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Materia: Enti locali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 242 del 16 aprile 2026
Approvazione del Piano triennale delle attività 2026-2028 dell'ente strumentale Veneto Lavoro. Art. 13, comma 3, Legge regionale 13 marzo 2009, n. 3. Deliberazione/CR n. 3 del 27/01/2026.
Con il presente provvedimento si approva il Piano triennale delle attività dell’ente strumentale Veneto Lavoro, acquisiti i pareri della Commissione regionale per la concertazione tra le parti sociali e della Sesta Commissione consiliare, ai sensi dell'art. 13, comma 3 della Legge regionale 13 marzo 2009, n. 3.
Il Vicepresidente Lucas Pavanetto riferisce quanto segue.
La Legge regionale 16 dicembre 1998, n. 31, all’art. 8 ha istituito l’ente regionale Veneto Lavoro, dotato di autonomia e personalità giuridica pubblica, le cui funzioni sono state riviste ed ampliate dalla Legge regionale 13 marzo 2009, n. 3 poi modificata a seguito delle riforme che hanno interessato, nel 2014, le funzioni degli enti locali e, nel 2015, il mercato del lavoro.
Veneto Lavoro si è trovato dunque ad assumere, nel 2018, la gestione dei Servizi Pubblici per l'impiego e del personale correlato. Il suo Direttore è tenuto, ai sensi dell’art. 13, comma 3 della L.R. n. 3/2009, così come novellato dalla Legge regionale 14 novembre 2024, n. 28, a presentare un Piano triennale delle attività, aggiornato annualmente, che definisca ed individui il quadro strategico triennale delle attività dell’ente, gli obiettivi da perseguire e le strategie di intervento: tale Piano viene sottoposto all’approvazione della Giunta regionale solo dopo l’acquisizione dei pareri della Commissione regionale per la concertazione tra le parti sociali e della Commissione consiliare competente.
Il Piano di attività 2026-2028, contenuto nell’Allegato A al presente provvedimento, di cui forma parte integrante e sostanziale, descrive innanzitutto la natura dell’ente, la sua missione nel mercato del lavoro regionale, le funzioni attribuitegli a partire dal 2018 in materia di organizzazione del mercato del lavoro, assistenza tecnica alla Regione del Veneto, sistema informativo regionale SILV e SILS e Osservatorio del Mercato del lavoro.
Veneto Lavoro è strutturato in otto Unità Organizzative (U.O.) a livello centrale (Direzione, U.O.1 Bilancio e Approvvigionamenti, U.O.2 Personale, U.O.3 Sistema Informativo Lavoro Veneto, U.O.4 Osservatorio regionale Mercato del Lavoro, U.O.5 AT Gestione Fondi Europei, U.O.6 Unità di Crisi e servizi alle Imprese, U.O.7 Veneto Welfare e U.O.8 Coordinamento e Gestione rete pubblica dei servizi per il lavoro) e sette Unità Organizzative Territoriali (U.O.T.) riferite agli ambiti provinciali.
La consistenza organica dell’ente, potenziata negli ultimi anni, è stata programmata nel PIAO, adottato con Decreto del Direttore di Veneto Lavoro n. 10 del 31 gennaio 2025, in 870 unità, di cui 708 già in forza al 31 agosto 2025 e 162 da assumere a partire dal 1 settembre 2025.
Il capitolo 2 offre una panoramica del contesto economico e del mercato del lavoro a livello internazionale, nazionale e regionale. Il mercato presenta criticità legate in particolare alla scarsità di manodopera, al disallineamento tra le competenze disponibili e quelle richieste dalle imprese, e al gender employment gap: il tutto in un contesto di progressivo invecchiamento della popolazione e bassa crescita della produttività. Viene inoltre effettuata una rapida analisi della disoccupazione, prodromica alla descrizione delle Politiche del lavoro e di inclusione attiva nella politica di coesione 2021-2027.
Nei capitoli 3 e 4 sono esplicitati le finalità e gli obiettivi perseguiti, in coerenza con la programmazione strategica europea, nazionale e regionale: con riguardo a quest’ultima, il riferimento è in particolare al Programma Regionale (PR)FSE+, al Piano straordinario di potenziamento dei Centri per l’impiego (CPI) in Veneto, al Piano attuativo del programma nazionale Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL) della Regione del Veneto (PAR Veneto) e al Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità, come approvato con DGR n. 1413 del 20 novembre 2023.
Il capitolo 5 descrive le attività e come sono ripartite all’interno dell’ente.
La Direzione di Veneto Lavoro programma gli obiettivi e le attività conformandosi agli indirizzi regionali, monitora il raggiungimento dei risultati e la soddisfazione dell’utenza, gestisce il protocollo e i documenti, intrattiene le relazioni istituzionali, si occupa della comunicazione, dell’organizzazione dell’ente, della trasparenza, dell’anticorruzione, del coordinamento delle Unità Organizzative, del Mobility manager, degli affari legali e della privacy.
Dal punto di vista dei Servizi e delle politiche del lavoro, il Programma GOL, attuato nell’ambito del PNRR, ha modulato l’intensità delle prestazioni in base alla distanza della persona dal mondo del lavoro, stimolando il miglioramento delle procedure organizzative, degli strumenti operativi, dell’offerta dei servizi per il lavoro e dell’offerta formativa. Il Piano enumera le prestazioni che i CPI garantiscono, conformemente ai Livelli essenziali delle prestazioni (LEP), definiti dal Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 4 dell'11 gennaio 2018, e le politiche attive del lavoro gestite da Veneto Lavoro.
A presidiare il sistema dei servizi pubblici per il lavoro è la U.O.8 Coordinamento e Gestione rete pubblica dei servizi per il lavoro che, attraverso il coordinamento e il controllo dei CPI, garantisce un’offerta uniforme di servizi: gruppi di lavoro istituiti per 4 specifiche aree di servizio (collocamento mirato, incontro domanda-offerta, servizi in convenzione, orientamento specialistico e dispersione scolastica) sovrintendono alla definizione e all’aggiornamento delle procedure operative, dei relativi standard quantitativi e qualitativi e della manualistica tecnica di supporto all’erogazione dei servizi. Tra le sue priorità rientrano anche la definizione dei piani di collaborazione con i Comuni per la gestione dei casi complessi che richiedono una presa in carico multidimensionale, la cura del capitale umano dell’ente attraverso l’Academy - struttura dedicata in modo permanente alla formazione e all’aggiornamento del personale, la digitalizzazione dei servizi e il monitoraggio degli strumenti di politica attiva del lavoro.
Le 7 U.O.T., il cui obiettivo è l’erogazione dei servizi alle persone e alle imprese, dipendono dalla Direzione dell’Ente e ad esse afferiscono i 39 CPI del territorio regionale, con i relativi recapiti (13 già attivi, 12 in corso di definizione) e gli Sportelli lavoro (i quali, aperti in collaborazione con i Comuni, fungono da primo servizio informativo, in grado di raggiungere in modo capillare la cittadinanza).
La U.O.3 "Sistema informativo Lavoro Veneto" mantiene e conduce il SILV, in collaborazione con la Direzione ICT e l’Agenda Digitale di Regione del Veneto, e si prefigge tra gli obiettivi la transizione digitale e la digitalizzazione dei servizi, la cybersecurity, il sistema architetturale, ossia l’ossatura principale del SILV (rete, applicazioni, sistemi di sicurezza, disaster recovery e business continuity), le applicazioni e i servizi interni/esterni.
L'U.O.4 "Osservatorio regionale Mercato del Lavoro" punta a consolidare gli strumenti di monitoraggio e analisi del mercato del lavoro veneto, aggiornando tempestivamente le informazioni e offrendo una lettura approfondita delle dinamiche occupazionali e dei percorsi di transizione. Per potenziare e integrare le possibilità conoscitive, l’Osservatorio attua percorsi di ricerca dedicati e approfondimenti costruiti in risposta a specifiche esigenze di analisi.
La U.O.5 "AT Gestione Fondi europei" offre Assistenza Tecnica (AT) ed è suddivisa in AT programmazione e gestione dei fondi strutturali regionali, AT politiche migratorie, AT politiche sociali e AT programmazione e gestione di programmi europei - prosegue nell’assistenza tecnica per l’attuazione dei programmi della politica di coesione regionale del Veneto, cofinanziati dai fondi FSE+, FESR e FSC, e per l’implementazione di misure derivanti da fondi europei, nazionali e regionali in materia di inclusione sociale.
La U.O.6 “Unità di Crisi e Servizi alle imprese”, in stretto coordinamento con il componente di Giunta regionale individuato dal DPGR n. 95 del 16 dicembre 2025, offre supporto nella gestione delle situazioni di crisi aziendali, territoriali e di settore e/o di filiera, di concerto con le Parti sociali e gli altri stakeholder, per ridurre il rischio di chiusure e aumentare le opportunità di ricollocazione dei lavoratori coinvolti.
La U.O.7 "Veneto Welfare" si occupa della promozione e gestione del sistema di accreditamento, in relazione alla previdenza complementare e a quella sanitaria, di Welfare Education per la promozione dell’educazione finanziaria e previdenziale, dell’Osservatorio Welfare - che analizza le dimensioni del welfare previdenziale, sanitario, bilaterale aziendale e territoriale-, delle attività del Comitato scientifico, del programma di attività per la promozione della parità di genere e retributiva e della gestione del Registro delle imprese, di cui alla Legge regionale n. 3/2022.
Ai servizi interni sono deputate la U.O.1 "Bilancio e approvvigionamenti" e la U.O.2 "Personale".
La U.O.1 "Bilancio e Approvvigionamenti" garantisce la corretta gestione finanziaria e patrimoniale dell’ente, del suo bilancio e del funzionamento dei propri uffici, attraverso le procedure di acquisto di beni, servizi e forniture. La U.O.2 "Personale" cura la programmazione dei fabbisogni del personale, in supporto alla Direzione, e la gestione del personale in ogni aspetto (reclutamento, rapporto di lavoro, retribuzione, performance, salute e sicurezza sul lavoro, welfare aziendale, relazioni sindacali, formazione e valutazione delle competenze).
Ciò premesso, si specifica che il Piano triennale delle attività 2026-2028 di Veneto Lavoro è stato approvato con Decreto del Direttore di Veneto Lavoro n. 77 del 26 settembre 2025 ed è stato trasmesso alla Direzione Lavoro della Regione del Veneto con nota n. 88989 del 26 settembre 2025, registrata al protocollo regionale n. 500397 del 29 settembre 2025.
Sul Piano triennale delle attività 2026-2028 dell’ente strumentale Veneto Lavoro è stato acquisito il parere favorevole unanime della Commissione regionale per la concertazione tra le parti sociali, espresso nella seduta del 2 ottobre 2025.
La Giunta regionale, preso atto dell’avvenuta trasmissione del Piano triennale delle attività 2026-2028 alla competente struttura regionale e del parere favorevole reso dalla Commissione regionale per la concertazione tra le parti sociali, con DGR n. 1348 del 28 ottobre 2025 ha demandato, in considerazione dell’approssimarsi della conclusione della XI Legislatura regionale, alla Giunta regionale subentrante ogni ulteriore valutazione e determinazione in merito.
La Giunta regionale, successivamente, con la Deliberazione/CR n. 3 del 27 gennaio 2026, ha approvato il Piano triennale delle attività 2026-2028 di Veneto Lavoro e ha incaricato la Segreteria della Giunta regionale di trasmettere il proprio provvedimento al Consiglio regionale, per l’acquisizione del parere della Commissione consiliare competente, ai sensi dell'art. 13, comma 3 della Legge regionale 13 marzo 2009, n. 3.
La Sesta Commissione consiliare ha espresso parere favorevole a maggioranza senza prescrizioni (parere alla Giunta regionale n. 12 espresso in data 8 aprile 2026 e registrato con protocollo n. 7207 del 9 aprile 2026).
Si ritiene pertanto che sussistano i presupposti per approvare definitivamente il Piano triennale delle attività 2026-2028 dell’ente strumentale Veneto Lavoro, di cui all'Allegato A.
Infine si incarica il Direttore della Direzione Lavoro dell’esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la L.R. n. 3/2009, in particolare l’art. 13, comma 3;
VISTO l'art. 54 della L.R. n. 45/2017;
VISTA la DGR n. 1770/2019;
VISTA la DGR n. 1379/2020;
VISTA la DGR n. 149/2024;
VISTO il Piano triennale delle attività 2026-2028 di Veneto Lavoro, approvato dal Direttore dell’Ente con il Decreto n. 77 del 26 settembre 2025, trasmesso alla Direzione Lavoro della Regione Veneto con la nota n. 88989 del 26/09/2025 e registrato al n. di protocollo regionale 500397 del 29 settembre 2025;
VISTA la DGR n. 1348/2025;
VISTA la propria Deliberazione/CR n. 3 del 27 gennaio 2026;
VISTO il parere della Sesta Commissione consiliare n. 12 rilasciato in data 8 aprile 2026;
VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
(seguono allegati)
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