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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1550 del 30 dicembre 2025
Accordo, ai sensi dell'art. 15 della Legge 7 agosto 1990 n. 241, tra il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione del Veneto per la creazione a livello sperimentale di una Rete regionale per l'individuazione precoce delle sostanze NPS.
Con il presente provvedimento si approva lo schema di Accordo, elaborato ai sensi art. 15 della Legge n. 241/1990, tra il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione del Veneto, per la creazione a livello sperimentale di una Rete regionale per l’individuazione precoce delle Nuove Sostanze Psicoattive (NSP) che possa dialogare con il Sistema Nazionale di Allerta Precoce e Risposta Rapida per le Droghe – National Early Warning System (N.E.W.S.).
L'Assessore Gino Gerosa riferisce quanto segue.
Con la Decisione Quadro 2004/757/GAI del Consiglio del 25 ottobre 2004, modificata dalla Direttiva (UE) 2017/2103 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 novembre 2017, sono state rafforzate le azioni nazionali in materia di traffico illecito di stupefacenti.
In particolare, l’art. 1 della Decisione Quadro ha introdotto la definizione di Nuova Sostanza Psicoattiva (NSP) da intendersi quale «sostanza allo stato puro o contenuta in un preparato non contemplata dalla convenzione unica delle Nazioni Unite sugli stupefacenti del 1961, quale modificata dal protocollo del 1972, o dalla convenzione delle Nazioni Unite sulle sostanze psicotrope del 1971 ma che può presentare rischi sanitari o sociali analoghi a quelli presentati dalle sostanze contemplate da tali convenzioni».
Le NPS sono costituite da un gruppo molto ampio di molecole, principalmente di natura sintetica, caratterizzate da proprietà farmacologiche e tossicologiche estremamente insidiose per la salute dei consumatori. Secondo le indicazioni della tossicologia forense, appartengono a particolari gruppi strutturali come i cannabinoidi sintetici, catinoni sintetici, oppioidi, triptamine, piperazine, arilcicloesilammine e, soprattutto, fenetilammine, ma subiscono delle modifiche molecolari che li distinguono dagli stupefacenti sotto il profilo chimico-tossicologico e legale.
Il consumo di queste sostanze è ormai considerato, a livello internazionale e nell’ambito delle istituzioni comunitarie, una vera e propria emergenza che deve essere fronteggiata con nuove strategie e appropriati strumenti giuridici.
Al fine di contrastare efficacemente tale nuova minaccia, il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha adottato nell’anno 2013 il Piano d’Azione Nazionale sulle Nuove Sostanze Psicoattive, che attraverso il Sistema Nazionale di Allerta Precoce e Risposta Rapida per le Droghe – National Early Warning System (N.E.W.S.) permette di individuare precocemente i fenomeni potenzialmente pericolosi per la salute pubblica, correlati alla comparsa di nuove droghe e di nuove modalità di consumo sul territorio, e dall’altro di attivare segnalazioni di allerta che tempestivamente coinvolgano le strutture deputate alla tutela della salute e responsabili dell’eventuale attivazione di adeguate misure in risposta alle emergenze.
Proprio nell’intento di attivare a livello territoriale le risposte più rapide ed efficaci per contrastare il fenomeno delle NSP, il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze ha promosso una serie di azioni tra cui:
1) la sorveglianza, allerta precoce ed epidemiologia;
2) il potenziamento diagnostico;
3) la prevenzione e l’educazione a stili di vita sani;
4) la promozione della ricerca;
5) la collaborazione tra le Amministrazioni centrali interessate (in particolare Ministero della Salute, Ministero dell’Interno/DCSA e Ministero dell’Istruzione e del Merito) e le Regioni e Province autonome per lo scambio di informazioni sulle NSP e di buone pratiche per il monitoraggio, la prevenzione e la gestione del fenomeno.
Giova ricordare che la collaborazione interistituzionale e la condivisione delle informazioni rientrano nel principio della responsabilità condivisa sul contrasto della diffusione e dell’uso di sostanze stupefacenti a cui tutte le Amministrazioni pubbliche sono chiamate a partecipare in base a specifiche competenze. Anche la formazione e l’aggiornamento degli operatori su queste nuove sostanze risulta particolarmente importante per assicurare efficienza ed efficacia degli interventi.
A tale proposito, con Deliberazione della Giunta regionale n. 1396 del 20 novembre 2023 la Regione del Veneto ha approvato il Piano Triennale Dipendenze 2024-2026 prevedendo specifiche azioni per rispondere alle nuove emergenze territoriali, tra cui la prevenzione e promozione della salute in ambito scolastico, il potenziamento degli spazi di ascolto, orientamento e consulenza specifica sull’uso delle sostanze e sulle dipendenze, la definizione di linee guida nel trattamento delle persone che usano sostanze, lo sviluppo di percorsi di accompagnamento riabilitativo e di reinserimento sociale e familiare, ecc..
Oltre alle azioni previste nel Piano Triennale Dipendenze 2024-2026, un ruolo determinante nella lotta alle NSP è svolto dal Centro Antiveleni Veneto (CAV), istituito con Deliberazione della Giunta regionale n. 637 dell’11 maggio 2016 presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, che fornisce servizi di consulenza, cura e prevenzione delle intossicazioni e degli effetti avversi delle sostanze chimiche e di quelle da abuso.
Alla luce delle iniziative promosse dalla Regione del Veneto contro le droghe e le dipendenze, tra cui va annoverata anche la declinazione a livello regionale del Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e altri oppioidi sintetici, il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha avviato delle interlocuzioni con la Regione del Veneto per la stipula di un Accordo ai sensi dell’art. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 volto a costituire una Rete regionale per l’individuazione precoce delle sostanze NPS e in grado di dialogare con la rete nazionale di rilevamento NEWS-D.
Nello specifico lo schema di Accordo condiviso tra la Direzione Programmazione Sanitaria e il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che costituisce l’Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, prevede la realizzazione delle seguenti attività da parte della Regione del Veneto:
La Direzione Programmazione Sanitaria, visti i contenuti del progetto e la collaborazione già attiva con il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze per la prevenzione dei fenomeni potenzialmente pericolosi per la salute pubblica, ha ritenuto di condividere le finalità dell'Accordo che costituiscono l'Allegato A al presente provvedimento.
Per la realizzazione delle summenzionate attività, è previsto un finanziamento di 200.000,00 euro che sarà erogato dal Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri a favore della Regione del Veneto secondo le modalità previste dall’art. 4 dello schema di Accordo, ovvero:
a) la prima tranche di euro 100.000,00 (centomila/00), pari al 50% dell’importo finanziato, sarà corrisposta successivamente alla sottoscrizione dell’Accordo e degli adempimenti di registrazione da parte deel Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze;
b) la seconda tranche di euro 80.000,00 (ottantamila/00), pari al 40% dell’importo finanziato, sarà corrisposta previa verifica della documentazione atta a comprovare le attività e le spese effettivamente sostenute a fronte della erogazione della prima tranche, corredata della dichiarazione attestante gli adempimenti delle prescrizioni di legge, fiscali e previdenziali relative alle attività oggetto di rendicontazione e della valutazione positiva dei risultati raggiunti;
c) il saldo di euro 20.000,00 (ventimila/00), pari al 10% dell’importo finanziato, sarà corrisposto previa verifica della documentazione atta a comprovare le attività e le spese effettivamente sostenute a fronte della erogazione della seconda tranche e delle successive spese sostenute sino a concorrenza dell’importo totale, corredata da una dettagliata relazione consuntiva per la valutazione finale dei risultati raggiunti.
Il medesimo Accordo prevede un cofinanziamento da parte della Regione del Veneto, ammontante a 7.500,00 euro e consistente nella valorizzazione di risorse umane, beni e servizi presenti nelle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale senza alcuna spesa a carico del bilancio regionale.
A tal fine, si propone di incaricare il Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria di provvedere all’espletamento di tutte le procedure amministrative e contabili necessarie per garantire l’attuazione del summenzionato Accordo.
L’Accordo ha durata di ventiquattro mesi, eventualmente prorogabile su volontà di entrambe le parti firmatarie per speciali ragioni di carattere tecnico, scientifico o organizzativo.
Ai fini della sottoscrizione dell’Accordo, ai sensi dell’art. 15 della Legge 7 agosto 1990 n. 241, tra il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione del Veneto per la creazione a livello sperimentale di una Rete regionale per l’individuazione precoce delle sostanze NPS, si propone di incaricare il Presidente della Regione del Veneto o un suo delegato.
Per garantire l’attuazione di tutti i contenuti del summenzionato Accordo, si propone di individuare quale referente amministrativo per la Regione del Veneto il Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria, quale Coordinatore e responsabile regionale del progetto il Direttore dell’U.O. Salute mentale e sanità penitenziaria afferente alla Direzione Programmazione Sanitaria e quale Responsabile scientifico il Direttore del Centro Antiveleni Veneto (CAV), con sede presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona.
Si incarica, infine, la Direzione Programmazione Sanitaria dell’esecuzione del presente provvedimento, inclusa l’adozione dei provvedimenti amministrativi e contabili necessari per la sua attuazione.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge n. 241 del 7 agosto 1990;
VISTA la Decisione Quadro 2004/757/GAI del Consiglio del 25 ottobre 2004, modificata dalla Direttiva (UE) 2017/2103 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 novembre 2017;
VISTA la DGR n. 637 dell’11 maggio 2016;
VISTA la DGR n. 1396 del 20 novembre 2023;
VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di promuovere una forma di collaborazione tra la Regione del Veneto e il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri finalizzato a costituire una Rete regionale per l’individuazione precoce delle Nuove Sostanze Psicoattive (NPS) e in grado di dialogare con la rete nazionale di rilevamento National Early Warning System (NEWS - D);
3. di approvare, per le finalità di cui al punto 2, lo schema di Accordo ai sensi dell’art. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 per la costituzione di una Rete regionale per l’individuazione precoce delle sostanze NPS e in grado di dialogare con la rete nazionale di rilevamento NEWS-D che costituisce l’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
4. di prendere atto che per la realizzazione delle attività previste nell’Accordo di cui al punto 3, il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha previsto un finanziamento di 200.000,00 euro a favore della Regione del Veneto;
5. di prendere atto che per la realizzazione delle attività previste nell’Accordo di cui al punto 3, è previsto un co-finanziamento da parte della Regione del Veneto, determinato in 7.500,00 euro e consistente nella valorizzazione di risorse umane, beni e servizi presenti nelle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale;
6. di prendere atto che l’Accordo di cui al punto 3 ha durata di ventiquattro mesi, eventualmente prorogabile su volontà di entrambe le parti firmatarie per speciali ragioni di carattere tecnico, scientifico o organizzativo;
7. di incaricare il Presidente della Regione del Veneto o un suo delegato alla sottoscrizione dell’Accordo di cui al punto 3;
8. di individuare, ai fini dell’attuazione dell’Accordo di cui al punto 3, referente amministrativo per la Regione del Veneto il Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria, quale Coordinatore e responsabile regionale del progetto il Direttore dell’U.O. Salute mentale e sanità penitenziaria afferente alla Direzione Programmazione Sanitaria e quale Responsabile scientifico il Direttore del Centro Antiveleni Veneto (CAV), con sede presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona;
9. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
10. di incaricare il Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria dell’esecuzione del presente provvedimento, ivi compreso l’espletamento di tutte le procedure amministrative e contabili necessarie per garantire l’attuazione del summenzionato Accordo;
11. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
12. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
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