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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 156 del 25 novembre 2025


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1431 del 11 novembre 2025

Modello regionale per l'accoglienza e l'ospitalità in spazi ospedalieri a supporto dei pazienti pediatrici. Avvio di un percorso di co-programmazione finalizzato allo sviluppo di un innovativo modello integrato di accoglienza e di ospitalità in spazi ospedalieri a supporto dei pazienti pediatrici e caregiver inseriti in percorsi ospedalieri ultraspecialistici lontano dal domicilio, in collaborazione e integrazione con gli Enti del Terzo settore.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si avvia un percorso di co-programmazione ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs n.117/2017, finalizzato alla definizione condivisa ed integrata di un modello regionale per l’accoglienza e l’ospitalità in spazi ospedalieri a supporto dei pazienti pediatrici e caregiver inseriti in percorsi ospedalieri ultraspecialistici lontano dal domicilio.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Il fenomeno della mobilità sanitaria pediatrica rappresenta una componente strutturale del sistema sanitario, con numerose famiglie costrette a spostarsi dal proprio territorio di residenza per garantire ai figli l’accesso a cure ultra specialistiche erogate presso hub regionali o interregionali; tale mobilità non riguarda soltanto patologie rare o croniche, ma anche urgenze ed emergenze che comportano lunghe degenze in Terapie Intensive Neonatali e Pediatriche o in altri setting ad alta complessità. Questa situazione, se da un lato assicura l’accesso a cure di eccellenza, dall’altro genera ricadute organizzative e sociali rilevanti, quali la necessità di permanenza prolungata dei caregiver lontano da casa, con i relativi impatti economici, l’isolamento dalle reti di supporto e l’incremento del carico assistenziale percepito dagli operatori sanitari.

Nel territorio regionale sono presenti diverse e consolidate esperienze di accoglienza e ospitalità promosse da Enti del Terzo Settore (in particolare a Padova e a Verona), prevalentemente in strutture esterne agli ospedali e in alcuni casi dedicate a specifici ambiti patologici.

Pur rappresentando una risorsa preziosa e consolidata per le famiglie, tali esperienze non risultano ancora pienamente diffuse o integrate nei contesti ospedalieri in modo trasversale a tutte le aree pediatriche.
In questa prospettiva, la realizzazione di spazi di accoglienza e sostegno direttamente all’interno degli ospedali può contribuire a valorizzare ulteriormente il ruolo del caregiver pediatrico, quale parte integrante del percorso di cura, favorendo un modello inclusivo e condiviso.

In tale contesto opera anche Casa Ronald McDonald Italia ETS, la sede italiana di Ronald McDonald House Charities (RMHC), che, come previsto dal proprio planning strategico internazionale studia i sistemi sanitari nei Paesi e nelle Regioni in cui intende operare, individuando nuovi contesti di sviluppo nei quali poter attivare la propria azione. Casa Ronald McDonald Italia ETS ha analizzato i dati relativi al contesto veneto e ha rappresentato gli esiti dell’analisi condotta.

La Ronald McDonald House Charities (RMHC) opera da oltre cinquant’anni a livello mondiale, promuovendo modelli di accoglienza e assistenza centrati sulla famiglia. In Italia, Casa Ronald McDonald Italia ETS rappresenta RMHC ed è attiva da più di venticinque anni, realizzando progetti di ospitalità familiare in diverse Regioni attraverso Case Ronald (alloggi esterni) e Family Room, spazi situati all’interno degli ospedali e direttamente adiacenti ai reparti pediatrici, così da consentire ai genitori di rimanere a pochi passi dal proprio bambino. Il tutto in coerenza con la missione internazionale della “family centered care” e come parte integrante del network globale. Tale modello pilota ha un approccio che riconosce la presenza del caregiver come parte integrante della cura, con ricadute cliniche, psicologiche e organizzative di grande rilievo, e rappresenta dunque una risposta innovativa e potenzialmente risolutiva al bisogno assistenziale rilevato anche nel contesto veneto.

Risulta di grande interesse per la Regione del Veneto accompagnare il percorso di cure ospedaliere pediatriche con percorsi di umanizzazione nella presa in carico, anche per i caregiver, valutando e sviluppando soluzioni pilota e innovative in tal senso.

In questa prospettiva, lo sviluppo di aree e/o spazi di accoglienza e supporto ospedalieri deve essere concepito come un bisogno trasversale, non settorializzato su singole patologie, ma strutturato in modo inclusivo, così da garantire equità e omogeneità di risposta a tutte le famiglie impegnate in percorsi pediatrici complessi.

Lo sviluppo dell’accoglienza e dell’ospitalità all’interno dell’ospedale può, inoltre, fungere da catalizzatore di rete per il Terzo settore, favorendo il superamento di logiche frammentate o competitive e la costruzione di modelli collaborativi. Questa tipologia di accoglienza dev’essere pensata in raccordo con le realtà esterne di accoglienza e ospitalità già esistenti sul territorio, in quanto sistemi complementari in grado di integrarsi e co-sostenersi, così da valorizzare tutte le risorse disponibili e rispondere in maniera più completa ai bisogni dei pazienti pediatrici e dei loro caregiver.

Alla luce delle evidenze nazionali e internazionali, si ritiene che il modello di accoglienza e di ospitalità proposto da Casa Ronald McDonald Italia ETS, possa essere sviluppato prevedendo il coinvolgimento degli Enti del Terzo Settore interessati e competenti in materia.

Il futuro sviluppo di tale modello potrebbe essere utile anche in un setting adulto in cui l’umanizzazione delle cure e la presenza del caregiver risultino fondanti nell’azione di cura.

Alla luce di quanto sopra illustrato si propone di dare avvio ad un percorso di co-programmazione ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs. n. 117/2017 finalizzato ad arricchire il quadro conoscitivo a disposizione dell’Amministrazione regionale con il contributo proattivo degli Enti del Terzo settore attraverso la costituzione, previo avviso pubblico, di un Tavolo tecnico regionale di co-programmazione, con il compito di avviare le attività propedeutiche alla definizione di una risposta assistenziale innovativa.

In particolare, sarà compito del Tavolo tecnico regionale di co-programmazione sviluppare un innovativo modello regionale integrato di accoglienza e di ospitalità in spazi ospedalieri a supporto dei pazienti pediatrici e caregiver inseriti in percorsi ospedalieri ultraspecialistici lontano dal domicilio in collaborazione e integrazione con gli Enti del Terzo settore ed i relativi strumenti attuativi.

Si prevede pertanto che il procedimento istruttorio di co-programmazione, nel rispetto dei principi parità di trattamento e trasparenza di cui alla L. n. 241/90, venga attivato con la pubblicazione di un avviso finalizzato all’individuazione degli Enti del Terzo settore da ammettere al Tavolo tecnico.

L’avviso sarà redatto in ossequio alle previsioni contenute nel D.M. 31 marzo 2021, n. 72 contenente le Linee guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed Enti del Terzo settore di cui agli artt. 55-57 del D.Lgs n. 117/2017. Le istanze di partecipazione saranno istruite dalla U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione sociale e gli esiti saranno approvati con apposito decreto direttoriale e successivamente pubblicati.

Si propone, pertanto, che il Tavolo tecnico regionale di co-programmazione sia composto dai seguenti componenti:

  • il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione sociale, in qualità di coordinatore;
  • il Direttore della U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile o suo delegato;
  • il Direttore della U.O.  Cure Primarie o suo delegato;
  • il Direttore della U.O. Monitoraggio e controllo attuazione PSSR o suo delegato;
  • il Direttore della Direzione Edilizia Ospedaliera a Finalità Collettiva o suo delegato;
  • i Direttori delle Aziende ULSS e  delle Aziende Ospedaliere o loro delegati;
  • i rappresentanti degli Enti del Terzo Settore con documentata esperienza di accoglienza pediatrica e dei caregiver individuati tramite avviso pubblico.

Si prevede inoltre che al Tavolo tecnico di co-programmazione possano essere invitati ulteriori soggetti con specifica esperienza su tematiche diverse, al fine di contribuire positivamente agli obiettivi prefissati e per una operatività reticolare multi agenzia e multilivello fra istituzioni. Per la partecipazione al Tavolo non è prevista alcuna indennità a carico della Regione e pertanto non vi sono spese da imputarsi al Bilancio regionale per il funzionamento dello stesso.

Il Tavolo tecnico di co-programmazione potrà essere articolato in più sessioni e si pone l'obiettivo di elaborare un documento istruttorio di sintesi che illustri la proposta per la realizzazione di un modello regionale per l'accoglienza e l'ospitalità in spazi ospedalieri a supporto dei pazienti pediatrici e caregiver inseriti in percorsi ospedalieri ultraspecialistici lontano dal domicilio.

Si propone infine di incaricare il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione sociale dell’attuazione del presente provvedimento ivi compresa la pubblicazione dell’avviso pubblico nonché dell'approvazione degli esiti istruttori concernenti l'individuazione degli Enti del Terzo Settore che parteciperanno al Tavolo tecnico di co-programmazione e di tutti gli atti inerenti e conseguenti. L’U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione sociale curerà anche la segreteria tecnica del Tavolo.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (New York, 1989);

VISTA la normativa statale e regionale in materia di tutela della salute dei minori;

VISTO il Piano Socio-Sanitario Regionale vigente e gli indirizzi per l’umanizzazione delle cure;

VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241;

VISTO il Codice del Terzo Settore D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117;

VISTO il Codice dei contratti pubblici D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36;

VISTO il D.M. del Lavoro e delle Politiche Sociali 31 marzo 2021, n. 72;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di definire un nuovo modello regionale di accoglienza e ospitalità in spazi ospedalieri a supporto dei pazienti pediatrici;
  3. di approvare l’avvio del procedimento di co-programmazione ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs n. 117/2017 mediante la costituzione, previo avviso pubblico, di un Tavolo tecnico regionale di co-programmazione con il compito di sviluppare una proposta di modello regionale innovativo e integrato per l'accoglienza e l'ospitalità in spazi ospedalieri a supporto dei pazienti pediatrici e caregiver inseriti in percorsi ospedalieri ultraspecialistici lontani dal domicilio, in collaborazione e integrazione con gli Enti del Terzo settore e i relativi strumenti attuativi;
  4. di stabilire che il Tavolo tecnico di co-programmazione sarà composto dai seguenti componenti:
    • il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione sociale, in qualità di coordinatore;
    • il Direttore della U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile o suo delegato;
    • il Direttore della U.O.  Cure Primarie o suo delegato;
    • il Direttore della U.O. Monitoraggio e controllo attuazione PSSR o suo delegato;
    • il Direttore della Direzione Edilizia Ospedaliera a Finalità Collettiva o suo delegato;
    • i Direttori delle Aziende ULSS e  delle Aziende Ospedaliere o loro delegati;
    • i rappresentanti degli Enti del Terzo Settore con documentata esperienza di accoglienza pediatrica e dei caregiver individuati tramite avviso pubblico;
  5. di individuare, quale struttura regionale competente per l'iniziativa, l'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale, incaricandone il Direttore allo svolgimento di tutte le attività necessarie per la realizzazione del percorso di co-programmazione, ivi compresa la pubblicazione dell’avviso pubblico, l'approvazione degli esiti istruttori concernenti l'individuazione degli Enti del Terzo Settore che parteciperanno al Tavolo tecnico di co-programmazione e di tutti gli atti inerenti e conseguenti;
  6. di dare atto che il Tavolo tecnico di co-programmazione opera presso l’Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale, che ne curerà la segreteria tecnica;
  7. di dare atto che il presente provvedimento non comporta oneri a carico del bilancio regionale;
  8. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione.

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