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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1499 del 20 novembre 2025
Approvazione dello schema di Addendum all'Accordo di collaborazione con l'ente strumentale Veneto Lavoro per la realizzazione di attività di assistenza tecnica specialistica in materia di vigilanza e controllo degli Enti del Terzo Settore a supporto dell'Ufficio Regionale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. DGR n. 1296 del 30/10/2023 e Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del 7 agosto 2025.
Con il presente atto si approva lo schema di Addendum all’Accordo di collaborazione con l’ente strumentale Veneto Lavoro per la realizzazione di attività di assistenza tecnica specialistica in materia di vigilanza e controllo degli Enti del Terzo Settore a supporto dell’Ufficio Regionale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. DGR n. 1296 del 30/10/2023 e Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del 7 agosto 2025.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
La Legge 6 giugno 2016, n. 106 "Delega al Governo per la riforma del Terzo Settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale", il Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del Terzo settore, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106” e s.m.i. e il Decreto del Ministro del lavoro e delle Politiche sociali 15 settembre 2020, n. 106 “Definizione delle procedure di iscrizione degli enti, delle modalità di deposito degli atti, delle regole per la predisposizione, la tenuta, la conservazione del Registro unico nazionale del Terzo settore” rappresentano i capisaldi del quadro normativo di riferimento per il Terzo Settore che in Italia è stato profondamento riformato a partire dal 2016.
La Riforma del Terzo settore ha creato un sistema unitario che riconosce il valore sociale delle attività di interesse generale senza scopo di lucro, garantisce trasparenza, partecipazione e collaborazione con le pubbliche amministrazioni, valorizza la sostenibilità economica e l’impatto sociale delle iniziative e semplifica la riconoscibilità giuridica attraverso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
Si tratta di un Registro istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e gestito su base territoriale e con modalità informatiche in collaborazione con ciascuna Regione e Provincia autonoma.
Con DGR n. 704 del 4 giugno 2020 è stato istituito l’Ufficio regionale del RUNTS, incardinato presso la Direzione Servizi Sociali – U.O. Dipendenze, Terzo settore, Nuove Marginalità ed Inclusione sociale.
Con DGR n. 1296 del 30 ottobre 2023 la Giunta regionale ha approvato lo schema di Accordo di collaborazione con l’ente strumentale Veneto Lavoro, con sede in Mestre (VE) via Ca’ Marcello, 67/B – C.F. 03180130274, sottoscritto in data 13 novembre 2023 (prot. n. 137636/2024), per la realizzazione di attività tecnica a supporto del sopra richiamato Ufficio regionale del RUNTS, necessarie per l’operatività dell’Ufficio medesimo, in continuità con le azioni precedentemente avviate con le Deliberazioni di Giunta regionale n. 389 del 30 marzo 2021 e n. 1402 del 11 novembre 2022. L’Accordo ha una durata triennale per il periodo 2024-2026, con facoltà di rinnovo.
Le attività di assistenza tecnico specialistica, gestionale e informatica oggetto dell’accordo sono determinanti per rispondere in modo efficiente all’obiettivo primario del RUNTS, ovvero a garantire l’uniformità di trattamento su tutto il territorio italiano e riguardano prevalentemente la ricezione e la verifica delle domande di iscrizione degli Enti del Terzo Settore (ETS), il controllo dei requisiti legali ai fini dell’iscrizione, la registrazione e l’aggiornamento dei dati anagrafici e statutari, la pubblicazione dei documenti obbligatori (come bilanci, bilanci sociali, relazioni di missioni, ecc.), la cancellazione o la sospensione degli enti che perdono i requisiti, il coordinamento e l’interoperabilità con altri registri quali quello delle Imprese sociali, dell’Anagrafe delle Onlus, i Registri regionale e prefettizio delle Persone giuridiche ecc., l’accesso pubblico e la trasparenza dei dati.
Dalla data di avvio dell’operatività del RUNTS, avvenuta il 23 novembre 2021, si possono contare n. 3.298 nuove iscrizioni di Enti del Terzo Settore (distinti in n. 477 Organizzazioni di volontariato (ODV), n. 2.049 Associazioni di promozione sociali (APS), n. 741 ETS generici, n. 29 Enti Filantropici e n. 2 Società di Mutuo Soccorso), al netto di quelle diniegate (n. 178) o ritirate perché incomplete o inesatte (n. 1.166). A ciò si devono aggiungere n. 5.755 tra ODV e APS trasmigrate dai relativi registri regionali, la cui iscrizione si è consolidata nel RUNTS ai sensi e per gli effetti dell’art. 31 del D.M. n. 106/2020 e n. 8 Società di Mutuo Soccorso provenienti dal Registro Imprese, per un numero complessivo di Enti iscritti alla data del 10 novembre 2025 pari a 9.062. Per completezza di informazioni negli esercizi 2024 e 2025 si può attestare una media mensile di n. 70 nuovi Enti iscritti (Fonte Portale del RUNTS).
Nel medesimo periodo di operatività del RUNTS sono stati altresì cancellati n. 351 Enti, in parte per volontà dei medesimi e in parte a seguito di diffida per persistente inadempimento agli obblighi di legge da parte di ODV e APS trasmigrate dai precedenti Registri regionali; sono state altresì approvate n. 14.658 istanze di variazione, relative all’aggiornamento di dati e informazioni degli Enti iscritti e verificati formalmente n. 22.245 bilanci, escluse le pratiche ritirate (rispettivamente n. 493 variazioni e n. 4.555 bilanci).
In tale contesto si inserisce il recente Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali approvato il 7 agosto 2025 e pubblicato in G.U. n. 214 del 15 settembre 2025 che introduce un complesso di nuove regole dedicate alla vigilanza, controllo e monitoraggio relative al sistema di registrazione e controllo degli Enti del Terzo Settore. Il Legislatore ha ritenuto infatti necessario ridefinire e aggiornare le modalità con cui le autorità competenti, in primo luogo il Ministero del Lavoro e gli Uffici regionali e provinciali del RUNTS, sono chiamate a svolgere le loro funzioni di verifica. L’obiettivo è duplice: da un lato garantire una vigilanza più puntuale e uniforme sugli Enti iscritti, dall’altro rafforzare la trasparenza e la regolarità della gestione, assicurando che le risorse pubbliche e private destinate agli ETS vengano utilizzate in coerenza con le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale previste dalla Legge e dagli Statuti.
Le funzioni di vigilanza, controllo e monitoraggio attribuite all’Ufficio regionale del RUNTS Veneto riguardano gli Enti iscritti con sede legale nel territorio regionale - ad esclusione delle Imprese sociali e delle Società di mutuo soccorso – e dovranno essere avviate a partire dall’esercizio 2026.
Tali funzioni di vigilanza si articoleranno in due fattispecie di controlli: ordinari e straordinari.
I controlli ordinari sono programmati con cadenza triennale, come disposto dall’art. 51 del D.Lgs. n. 117/2017 e dall’art. 21 del D.M. n. 106/2020, e sono finalizzati ad accertare la permanenza dei requisiti che legittimano l’iscrizione al RUNTS, la coerenza tra l’attività di interesse generale svolta e le finalità di legge perseguite, nonché l’adempimento degli obblighi derivanti dall’iscrizione al Registro in argomento. Tutti gli Enti iscritti saranno sottoposti al controllo ordinario almeno una volta ogni tre anni e il primo ciclo decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo all’iscrizione.
I controlli straordinari, invece, sono disposti in presenza di elementi che richiedono un intervento immediato, sulla base di esigenze di approfondimento derivanti dagli esiti dei controlli ordinari o da atti o fatti ritenuti rilevanti, dei quali l’Amministrazione sia venuta a conoscenza anche tramite segnalazioni di altre Amministrazioni.
Le funzioni di vigilanza, controllo e monitoraggio saranno gestite attraverso la messa a disposizione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali di un nuovo Portale informatico dedicato che interagisce con il Portale del RUNTS.
Per quanto fin qui illustrato e al fine di assicurare all'Amministrazione regionale la disponibilità di strumenti e competenze in grado di sostenere l'attuazione delle disposizioni previste dall'evoluzione del quadro normativo di settore, si ritiene necessario rafforzare il supporto operativo di Veneto Lavoro. Si propone pertanto di approvare l’Addendum all’Accordo di collaborazione in essere con Veneto Lavoro per il periodo 2024-2026, di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per la realizzazione di ulteriori attività di assistenza tecnica specialistica in materia di vigilanza e controllo degli ETS, nell’ambito della normativa vigente, ivi compresa l'esecuzione di servizi di supporto di natura tecnica-amministrativa, giuridica e contabile, di semplificazione delle procedure nonché di supporto da parte di figure di elevata professionalità.
Per le ulteriori attività che Veneto Lavoro, ente strumentale della Regione del Veneto con sede in Mestre (VE) via Ca’ Marcello, 67/B – C.F. 03180130274, dovrà realizzare, nel rispetto dei contenuti dell’Accordo nonché della normativa sugli appalti, sulla pubblicità, sulla trasparenza e sulla privacy, si destinano risorse aggiuntive pari a Euro 356.534,22 a titolo di rimborso spese onnicomprensive.
Si determina, pertanto, in Euro 356.534,22 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo settore, Nuove Marginalità ed Inclusione sociale, nel corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 104154 denominato “Azioni per l'avvio e la gestione del registro unico nazionale del Terzo settore - trasferimenti correnti (art. 53, c. 3, D.lgs. 03/07/2017, n.117)", del bilancio di previsione 2025-2027, nell’esercizio 2026 con istituzione a copertura del Fondo pluriennale vincolato, per la realizzazione delle ulteriori attività di assistenza tecnica specialistica in materia di vigilanza e controllo degli ETS, da effettuarsi nel periodo 01/01/2026 - 31/12/2026.
Il Direttore della Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente disponibilità.
La copertura finanziaria dell’obbligazione è assicurata per Euro 356.534,22 da reiscrizioni derivanti da trasferimenti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il funzionamento del RUNTS di cui agli accertamenti in entrata, n. 2467/2021, di complessivi Euro 2.619.665,00, per Euro 209.347,02; n. 5744/2022, di complessivi Euro 1.772.411,00, per Euro 54,74; n. 4219/2024 di complessivi Euro 1.830.055.00, per Euro 147.132,46, nel capitolo di entrata 101486 denominato “Assegnazione statale per l'avvio e la gestione del registro unico nazionale del terzo settore (art. 53, c. 3, d.lgs. 03/07/2017, n.117)”.
Si propone di incaricare il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo settore, Nuove Marginalità ed Inclusione sociale della sottoscrizione dell’Addendum all’Accordo di collaborazione tra Regione del Veneto e Veneto Lavoro di cui all’Allegato A, nonché dell'esecuzione del presente provvedimento.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
Visto l’art. 15 della L. n. 241/1990;
Visto il D.Lgs n. 126/2014 integrativo e correttivo del D.Lgs n. 118/2011;
Vista la Legge delega n. 106/2016 "Delega al Governo per la riforma del Terzo Settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale";
Visto il D.Lgs. n. 117/2017 “Codice del Terzo settore, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106”
Visto il D.M. attuativo del Codice del Terzo settore n. 106/2020;
Visto il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali approvato in data 07/08/2025;
Visto la L.R. n. 39/2021, n. 32/2024, n. 33/2024 e n. 34/2024;
Viste le DGR n. 704/2020, n. 389/2021, n. 1402/2022, n. 1296/2023 e n. 58/2025;
Visto l’art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
(seguono allegati)
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