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Bur n. 37 del 27 marzo 2026


Materia: Acque

Deliberazione della Giunta Regionale n. 21 del 20 gennaio 2026

Accordo Integrativo per la tutela delle risorse idriche del bacino del Fratta-Gorzone come aggiornato con l'Accordo Novativo: approvazione dello schema dell'Atto modificativo relativo alla riprogrammazione delle risorse ancora a disposizione a favore del progetto "Prolungamento del collettore A.Ri.C.A. a valle della Città di Cologna Veneta", nonché dello schema del disciplinare regolante i rapporti tra Regione del Veneto, Consiglio di Bacino "Valle del Chiampo" e soggetto beneficiario, comprensivo della relativa scheda di monitoraggio.

Note per la trasparenza

Con DGR n. 359 del 22 marzo 2017, la Giunta regionale ha approvato lo schema di Accordo Novativo, poi sottoscritto in data 27 giugno 2017, finalizzato all’aggiornamento dell’Accordo Integrativo per la tutela delle risorse idriche del bacino del Fratta-Gorzone, sottoscritto dai soggetti coinvolti in data 5 dicembre 2005 e con successiva DGR n. 697 del 28 maggio 2019 ha preso atto della graduatoria degli interventi finanziati con le risorse ministeriali dell’Accordo Novativo. Con il presente provvedimento si approva lo schema dell’Atto Modificativo al suddetto Accordo e si prende atto della riprogrammazione delle risorse residue dell’Accordo Novativo del 27 giugno 2017 ancora a disposizione a favore del progetto “Prolungamento del collettore Arica a valle della Città di Cologna Veneta (VR)”, di competenza del Consorzio A.Ri.C.A. e del costo complessivo di € 20.400.000,00, secondo quanto riportato nel medesimo Atto Modificativo. Inoltre si approva lo schema di disciplinare che regola i rapporti tra Regione, Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo” e Soggetto beneficiario, comprensivo della relativa scheda di monitoraggio.

L'Assessore Elisa Venturini, di concerto con l'Assessore Marco Zecchinato, riferisce quanto segue.

In data 23.12.2002 veniva sottoscritto, tra la Regione del Veneto ed i Ministeri competenti (Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministero dell'Ambiente e della tutela del Terrirorio, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali), l' Accordo di Programma Quadro per la tutela delle acque e la gestione integrata delle risorse idriche (APQ2 ora APQ VENRI).

Successivamente, con l'art. 22 della L.R. 30.01.2004, n. 1 "Legge Finanziaria regionale per l'esercizio 2004", si autorizzava la Giunta regionale a promuovere la stipula di un Accordo Integrativo al suddetto Accordo di Programma Quadro al fine di garantire le risorse economiche per l’attuazione di apposite misure volte alla soluzione del problema dell'inquinamento del bacino del Fratta – Gorzone.

In data 05.12.2005 veniva quindi sottoscritto l’"Accordo Integrativo per la tutela delle risorse idriche del Bacino del Fratta-Gorzone attraverso l’implementazione di nuove tecnologie nei cicli produttivi, nella depurazione e nel trattamento fanghi del distretto conciario vicentino" tra:

  • Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM);
  • Regione del Veneto;
  • Enti Locali;
  • Associazioni Territoriali che rappresentano le Aziende del Distretto Vicentino della Concia.

Tale Accordo prevedeva un fabbisogno finanziario complessivo di € 90.000.000,00 assicurati per:

  • un terzo dalla Regione del Veneto;
  • un terzo dal MATTM;
  • un terzo dai gestori di ambito del Servizio Idrico Integrato.

In data 21.06.2013 veniva stipulato l’Accordo Aggiuntivo (previsto dall’art. 6, comma 2 dell’Accordo Integrativo del 05.12.2005) per la realizzazione di un impianto prototipale di trattamento fanghi prevedendo di riservare a tal fine una quota di risorse ministeriali pari ad  € 10.000.000,00.

All’inizio del 2016, si avviava la revisione dell’Accordo Integrativo in quanto rimanevano a disposizione € 23.797.995,43 a valere su fondi ministeriali; con tale revisione si provvedeva inoltre ad aggiornarne la cornice programmatica e ad attualizzarne gli obiettivi. 

Al processo di revisione partecipavano tutti i soggetti firmatari integrati con i nuovi soggetti portatori di interesse nel frattempo individuati.

Conseguentemente con DGR n. 359 del 22.03.2017 veniva pertanto approvato lo schema di Accordo Novativo finalizzato all’aggiornamento del succitato Accordo Integrativo.

In data 27.06.2017 il succitato Accordo Novativo veniva sottoscritto tra:

  • Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM);
  • Regione del Veneto;
  • Enti Locali;
  • altri soggetti portatori di interesse.

Gli interventi previsti venivano finanziati con € 23.797.995,43 del MATTM (dell’Accordo Integrativo del 2005 e non ancora assegnati) di cui € 10.000.000,00 destinati all’impianto prototipale di trattamento fanghi.

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) (sulla base degli esiti dell’istruttoria tecnica condotta dall’Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali) comunicava, in data 28.11.2017, le proprie determinazioni in merito agli interventi finanziabili con le risorse ministeriali ancora disponibili. In particolare individuava i seguenti quattro interventi di carattere locale (per un ammontare complessivo pari ad € 9.853.918,00):

  • n. 3 presso l’impianto di depurazione di Montebello Vicentino;
  • n. 1 presso l’impianto di depurazione di Arzignano.

Inoltre, come funzionale e strategico, rispetto agli obiettivi prefissati, individuava per un ammontare pari a € 3.944.077,43 l’intervento relativo al “Prolungamento del collettore A.Ri.C.A. a valle della città di Cologna Veneta (primo stralcio)”.

La Giunta regionale pertanto con DGR n. 697 del 28.05.2019 prendeva atto della conclusione della procedura inerente le suddette determinazioni ministeriali relative agli interventi finanziabili nell'ambito dell'Accordo Novativo con le risorse ministeriali ancora disponibili.

A seguito della conclusione degli interventi presso gli impianti di depurazione di Montebello Vicentino ed Arzignano e a valle dei provvedimenti regionali di determinazione del contributo definitivo, si sono nel frattempo accertate complessivamente economie per € 134.520,33, attualmente nella disponibilità del Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo”.

In data 18.12.2023, nell’ambito del Comitato di Sorveglianza dell’Accordo Novativo, il rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), preso atto che le risorse (€ 10.000.000,00) destinate dall’Accordo Aggiuntivo del 2013 per la realizzazione dell’impianto trattamento fanghi risulta non ancora utilizzate ha proposto di assegnarle alla realizzazione di interventi attinenti il Servizio Idrico Integrato.

Il Comitato di Sorveglianza ha manifestato la propria condivisione alla proposta ministeriale indicando, inoltre che:

  • il Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo” avrebbe dovuto inviare inviare alla Regione del Veneto la descrizione degli interventi che si proponeva di finanziare;
  • la Regione del Veneto, dopo aver acquisito il parere del Distretto idrografico “Alpi Orientali” sugli interventi proposti, avrebbe provveduto a trasmettere al MASE gli interventi stessi unitamente al succitato parere dell’Autorità di Bacino distrettuale per la necessaria condivisione.

In data 08.02.2024 il Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo” ha trasmesso la descrizione degli interventi e nello specifico ha richiesto di destinare alle opere di prolungamento del collettore A.Ri.C.A. a valle della Città di Cologna Veneta (VR) le seguenti risorse:

  • € 10.000.00,00 destinati in precedenza per la realizzazione dell’impianto di trattamento dei fanghi;
  • € 134.520,33 quali economie già accertate nell’ambito dell’attuazione degli interventi finanziati con DGR n. 697 del 28.05.2019 e positivamente conclusi.

L'intervento, così come definito nel progetto definitivo aggiornato, prevede la realizzazione in un unico lotto di una condotta lunga 4 km, con l’estensione fino al punto di scarico finale previsto in corrispondenza dell'impianto di depurazione di Cologna Veneta, con un costo complessivo pari a € 20.400.000,00.

In data 18.04.2024 l’Autorità di Bacino distrettuale delle “Alpi Orientali” si è espressso favorevolmente sulla proposta del Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo”.

In data 19.09.2024 il MASE ha espresso parere positivo in merito alla riprogrammazione delle risorse dell’Accordo Novativo ancora disponibili.

In data 06.03.2025 con la Delibera n. 2 del Comitato Istituzionale il Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo” ha approvato, ai sensi dell’art. 158 bis del D.Lgs. n. 152/2006, il progetto definitivo “Prolungamento del collettore Arica a valle della Città di Cologna Veneta (VR)” dell’importo complessivo di € 20.400.000,00 che ricomprende anche le opere relative al “Prolungamento del collettore A.Ri.C.A. a valle della città di Cologna Veneta (primo stralcio)” per il quale la DGR n. 697/2019 aveva destinato un finanziamento pari a € 3.944.077,43.

In data 04.11.2025 il MASE ha chiesto la convocazione del Comitato di Sorveglianza per la condivisione e successiva sottoscrizione del necessario Atto Modificativo finalizzato a riprogrammare formalmente le risorse residue dell’Accordo Novativo ancora a disposizione, come richieste dal Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo”, ovvero:

  • € 10.000.000,00 derivanti dall’Accordo Aggiuntivo del 21.06.2013;
  • € 3.944.077,43 stanziati dal MASE per la realizzazione del “Prolungamento del collettore A.Ri.C.A. a valle della città di Cologna Veneta (primo stralcio)”;
  • € 134.520,33 quali economie derivanti dall’Accordo Novativo del 27.06.2017.

In data 12.11.2025 la Regione del Veneto, con nota prot. n. 618410, ha conseguentemente convocato il Comitato di Sorveglianza.

In sede di Comitato di Sorveglianza, svoltosi in data 24.11.2025, è stata condivisa la bozza del sopramenzionato Atto Modificativo e, dopo le necessarie verifiche condotte dal MASE e dagli uffici regionali, con nota regionale prot. n. 681290 del 18.12.2025, lo stesso è stato trasmesso a tutti i componenti del medesimo Comitato per l’approvazione da parte degli stessi e l’individuazione dei soggetti sottoscrittori.

Ciò premesso, per il progetto relativo al “Prolungamento del collettore Arica a valle della Città di Cologna Veneta (VR)” del Consorzio A.Ri.C.A. si prevede pertanto di destinare risorse ministeriali pari a € 13.944.077,43, cui andranno a sommarsi € 134.520,33 di economie già accertate e attualmente nella disponibilità del Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo”, per complessivi € 14.078.597,76.

Relativamente alle suddette risorse ministeriali, € 3.944.077,43 risultano già impegnate a valere sulle risorse del bilancio regionale, residuando in € 10.000.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa connesse all'esecuzione del presente provvedimento.

Il cofinanziamento per la parte residuale del costo complessivo e pari, ad oggi, a € 6.321.402,24 sarà coperto dai gestori del Sistema Idrico Integrato, soci del Consorzio A.Ri.C.A., con risorse proprie dei gestori stessi derivanti dai proventi della tariffa del Servizio Idrico Integrato approvata dall’Autorità di Regolazione Energia Reti Ambiente (ARERA), come comunicato dal Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo”.

Alla luce di quanto sopra riportato ed evidenziato si propone alla Giunta regionale la presa d’atto:

  • della proposta di destinazione delle risorse dell’Accordo Novativo ancora disponibili presentata con nota del 08.02.2024 dal Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo”;
  • della successiva Delibera n. 2 del 06.03.2025 del Comitato Istituzionale del medesimo Consiglio di Bacino che ha approvato il progetto per il “Prolungamento del collettore Arica a valle della Città di Cologna Veneta (VR)”;
  • del parere positivo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) in merito alla riprogrammazione delle risorse dell’Accordo Novativo ancora disponibili;
  • delle risultanze del Comitato di Sorveglianza dell’Accordo Novativo, svoltosi in data 24.11.2025;
  • della riprogrammazione delle risorse residue dell’Accordo Novativo ancora a disposizione a favore del progetto relativo al “Prolungamento del collettore Arica a valle della Città di Cologna Veneta (VR)”.

Si propone inoltre all’approvazione della Giunta regionale lo schema dell’“Atto modificativo dell’Accordo integrativo per la tutela delle risorse idriche del bacino del Fratta-Gorzone attraverso l’implementazione di nuove tecnologie nei cicli produttivi, nella depurazione e nel trattamento fanghi del distretto conciario vicentino, così come aggiornato dall’accordo novativo sottoscritto in data 27 giugno 2017” e riportato in Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Si propone di incaricare il Presidente della Giunta regionale o suo delegato della sottoscrizione dell’Atto Modificativo di cui all'Allegato A.

Si propone altresì di autorizzare il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica ad apportare allo schema del suddetto Atto Modificativo eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nell’interesse dell’Amministrazione regionale.

Le eventuali spese per la stipulazione dell'Atto di cui trattasi ed ogni relativo onere fiscale correlato, ivi comprese le spese di bollo, sono a totale carico del Soggetto beneficiario.

Con il presente provvedimento si propone infine l’approvazione dello schema di disciplinare comprensivo della relativa scheda di monitoraggio  di cui all'Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Il disciplinare regola i rapporti tra la Regione del Veneto, il Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo” ed il Soggetto beneficiario (Consorzio A.Ri.C.A.) e nello specifico indica la documentazione che il beneficiario è tenuto a trasmettere per la conferma del contributo e l’impegno della spesa nonché le modalità di erogazione del finanziamento concesso.

Il disciplinare sarà operante e vincolante per le parti interessate una volta approvato dalle medesime, senza necessità di sottoscrizione.

La conferma del contributo e l’impegno della spesa a favore del Soggetto beneficiario, unitamente alle specifiche disposizioni in ordine al suo utilizzo, avverranno con successivo provvedimento del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, secondo le modalità riportate nel medesimo disciplinare. 

Si incarica infine il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica dell'esecuzione del presente atto, ivi compreso l’espletamento di tutte le attività tecnico-amministrative e contabili, connesse all’intervento finanziato, successive alla conferma del contributo e all’impegno della spesa.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;

VISTO l'art. 22 della L.R. n. 1 del 30 gennaio 2004;

VISTA la L.R. n. 17 del 27 aprile 2012 e ss.mm.ii.;

VISTO il D.Lgs. n. 152/2006;

VISTE le DGR n. 3518 del 05.11.2004, n. 4177 del 30.12.2005, n. 359 del 22.03.2017 e n. 697 del 28.05.2019;

VISTO l’"Accordo integrativo per la tutela delle risorse idriche del bacino del Fratta – Gorzone attraverso l’implementazione di nuove tecnologie nei cicli produttivi, nella depurazione e nel trattamento fanghi del distretto conciario vicentino" tra Regione Veneto, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare e le associazioni ed Enti territoriali interessati”, sottoscritto in data 5.12.2005;

VISTO l’“Accordo per la realizzazione degli impianti di trattamento dei fanghi e per la dismissione delle discariche” di cui all’art. 6 comma 2 dell’Accordo integrativo di cui al visto precedente, sottoscritto in data 21.06.2013;

VISTO l’“Accordo Novativo finalizzato all’aggiornamento dell’Accordo Integrativo per la tutela delle risorse idriche del bacino del Fratta – Gorzone attraverso l’implementazione di nuove tecnologie nei cicli produttivi, nella depurazione e nel trattamento fanghi del distretto conciario vicentino", sottoscritto in data 27.06.2017;

VISTI i verbali delle riunioni del Comitato di Sorveglianza dell’Accordo Novativo del 18.12.2023 e del 24.11.2025;

VISTO il Piano di Tutela delle Acque della Regione del Veneto approvato con D.C.R. n. 107 del 5 novembre 2009 e ss.mm.ii.;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
     
  2. di prendere atto della proposta di destinazione delle risorse dell’Accordo Novativo ancora disponibili presentata con nota del 08.02.2024 dal Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo” a favore delle opere di prolungamento del collettore A.Ri.C.A. a valle della Città di Cologna Veneta (VR) nell'ambito delle azioni relative all'Accordo Integrativo per la tutela delle risorse idriche del bacino del Fratta-Gorzone, come aggiornato dal successivo Accordo Novativo;
     
  3. di prendere atto della Delibera n. 2 del 06.03.2025 del Comitato Istituzionale del Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo” che ha approvato, ai sensi dell’art. 158 bis D.Lgs. n. 152/2006, il progetto per il “Prolungamento del collettore Arica a valle della Città di Cologna Veneta (VR)” con riferimento alle azioni previste dall'Accordo Novativo di cui al punto 2;
     
  4. di prendere atto del parere positivo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) in merito alla riprogrammazione delle risorse dell’Accordo Novativo ancora disponibili ai fini dell'attuazione dell'intervento di cui al punto 2, come specificato in premessa;
     
  5. di prendere atto delle risultanze del Comitato di Sorveglianza dell’Accordo Novativo, svoltosi in data 24.11.2025, relativamente alla riprogrammmazione delle risorse di cui al punto 4, come specificato in premessa;
     
  6. di approvare lo schema dell’“Atto modificativo dell’Accordo integrativo per la tutela delle risorse idriche del bacino del Fratta-Gorzone attraverso l’implementazione di nuove tecnologie nei cicli produttivi, nella depurazione e nel trattamento fanghi del distretto conciario vicentino, così come aggiornato dall’Accordo novativo sottoscritto in data 27 giugno 2017”, riportato in Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
     
  7. di prendere atto della riprogrammazione delle risorse residue dell’Accordo Novativo del 27 giugno 2017 ancora a disposizione a favore del progetto relativo al “Prolungamento del collettore Arica a valle della Città di Cologna Veneta (VR)”, di competenza del Consorzio A.Ri.C.A. e del costo complessivo di € 20.400.000,00, secondo quanto descritto nell’Atto Modificativo di cui allo schema contenuto nell'Allegato A e di seguito riportato:
  • € 10.000.000,00 derivanti dall’Accordo Aggiuntivo del 21 giugno 2013;
  • € 3.944.077,43 già stanziati dal MASE per la realizzazione del “prolungamento del collettore ARICA a valle della città di Cologna Veneta (primo stralcio)” e destinati al medesimo intervento con DGR n. 697 del 28 maggio 2019;
  • € 134.520,33 corrispondenti alle economie già accertate nell’ambito degli altri interventi previsti dall’Accordo Novativo del 27 giugno 2017 e dalla DGR n. 697 del 28 maggio 2019, attualmente nella disponibilità del Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo";
  1. di dare atto che la quota parte non coperta da contributo pubblico necessaria per garantire il finanziamento dell’intervento di cui al punto 7, è a carico dei gestori del Servizio Idrico Integrato soci del Consorzio A.Ri.C.A., a valere sulle risorse tariffarie, come comunicato dal competente Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo”;
     
  2. di incaricare il Presidente della Giunta regionale o un suo delegato della sottoscrizione dell’atto di cui al punto 6;
     
  3. di autorizzare il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica ad apportare allo schema di Atto Modificativo di cui all’Allegato A eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nell’interesse dell’Amministrazione regionale;
     
  4. di approvare lo schema di disciplinare con il quale vengono regolati i rapporti tra la Regione del Veneto, il Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo” ed il Consorzio A.Ri.C.A. in qualità di Soggetto beneficiario del contributo, comprensivo della relativa scheda di monitoraggio, riportato in Allegato B parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
     
  5. di stabilire che il disciplinare di cui al punto 11 sarà operante e vincolante per le parti interessate una volta approvato dalle medesime, senza necessità di sottoscrizione;
     
  6. di stabilire che la conferma del contributo e l’impegno della spesa a favore del Soggetto beneficiario, unitamente alle specifiche disposizioni in ordine al loro utilizzo, avverrà con successivo provvedimento del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, secondo le modalità riportate nel medesimo disciplinare;
     
  7. di subordinare l’erogazione delle risorse individuate nel presente provvedimento all’osservanza delle disposizioni nel disciplinare di cui al punto 11;
     
  8. di stabilire che eventuali spese per la stipulazione dell'Atto di cui al punto 6 ed ogni relativo onere fiscale correlato, ivi comprese le spese di bollo, sono a totale carico del Soggetto beneficiario;
     
  9. di determinare in € 10.000.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE);
     
  10. di incaricare il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica dell'esecuzione del presente atto, ivi compreso l’espletamento di tutte le attività tecnico-amministrative e contabili, connesse all’intervento finanziato, successive alla conferma del contributo e all’impegno della spesa;
     
  11. di trasmettere il presente atto a tutti i Soggetti firmatari dell’Atto Modificativo di cui allo schema riportato in Allegato A al presente provvedimento;
     
  12. di informare che avverso il presente provvedimento, può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall'avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;
     
  13. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 23, 26, comma 2 e 27 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
     
  14. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_21_26_AllegatoA_575035.pdf
Dgr_21_26_AllegatoB_575035.pdf

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