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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 201 del 24 marzo 2026
Iniziativa sperimentale per il rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia. DGR n. 1168/2025.
Con il presente provvedimento si approva il Piano operativo dell'iniziativa sperimentale per il rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia, destinando alle Aziende ULSS del Veneto l’importo di euro 3.570.000,00 e agli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) individuati l’importo di euro 500.000,00, per dare attuazione alla Deliberazione della Giunta regionale n. 1168 del 30 settembre 2025 “Autorizzazione alla partecipazione della Regione del Veneto all’iniziativa sperimentale “Rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia” nell'ambito dell'Avviso pubblico del Dipartimento per le politiche della Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità dell'8 agosto 2025". Le Aziende ULSS e gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) realizzeranno le azioni del Piano operativo mediante l’istituto della co-progettazione ai sensi dell’art. 55, commi 1 e 3 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117.
L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.
Il Decreto-Legge 15 settembre 2023, n. 123, convertito con modificazioni dalla Legge 13 novembre 2023, n. 159, ha previsto all’art. 14 che i “Centri per la Famiglia" offrano consulenza e servizi legati all’alfabetizzazione mediatica e digitale dei minori, con particolare attenzione alla loro tutela rispetto all’esposizione a contenuti pornografici e violenti, dando altresì mandato al Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità di stabilire un'intesa in sede di Conferenza Unificata sui criteri e le modalità di realizzazione dei servizi e delle prestazioni erogabili dai Centri per la Famiglia.
In attuazione del D.L. n. 123/2023, il Decreto del Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità del 23 dicembre 2024 ha destinato alla Regione del Veneto l’importo di euro 2.089.336,70, quale quota parte del Fondo delle Politiche della famiglia dell’anno 2024. Con DGR n. 285 del 24 marzo 2025 la Regione del Veneto ha conseguentemente approvato il Piano operativo per il potenziamento delle funzioni dei “Centri per la famiglia” nell’ambito delle competenze sociali dei Consultori familiari delle Aziende ULSS del Veneto.
Come previsto al citato art. 14 del D.L. n. 123/2023, è stata sancita l’Intesa in data 19 giugno 2025 (Rep. atto n. 80/CU) in sede di Conferenza Unificata e conseguentemente il Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità ha approvato il Decreto del 27 giugno 2025 (registrato alla Corte dei conti il 22 luglio 2025, reg. n. 1904), che ha stabilito le attività di competenza dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali a valere sulle risorse del Fondo per le Politiche della famiglia dell'anno 2025, di cui all'art. 1, comma 1250 della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007) e ha individuato le linee di attività finanziabili.
Il Decreto inoltre ha previsto il riparto delle risorse a valere sul Fondo delle Politiche della famiglia dell’anno 2025, complessivamente determinate in euro 87.187.236,00, prevedendo le seguenti linee di finanziamento:
In attuazione del D.L. n. 123/2023, il Decreto del Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità del 27 giugno 2025 ha destinato alla Regione del Veneto l’importo di euro 2.329.600,00, quale quota parte del Fondo delle Politiche della famiglia dell’anno 2025. Con DGR n. 285 del 24 marzo 2025 la Regione del Veneto ha conseguentemente approvato il Piano operativo per il potenziamento delle funzioni dei “Centri per la famiglia” nell’ambito delle competenze sociali dei Consultori familiari delle Aziende ULSS del Veneto.
Nell'ambito delle iniziative di competenza del Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità come sopra identificate, l'importo di euro 55.000.000,00 è stato destinato alle Regioni attraverso la pubblicazione di un Avviso per la presentazione di manifestazioni di interesse a partecipare all'iniziativa sperimentale "Rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia".
In data 8 agosto 2025 il Dipartimento per le Politiche della famiglia, la natalità e le pari opportunità ha pubblicato l'Avviso per l'acquisizione di manifestazioni d'interesse a partecipare alla suddetta iniziativa sperimentale da parte delle singole Regioni, stabilendo l’assegnazione di euro 4.070.000,00 a favore della Regione del Veneto. Con Decreto del 13 novembre 2025 il Capo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia ha quindi provveduto all’impegno delle risorse a favore delle Regioni.
In tal senso, con Deliberazione della Giunta regionale 30 settembre 2025, n. 1168 la Regione del Veneto ha disposto la presentazione al Dipartimento per le Politiche della famiglia, la natalità e le pari opportunità della manifestazione di interesse per partecipare all’iniziativa sperimentale “Rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia”. Con la medesima Deliberazione, inoltre, è stato stabilito che per la realizzazione delle azioni correlate alla suddetta iniziativa sperimentale si sarebbe proceduto mediante la co-progettazione territoriale ai sensi dell'art. 55 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, anche alla luce del fatto che tale norma consente, in ottemperanza al principio di sussidiarietà orizzontale di cui all'ultimo comma dell'art. 118 della Costituzione, di perseguire gli obiettivi progettuali promuovendo, allo stesso tempo, l'integrazione tra una pluralità di soggetti - pubblici e privati - sinergicamente impegnati a dare risposta ai bisogni socio- assistenziali della comunità.
In data 4 novembre 2025 il Presidente della Giunta regionale del Veneto e il Capo del Dipartimento per le Politiche della famiglia hanno sottoscritto l’atto di adesione della Regione del Veneto all’iniziativa sperimentale, con il quale sono stati regolati i rapporti tra le parti, nonché le modalità di finanziamento e i termini temporali dell’intervento.
La Regione del Veneto, secondo quanto contenuto nell’atto di adesione, dovrà, in particolare:
Nel dettaglio, con la sottoscrizione dell’atto di adesione la Regione si è impegnata a garantire il “Potenziamento (per i Centri per la Famiglia esistenti) e l’avvio e consolidamento (per quelli di nuova attivazione) del ruolo informativo dei Centri sui servizi, risorse e opportunità istituzionali e informali (educative, sociali, sanitarie, economiche, scolastiche e del tempo libero) per la famiglia, che siano attivi nel territorio e offerti a livello nazionale, migliorandone la fruizione anche attraverso l’attivazione di sportelli informativi dedicati, accessibili non esclusivamente per via informatica”.
In particolare, nei Centri già esistenti la Regione del Veneto ha scelto di assicurare le seguenti due ulteriori attività:
i. l'erogazione di servizi per l’ascolto e il counseling dedicati agli adolescenti e ai loro genitori;
ii. la sensibilizzazione sul valore dell’affidamento familiare e dell’adozione attraverso le esperienze delle famiglie affidatarie e adottive e la promozione di una formazione continua degli operatori e delle famiglie stesse.
I Centri per la Famiglia si pongono quindi quali strutture per lo sviluppo di misure a sostegno della genitorialità e della natalità, che si prestano ad incentivare la co-progettazione tra pubblico e privato finalizzata all’approntamento e all’erogazione di servizi a supporto delle famiglie e dei bambini.
A livello regionale i soggetti responsabili dell'attivazione e implementazione dei Centri per la Famiglia sono le Aziende ULSS e gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS). Infatti, ai sensi di quanto disposto dall’art. 6 della Legge regionale 4 aprile 2024, n. 9, le Aziende ULSS concorrono, d’intesa con gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), all’attuazione dei LEPS e degli interventi e dei servizi socio-assistenziali nel rispetto della normativa nazionale e regionale, con lo scopo di garantire l’integrazione socio-sanitaria e la gestione unitaria dei servizi.
L’Ambito Territoriale Sociale (ATS), nel concorrere alla programmazione regionale, promuove iniziative e servizi con gli Enti del Terzo Settore (ETS) e con altri soggetti significativi della comunità locale e sviluppa reti sociali finalizzate all’inclusione sociale e al sostegno dei cittadini e delle comunità, come previsto dall’art. 9, comma 5 della L.R. n. 9/2024.
Al fine di dare attuazione a quanto previsto dall’atto di adesione all’iniziativa sperimentale “Rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia”, la U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile ha pertanto predisposto il Piano operativo per il rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia, riportato nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, che contiene le iniziative da realizzare sulla base di un cronoprogramma delle singole attività (con indicazione dei tempi e delle modalità di attuazione) e di un piano finanziario relativo alle attività stesse.
La proposta di Piano in oggetto si propone di garantire il rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia, prevedendo:
Il riparto del contributo a favore di ciascuna Azienda ULSS viene determinato in proporzione alla popolazione residente, calcolata sulla base dei dati ISTAT aggiornati al 1° gennaio 2025, nei territori delle singole Aziende ULSS, così come riportato nell’Allegato B, che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.
In particolare, le Aziende ULSS e i relativi Ambiti territoriali Sociali (ATS) dovranno individuare Enti del Terzo Settore di comprovata esperienza negli ambiti interessati, per la realizzazione delle seguenti azioni, riferite ai Centri per la Famiglia già attivi:
Nel fare ricorso alla co-progettazione, le Aziende ULSS e i relativi Ambiti Territoriali Sociali (ATS) saranno tenuti ad osservare le “Linee guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo settore negli articoli 55-57 del Decreto Legislativo n. 117 del 2017”, approvate con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali 31 marzo 2021, n. 72;
Gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) individuati per tale iniziativa sono i seguenti:
Il riparto del contributo a favore di ciascun ATS viene determinato in proporzione alla popolazione residente, calcolata sulla base dei dati ISTAT aggiornati al 1° gennaio 2025, nei territori dei n. 6 Ambiti Territoriali Sociali (ATS) così come riportato nell’Allegato C, che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.
I nuovi Centri per la Famiglia saranno attivati dai Comuni di Villa Bartolomea (VR), Valdobbiadene (TV), Stanghella (PD), Mareno di Piave (TV), Cibiana di Cadore (BL), Vittorio Veneto (TV), Castelnuovo del Garda (VR) e Brentino Belluno (VR).
I nuovi Centri per la Famiglia, in un’ottica di sinergia tra finanziamenti, efficienza gestionale e razionalità organizzativa, dovranno essere attivati all’interno dei “Centri polifunzionali per i servizi alla famiglia”, di cui all’art. 1, commi 60 e 61 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160, realizzati e finanziati nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), Missione 4. Componente 1, Investimento 1.1.
Nel caso in cui per comprovati e validi motivi ciò non risultasse praticabile, i n. 6 Ambiti Territoriali Sociali (ATS) sopra richiamati, in collaborazione con le Aziende ULSS di riferimento, dovranno comunque assicurare l’attuazione delle attività previste nel Piano operativo, in relazione ai Centri per la Famiglia già attivi sul territorio.
Gli ATS Ven_ 01 - Belluno, Ven_07 - Conegliano, Ven_08 - Asolo, Ven_17 - Este, Ven_ 21 – Legnago e Ven_22 – Sona, al fine di garantire l’implementazione dell'iniziativa sperimentale “Rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia”, dovranno ricorrere all'istituto della co-progettazione definito dall'art. 55, commi 1 e 3 del D.Lgs n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), in coerenza con l'Avviso pubblico dell’8 agosto 2025.
In particolare, tali ATS dovranno individuare Enti del Terzo Settore di comprovata esperienza negli ambiti interessati per l’avvio dei Centri sui servizi, risorse e opportunità istituzionali e informali (educative, sociali, sanitarie, economiche, scolastiche e del tempo libero), attivi nel territorio e offerti a livello nazionale, migliorandone la fruizione anche attraverso l’attivazione di sportelli informativi dedicati, accessibili non esclusivamente per via informatica.
Nel fare ricorso alla co-progettazione, gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) saranno tenuti ad osservare le “Linee guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo settore negli articoli 55-57 del Decreto Legislativo n. 117 del 2017”, approvate con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali 31 marzo 2021, n. 72.
In considerazione di quanto esposto, con il presente atto si propone pertanto:
In ordine all'aspetto finanziario, si determina:
L’ammontare della spesa di euro 4.070.000,00 trova copertura con il trasferimento statale di cui all’Avviso pubblico dell’8 agosto 2025 del Dipartimento per le Politiche della famiglia – Presidenza del Consiglio dei ministri, impegnati a favore delle Regioni con Decreto del 13 novembre 2025 del Capo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia.
Il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile è incaricato dell’esecuzione del presente provvedimento
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge 8 novembre 2000, n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”;
VISTA la Legge 27 dicembre 2006, n. 296 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)”, in particolare l’articolo 1, comma 1250, che stabilisce le modalità del riparto del Fondo per le Politiche della famiglia;
VISTO il Decreto Legislativo 10 agosto 2014, n. 126 integrativo e correttivo del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n .118;
VISTA l’Intesa sancita nella seduta della Conferenza Unificata tenutasi in data 19 giugno 2025 (Rep. atti n. 80/CU);
VISTO il Decreto del 27 giugno 2025 del Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità (registrato alla Corte dei conti al numero 1904 del 22 luglio 2025), che stabilisce le attività di competenza statale, regionale e degli enti locali a valere sulle risorse del Fondo per le Politiche della famiglia dell’anno 2025;
VISTO l’Avviso pubblico dell’8 agosto 2025 “Rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia” del Dipartimento per le Politiche della famiglia, la natalità e le pari opportunità;
VISTA la Legge 27 dicembre 2019, n. 160;
VISTO il Regolamento (UE) n. 241 del 12 febbraio 2021;
VISTO il Decreto-Legge 6 maggio 2021, n. 77 convertito, con modificazioni, dalla Legge 1 luglio 2021, n. 101;
VISTA la Legge regionale 29 dicembre 2001, n. 39;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
VISTA la Legge regionale 27 dicembre 2025, n. 34;
VISTA la Legge regionale 4 aprile 2024, n. 9;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 58 del 27 gennaio 2025;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 285 del 24 marzo 2025;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 974 del 26 agosto 2025;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1168 del 30 settembre 2025,
delibera
(seguono allegati)
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