Home » Dettaglio Deliberazione della Giunta Regionale
Materia: Ambiente e beni ambientali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1409 del 11 novembre 2025
Attuazione dell'azione T.1.b dell'Appendice I al vigente Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera. Bando rivolto alle persone fisiche residenti in Veneto proprietarie e prime intestatarie di veicoli, finalizzato alla concessione di contributi a favore di lavoratori e studenti residenti in Veneto, per l'acquisto di abbonamenti annuali al trasporto pubblico locale (autobus e tram) "urbani" ed "extraurbani e al trasporto pubblico ferroviario regionale e locale, riguardanti i comuni capoluogo di provincia del Veneto. Approvazione del bando, dello Schema di Accordo di collaborazione con gli Enti di Governo del trasporto pubblico locale e con Infrastrutture Venete S.r.l., per l'attuazione coordinata e condivisa delle attività riferite al bando, nonché dello Schema di Convenzione con Veneto Innovazione S.p.A. per l'attività di comunicazione e per la gestione operativa del bando. Edizione 2025-2026.
La proposta riguarda l'approvazione dell’edizione 2025-2026 del bando finalizzato alla concessione di contributi, per l'acquisto di abbonamenti annuali al trasporto pubblico locale (autobus e tram) urbani ed extraurbani e al trasporto pubblico ferroviario regionale e locale, nonché degli atti necessari per lo svolgimento dello stesso (Accordi di collaborazione con gli Enti di Governo del trasporto pubblico locale e con la società Veneto Infrastrutture s.r.l. e Convenzione con Veneto Innovazione S.p.A.), a prosecuzione dell’iniziativa già adottata in via sperimentale con la Deliberazione di Giunta regionale n. 1499 del 16 dicembre 2024.
L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto, nel quadro delle attività di gestione della qualità dell'aria, in attuazione delle azioni del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera (P.R.T.R.A.) aggiornato con Deliberazione consiliare n. 90 del 19 aprile 2016, e delle misure condivise con le Regioni del Bacino Padano attraverso il "Nuovo accordo di programma per l'adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell'aria" approvato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 836 del 6 giugno 2017, ha previsto numerose misure di intervento nei vari settori maggiormente responsabili di emissioni inquinanti.
Per l'attuazione delle citate misure, la Giunta regionale, già in prima applicazione del Piano, ha finanziato specifiche iniziative finalizzate al rispetto dei valori limite stabiliti dalla normativa di riferimento, proseguendo poi con misure inerenti alla mobilità, all'utilizzo delle biomasse, all'efficientamento energetico degli edifici, al trasporto pubblico e alla mobilità ciclistica, la cui realizzazione ha richiesto considerevoli investimenti finanziari.
Con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente le diverse azioni già in essere, a seguito della condanna dello Stato italiano per i superamenti dei valori limite di PM10 e NOx da parte della Corte di Giustizia europea, la Giunta regionale con Deliberazione n. 238 del 2 marzo 2021 ha attivato, in accordo con le Regioni del Bacino Padano, un pacchetto di misure straordinarie per il miglioramento della qualità dell'aria, con particolare attenzione alla sostituzione di autoveicoli privati considerati inquinanti, al trasporto pubblico (sia ferroviario che su gomma), alla sostituzione di apparecchi termici civili alimentati a biomassa e agli interventi sulle attività zootecniche, prevedendo l'utilizzo di apposite risorse statali messe a disposizione per l'adozione di misure di contrasto all'inquinamento atmosferico sopra elencate, in particolare quelle previste dal programma di finanziamento istituito con Decreto Direttoriale MATTM-CLEA n. 412 del 18 dicembre 2020.
Le misure definite nella citata Deliberazione n. 238 del 2 marzo 2021 sono state assorbite e potenziate nell’aggiornamento del P.R.T.R.A. approvato nel corso dell’anno corrente con Deliberazione della Giunta regionale n. 377 del 15 aprile 2025, divenendo, di fatto, misure strutturali all’interno della pianificazione regionale per il miglioramento della qualità dell’aria.
La priorità dell'obiettivo di riduzione dei fattori di inquinamento dell'aria è confermata anche dal suo inserimento nel Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2025-2027 approvato con DACR n. 100 dell’11 dicembre 2024; i progetti che si intendono realizzare con i finanziamenti di cui al sopracitato Decreto direttoriale n. 412 del 18 dicembre 2020 sono considerati strategici per le politiche ambientali dell'Amministrazione regionale.
Con riguardo all’ambito della mobilità, che costituisce una delle fonti più critiche per quanto riguarda le emissioni di ossidi di azoto, responsabili della formazione in atmosfera della frazione secondaria di particolato sottile, il P.R.T.R.A. ha posto notevole attenzione allo sviluppo di misure atte a contrastare i contributi emissivi dei veicoli maggiormente inquinanti del parco automobilistico regionale al fine di perseguire il miglioramento della qualità dell’aria nella Regione.
In tale ambito, in sinergia con lo svecchiamento del parco veicolare circolante, risulta di preminente interesse l’attuazione della misura identificata nella scheda T.1.b dell’Appendice I del P.R.T.R.A. vigente, la quale prevede l’incentivazione per l’acquisto di titoli di viaggio di lunga durata per l’utilizzo del trasporto pubblico locale in luogo del mezzo privato.
Con Deliberazione di Giunta n. 1499 del 16 dicembre 2024 l’Amministrazione regionale aveva approvato in via sperimentale un bando finalizzato alla erogazione di contributi per l’acquisto di abbonamenti annuali al trasporto pubblico locale (TPL) effettuato con autobus o tram per i percorsi “urbani” ed “extraurbani integrato con l’urbano” esclusivamente dalle Aziende concessionarie del servizio di trasporto urbano nei Comuni capoluogo di Provincia il cui orizzonte temporale veniva fissato nell’annualità 2025 eventualmente prorogabile alle annualità successive in funzione dei risultati ottenuti.
Considerato il favore riscosso, l’Amministrazione regionale intende proseguire con l’iniziativa, con la finalità di incrementare ulteriormente la fruizione del mezzo pubblico in sostituzione di quello privato, ampliando la platea dei beneficiari, individuati nelle fasce della popolazione maggiormente attive sugli spostamenti sistematici (casa-lavoro o casa-scuola/università) e pertanto lavoratori e studenti.
In questa cornice, con nota del 9 luglio 2025 prot. reg. n. 337330 e, infine, con nota del 30 ottobre 2025 prot. reg. n. 597549, è stato presentato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica il progetto finalizzato alla prosecuzione dell’iniziativa, a valere sul programma di finanziamento istituito con Decreto Direttoriale MATTM-CLEA del 18 dicembre 2020, n. 412.
Il progetto comprende l’emanazione di un bando per l’annualità 2025-2026 rivolto alle persone fisiche maggiorenni residenti in Veneto, proprietarie e prime intestatarie di autoveicoli o motoveicoli, finalizzato alla concessione di contributi per l’acquisto di abbonamenti annuali al trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, nonché al trasporto pubblico ferroviario regionale e locale, con origine e/o destinazione nei Comuni capoluogo di Provincia del territorio regionale veneto.
Rispetto alla precedente edizione del bando, riveste carattere innovativo:
- il coinvolgimento delle Aziende di trasporto che svolgono solo servizio extraurbano di collegamento con i Comuni capoluogo di Provincia;
- l’estensione dell’iniziativa anche ai percorsi dei treni “regionali” nell’area regionale del Veneto e aventi come origine o destinazione un Comune capoluogo di Provincia del Veneto, che rappresenta una assoluta novità.
Le condizioni per la partecipazione al bando sono riportate nell'Allegato A che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Il bando prevede:
1. invio di una domanda di contributo che avverrà con modalità telematiche nel periodo dal 22.12.2025 fino al 31.08.2026, cui conseguirà l'assegnazione di un voucher del valore fisso di € 200 (o di € 160 in caso in cui il beneficiario abbia già fruito del contributo regionale nella precedente edizione del Bando di cui alla DGR n. 1499/2024);
2. utilizzo del voucher all'atto dell'acquisto dell'abbonamento annuale presso le biglietterie fisiche o informatiche delle Aziende di trasporto pubblico locale o trasporto pubblico ferroviario regionale e locale;
3. anticipo dello sconto al beneficiario all'atto dell'acquisto dell'abbonamento da parte delle suddette Aziende di trasporto e ristoro da parte della Regione Veneto sulla base di rendiconti trimestrali.
La lista delle tipologie di abbonamento acquistabili con il voucher con il relativo calendario di attivazione e la modalità di accesso alla piattaforma saranno definite con atto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, da adottarsi e pubblicarsi nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto, nonché nella pagina dedicata all'iniziativa del sito web della Giunta regionale, almeno 15 giorni prima della data di apertura del bando.
Per tale iniziativa si ritiene di stanziare un importo complessivo massimo di euro € 5.000.000,00 (cinquemilioni/00) per l'anno 2025 a valere sul capitolo n. 105120 "Azioni per il disinquinamento delle regioni del Bacino Padano –Trasferimenti correnti (art. 30, c. 14-ter, D.L. 30/04/2019, n. 34 - D.M. 28/12/2020, N. 412) del bilancio regionale 2025-2027.
L'iniziativa oggetto del bando si svolgerà nel rispetto della normativa in materia di trattamento dei dati personali; la medesima sarà accompagnata da adeguate campagne informative.
Considerato che l'iniziativa in esame richiede lo svolgimento di attività da parte di una pluralità di soggetti privati, quali le Aziende di trasporto pubblico locale o di trasporto pubblico ferroviario regionale e locale, che dovranno procedere al rilascio dell'abbonamento cui è associato il voucher, si ritiene opportuno procedere alla individuazione di soggetti di natura pubblica che possano garantire la proficua attuazione, da parte di tali Aziende, della misura oggetto del presente provvedimento.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale effettuato mediante autobus/tram, si ritiene utile proseguire, in continuità con la precedente edizione, la collaborazione con gli Enti di Governo del trasporto pubblico locale dei Bacini territoriali ottimali e omogenei, individuati dalle DGR n. 2333 del 16 dicembre 2013, nn. 1033, 1078 e 1079 del 24 giugno 2014, n. 1375 del 5 agosto 2014, n. 1915 del 28 ottobre 2014 e n. 1360 del 9 ottobre 2015.
Nelle more della piena operatività delle Agenzie per il trasporto pubblico locale, introdotte con la Legge regionale del 24 giugno 2025 n. 8, che ha modificato la Legge regionale del 30 ottobre 1998 n. 25, i suddetti Enti di Governo devono ritenersi, infatti, ancora gli interlocutori principali in materia, avendo stipulato con le Aziende i relativi contratti di servizio del trasporto pubblico locale.
Si richiamano, a riguardo, il Decreto Legislativo del 19 novembre 1997, n. 422 recante "Conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale" , sulla cui scorta sono conferiti alle Regioni ed agli Enti locali funzioni e i compiti in materia di servizi pubblici di trasporto di interesse regionale e locale, e l'art. 3-bis del Decreto Legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla Legge 14 settembre 2011, n. 148, il quale prevede che le Regioni organizzano lo svolgimento dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica definendo il perimetro degli ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei, di norma non inferiore almeno a quella del territorio provinciale.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico ferroviario regionale e locale, occorre invece riferirsi ad Infrastrutture Venete S.r.l., quale interlocutore principale per l’iniziativa in parola, poiché essa – su delega della Regione del Veneto - gestisce i contratti di servizio stipulati con l’Azienda concessionaria del trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale.
Si richiamano sul punto la Legge regionale 30 ottobre 1998, n. 25 relativa alla “Disciplina ed organizzazione del trasporto pubblico locale” e, in particolare, l’art. 7, comma 1, lettere g) e h) e il comma 2, nonché la Legge regionale 14 novembre 2018, n. 40 relativa a “Società regionale «Infrastrutture Venete s.r.l.» per la gestione delle infrastrutture ferroviarie e di navigazione interna” e, in particolare, gli artt. 3, comma 2, lettera g) e 4, comma 1, lettera d).
Si veda anche la Deliberazione di Giunta regionale n. 1854 del 6 dicembre 2019 – definita quale atto di delega interorganica - con la quale è stata data attuazione a quanto previsto nella L.R. 40/2018, “ed in particolare ai disposti di cui agli artt. 3 e 4 , delegando a far data dal 01/01/2020, ad Infrastrutture Venete S.r.l., nell’interesse generale, in totale autonomia ed in assenza di vincolo sinallagmatico, le funzioni pubbliche in materia di trasporto pubblico locale ferroviario indicate dalla sopra citata Legge Regionale (…) In virtù della suddetta delega, Infrastrutture Venete S.r.l. subentra alla Regione del Veneto, tra l’altro, nella titolarità e nella gestione dei Contratti di Servizio in essere relativi al servizio ferroviario regionale e locale” (punto 3 del dispositivo).
Stante quanto rappresentato, per l'attuazione coordinata e condivisa delle attività riferite al bando di cui trattasi si ritiene di porre in essere con ciascuno degli "Enti di governo" dei Bacini territoriali ottimali e omogenei del trasporto pubblico locale, rispettivamente di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza - quali Autorità competenti del trasporto pubblico locale nel bacino territoriale di competenza - nonché con Infrastrutture Venete S.r.l. – quale Autorità competente del trasporto pubblico ferroviario regionale e locale - degli Accordi di collaborazione con durata fino al 31 dicembre 2026 i cui schemi sono approvati rispettivamente negli Allegati B e C del presente provvedimento, di cui costituiscono parte integrante e sostanziale.
I suddetti Accordi, posti in essere ai sensi dell'art. 15 della Legge n. 241/1990, sono finalizzati a disciplinare lo svolgimento di attività di interesse comune in maniera coerente con le finalità istituzionali di tutte le parti.
Alla base dei medesimi, in un'ottica collaborativa vi è una condivisione di compiti e responsabilità per i quali non è previsto alcun corrispettivo. Resta inteso che per dare attuazione alle attività riferite al bando in parola, tutte le parti contraenti metteranno a disposizione personale, strutture ed attrezzature proprie.
In virtù di tale accordo gli Enti di governo e la società “Infrastrutture Venete s.r.l.” - quali unici titolari delle funzioni di organizzazione e di controllo dei rispettivi ambiti di trasporto pubblico - adotteranno gli atti che riterranno necessari affinché le Aziende di trasporto pubblico locale (autobus/tram) e di trasporto pubblico ferroviario regionale e locale applichino, all'atto della presentazione dei voucher da parte dei beneficiari del contributo regionale, lo sconto per l'acquisto dell'abbonamento annuale.
È, altresì, opportuno evidenziare che la programmazione a breve e a lungo termine degli interventi da attuare con i fondi ministeriali richiede una adeguata organizzazione, che consenta all'Amministrazione di realizzare i progetti nel rispetto dei tempi pianificati.
In tal senso, appare imprescindibile prevedere per la struttura competente l'opportunità di avvalersi di una struttura organizzata per l'espletamento delle attività afferenti agli interventi in parola, stante anche il numero di soggetti coinvolti. Infatti, eventuali ritardi nella definizione ed attuazione delle misure potrebbero far venir meno quelle condizioni di efficacia delle medesime, considerate determinanti per il contrasto dell’inquinamento di cui in premessa.
Considerato che, da una attenta analisi, la struttura regionale competente a predisporre i progetti secondo le indicazioni del citato Decreto Direttoriale MATTM-CLEA n. 412 del 18 dicembre 2020 non dispone di un apparato organizzativo idoneo all'espletamento delle attività necessarie per la loro realizzazione, si ritiene opportuno affidare la gestione del bando e di tutte le relative attività connesse a Veneto Innovazione S.p.A., società in regime di "in house providing" della Regione Veneto.
La Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, competente per materia, a seguito della ricognizione effettuata per verificare la fattibilità dell'affidamento, ha attestato che Veneto Innovazione S.p.A. possiede tutti i requisiti di professionalità e tecnico - giuridici per assolvere tale compito.
Sempre secondo la Direzione competente, come previsto dall'art. 7 del Decreto Legislativo n. 36 del 31 marzo 2023, l'affidamento alla Società risulta vantaggioso anche per la collettività in termini di efficienza, economicità, qualità della prestazione, celerità del procedimento e di razionale impiego delle risorse pubbliche.
L'affidamento in house garantisce infatti una maggior autonomia decisionale e tempi di risoluzione delle problematiche più immediati e certi rispetto ad un modello in cui risulta necessario un confronto negoziale con un terzo soggetto gestore.
Si rammenta inoltre che la Regione del Veneto, per la realizzazione di iniziative similari, si è più volte avvalsa con risultati ottimali della collaborazione e delle professionalità degli addetti della società in house providing Veneto Innovazione S.p.A; inoltre, l’analogo bando di cui alla precedente Deliberazione di Giunta regionale n. 1499 del 16 dicembre 2024 ha visto la collaborazione di questa società.
Con riferimento a questo aspetto, la Direzione competente ritiene che, rispetto a possibili concorrenti, l'affidamento risulti giustificato dalle specifiche competenze interne di Veneto Innovazione S.p.A. e dalla capacità della società di organizzare e coordinare servizi ad alto valore aggiunto, in quanto la capitalizzazione avvenuta negli anni del know how maturato risulta essere un asset intangibile e importante per la tipologia e la specificità delle attività previste nella presente deliberazione.
In tal senso è necessario precisare che Veneto Innovazione S.p.A. è società in house providing della Regione del Veneto, istituita con Legge regionale del 6 settembre 1988 n. 45, così come modificata dalle Leggi regionali n. 30/2016 e n. 14/2023, che può svolgere attività di promozione e sviluppo del sistema economico del Veneto, in tutti i suoi aspetti economico-produttivi, curandone la diffusione e l'informazione e favorendo l'attivazione di sinergie.
Si fa presente, inoltre, che Veneto Innovazione S.p.A. è una società a partecipazione regionale totalitaria e che lo statuto societario esclude la possibilità che privati, ovvero imprese private, partecipino alla compagine societaria. Si precisa, altresì, che le previsioni contenute nello Statuto sociale configurano l'esistenza di un controllo da parte della Regione sulla Società analogo a quello esercitato nei confronti dei propri servizi e che essa svolge un'attività prevalentemente rivolta alla Regione del Veneto, in ossequio a quanto previsto dal comma 3 dell'art. 16 del TUSP.
Ai sensi di quanto previsto dall'art. 3, comma 2 della Legge regionale 24 dicembre 2013 n. 39 e dalla vigente normativa in materia di affidamenti in house providing, la Direzione competente ha valutato che per l'attività da svolgersi, Veneto Innovazione S.p.A. non richiederà alcun mark up (ricarica) commerciale.
Con nota prot. reg. n. 535326 del 6 ottobre 2025 è stata richiesta a Veneto Innovazione S.p.A. la presentazione di uno specifico Piano di Attività, corredato dalla relativa valorizzazione economica, sia per quanto riguarda gli aspetti relativi al collegamento dei sistemi di vendita delle Aziende di trasporto con la piattaforma regionale che alla comunicazione della presente iniziativa e per quanto riguarda la gestione operativa della stessa.
Con nota acquisita al protocollo regionale n. 612601 del 7 novembre 2025, Veneto Innovazione S.p.A. ha presentato un Piano delle attività coerente con le tempistiche progettuali rappresentate e la relativa proposta economica, per lo svolgimento delle seguenti attività:
a) attivazione, entro l'avvio della misura, di una campagna di comunicazione consistente nella realizzazione di materiale e sua diffusione a mezzo quotidiani locali cartacei, radio, pubblicità esterna sui bus e sui treni circolanti e nelle stazioni ferroviarie principali, assicurando l’adeguata copertura del territorio interessato dalla misura. Con riguardo a tale attività, è stato quantificato sulla base di preventivi informali acquisiti l'importo di € 317.200,00;
b) acquisizione dei dati relativi agli abbonamenti venduti ed agli sconti applicati, mediante il collegamento delle piattaforme di vendita delle Aziende del trasporto pubblico locale con la piattaforma digitale regionale. Con riguardo a tale attività, è stato quantificato sulla base dei preventivi informali acquisiti l'importo di € 284.272,20;
c) attività di gestione ed assistenza tecnica, comprendente in via esemplificativa:
Con riguardo al costo dell'attività di gestione ed assistenza tecnica, è stato quantificato l'importo di € 137.905,14 sulla base delle tariffe standard - per attività project manager, project senior e project junior - definite con la metodologia per la valutazione della congruità economica della prestazione relativa agli affidamenti diretti a Veneto Innovazione S.p.A. approvata con DGR n. 1141 del 19 settembre 2023.
Sulla base delle suddette tariffe standard, agli atti della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica i costi relativi all'attività di gestione e assistenza tecnica di Veneto Innovazione S.p.A. risultano inferiori ai prezzi medi/giornata rilevati nel mercato e conseguentemente l'affidamento risulta economicamente vantaggioso.
Si propone, pertanto, di incaricare Veneto Innovazione S.p.A. all’attività di collegamento delle piattaforme di vendita delle Aziende del trasporto pubblico locale con la piattaforma digitale regionale, all’attività di comunicazione e alla gestione operativa del bando, secondo quanto stabilito nello schema di convenzione di cui all'Allegato D, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si fa presente che per le attività e i servizi non svolti direttamente dalla Società affidataria, e in relazione alle procedure di affidamento di servizi/forniture dalla medesima autonomamente gestite, la stessa, in quanto Società partecipata pubblica, dovrà attenersi alla normativa statale vigente di cui al Codice dei contratti pubblici - Decreto Legislativo n. 36 del 31 marzo 2023.
Si prevede, quindi, il trasferimento delle risorse finanziarie relative all'erogazione dei voucher per l'importo complessivo massimo di € 5.000.000,00 la cui copertura finanziaria è garantita dalle risorse provenienti dal capitolo di spesa n. 105120 Azioni per il disinquinamento delle Regioni del Bacino Padano - –Trasferimenti correnti (ART. 30, C. 14-TER, D.L. 30/04/2019, N.34 - D.M. 28/12/2020, N.412) del bilancio pluriennale 2025-2027.
Inoltre, si prevede il trasferimento delle risorse finanziarie relative alla comunicazione dell'iniziativa e collegamento piattaforme dell'importo complessivo di € 601.472,20, la cui copertura finanziaria è garantita dalle risorse provenienti dal capitolo di spesa n. 104579 Azioni per il disinquinamento delle Regioni del Bacino Padano - Acquisto di beni e servizi (ART. 30, C. 14-TER, D.L. 30/04/2019, N.34 - D.M. 28/12/2020, N.412) del bilancio pluriennale 2025-2027.
Si prevede infine il riconoscimento a Veneto Innovazione S.p.A. del corrispettivo complessivo di € 137.905,14 comprensivo di ogni onere finalizzato alla realizzazione delle attività previste e commisurate al raggiungimento dell'importo messo a bando, la cui copertura finanziaria è garantita dalle risorse provenienti dal capitolo di spesa n. 104579 Azioni per il disinquinamento delle Regioni del Bacino Padano - Acquisto di beni e servizi (ART. 30, C. 14-TER, D.L. 30/04/2019, N.34 - D.M. 28/12/2020, N.412) del bilancio pluriennale 2025-2027. Si precisa che l'Amministrazione regionale si riserva di corrispondere l'importo dovuto in più tranche, l'ultima delle quali terrà conto delle eventuali minori spese sostenute.
Per un maggior dettaglio degli adempimenti richiesti alla società si rinvia allo schema di convenzione di cui all'Allegato D.
Si propone, infine, di incaricare il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica dell'esecuzione del presente atto, ivi compresa la sottoscrizione degli Accordi di Collaborazione con gli Enti di Governo dei bacini ottimali e con Infrastrutture Venete S.r.l., la Convenzione con Veneto Innovazione S.p.a., nonché le modifiche degli allegati A, B, C e D, per la correzione di eventuali errori materiali o integrazioni non sostanziali, inclusa la modifica, per motivi operativi, delle date di attuazione dell'iniziativa. Il medesimo viene, altresì incaricato dell’eventuale emanazione di atti a contenuto operativo correlati al funzionamento della piattaforma.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Deliberazione del Consiglio regionale n. 57 dell'11.11.2004 e il successivo aggiornamento del P.R.T.R.A., approvato con Deliberazione della Giunta regionale n. 377 del 15 aprile 2025;
VISTA la DGR del 06 giugno 2017 n. 836;
VISTA la DGR del 2 marzo 2021 n. 238;
VISTA la DGR del 16 dicembre 2024 n. 1499;
VISTO il Decreto direttoriale MATTM-CLEA del 18.12.2020 n. 412;
VISTO il Decreto Legislativo del 31 marzo 2023, n. 36, recante il Codice dei contratti pubblici;
VISTO il Decreto Legislativo del 19 novembre 1997, n. 422 recante "Conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale";
VISTO l'articolo 3-bis (Ambiti territoriali e criteri di organizzazione dello svolgimento dei servizi pubblici locali) del Decreto Legge del 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla Legge del 14 settembre 2011, n. 148 e s.m.i.;
VISTA la Legge regionale del 30 ottobre 1998, n. 25, recante disciplina ed organizzazione del trasporto pubblico locale, come modificata con legge regionale 24 giugno 2025, n. 8;
VISTA la DGR n. 2048 del 19 novembre 2013, recante la definizione dei Bacini territoriali ottimali e omogenei del trasporto pubblico locale e direttive agli Enti affidanti per la costituzione dei relativi Enti di governo;
VISTE le DGR n. 2333 del 16 dicembre 2013, nn. 1033, 1078 e 1079 del 24 giugno 2014, n. 1375 del 5 agosto 2014, n. 1915 del 28 ottobre 2014 e n. 1360 del 9 ottobre 2015, recanti designazione dell'Ente di governo del trasporto pubblico locale del Bacino territoriale ottimale e omogeneo, rispettivamente di Venezia, Padova, Rovigo, Vicenza, Belluno, Treviso e Verona;
VISTA la Legge regionale del 14 novembre 2018, n. 40, avente ad oggetto “Società regionale Infrastrutture Venete S.r.l. per la gestione delle infrastrutture ferroviarie e di navigazione interna”;
VISTA la DGR n. 1854 del 6 dicembre 2019, con la quale è stata disposta l’attivazione della società “Infrastrutture Venete s.r.l.” mediante atto di delega interorganica;
VISTA la Legge regionale 6 settembre 1988, n. 45 istitutiva di Veneto Innovazione S.p.A.;
VISTA la DGR n. 1141 del 19 settembre 2023 avente ad oggetto l'approvazione della metodologia per la valutazione della congruità economica delle prestazioni relative agli affidamenti diretti a Veneto Innovazione S.p.A in qualità di organismo in house ai sensi dell'art. 7, comma 2, del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e definizione dei parametri di confronto;
VISTA la Legge del 7 agosto 1990 n. 241;
VISTA la Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
VISTA la Deliberazione di Giunta regionale del 27 gennaio 2025 n. 61, recante l’approvazione del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) della Giunta regionale del Veneto per il triennio 2025-2027;
VISTO il Regolamento regionale 31 maggio 2016, n. 1, recante anche la disciplina sugli atti del Presidente e della Giunta regionale;
delibera
(seguono allegati)
Torna indietro