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Bur n. 55 del 30 aprile 2026


Materia: Enti regionali o a partecipazione regionale

Deliberazione della Giunta Regionale n. 251 del 16 aprile 2026

Assemblea ordinaria di Concessioni Autostradali Venete - CAV S.p.A. del 22 aprile 2026 in prima convocazione, ed occorrendo, il 28 aprile 2026 in seconda convocazione.

Note per la trasparenza

Partecipazione all’Assemblea ordinaria dei Soci di Concessioni Autostradali Venete – CAV S.p.A. del 22 aprile 2026 in prima convocazione, ed occorrendo, il 28 aprile 2026 in seconda convocazione, avente all’ordine del giorno: l’approvazione del progetto di bilancio al 31.12.2025 e delibere conseguenti; la Relazione sul Governo Societario anno 2025; la Rendicontazione di sostenibilità 2025.

L'Assessore Filippo Giacinti, di concerto con l'Assessore Diego Ruzza e l'Assessore Marco Zecchinato, riferisce quanto segue.

L’art. 40 della L.R. n. 2/2007 ha autorizzato la Giunta regionale a costituire una società di capitali a totale partecipazione pubblica per la gestione di reti autostradali ricadenti nel territorio regionale.

In data 01.03.2008 è stata costituita in forma paritetica tra la Regione del Veneto e ANAS S.p.A. la società “Concessioni Autostradali Venete – CAV S.p.A.” (in seguito anche CAV S.p.A. oppure CAV) che, in attuazione di quanto disposto dall'art. 2, comma 290 della Legge n. 244/2007, ha per oggetto il compimento e l'esercizio di tutte le attività, gli atti ed i rapporti inerenti la gestione, compresa la manutenzione ordinaria e straordinaria, del raccordo autostradale di collegamento tra l'Autostrada A4 - tronco Venezia-Trieste e delle opere a questo complementari, nonché della tratta autostradale Venezia–Padova.

La Società, inoltre, conformemente a quanto disposto nella Delibera CIPE del 26.01.2007, ha per oggetto il compimento e l'esercizio di tutte le attività, gli atti ed i rapporti inerenti alla realizzazione e alla gestione degli ulteriori investimenti in infrastrutture viarie che saranno indicati dalla Regione, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

In data 12 aprile 2016 CAV S.p.A. ha perfezionato un’operazione di finanziamento tramite emissione obbligazionaria nella forma tecnica del Project Bond utilizzando le opportunità concesse dall’art. 157 del D.Lgs. n. 163/2006.

L’art. 16 del D.L. 10 agosto 2023, n. 104, convertito con la Legge 9 ottobre 2023, n. 136 recante “Disposizioni urgenti a tutela degli utenti, in materia di attività economiche e finanziarie e investimenti strategici», ha modificato l’art. 2, comma 290 della Legge 24 dicembre 2007, n. 244, attribuendo a CAV S.p.A. la qualifica di società in house soggetta al controllo analogo congiunto dei soggetti che la partecipano.

Il medesimo articolo di legge ha stabilito che alla Società possono altresì essere affidate le attività di realizzazione e di gestione, comprese quelle di progettazione e di manutenzione ordinaria e straordinaria:

a. di ulteriori tratte autostradali situate prevalentemente nel territorio della Regione del Veneto, nonché, previa intesa tra le Regioni interessate, nel territorio delle Regioni limitrofe, anche secondo le modalità previste dal comma 7 dell'art. 186 del Codice dei contratti pubblici, di cui al Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36;

b. delle infrastrutture non autostradali, anche se non soggette a pedaggio, ricadenti nel territorio regionale;

c. delle infrastrutture logistiche necessarie a soddisfare esigenze di trasporto intermodale nell'ambito della medesima Regione.

Nel contesto della complessiva riorganizzazione del settore delle infrastrutture autostradali, in esecuzione di quanto disposto dall’art. 2, comma 2-decies del Decreto Legge n. 121/2021 convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 156/2021, come da ultimo modificato dall’art. 1, comma 6-sexies del Decreto Legge n. 155/2024 convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 189/2024, è stato disposto il trasferimento delle partecipazioni detenute da ANAS S.p.A. nelle società concessionarie di strade a pedaggio a favore di Autostrade dello Stato S.p.A., società di nuova costituzione, interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Ai sensi dei citati D.L. n. 121/2021 e D.L. n. 155/2024, in data 15 aprile 2025, si è perfezionata l’operazione di acquisizione delle partecipazioni detenute da ANAS S.p.A. da parte di Autostrade dello Stato S.p.A., compresa la partecipazione azionaria detenuta da ANAS S.p.A. nella società Concessioni Autostradali Venete S.p.A. - CAV S.p.A.; a seguito del perfezionamento di tale operazione, il capitale sociale di CAV S.p.A. è detenuto al 50% da Autostrade dello Stato S.p.A. e al 50% dalla Regione del Veneto, di cui è rimasta inalterata la partecipazione.

I Patti Parasociali e l’Accordo per l’Esercizio del Controllo Analogo Congiunto su CAV S.p.A. in vigore, d’intesa tra i soci, sono rimasti inalterati ritenendo di fatto trasferiti a Società Autostrade dello Stato S.p.A. i medesimi criteri di governance definiti negli accordi succitati precedentemente in capo ad ANAS S.p.A..

Con nota 27.03.2026 prot. reg. n. 191242 è stata convocata l'Assemblea ordinaria dei Soci di Concessioni Autostradali Venete – CAV S.p.A., che si terrà presso la sede legale, in Venezia-Marghera, Via Bottenigo, 64/a, il 22 aprile 2026 alle ore 12:00 in prima convocazione, ed occorrendo, il 28 aprile 2026, stessi luogo e ora, in seconda convocazione, anche in collegamento audio o audio video ai sensi dell'art. 12.2 dello Statuto sociale, per discutere e deliberare il seguente

ORDINE DEL GIORNO

  1. Progetto di bilancio al 31.12.2025 e relazione sulla gestione, relazione del Collegio sindacale e relazione di certificazione: delibere conseguenti;
  2. Relazione sul Governo Societario anno 2025;
  3. Rendicontazione di sostenibilità 2025.

Ai sensi dell’art. 61, comma 3 dello Statuto del Veneto, il Presidente della Giunta regionale o suo delegato parteciperà all’Assemblea.

In relazione al primo punto all'ordine del giorno relativamente all’approvazione del bilancio di esercizio, si rappresenta che l’organo amministrativo della Società è tenuto ad illustrare in modo dettagliato, all’interno della relazione al bilancio consuntivo, l’applicazione e il rispetto di una serie di direttive fornite dalla Giunta regionale con DGR n. 1351/2024.

Al fine di agevolare tale adempimento, la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali ha trasmesso alla Società apposita tabella da compilare.

Tale nota prevede, inoltre, che nel provvedimento della Giunta regionale regolante la partecipazione del rappresentante regionale all’Assemblea societaria di approvazione del bilancio, venga riportata la situazione della Società rispetto alle direttive impartite e vengano formulate le opportune osservazioni.

Per quanto riguarda CAV S.p.A. si deve premettere che, considerata la quota di partecipazione della Regione al capitale sociale, le direttive, fatta eccezione per quelle volte ad applicare specifiche norme di legge, devono essere intese dalla Società quali linee di indirizzo utili per una politica di contenimento e controllo dei costi.

Al riguardo nella tabella trasmessa, la stessa CAV S.p.A. ha dichiarato di non rientrare tra i soggetti destinatari delle linee di indirizzo di cui alla lettera C) “Direttive in materia di personale dipendente” previste dalla DGR n. 1351/2024 in quanto non soggetta a controllo regionale unitario; in ogni caso, il Comitato di Coordinamento per l’esercizio del controllo analogo ha potere di indirizzo rispetto, inter alia, alla politica del personale, nonché potere autorizzativo sui documenti di pianificazione e di tipo programmatico con particolare riferimento al piano occupazionale.

Da quanto riportato nella tabella compilata dalla Società, inserita in allegato alla nota integrativa del bilancio societario al 31.12.2025, Allegato A al presente provvedimento, si possono ricavare le informazioni di sintesi di seguito esposte.

CAV S.p.A. in materia affidamento di lavori, forniture e servizi applica le disposizioni di cui al D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36.

Con riferimento alle direttive in materia di composizione e compensi agli organi societari, la Società dichiara che le delibere inerenti i compensi erogati ai componenti del Consiglio di Amministrazione e agli organi di controllo sono state assunte in conformità alle disposizioni di legge.

Per quanto riguarda il modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. n. 231/2001, CAV S.p.A. ha aggiornato il modello per adeguarlo alle intervenute modifiche legislative in materia.

In merito alla direttiva relativa al monitoraggio dell’applicazione dell’art. 1, commi da 471 a 475 della Legge n. 147/2013, la Società dichiara di aver effettuato il monitoraggio e di non aver riscontrato casi di superamento del limite stabilito.

Per quanto sopra rappresentato, si propone di prendere atto di quanto dichiarato da CAV S.p.A. nella tabella inserita nella documentazione di bilancio in merito al rispetto delle direttive regionali sopra citate.

Sempre in relazione al primo punto all’ordine del giorno, dalla documentazione trasmessa dalla Società con prot. n. 0005533/2026 del 08.04.2026, assegnata in pari data a prot. regionale n. 208237, composta dal bilancio di esercizio al 31.12.2025, dalla nota integrativa, dalla relazione sulla gestione del Consiglio di Amministrazione, dalla relazione del Collegio sindacale e dalla relazione di certificazione della Società di revisione indipendente, documentazione che compone l'Allegato A, si evince che CAV S.p.A. ha chiuso l’esercizio con un utile di Euro 30.424.019,00, mentre l’esercizio precedente si era chiuso con un utile pari a Euro 29.327.688,00.

L’incremento dell’utile dell’esercizio rispetto al 2024 è principalmente dovuto all’aumento dei ricavi da pedaggi per Euro 2 milioni (+1,34%) che, a fronte di tariffe invariate, risulta riconducibile interamente all’andamento positivo del traffico e al costante controllo dei costi di gestione, nell’ottica di un efficientamento e contenimento degli stessi pur nel contesto inflattivo dell’esercizio 2025.

Non ultimo, si segnalano disponibilità liquide complessive al 31 dicembre 2025 pari a Euro 185,5 milioni (di cui Euro 29,6 milioni di disponibilità liquide “libere” ed Euro 155,9 milioni di disponibilità liquide vincolate), che esprimono la solidità finanziaria della Società e la capacità della stessa di far fronte agli impegni assunti.

Da un’analisi delle informazioni contenute nei prospetti di bilancio si evidenzia che il “Valore della produzione” ammonta a Euro 179.622.345,00, in aumento di Euro 1.406.830,00, pari a +0,79%, rispetto all’esercizio precedente.

Nell’ambito di tale voce si segnala che i “proventi da pedaggio” (al netto dell’integrazione del canone di concessione ANAS) risultano pari a Euro 154.225.500,00 e registrano un aumento in valore assoluto di Euro 2.043.985,00, pari al +1,34% rispetto all’anno precedente, direttamente correlato all’andamento del traffico; per ulteriori approfondimenti, si rimanda allo specifico paragrafo della relazione sulla gestione.

Anche l’importo dell’integrazione del canone di concessione a favore di ANAS S.p.A., determinato dall’applicazione di quanto previsto dall’art. 15, comma 4 del D.L. n. 78/2010, convertito con L. n. 122/2010, nel 2025 è aumentato di Euro 187.275,00 (+1,24%), attestandosi ad Euro 15.263.350,00. Per quanto riguarda gli “altri proventi autostradali” il loro valore complessivo è pari a Euro 7.410.648,00.

I “Costi della produzione” sono complessivamente pari a Euro 130.311.719,00, in diminuzione rispetto al 2024 quando erano risultati pari a Euro 131.742.591,00 (-1,09%).

Nello specifico, fra le principali variazioni rispetto all’esercizio precedente si segnala la diminuzione dei “costi per servizi” che risultano pari a Euro 39.308.844,00 (-4,03%): nell’ambito di tale voce di costo si segnala che nel 2025 non sono stati sostenuti costi relativi al progetto Hyper Transfer (pari a Euro 5,9 milioni nell’esercizio precedente), un sistema di trasporto terrestre per merci e passeggeri, ultra veloce, a guida vincolata, in ambiente ad attrito limitato e resistenza aerodinamica controllata, completamente sostenibile ed a basso consumo di energia; invece, sono aumentati i costi per le manutenzioni che ammontano complessivamente a Euro 23,2 milioni (+22,12%), i servizi di funzionamento che passano da Euro 10.589.316,00 a Euro 11.344.444,00 (+7,13%) e i servizi amministrativi che ammontano a Euro 3.856.746,00 (+20,80%).

Anche i “costi per il personale” pari a Euro 20.730.380,00 registrano un aumento rispetto al precedente esercizio complessivamente di Euro 730.883,00 (+3,65%), così come gli “oneri diversi di gestione” sono incrementati del 9,63% attestandosi nel 2025 a Euro 21.971.848,00.

La “differenza tra valore e costi della produzione” registra un saldo positivo di Euro 49.310.626,00, con uno scostamento rispetto allo scorso esercizio di circa Euro 2,8 milioni (valore a bilancio al 31.12.2024 di Euro 46.472.924,00).

La voce "proventi e oneri finanziari" (riferiti sostanzialmente agli interessi passivi connessi all'operazione di finanziamento tramite Project Bond) risulta pari a Euro -6.428.529,00 (era pari a Euro -5.412.685,00 nel 2024); in particolare, i proventi finanziari riferiti ad interessi attivi sono pari a Euro 1,6 milioni, mentre gli oneri finanziari ammontano a Euro 8 milioni, risultando inferiori rispetto a quelli registrati nell’esercizio precedente (nel 2024 erano pari a Euro 9,2 milioni, con un decremento del -12,94%).

Il risultato prima delle imposte è pari ad Euro 42.882.097,00 con un incremento rispetto al 2024 di Euro 1,8 milioni (4,44%); le imposte sul reddito dell'esercizio sono pari a Euro 12.458.078,00, e conseguentemente, l'utile, come già anticipato, è pari a Euro 30.424.019,00.

Per quanto concerne, invece, l'analisi delle voci dell'attivo dello Stato Patrimoniale, le "immobilizzazioni immateriali" registrano un decremento netto di Euro 43.195.345,00 attestandosi ad un importo a bilancio pari a Euro 351.718.265,00 segnalando, in particolare, la variazione di Euro 3.097.405,00 da "immobilizzazioni in corso e acconti" ad "altre immobilizzazioni immateriali". Le "immobilizzazioni materiali" evidenziano un incremento passando da Euro 1.695.453,00 nel 2024 ad Euro 1.954.690,00 nel 2025. Il valore complessivo delle "immobilizzazioni", che comprende “immobilizzazioni finanziarie” per Euro 1.058,00, si attesta pertanto in Euro 353.674.013,00 (pari a Euro 396.610.121,00 nel 2024).

L'"attivo circolante" evidenzia un decremento passando da Euro 260.160.904,00 ad Euro 233.910.598,00; in particolare le “Disponibilità liquide” diminuiscono di Euro 35.695.633,00, attestandosi nel 2025 in Euro 29.605.570,00, mentre i "crediti" per complessivi Euro 203.048.135,00 registrano un aumento rispetto allo scorso esercizio di Euro 9.522.291,00: in merito, i “crediti verso altri” sono aumentati di Euro 7.743.450,00 rispetto al 2024, passando da Euro 186.558.758,00 ad Euro 194.302.208,00 e si riferiscono per lo più alle “Disponibilità liquide vincolate” costituite dai depositi la cui disponibilità è disciplinata dagli obblighi contrattuali assunti in seguito all’emissione del project bond. Esse si riferiscono a: a) capex reserve account di Euro 114.022.090,00 (di cui Euro 84.452.222,00 oltre 12 mesi); b) maintenance reserve account di Euro 11.945.435,00 (interamente oltre 12 mesi); c) debt service reserve account di Euro 29.934.564,00 (interamente oltre 12 mesi).

Relativamente alla parte passiva dello Stato Patrimoniale, i "debiti" ammontano a Euro 328.653.766,00 e registrano un decremento di Euro 45.244.911,00 rispetto al 2024. Tale variazione è riconducibile principalmente alla diminuzione della voce "obbligazioni" passate da Euro 333.166.850,00 a Euro 281.167.996 (di cui Euro 51.589.264,00 la cui scadenza è entro i 12 mesi ed Euro 229.578.732,00 la cui scadenza è oltre i 12 mesi). I “debiti verso fornitori” sono invece aumentati di Euro 3.892.743,00 rispetto all’esercizio precedente, attestandosi nel 2025 a Euro 21.456.387,00; al contempo, i “debiti tributari” si sono attestati a Euro 3.029.246,00, con un incremento di Euro 2.145.421,00 rispetto al 2024.

Con riferimento alla relazione dell'organo di controllo al bilancio al 31.12.2025, rinviando a quanto riportato nell'Allegato A, il Collegio sindacale ha attestato di non rilevare motivi ostativi all'approvazione del bilancio chiuso al 31.12.2025 né ha formulato osservazioni in merito alla proposta dell'organo di amministrazione in merito alla destinazione dell'utile d'esercizio; inoltre, nella propria "relazione di certificazione" datata 07.04.2026, la Società di revisione non ha espresso rilievi all'approvazione del progetto di bilancio di CAV S.p.A..

In merito alla richiesta di parere formulata dalla Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali con nota prot. n. 209840 del 08.04.2026 relativamente alla documentazione di bilancio al 31.12.2025 di CAV S.p.A., le Strutture regionali competenti in materia non hanno formulato osservazioni o indicazioni in merito.

In attuazione dell'art. 11 comma 6, lett. j) del D.Lgs. n. 118/2011, si segnala che è stata conclusa l'attività di verifica dei crediti e debiti reciproci al 31.12.2025 ed in data 31.03.2026 è stata rilasciata la relazione di asseverazione da parte della Società di revisione di CAV S.p.A. (agli atti degli uffici regionali, con prot. reg. n. 200286 del 01.04.2026).

In considerazione di quanto sopra esposto e di quanto illustrato nella documentazione prodotta da CAV S.p.A., Allegato A, a cui si rinvia per ogni ulteriore dettaglio, si propone di incaricare il rappresentante regionale in assemblea di approvare nel suo complesso, per quanto a conoscenza del socio Regione del Veneto, il bilancio d’esercizio chiuso al 31.12.2025 e la proposta del Consiglio di Amministrazione di destinare l’utile di esercizio pari ad Euro 30.424.019,00 a riserva straordinaria.

In relazione al secondo punto all’ordine del giorno, con riferimento alla relazione sul Governo Societario per l’anno 2025, si rappresenta quanto segue.

L’art. 6, comma 2 del D.Lgs. n. 175/2016 prevede che le società a controllo pubblico predispongano specifici programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale informando l’assemblea dei Soci in occasione della relazione sul governo societario pubblicata contestualmente al bilancio.

Nella stessa relazione devono essere illustrati gli strumenti di governo societario integrativi previsti dall’art. 6, comma 3 della medesima legge che le società a controllo pubblico hanno adottato ovvero vengono fornite le ragioni per le quali le società stesse hanno valutato di non adottarli. Detti strumenti integrativi fanno riferimento a:

  • regolamenti interni per garantire la tutela della concorrenza, della proprietà industriale ed intellettuale;
  • un ufficio di controllo interno a supporto dell’organo di controllo statutariamente previsto;
  • codici di condotta;
  • programmi di responsabilità sociale di impresa.

Al riguardo la Società ha trasmesso con la nota succitata del 08 aprile 2026 (prot. n. 0005533/2026, assegnata a prot. reg. n. 208237/2026), la “Relazione sul governo societario 2025”, Allegato A, relativa all’esercizio appena concluso.

Per quanto esposto nella relazione citata e alla luce delle considerazioni emerse in ciascuna sezione della stessa, CAV S.p.A. ritiene che gli strumenti organizzativi e operativi a presidio del complesso dei possibili rischi aziendali adottati garantiscano:

a. un presidio costante al monitoraggio dell’equilibrio economico, finanziario e patrimoniale;

b. la segnalazione tempestiva di eventuali situazioni di rischio di crisi aziendale;

c. la possibilità di mettere in atto tempestivamente azioni di mitigazione del rischio.

A questo si aggiunga che CAV S.p.A. non è mai incorsa nelle c.d. “soglie di allarme”, come individuate dalle “Linee Guida Utilitalia” per la definizione del rischio ai sensi degli artt. 6, comma 2, e 14, comma 2, del D.Lgs. n. 175/2016, intese come superamento anomalo dei parametri fisiologici del normale andamento gestionale, quali a titolo esemplificativo:

a) costi di gestione superiori ai ricavi per tre esercizi consecutivi;

b) incapacità dei flussi finanziari in entrata originati dalla gestione di garantire il puntuale adempimento delle obbligazioni assunte dalla società con istituti di credito, fornitori e proprio personale;

c) erosione del patrimonio netto con le perdite di esercizio cumulate negli ultimi tre esercizi.

CAV S.p.A. pertanto ha ritenuto di non dover adottare, nel corso del 2025, ulteriori programmi specifici di misurazione del rischio aziendale, ritenendo validi e adeguati, stante l’attuale configurazione societaria, i presidi in atto.

In merito alla previsione dell’eventuale adozione, prevista all’art. 6, co. 3, lett. a) del D.Lgs. n.175/2016, di “regolamenti interni volti a garantire la conformità dell’attività della società alle norme di tutela della concorrenza, comprese quelle in materia di concorrenza sleale, nonché alle norme di tutela della proprietà industriale o intellettuale” la Società ribadisce come, operando in regime convenzionale pubblico, non riscontra rischi inerenti alla concorrenza e/o per la tutela della proprietà industriale o intellettuale, tali da richiedere l’adozione di specifici regolamenti interni.

Infine, per rendere organica l’attività di controllo gestionale e misurazione delle performance delle attività e dei processi aziendali, la Società ha definito un sistema di indicatori che permette di rappresentare in maniera unitaria la capacità dell’impresa di perseguire i propri obiettivi di breve, medio e lungo periodo.

Si propone, pertanto, di incaricare il rappresentante regionale in assemblea di prendere atto di quanto rappresentato da CAV S.p.A. con riferimento ai programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale e alle informazioni fornite dalla stessa sugli strumenti di governo societario integrativi (art. 6, commi 2, 3 e 5 del D.Lgs. n. 175/2016), nella “Relazione sul governo societario 2025”, Allegato A.

In relazione al terzo punto all’ordine del giorno, relativamente alla Rendicontazione di sostenibilità 2025 si precisa che la stessa è stata redatta dalla Società su base volontaria e individuale in conformità al D.Lgs. n. 125/2024, di recepimento della Direttiva (UE) 2022/2464, e agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), elaborati dall’EFRAG e adottati dalla Commissione Europea mediante il Regolamento Delegato (UE) 2023/2772 del 31 luglio 2023, secondo un approccio di gradualità, tenendo conto del livello di maturità della Società e della progressiva disponibilità dei dati. Inoltre, il documento include le informazioni relative alla Tassonomia Europea richieste dall’art. 8 del Regolamento UE 2020/852, in relazione alla mappatura delle attività ammissibili.

La Rendicontazione di Sostenibilità per l’esercizio 2025, Allegato B, identifica le questioni di sostenibilità considerate rilevanti e fornisce agli stakeholder informazioni trasparenti, comparabili e affidabili in merito alle performance ambientali, sociali e di governance (ESG) di Concessioni Autostradali Venete S.p.A.. Tale Relazione è stata approvata il 12.03.2026 dal Comitato di Sostenibilità di CAV e dal Consiglio di Amministrazione; anche la Società di revisione indipendente non ha espresso rilievi al documento.

Sul punto, vista la Rendicontazione di Sostenibilità 2025 trasmessa dalla Società con nota sopraindicata del 08 aprile 2026, si propone di incaricare il rappresentante regionale in assemblea di prendere atto di quanto illustrato nella relazione medesima, Allegato B.

Si propone di incaricare la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali dell'esecuzione del presente atto e di pubblicare, ai sensi dell’art. 19, comma 7 del D.Lgs. n. 175/2016 e dell’art. 8 del D.Lgs. n. 33/2013, il presente provvedimento nella Sezione “Amministrazione Trasparente” del sito internet della Regione.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l’art. 2, commi 289 e 290 della L. 24.12.2007, n. 244 “Legge finanziaria per l’esercizio 2008” e s.m.i.;

VISTO il D.Lgs. 14.03.2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

VISTA la L. 27.12.2013, n. 147, “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge di stabilità 2014);

VISTO il D.Lgs. 19.08.2016, n. 175 “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”;

VISTO l’art. 13 del D.L. 30.12.2019, n. 162 “Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica”, convertito con L. 28.02.2020, n. 8 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 30 dicembre 2019, n. 162, recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica”;

VISTO l’art. 2, comma 2-decies del D.L. 10.09.2021, n. 121 convertito, con modificazioni, dalla L. 9.11.2021, n. 156, come da ultimo modificato dall’art. 1, comma 6-sexies del D.L. 19.10.2024, n. 155 convertito, con modificazioni, dalla L. 9.12.2024, n. 189;

VISTO l’art. 40 della L.R. 19.02.2007, n. 2 “Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2007”;

VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. 31.12.2012, n. 54 “Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17.04.2012, n. 1 "Statuto del Veneto"”;

VISTA la L.R. 24.12.2013, n. 39 “Norme in materia di società regionali” e s.m.i.;

VISTA la DGR 25.11.2024, n. 1351 “Aggiornamento delle direttive indirizzate alle società partecipate con le precedenti DGR n. 2101/2014, n. 447/2015 e n. 751/2021”;

VISTI lo Statuto e i Patti parasociali di CAV S.p.A.;

VISTA la nota del 27.03.2026 prot. regionale n. 191242, di convocazione dell’Assemblea ordinaria dei Soci di CAV S.p.A.;

VISTA la nota del 08.04.2026 prot. regionale n. 208237, di trasmissione della documentazione ai fini dell’Assemblea ordinaria dei Soci convocata con nota di CAV S.p.A. prot. n. 0004918 del 27.03.2026 (prot. regionale n. 191242);

VISTO il progetto di bilancio al 31.12.2025, la nota integrativa, la relazione sulla gestione del Consiglio di Amministrazione, la relazione del Collegio sindacale, la relazione di certificazione della Società di revisione indipendente, la relazione sul rispetto delle direttive regionali e la Relazione sul Governo Societario anno 2025 (Allegato A);

VISTA la Rendicontazione di sostenibilità 2025 di CAV S.p.A. (Allegato B);

VISTI i pareri forniti dalle Strutture regionali in merito alla richiesta di parere formulata dalla Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali con nota prot. n. 209840 del 08.04.2026 relativamente alla documentazione di bilancio al 31.12.2025 di CAV S.p.A., agli atti degli uffici regionali;

delibera

1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di prendere atto della convocazione dell'Assemblea ordinaria dei Soci di Concessioni Autostradali Venete – CAV S.p.A., che si terrà presso la sede legale in Venezia-Marghera, Via Bottenigo, 64/a, il 22 aprile 2026 alle ore 12:00 in prima convocazione, ed occorrendo, il 28 aprile 2026, stessi luogo e ora, in seconda convocazione, anche in collegamento audio o audio video ai sensi dell'art. 12.2 dello Statuto sociale, per discutere e deliberare il seguente

ORDINE DEL GIORNO

  1. Progetto di bilancio al 31.12.2025 e relazione sulla gestione, relazione del Collegio sindacale e relazione di certificazione: delibere conseguenti;
  2. Relazione sul Governo Societario anno 2025;
  3. Rendicontazione di sostenibilità 2025;

3. di dare atto che, ai sensi dell’art. 61, comma 3 dello Statuto del Veneto, il Presidente della Giunta regionale o suo delegato, parteciperà all'Assemblea di cui al punto precedente;

4. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, con riferimento al primo punto all’ordine del giorno:

  1. di prendere atto di quanto dichiarato da CAV S.p.A. in merito al rispetto delle direttive regionali illustrate in premessa (Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento);
  2. di approvare nel suo complesso e per quanto a conoscenza del Socio Regione del Veneto, il bilancio d’esercizio chiuso al 31.12.2025 e la proposta del Consiglio di Amministrazione di destinare l’utile di esercizio pari ad Euro 30.424.019,00 a riserva straordinaria (Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento), in considerazione anche del parere espresso dal Collegio Sindacale e dalla Società di revisione, che non hanno formulato rilievi all'approvazione del progetto di bilancio di CAV S.p.A.;

5. in relazione al secondo punto all’ordine del giorno, di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto di quanto rappresentato da CAV S.p.A. con riferimento ai programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale e alle informazioni fornite dalla stessa sugli strumenti di governo societario integrativi (art. 6, commi 2, 3 e 5 del D.Lgs. n. 175/2016) (Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento);

6. in relazione al terzo punto all’ordine del giorno, di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto di quanto illustrato nella Rendicontazione di sostenibilità 2025 della Società (Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento);

7. di incaricare la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali dell'esecuzione del presente atto e di pubblicare, ai sensi dell’art. 19, comma 7 del D.Lgs. n. 175/2016 e dell’art. 8 del D.Lgs. n. 33/2013, il presente provvedimento nella Sezione “Amministrazione Trasparente” del sito internet della Regione del Veneto;

8. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione e nel sito internet regionale.

(seguono allegati)

Dgr_251_26_AllegatoA_580832.pdf
Dgr_251_26_AllegatoB_580832.pdf

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