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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 60 del 10 febbraio 2026
Approvazione delle "Linee di indirizzo per migliorare la retention del personale nelle Aziende sanitarie e per la gestione delle dimissioni inattese". DGR n. 960/2024.
Con il presente atto, in attuazione al Piano regionale di contrasto alla carenza di personale del Servizio socio sanitario regionale del Veneto di cui alla Deliberazione di Giunta regionale n. 960 del 13 agosto 2024, si procede con l'approvazione delle “Linee di indirizzo per migliorare la retention del personale nelle Aziende sanitarie e per la gestione delle dimissioni inattese”.
L'Assessore Gino Gerosa riferisce quanto segue.
Con Deliberazione n. 960 del 13 agosto 2024 ad oggetto “Approvazione del Piano regionale di contrasto alla carenza di personale del Servizio socio sanitario regionale del Veneto”, la Giunta regionale ha approvato un piano strategico di prevenzione e contrasto degli effetti della carenza del personale del SSR del Veneto prevista nei prossimi anni e garanzia dei livelli di servizio e di performance del sistema socio sanitario regionale.
Il suddetto documento è finalizzato a illustrare un piano strategico costituito da un insieme organico di azioni che risulta necessario sviluppare e attuare per garantire i livelli di servizio e di performance del sistema socio sanitario regionale a fronte dello scenario di carenza di personale descritto anche dalla letteratura di settore.
Uno dei fenomeni descritti e analizzati nel “Piano regionale di contrasto alla carenza di personale del Servizio socio sanitario regionale del Veneto” è relativo alla numerosità delle dimissioni inattese, noto come “Great Resignation”, che si è manifestato a livello internazionale, nazionale e regionale, comportando non solo un incremento delle dimissioni volontarie, ma anche una trasformazione profonda del rapporto tra lavoratore e lavoro, spingendo a ripensare le politiche di gestione del personale.
Le dimissioni volontarie non collegate alla maturazione dei requisiti per la quiescenza, infatti, quando assumono dimensioni rilevanti o si concentrano in brevi periodi di tempo, determinano effetti negativi sull’organizzazione sotto il profilo tecnico-operativo ed economico-gestionale, con ripercussioni in termini di perdita di know-how ed expertise, incremento dei costi legati ai processi di reclutamento, inserimento e formazione del personale sostitutivo, nonché potenziali impatti sulla qualità assistenziale e sulla sicurezza delle cure.
Per tali ragioni risulta necessario approfondire le motivazioni del fenomeno in modo da disporre di dati strutturati e confrontabili ed elementi utili per favorire azioni correttive e migliorare le azioni di retention del personale, promuovendo un insieme integrato di strategie, interventi organizzativi e condizioni di contesto volti a sostenere la permanenza del personale nelle Aziende sanitarie.
A tal riguardo, il Capitolo 3 del “Piano regionale di contrasto alla carenza di personale del Servizio socio sanitario regionale del Veneto” ha individuato 5 Macro-problemi, definendo per ciascuno di essi un set di Azioni individuate sulla base di best practices.
Nel dettaglio, all’interno del Macro-problema 2 denominato “Bassa capacità di trattenere il personale in servizio, come evidenziato dall’aumento delle dimissioni inattese del personale del SSR pubblico, per varie cause”, è stata individuata l'Azione specifica 2.1 “Studiare le cause delle dimissioni inattese”, che ha come obiettivo comprendere le cause delle dimissioni volontarie del personale dipendente del SSR pubblico, al fine di identificare e attuare azioni correttive per migliorare la retention, con strumenti efficaci anche sul lungo periodo.
Per approfondire la questione relativa alle dimissioni inattese del personale del SSR, prevista dalla citata Azione 2.1, con Decreto del Direttore della Direzione Risorse Umane del SSR n. 13 del 14 marzo 2025 è stato quindi istituito un Gruppo di Lavoro, composto da professionisti appartenenti a diverse Aziende sanitarie che ricoprono ruoli di gestione del personale, da un rappresentante dell’Ordine degli psicologi e da tre rappresentanti della Direzione Risorse Umane del SSR dell'Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto.
Al termine dei propri lavori, in data 22 gennaio 2026 il Gruppo di Lavoro regionale ha elaborato la versione finale del documento “Linee di indirizzo per migliorare la retention del personale nelle Aziende sanitarie e per la gestione delle dimissioni inattese”, predisposto in esecuzione della DGR n. 960/2024, come riportato nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Le Linee di indirizzo così predisposte si articolano in particolare in due processi:
Il documento inoltre riporta ulteriori azioni di retention attuabili nelle aziende sanitarie in maniera diffusa o mirata.
La Direzione Risorse Umane del SSR ha valutato positivamente la proposta del Gruppo di Lavoro, ritenendo di proporre alla Giunta regionale l'approvazione del documento “Linee di indirizzo per migliorare la retention del personale nelle Aziende sanitarie e per la gestione delle dimissioni inattese” predisposto in attuazione dell’Azione 2.1 del “Piano regionale di contrasto alla carenza di personale del Servizio socio sanitario regionale del Veneto”, come riportato nell’Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Le Aziende ed Enti del SSR del Veneto saranno conseguentemente tenute all’applicazione omogenea delle Linee di indirizzo in argomento al fine di contribuire a rafforzare il presidio dei fattori determinanti la retention, a promuovere una più ampia diffusione delle pratiche preventive nei diversi contesti del SSR e a garantire una maggiore coerenza e sistematicità nelle azioni rivolte al contenimento del turnover non fisiologico.
Le Linee di indirizzo regionali di cui all’Allegato A al presente atto potranno essere ulteriormente implementate con successivo atto della Giunta regionale qualora emerga la necessità di regolare ulteriori aspetti relativi alla gestione delle dimissioni inattese nelle Aziende sanitarie.
La Direzione Risorse Umane del SSR viene incaricata dell'esecuzione del presente atto, ivi compresa la trasmissione della presente deliberazione alle Aziende ed Enti del SSR.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Patto per la Salute 2019-2021 approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 18 dicembre 2019:
VISTA la L.R. 28 dicembre 2018, n. 48 di approvazione del Piano socio sanitario regionale 2019-2023;
VISTO il CCNL dell’Area Sanità 23 gennaio 2024;
VISTO il CCNL del Comparto Sanità 2 novembre 2022;
VISTA la DGR n. 22 del 16 gennaio 2024;
VISTA la DGR n. 960 del 13 agosto 2024;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Risorse Umane del SSR n. 13 del 14 marzo 2025;
VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
(seguono allegati)
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