali nella forma dell’Unione di Comuni, dell’Unione montana, e della convenzione tra Comuni, nonché per l’adesione delle unioni montane ai protocolli d’Intesa. Impegno e liquidazione dei contributi”;

VISTE le note dell’UM Centro Cadore prot. n. 819 del 18.03.2026 e dell’UM Alpago prot. n. 682 del 26.02.2026 e n. 899 del 16.03.2026, agli atti della Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi;

delibera

1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di prendere atto delle istanze presentate dall’Unione montana Centro Cadore (BL) e dall’Unione montana Alpago (BL) con le quali si chiede la concessione della proroga dei termini per l’attuazione degli impegni assunti, in attuazione del Piano di Riordino Territoriale (PRT), con la Regione del Veneto nei Protocolli d’Intesa, stipulati in data 6 ottobre 2025, che prevedono espressamente l’impegno alla formale costituzione delle nuove Unioni montane entro il termine del 31 marzo 2026 e l’avvio dell’operatività delle stesse entro il 31 dicembre 2026;

3. di concedere un differimento dei termini di cui al punto 2, in considerazione della rilevanza per l’Amministrazione regionale degli obiettivi di riordino della governance delle aree territoriali di riferimento, come espressamente evidenziata dal Piano di Riordino Territoriale (PRT), nonché della necessità di consentire il pieno utilizzo delle risorse mediante un adeguato cronoprogramma;

4. di autorizzare il Direttore della Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi, struttura competente per materia, a provvedere, con proprio decreto e nel contemperamento dei reciproci interessi, a definire i nuovi termini di scadenza sia per la costituzione sia per l’avvio dell’operatività dell’Unione montana Centro Cadore (BL) e dell’Unione montana Alpago (BL);

5. di autorizzare, altresì, il Direttore della Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi a stabilire, in caso di mancato rispetto dei termini concessi ai sensi del punto 4, appositi meccanismi di tutela dell’Amministrazione regionale, comprensivi anche della graduale restituzione dei contributi concessi alle Unioni Montane con il Decreto del Direttore della Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi n. 12729 del 19 novembre 2025;

6. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del Bilancio regionale;

7. di incaricare la Direzione Enti Locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi dell’esecuzione del presente atto;

8. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza, ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato, entro i primi 120 giorni;

9.di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;

10.di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

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