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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 217 del 09 aprile 2026
Recepimento della Raccomandazione n. 8 del Ministero della Salute per prevenire gli atti di violenza a danno degli operatori in ambito sanitario e sociosanitario a causa dell'esercizio delle loro funzioni e contestuale adozione del Piano regionale per la sicurezza degli operatori del SSSR e il contrasto agli atti di violenza e del Libro bianco sul contrasto della violenza verso gli operatori del SSSR.
Con il presente provvedimento, si recepisce la Raccomandazione n. 8/2025 del Ministero della Salute per prevenire gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari e socio-sanitari, e contestualmente si approvano il Piano regionale per la sicurezza degli operatori del SSSR e il contrasto agli atti di violenza e il Libro bianco sul contrasto della violenza verso gli operatori del SSSR, predisposti dal Tavolo regionale permanente per la prevenzione e la protezione dagli atti di violenza a danno degli operatori sanitari, attuativi della Raccomandazione n. 8/2025.
L'Assessore Gino Gerosa, di concerto con l'Assessore Paola Roma, riferisce quanto segue.
Il rischio di violenze e aggressioni, fisiche e psicologiche, nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari a causa dell’esercizio delle loro funzioni, costituisce un pericolo concreto e sempre più diffuso.
Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza degli Esercenti le Professioni Sanitarie e Sociosanitarie (ONSEPS) del Ministero della Salute, nell’anno 2025 sono state segnalate quasi 18mila aggressioni a livello nazionale, con il coinvolgimento di oltre 23mila operatori. Le donne risultano essere più frequentemente vittime di episodi di violenza (oltre il 60% delle segnalazioni) e la categoria professionale più esposta è quella del personale infermieristico (55% delle segnalazioni).
Considerato che la segnalazione delle aggressioni avviene su base volontaria, tale fenomeno potrebbe essere sottostimato, rendendo ancora più impellente l’adozione di azioni di prevenzione e protezione specifiche all’interno delle Aziende e degli Enti sanitari.
Con lo scopo di rafforzare il legame tra qualità dell’assistenza, sicurezza delle cure e tutela degli operatori sanitari, con la Legge 8 marzo 2017, n. 24 sono state introdotte specifiche misure tra cui, l’istituzione dei Centri Regionali per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente.
Successivamente, con il Decreto del Ministro della Salute 29 settembre 2017 è stato istituito presso l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS) l’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità, al fine di acquisire dai Centri Regionali per la Gestione del Rischio Sanitario i dati relativi ai rischi, agli eventi avversi, agli eventi sentinella e agli eventi senza danno, nonché di individuare le misure idonee per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario, per il monitoraggio delle buone pratiche e per la formazione e l'aggiornamento del personale esercente le professioni sanitarie.
Nell’intento di rafforzare la sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, con la Legge 14 agosto 2020, n. 113 ad oggetto “Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni”, sono state inasprite le pene per coloro che compiono atti di violenza contro i professionisti della sanità, è stato istituito l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie (ONSEPS) declinandone le relative attività. Nella Legge n. 113 del 14 agosto 2020 sono state previste iniziative per la sensibilizzazione dei cittadini sul lavoro degli operatori sanitari, nonché l’adozione di protocolli operativi con le Forze di Polizia per prevenire gli episodi di violenza e garantire interventi tempestivi.
Nel D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 e ss.mm.ii. recante “Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”, è inclusa la necessità di valutazione del rischio di aggressioni sul posto di lavoro, che va valutato e gestito dalle organizzazioni al pari di qualsiasi altro rischio lavorativo.
Visto il reiterarsi degli episodi di aggressione, con il Decreto-Legge 1° ottobre 2024, n. 137, convertito con modificazioni dalla Legge 18 novembre 2024, n. 171, sono state ulteriormente aumentate le pene nei casi di lesione nei confronti del personale esercente una professione sanitaria o un’attività ausiliaria e, nei casi di danneggiamento del patrimonio sanitario pubblico, rafforzando le misure deterrenti e a contrasto degli episodi di violenza.
Allo scopo di sensibilizzare e accrescere la consapevolezza della popolazione alla tematica, è stata indetta il 12 marzo di ogni anno mediante decreto del Ministro della Salute del 27 gennaio 2022, la “Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari”.
Da ultimo, con la Raccomandazione n. 8/2025 del Ministero della Salute pubblicata nel sito ministeriale in data 11 marzo 2026, alla luce dei dati elaborati dall’ONSEPS, sono state declinate le misure da implementare per l’eliminazione o riduzione delle condizioni di rischio di aggressione, nonché l’acquisizione di competenze da parte degli operatori per il miglioramento della valutazione e della gestione di tali eventi.
Si propone pertanto di recepire la Raccomandazione n. 8/2025 del Ministero della Salute per prevenire gli atti di violenza a danno degli operatori in ambito sanitario e sociosanitario a causa dell’esercizio delle loro funzioni, che costituisce l’Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Sul punto si rappresenta che la Regione del Veneto ha già provveduto ad attenzionare e sviluppare il tema della prevenzione delle aggressioni agli operatori del SSSR, con il documento di indirizzo denominato “Aggressioni ed atti di violenza a danno degli Operatori sanitari. Prevenzione e gestione degli eventi. Linee di indirizzo per gli operatori del servizio sanitario della Regione del Veneto” predisposto dalla Direzione Programmazione Sanitaria e diffuso alle Aziende ed Enti del SSSR e alle Associazioni di categoria delle strutture private accreditate con nota prot. reg. 73485/2022 della Direzione Programmazione Sanitaria.
Oltre alla condivisione delle Linee di indirizzo per gli operatori del SSSR, la Regione del Veneto ha attuato specifici percorsi formativi per il tramite di Azienda Zero e della Fondazione Scuola di Sanità Pubblica (Fondazione SSP) rivolti ai dipendenti delle Aziende sanitarie per diffondere la conoscenza del fenomeno e le strategie utili per affrontarlo.
Più recentemente, con la Deliberazione della Giunta regionale n. 241 del 12 marzo 2025 è stato costituito il Tavolo regionale permanente per la prevenzione e la protezione dagli atti di violenza a danno degli operatori sanitari avente vari compiti tra cui:
Il Tavolo regionale permanente per la prevenzione e la protezione dagli atti di violenza a danno degli operatori sanitari, i cui componenti sono stati nominati con il Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 93 del 2 luglio 2025, in adempimento al mandato ricevuto, ha elaborato il documento denominato “Piano regionale per la sicurezza degli operatori del SSSR e il contrasto agli atti di violenza”, che costituisce l’Allegato B parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, recante degli interventi organizzativi, strutturali e formativi. Il Piano sviluppa e contestualizza a livello regionale le indicazioni contenute nella Raccomandazione n. 8/2025.
In considerazione della necessità di garantire un’uniforme valutazione del rischio all’interno delle strutture sanitarie, il Tavolo regionale permanente ha predisposto una checklist di valutazione del rischio che costituisce parte integrante del “Piano regionale per la sicurezza degli operatori del SSSR e il contrasto agli atti di violenza” ad uso delle Direzioni strategiche aziendali. L’applicazione della suddetta checklist sarà oggetto di monitoraggio da parte della Direzione Programmazione Sanitaria nei sei mesi successivi all’approvazione del presente provvedimento.
Con una visione trasversale e valorizzando le esperienze delle singole realtà aziendali, il Tavolo regionale permanente ha predisposto anche il documento denominato “Libro bianco sul contrasto della violenza verso gli operatori del SSSR” che costituisce l’Allegato C parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, al fine di diffondere, condividere e attuare le buone pratiche.
Entrambi i documenti elaborati dal Tavolo regionale permanente per la prevenzione e la protezione dagli atti di violenza a danno degli operatori sanitari, ovvero il “Piano regionale per la sicurezza degli operatori del SSSR e il contrasto agli atti di violenza” e il “Libro bianco sul contrasto della violenza verso gli operatori del SSSR”, sono stati oggetto di valutazione da parte della Direzione Programmazione Sanitaria che ne ha verificato la congruità e attualità rispetto alla Raccomandazione n. 8/2025 del Ministero della Salute.
Tutto ciò premesso, si propone di recepire la Raccomandazione n. 8/2025 del Ministero della Salute per prevenire gli atti di violenza a danno degli operatori in ambito sanitario e sociosanitario a causa dell’esercizio delle loro funzioni, che costituisce l’Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Inoltre, si propone l’approvazione del documento denominato “Piano regionale per la sicurezza degli operatori del SSSR e il contrasto agli atti di violenza”, che costituisce l’Allegato B parte integrante e sostanziale del presente provvedimento e del documento denominato “Libro bianco sul contrasto della violenza verso gli operatori del SSSR” che costituisce l’Allegato C parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, elaborati dal Tavolo regionale permanente per la prevenzione e la protezione dagli atti di violenza a danno degli operatori sanitari istituito con DGR n. 241 del 12 marzo 2025 e i cui componenti sono stati nominati con il Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 93 del 2 luglio 2025.
Si assegna alle Aziende ed Enti del SSR un termine di tre mesi dall’approvazione del presente provvedimento per il recepimento e l’attuazione dei suoi contenuti, da comunicare alla Direzione Programmazione Sanitaria.
Si incarica, infine, la Direzione Programmazione Sanitaria dell’esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge 8 marzo 2017, n. 24;
VISTA la Legge 14 agosto 2020, n. 113;
VISTO il Decreto-Legge 1° ottobre 2024, n. 137, convertito con modificazioni dalla Legge 18 novembre 2024, n. 171;
VISTO il Decreto del Ministro della Salute 29 settembre 2017;
VISTA la Raccomandazione n. 8 del Ministero della Salute pubblicata nel sito istituzionale in data 11 marzo 2026;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 241 del 12 marzo 2025;
VISTO il Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 91 del 26 giugno 2025, come rettificato dal Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 93 del 2 luglio 2025;
VISTO l’art. 2, comma 2, lett. o) della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
(seguono allegati)
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